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Dopo lavori e proteste domani riapre Unieuro

Da “La Stampa” del 26 ottobre di GIANNI SCARPACE

MONDOVÌ

Il punto vendita Unieuro di via Langhe, a Mondovì, riaprirà domani dopo quasi cinque mesi di serrande abbassate e lavori all’interno e all’esterno del fabbricato.
La notizia era attesa dai dodici lavoratori che da luglio erano in cassa integrazione. Temevano la chiusura definitiva del punto vendita della società specializzata in elettronica di consumo ed elettrodomestici, dopo alcune incomprensioni denunciate dagli stessi dipendenti e dai sindacati al momento della chiusura dell’esercizio. Ci fu, allora, una difficoltà di comunicazione tra la società del Gruppo europeo Dixons Retail e i proprietari dello stabile, la famiglia Bruno di Mondovì, disponibile, da sempre, ai lavori di adeguamento. «Una situazione risolta con grande soddisfazione di tutti - dice Loredana Sasia, della Cgil -. Abbiamo curato questa vertenza fin all’inizio grazie all’attenzione e alla sensibilità dei lavoratori. Ora si riapre, con l’azienda che ha pienamente rispettato gli accordi».
Al centro della questione, i lavori per rispettare le prescrizioni dei vigili del fuoco in relazione al Cpi (Certificazione prevenzione incendi). Subito dopo la chiusura erano comparsi cartelli che avvertivano i clienti delle modalità di assistenza e di vendita dei prodotti, con l’indicazione di rivolgersi a Genola e Cuneo. I lavoratori avevano lamentato lo scarso anticipo (24 ore) con cui avevano saputo dellachiusura del punto vendita.
A fine agosto si era raggiunto l’accordo sindacale: dipendenti in cassa integrazione, lavori a carico della proprietà ed impegno dell’azienda a riaprire i battenti «perché la chiusura non dipendeva da crisi o calo dei consumi».
Tutto rispettato. Unieuro è a Mondovì dal 1988, nei locali di via Langhe dal ‘98. La sede legale è a Monticello d’Alba, sede commerciale a Piacenza.
«Chiudere - spiega il direttore delle Risorse umane di Unieuro, Gabriele Belsito - non è stato piacevole nemmeno per l’azienda, ma necessario per non incorrere in problemi sulle misure di sicurezza. Spero che la popolazione abbia compreso le ragioni dello “stop”. Ora tutto è a norma. Riapre un punto vendita che risponde ai criteri di legge e in più bello e rinnovato. Si parte con un nuovo slancio». Il futuro? «Abbiamo sottoscritto con la famiglia Bruno - conclude Belsito - un contratto di affitto dei locali che durerà parecchi anni. Siamo a Mondovì da tempo e vogliamo rimanere, ma questo non è mai stato in dubbio. C’è una bella collaborazione con i dipendenti che si sono subito rimessi al lavoro con più entusiasmo di prima».

 

 

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Salvi 12 posto di lavoro: tirano un sospiro di sollievo i dipendenti dell'Unieuro di Mondovì

Da www.targatocn.it del 15 luglio 2011

A Mondovì e dintorni pensando all'Unieuro oggi non può non venire in mente la famosa pubblicità "nell'era dell'ottimismo". Mai slogan fu più azzeccato, almeno per adesso, almeno per la vicenda monregalese. Sembra infatti risolta, in un batter di ciglia, la trattativa messa in atto dalla Cgil per salvaguardare 12 posti di lavoro all'Unieuro.

Venerdì pomeriggio in Confindustria il sindacato dei lavoratori e l'azienda hanno trovato un accordo il cui verbale sarà firmato nei prossimi giorni. In questo modo viene salvaguardata l'occupazione, pur dando avvio alle ristrutturazioni necessarie all'interno dell'edificio.

Nel frattempo i dipendenti usufruiranno di un periodo di cassa integrazione che sarà minore più i tempi dei lavori saranno celeri. L'accordo è stato reso possibile anche grazie al raggiungimento di un'intesa tra il proprietario dell'immobile e la direzione Unieuro: in questo caso è stato rinnovato in tempi brevissimi il contratto di locazione che si frapponeva alla questione tra azienda e lavoratori.

 

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Presidio dei lavoratori davanti alla sede dell'Unieuro di Mondovì

Da www.targatoccn.it del 12 luglio

La FILCAMS CGIL continua ad esprimere forte preoccupazione per il futuro occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori dell’UNIEURO di Mondovì. Scivono in un comunicato: "I lavoratori pretendono chiarezza rispetto al loro futuro. Domani il consiglio di amministrazione dell’UNIEURO, secondo quanto è stato riferito, deciderà a porte chiuse sul futuro del punto vendita e solo venerdì comunicherà le proprie intenzioni nell’incontro sindacale che si terrà presso la CGIL di Mondovì. I lavoratori richiedono risposte immediate! Secondo quanto è emerso l’incontro tenutosi questo lunedì tra la proprietà e l’azienda UNIEURO, non ha dato ancora risposte chiarificatorie rispetto alle nostre domande sul futuro lavorativo delle lavoratrici e dei lavoratori e sulle loro reali intenzioni. E’ comunque emerso da parte della proprietà della struttura la volontà ad effettuare le richieste di migliorie nella sede chiedendo all’UNIEURO alcuni impegni per il futuro".

La FILCAMS CGIL è a richiedere nuovamente che vengano effettuati tutti gli sforzi e gli investimenti necessari da parte di tutti i soggetti coinvolti per garantire la prosecuzione dell’attività a Mondovì per la salvaguardia  dell’occupazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori. A tale proposito la FILCAMS CGIL indice nuovamente un presidio per la giornata di mercoledì 13 luglio 2011 davanti all’UNIEURO di Mondovì con distribuzione di volantini sindacali, in Via Delle Langhe, 54 dalle 10 alle 12, contemporaneamente alla riunione che si terrà all’UNIEURO per decidere sul futuro dei lavoratori.

 

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Unieuro chiusa Dipendenti “invitati” a sfruttare le ferie

Ieri la protesta «Ci hanno avvertiti soltanto il giorno prima»

Da “La Stampa” del 3 luglio di GIANNI SCARPACE

MONDOVì
Serrande chiuse da due giorni al punto vendita Unieuro di Mondovì, ma i 12 dipendenti l’hanno saputo solo 24 ore prima, con l’invito a sfruttare le ferie arretrate per il prossimo periodo, almeno fino al 15 luglio. Alla base della decisione della società con sede legale a Monticello d’Alba, sede commerciale a Piacenza e controllata dalla britannica Dixon, non c’è una questione di bilanci, crisi economica o calo dei consumi. C’è la «difficoltà di comunicazione» tra la proprietà dello stabile di via Langhe 54 (la famiglia Bruno di Mondovì) e Unieuro, grande catena di distribuzione di elettrodomestici. Oggetto: gli interventi tecnici necessari per adeguare il Cpi (Certificato Prevenzione Incendi) del punto vendita, come richiesto dai vigili del fuoco che hanno dichiarato i locali «inagibili».
Unieuro sostiene di essere stata costretta alla chiusura per precauzione in attesa dell’intervento di manutenzione straordinaria che tocca alla proprietà; la famiglia Bruno replica di aver ricevuto una sola comunicazione, tre giorni fa, in cui si prospettava la cessazione del contratto d’affitto. Una dozzina di dipendenti ieri hanno manifestato di fronte al punto vendita. «Non ci sembra un comportamento corretto - hanno detto i dipendenti - riferirci di una chiusura con così poco preavviso senza specificare le ragioni».
Ieri, grazie all’azione dei dipendenti e della segreteria provinciale Filmcas Cgil, è arrivato Giancarlo Rossi, commerciale Unieuro, che ha assicurato la volontà di prosecuzione dell’attività a Mondovì. E Graziella Bruno, titolare dell’immobile, si è detta disponibile (come già in passato) agli interventi di manutenzione. Un confronto che proseguirà la prossima settimana a Piacenza. In via Langhe anche il presidente del Consiglio comunale Rocco Pulitanò e rappresentanti del Pd (Luca Belvolto, Paolo Magnino e Marco Fulcheri). Il Comune si è impegnato a convocare un tavolo di lavoro. «Chiediamo – hanno sottolineato Marco Ricciardi e Loredana Sasia, della Cgil – che vengano effettuati tutti gli sforzi e gli investimenti necessari per garantire la prosecuzione dell’attività a Mondovì per la salvaguardia dell’occupazione di tutti i lavoratori».

 

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