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Le sirene dei Vigili del Fuoco in sciopero sibilano il loro grido
d'aiuto
Da
“www.targatocn.it” del 20 luglio
Dopo
i medici, a scendere in sciopero, oggi, sono stati i Vigili del Fuoco.
Alle
11 precise i duecento pompieri effettivi, unitamente ai circa 400
volontari delle cinque sedi, Cuneo, Savigliano, Alba, Mondovì e
Levaldigi, e dei 18 distaccamenti, hanno fatto squillare
contemporaneamente le sirene, dopo aver incrociato le braccia per
quattro ore fin dal primo mattino.
”Tante parole, da tutti, politici in primis, ma alla fine a fare i
conti con i problemi siamo sempre noi sul campo”,
dicono all'unisono i pompieri.
Ed i
problemi sono i soliti: mancanza di soldi per la rimessa a punto dei
mezzi, molti dei quali vetusti (addirittura uno risale agli anni
sessanta), fino ad arrivare al rischio d’immobilità per assenza di
carburante. Questo per quanto riguarda il tagli previsti dalla manovra
finanziaria.
Vi è
poi l’aspetto economico: il contratto 2008/2009 è infatti scaduto da
circa 30 mesi e, ancora una volta per mancanza di soldi, il rinnovo
sembra essere davvero lontano.
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CUNEO. IERI OGNI
DUE ORE NELLE CINQUE CASERME DELLA GRANDA
Per chi
suona la sirena La protesta dei pompieri
Carenze d’organico e mancato pagamento di straordinari
Da “La Stampa” del
7 luglio di LORENZO BORATTO
CUNEO
Sirene spiegate e lampeggianti blu in funzione. Per un minuto, ogni
due ore. E’ successo ieri dalle 8 alle 22. Nelle caserme di Cuneo,
Alba, Mondovì, Saluzzo, al distaccamento di Levaldigi e negli
interventi come accaduto ieri a Piasco, durante i soccorsi per un
incidente. Così i vigili del fuoco della provincia, come i colleghi
del Piemonte, hanno aderito alla protesta nazionale per le carenze
d’organico e il mancato pagamento degli straordinari arretrati.
Michelino Bussone, segretario provinciale Fns Cisl: «Nella Granda sono
206 gli effettivi mentre dieci colleghi, vincitori di concorso, sono
in arrivo nelle varie sedi perché abbiamo minacciato proteste. Ma 8 di
noi, con turni settimanali fino al 31 dicembre, sono distaccati in
Abruzzo nelle tendopoli. L’organico prevede in provincia 231 vigili
del fuoco. C’è il problema dei pagamenti arretrati degli straordinari:
8 euro netti l’ora. Per l’emergenza neve a novembre sono previsti 500
euro in busta paga. Non li ha visti nessuno: sono la nostra
quattordicesima. Hanno appena liquidato gli straordinari per
l’alluvione di maggio 2008. E la carenza di personale significa che
molti di noi non possono andare in ferie».
Ieri, alle 12, mentre i vigili del fuoco hanno attivato le sirene dei
mezzi posteggiati al comando provinciale a Cuneo, alcuni automobilisti
hanno rallentato e chiesto i motivi della protesta.
Silvio Costamagna, sindacalista Confsal: «Dopo ogni disastro, dal
terremoto in Abruzzo all’esplosione di Viareggio, c’è la gratitudine
delle persone, lo stesso avviene qui dopo ogni nostro intervento in
provincia. Ma siamo dimenticati a livello centrale. Il nostro
stipendio è di 1300 euro al mese con turni di 12 ore, se c’è
un’emergenza ne lavoriamo anche 24 senza sosta, non esistono festività
o domeniche. Il distaccamento di Levaldigi? È stato spostato personale
qualificato, quindi abbiamo meno uomini e più lavoro».
Fabrizio Malabocchia, vigile del fuoco di Cuneo: «Qui il mezzo più
recente ha 3 anni, ma una delle due autoscale ha mezzo secolo. Tutti i
sindacati sono d’accordo con questo sciopero bianco. Garantiamo le
emergenze e per un giorno non svolgiamo i servizi interni, come ad
esempio corsi di addestramento». I sindacati sono pronti a nuove
proteste ogni lunedì di luglio in attesa di risorse dal Dipartimento
nazionale. Il comandante provinciale Pietro Di Risio: «Nel Cuneese
servono più personale e mezzi adeguati. Vogliamo richiamare
l'attenzione dell'opinione pubblica anche all'indomani di un momento
di grande lavoro, con gli allagamenti che hanno colpito una parte
della Granda».
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Cuneo: straordinari non pagati. Vigili del fuoco scioperano
Da
www.targatocn.it del 6 luglio
Saranno le sirene dei
mezzi di soccorso la voce della protesta dei vigili del fuoco che
anche a Cuneo aderiranno alla 'Giornata della Vergogna' promossa a
livello regionale dalle sigle di categoria CGIL, CISL, UIL, RdB e
Confsal. L’agitazione è stata dichiarata dalle 10 alle 14 di oggi e
sarà accompagnata da non meno di 4 manifestazioni di protesta al mese
in cui ogni 2 ore, dalle 8 alle 22, le sirene dei mezzi antincendio
suoneranno per un minuto in qualunque luogo si trovino. “Lo scopo è
di far sentire la proteta dei lavoratori ad una classe politica e
dirigente sorda” – scrivono i sindacati. Oggetto del contendere è
il ritardo con il quale il Dipartimento corrisponde ai lavoratori
impegnati nelle attività istituzionali e di soccorso tecnico urgente
gli oneri per le prestazioni straordinarie. I sindacati ritengono “largamente
insufficienti le risorse finanziarie e di organici promesse dal
Governo che nonostante la concreta maggioranza detenuta in Parlamento
non ha trasformato gli atti in leggi.”
Tra i motivi dell’agitazione anche l’ammontare degli stanziamenti
destinati a far fronte all’emergenza terremoto in Abruzzo rispetto
alla quale vengono avanzate critiche per le strategie che avrebbero
privilegiato i beni culturali a discapito dell’esigenze della
popolazione dell’Aquila. I vigili del fuoco di Cuneo hanno partecipato
attivamente e con grandi risultati ai soccorsi portati in Abruzzo.
Nella foto, questa mattina i vigili del fuoco hanno incrociato
simbolicamente le braccia davanti alla Caserma di Cuneo
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