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L'unico modo per
poter recuperare il lavoro arretrato, in
mancanza di cancellieri nelle
segreterie
del tribunale, è di differire le udienze penali,
che slittano da febbraio
all'autunno prossimo». Il presidente del tribunale di Mondovi,
Giuseppe Masante, non è nuovo a
scelte di questo genere: o si
svolgono i dibattimenti e le udienze, lasciando decine
di faldoni incompleti sui tavoli delle segreterie, oppure, ogni tanto, si decide
per la sospensione delle udienze. In pratica,
le dieci udienze che il tribunale monocratico
avrebbe dovuto celebrare a febbraio sono state tutte rinviate tra settembre e
novembre. E significa, inoltre, una nuova «calendarizzazione» di testimoni da
avvertire, avvocati da ricontattare e la produzione di altra burocrazia.
«Almeno com
possibile sveltire le
pratiche in arretrato, senza dividermi tra udienze e lavoro d'ufficio», dice
l'unico cancelliere rimasto al monocratico. Un nuovo provvedimento è stato
firmato da Masante nei giorni scorsi, a seguito di una richiesta della
rappresentanza sindacale interna del personale degli
uffici giudiziari. «Abbiamo segnalato
- spiega Enzo Vavuso, impiegato e rappresentante sindacale - la disastrosa
situazione in cui si trovano le cancellerie penali, sotto organico e oberate di
lavoro. E che subiranno nei prossimi mesi
una diminuzione di personale
dovuta a 2
assenze per maternità. I due soli operatori rimasti dovranno occuparsi, oltre
che delle udienze giornaliere, anche delco sportello e di
tutti i fascicoli penali incombenti.
Superfluo ricordare il loro diritto di fruire di ferie e permessi».
Al presidente
Masante non è rimasta
alternativa che «prendere atto e, in emergenza, differire le udienze».
racconta anche di tagli delle risorse economiche
che mettono in crisi il lavordiano:
tecnici di una ditta che affitta fotocopiatori
che ritirano le macchine dalla segreteria
della cancelleria penale per contratti
non rinnovati. Oppure trascrittori
delle udienze che lamentano ritardi cronici
dei pagamenti delle prestazioni (spettano
al ministero). Situazioni estreme, già
denunciate più volte, anche se
accomunano
tanti palazzi giudiziari d'Italia.
I dati
Il tribunale
monregalese deve fare i conti con la mancanza del 55% del personale
previsto in organico: 15 i dipendenti in servizio in tribunale, 27 quelli
fissati nella pianta organica del marzo 2007,
40 in totale gli addetti. A
Mondovi ci sono
7 giudici, un procuratore capo e due sostituti. «I tempi - dice Masante - tra
procedimento e sentenza sono ancora soddisfacenti. Il dramma arriva
quando si attende la pubblicazione delle sentenze,
ma, mancando il personale di cancelleria in tutti i settori, i tempi della
giustizia si
allungano. Non siamo mai arrivati
a varcare i tempi di prescrizione dei
procedimenti solo grazie a due
elementi ancora
qualificanti: il personale presente si fa davvero in quattro e non si fer-ma
di fronte al limite dell'orario di lavoro,
pur essendo in dubbio anche lo straordinario. E poi le disposizioni come quelle
di questi giorni, che ci sollevano
un po' dalla mole di lavoro».
«E' chiaro -
dice Vavuso - che il problema degli impiegati va risolto a livello ministeriale
sbloccando le assunzioni. Noi diamo il massimo impegno a lavorare anche più
delle 36 ore settimanali, ma siamo davvero stufi».
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