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VINADIO. GIUDICE DEL LAVORO
Ex gestore delle terme spiegherà ai sindacati i passaggi di gestione

Da “La Stampa” del 13 gennaio di ]BARBARA MORRA
CUNEO
L’ex gestore delle Terme di Vinadio incontrerà i sindacati per spiegare il passaggio di mano avvenuto lo scorso settembre in favore della società D&d. E’ l’esito dell'udienza che si è tenuta ieri, a Cuneo, davanti al giudice del lavoro, Silvia Casarino.
La causa è iniziata da un’azione dei sindacati Cgil-Cisl e Uil per comportamento antisindacale da parte della Satea, ex gestore, e della D&d, la società che oggi conduce la struttura. Secondo i sindacati, le due ditte avrebbero violato l'obbligo di informare i lavoratori sul passaggio di consegne.
Nell'udienza di ieri la Satea ha dato disponibilità per un incontro chiarificatore, che si terrà il 20 gennaio. «Siamo soddisfatti per questa decisione - commenta Barbara Giolitti, legale dei sindacati - e per il fatto che la riunione sia stata fissata a distanza di poco tempo. L'incontro non sanerà comunque la violazione messa in atto dalle due società, ma permetterà ai lavoratori di vederci chiaro sull'affitto di ramo d'azienda e di far valere i loro diritti». «Sul fatto che a monte l'intenzione sia stata di far passare i lavoratori della precedente gestione nelle mani della nuova - aggiunge l'avvocato Giolitti - a nostro avviso non ci sono dubbi. Al momento del cambio di gestione, infatti, tutti i lavoratori ricevettero una comunicazione scritta della D&d in cui si diceva che sarebbero stati alle dipendenze della nuova società». Dopo la riunione del 20 gennaio, cui potrebbero seguire altri incontri di approfondimento, la questione tornerà il 2 febbraio sul tavolo del giudice del lavoro. «I singoli dipendenti non parteciperanno all'incontro informativo - dicel'avvocato Fausto Raffone, che rappresenta gli 11 lavoratori intervenuti nel giudizio -. A rappresentarli ci sarà il sindacato che avrà il compito di salvaguardare le posizioni lavorative di ciascuno. Ci sono poi istanze singole su cui il giudice è chiamato a pronunciarsi».
Resta irrisolto il «giallo» di un comunicato spedito ai giornali da un'email sconosciuta, che dava una versione parziale della vicenda. Mario Rosso, legale della D&d: «Abbiamo presentato denuncia. Contiamo di scoprire chi ha inviato quel documento».

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