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Il presidente della Provincia ha incontrato Cgil, Cisl e Uil
Da
www.targatocn.it del 2 luglio
“Ringrazio i tre
sindacati per la disponibilità dimostrata e per le molte proposte
utili prospettate. La crisi economica va traducendosi in disagio
sociale e la Provincia intende, insieme alle forze sociali ed
economiche, fare tutto quanto è nelle sue possibilità per alleviarne
l'impatto. In materia di formazione professionale siamo al lavoro per
migliorare l'offerta, dal punto di vista sia quantitativo sia,
soprattutto, qualitativo. Sulla necessità di estendere l'istituto
dell'anticipazione della cassa integrazione, attendiamo la proposta
sindacale cui guardiamo con estremo interesse. Sul tappeto anche
l'istituzione di un tavolo di crisi che coinvolga e responsabilizzi
veramente e concretamente tutte le parti sociali interessate”.
Così il presidente della Provincia, Gianna Gancia, al termine
dell'incontro di oggi 2 luglio con i segretari provinciali di Cgil
Marco Ricciardi, Cisl Matteo Carena e Uil Giovanni Ventura. Il tavolo
si è svolto alla presenza degli assessori provinciali al Lavoro Pietro
Blengini e alle Politiche sociali Giuseppe Lauria. Dal confronto è
emerso il quadro di una crisi senza riscontri nel passato recente. I
dati macroeconomici della provincia con riferimento al 2008 (3,4% di
disoccupazione) non scontano ancora l'autentica frenata che, a partire
dall'autunno, si registra anche nella Granda. Ne è prova l'impennata
nel ricorso agli ammortizzatori sociali con 4.500.000 ore di cassa
integrazione autorizzate nell'ultimo trimestre. L'incontro è servito a
passare in rassegna specifiche situazioni aziendali, ma soprattutto
esigenze e fabbisogni di ordine generale.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata all'istituto della
cassa integrazione in deroga e alla mancata copertura finanziaria dei
fabbisogni: le stime parlano della necessità di 100 milioni di euro su
base regionale entro fine anno.
Entro 10 giorni le tre segreterie sindacali presenteranno un documento
organico ed articolato con proposte operative, tra cui
l'implementazione della convenzione già in atto tra Provincia,
Fondazione Crc e parti sociali per l'anticipo della cassa integrazione
straordinaria. Sul tappeto anche una disamina degli indirizzi da
attuarsi in tema di formazione professionale e ricollocazione del
personale attraverso la valorizzazione del ruolo dei Centri per
l'Impiego. Nelle ore successive all'incontro il presidente Gancia è
stato impegnato in prima persona in due tavoli di crisi riguardanti,
rispettivamente, l'Italcementi di Borgo San Dalmazzo e il cdm dell'ex
Kimberly-Clark di Verzuolo.
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Comunicato Stampa su intervento Presidente Provincia su approvazione
bilancio previsione
Da “www,provincia.cuneo.it”
del 22 dicembre
Misure
anticrisi: Provincia a fianco di lavoratori e
aziende. Ecco
come.
L'intervento del presidente Costa in Consiglio provinciale
Cuneo Ecco il testo integrale dell'intervento di oggi (lunedì 22
dicembre) fatto
dal presidente Costa in Consiglio provinciale per
la discussione sul bilancio di
previsione appena approvato con 19 voti favorevoli e 7 contrari.
“Siamo oggi chiamati ad
esaminare ed approvare il bilancio previsionale, un
atto fondamentale sotto il profilo della programmazione, delle
prospettive che
interessano l’ente e la comunità che vi si
riconosce. Inutile dire che sarebbe
quanto meno riduttivo
prescindere dal contesto nel quale siamo chiamati ad
operare queste scelte: un contesto, quello internazionale soprattutto,
ma anche
quello locale, che certo non era immaginabile anche
solo un anno fa. Per questo,
con la relazione che sarà ben
svolta dall’assessore competente, vorrei dire sin
d’ora che ritengo assolutamente prioritario l’impegno dell’ente, così
come
d’altronde richiesto da molti di voi, in funzione
per così dire “anticiclica”.
Faremo, nel nostro piccolo e
nella piena consapevolezza che la Provincia di
Cuneo non è la Banca Centrale Europea, quanto è nelle nostre
possibilità per
stare vicino alle forze sociali ed economiche, alle famiglie e ai
cittadini in questi
che sono momenti di crisi, anche
locale.
Stiamo assumendo misure che
vanno in più direzioni: anticipo della cassa
integrazione straordinaria, incentivi per l'inserimento dei lavoratori
svantaggiati
e sostegno alle aziende agricole: la Provincia di
Cuneo ha in programma una
serie di misure anticrisi, a
sostegno dell'economia locale. Si tratta del primo
frutto del recente tavolo sull'economia che ha riunito in Provincia
rappresentanti
delle istituzioni e della società civile, delle
forze sociali ed economiche e del
mondo bancario. Una risposta
alla domanda di certezze proveniente dalle
famiglie e dai cittadini in genere, oltre che da un tessuto produttivo
che conta
80.000 aziende, la maggior parte delle quali a
dimensione familiare.
Anticipo cassa integrazione straordinaria
L’esperienza è
iniziata nel 2004 ed è codificata in un'apposita convenzione
sottoscritta con l'Inps: Provincia, Fondazione Crc e Comune sul cui
territorio
insiste la crisi aziendale si sobbarcano in modo equo, un terzo a
testa, i costi
bancari per
l’anticipazione della cassa integrazione straordinaria. La spesa è
variabile, in funzione
dell’euribor, e mediamente oscilla tra i duecento ed i
trecento euro per unità lavorativa. L’anticipazione ha durata
annuale e consente
di ovviare ai 4-6
mesi di ritardo con cui l’Inps, a causa dei molti adempimenti
previsti anche a livello
ministeriale, eroga di fatto le mensilità, pari mediamente
a 750 euro (9 mila euro annui). Ad oggi, la procedura è stata
attivata in dieci
distinte situazioni
aziendali per un totale di 909 unità lavorative in quattro anni:
Algat (100 unità
lavorative); Albaprint (91 unità nella fase di crisi, 76 dopo il
fallimento); Bertello (47
unità nella fase di crisi, 80 dopo il fallimento); Cartiera
Pirinoli (178);
Cartiera Pkarton (60); Cobra Containers (64); Cartotecnica di
Ormea (13); Ormea Spa (66);
Milanesio (26); Stil Group (108). Quanto ai fondi,
la Provincia
ha approvato con la delibera di Giunta del 2 dicembre uno
stanziamento di 60
mila euro che si aggiunge a somme residue (circa 15 mila
euro) ed ai 25 mila euro inseriti nel previsionale 2009: in tutto
100 mila euro.
L'operazione ha, in termini di benefici, un effetto moltiplicatore su
due livelli:
considerando che
Fondazione Crc e Comune interessato dalla crisi partecipano
in modo equo, i 100 mila euro al momento nelle disponibilità della
Provincia
equivalgono a 300 mila euro potenzialmente impiegabili; questi 300
mila euro
hanno un ulteriore effetto
moltiplicatore, nella misura in cui consentono
l’anticipo di indennità di Cigs per importi ben superiori: contando
su un costo
medio di 250 euro a pratica, si possono effettuare potenzialmente
anticipazioni
di annualità per
1.200 lavoratori (per complessivi 10.800.000 euro). Questa
procedura viene di fatto
attivata quasi esclusivamente per piccole e medie
aziende: le grandi imprese hanno infatti forza e capacità
finanziaria per gli
anticipi di cassa,
spesso a fronte di crediti Inps; al contrario le piccole e medie
attività, quando sono in
condizioni di criticità, spesso hanno debiti con l’Inps e
non sono quindi in grado di anticipare alcunché.
Inserimento dei lavoratori svantaggiati
La Provincia
favorirà l’inserimento di lavoratori svantaggiati: l’iniziativa, in
linea con il Piano operativo regionale, è parte integrante
dell’impegno a
sostegno delle piccole e medie imprese del territorio in una
congiuntura non
facile dal punto di
vista economico. Già nel periodo compreso tra il primo
novembre 2007 e il 31 marzo 2008, d’altronde, sono stati assegnati
alle imprese
contributi per 1.104.588 euro: finanziamenti erogati tramite l’azione
dei Centri
per l’Impiego per
assunzioni o stabilizzazioni di contratti a tempo determinato e
a termine. Uno sforzo
rinnovato con delibera della Giunta provinciale del 23
settembre 2008 e che andrà concretandosi nei prossimi mesi. La
nuova
programmazione
prevede uno stanziamento di 346.873 euro per un totale di 94
incentivi destinati a lavoratori licenziati o a rischio di
licenziamento provenienti
da crisi aziendali, in cassa integrazione straordinaria, in cassa
integrazione in
deroga o in mobilità
indennizzata e non indennizzata, oppure lavoratori con
contratti a termine
coinvolti negli interventi del programma. Altri 300 mila euro
(da considerare comprensivi dei sussidi al reddito) saranno
suddivisi tra 47
incentivi per
persone in cerca di lavoro, in cassa non indennizzata. E’ in corso
di definizione con la
Regione se l’incentivo potrà essere applicato anche per le
trasformazioni degli altri contratti a termine (contratto a
progetto, prestazioni
d’opera discontinua, contratto occasionale, prestazioni occasionali di
tipo
accessorio). Le
assegnazioni avverranno in base a tipologia di contratto e
caratteristiche del dipendente. Per l’assunzione a tempo
determinato (uguale o
inferiore a 12 mesi): 1.800 euro per le donne di età superiore o
uguale a 45 anni;
1.440 euro per le donne con
meno di 45 anni; 1.440 euro per uomini di età
superiore o uguale ai 45 anni; 1.080 euro per uomini di età
inferiore ai 45 anni.
Per le assunzioni a tempo indeterminato: 6.300 euro per le donne di
età
superiore o uguale ai 45
anni; 5.040 euro per donne con meno di 45 anni; 5.040
euro per uomini di età superiore o uguale ai 45 anni; 3.780 euro
per gli uomini
con meno di 45 anni.
Una seconda parte del
progetto riguarda poi i contributi destinati a persone
particolarmente svantaggiate: 312.975 euro (comprensivi di sussidi
al reddito)
per 49 incentivi. Altri 700 mila (comprensivi di sussidi al reddito)
per 95
incentivi diretti a
soggetti disoccupati ma con maggiori deficit di occupabilità
ed autonomia nella ricerca
di opportunità di impiego (disoccupati over 45
scarsamente qualificati, disoccupati di lunga durata ed inattivi,
donne in
reinserimento,
persone in carico ai servizi sociali, quali invalidi civili e del
lavoro o portatori di
handicap intellettivo e psichiatrico, detenuti ed ex detenuti,
giovani a rischio segnalati
dai servizi sociali, dipendenti da sostanze, donne
vittime di tratta).
Le condizioni per assunzioni a tempo determinato: donne
3.397 euro; uomini 2.954
euro. Per il tempo indeterminato: donne 11.878 euro;
10.329 euro.
La Provincia
di Cuneo attraverso i suoi Centri per l'Impiego, in collaborazione
con Italia Lavoro Spa
(Agenzia Tecnica del Ministero del Lavoro della Salute e
della Previdenza Sociale), gestisce inoltre il
Programma Pari 2007 per il Re-Impiego
di lavoratori svantaggiati. Promosso dal Ministero del Lavoro, della
Salute e delle Politiche
Sociali, il piano, in linea con la normativa regionale,
prevede l'attivazione di percorsi per il sostegno al reddito di
quanti aderiscono
ad azioni di inserimento o reinserimento lavorativo, attraverso
incentivazione,
formazione e tirocini in
azienda. Requisiti per l'ammissione sono lo stato di
disoccupazione e la mancata percezione di sussidi o indennità. Del
progetto fa
parte anche il sostegno alla regolarizzazione delle badanti. La
Provincia
erogherà a titolo di
incentivo il rimborso totale (fino a un massimo di 12 mesi)
dei contributi Inps alle famiglie che hanno regolarizzato o
assunto, con rapporto
di impiego
domestico, i propri collaboratori nell'ambito dell'assistenza
familiare-badanza. Il finanziamento è destinato a persone residenti
o domiciliate
in Granda. Fra i requisiti richiesti per l'assegnazione: l'indicatore
Isee relativo al
reddito della persona che
assume deve essere inferiore a 40 mila euro; il
rimborso sarà riconosciuto ai contratti di almeno 30 ore
settimanali, anche a
tempo determinato, per una durata almeno pari a 12 mesi. La
modulistica e le
regole di assegnazione sono
consultabili sul sito
www.provincia.cuneo.it/
lavoro, nella pagina dedicata al programma Pari (sezione dedicata al
programma
Pari) o presso i Centri per
l'Impiego del territorio.
Sostegno alle aziende agricole
Un aiuto alle
aziende agricole in periodo di crisi economica: la Provincia di
Cuneo si prepara ad attivare un progetto di credito di conduzione.
L'iniziativa,
che si aggiunge al Piano di sviluppo rurale e al Bando per la
meccanizzazione
agricola, è stata discussa
mercoledì 10 dicembre con i rappresentanti di istituti
di credito della Granda, organizzazioni di categoria e Agricolfidi
Piemonte
(consorzio fidi per le imprese agricole). La Provincia, in linea con
la normativa
regionale (legge
regionale 63/78), intende attivare la concessione di contributi
per gli interessi sui
prestiti contratti da imprenditori agricoli singoli o associati
per le esigenze della
conduzione aziendale. Ha quindi accantonato 211 mila
euro, destinati
all'abbattimento fino al 40% del tasso di interesse (euribor) sui
mutui richieste dalle
aziende agricole alle banche, per una spesa compresa tra
un minimo di 10 mila a un massimo di 40 mila euro. Se l'operazione
sarà
supportata anche
dalla garanzia di un Confidi, il tasso avrà inoltre un
riconoscimento di uno 0,30% in più. Requisiti prioritari per
l'ammissione al
contributo saranno l'ubicazione delle attività in territorio
sottoposto a danni
alluvionali o da grandine,
l'impegno in castanicoltura, la gestione da parte di
giovani. La riunione è servita a definire tasso di interesse e
spese istruttorie.
Seguirà la definizione e la stipula della convenzione con le banche.
L'intera
operazione entrerà in
vigore ad inizio 2009.
Partecipate
Nel sostegno
all’economia, forse per mia formazione personale, intendo anche
il taglio delle spese improduttive: da questo punto di vista, mi
rifaccio alla
delibera, assunta in modo pressoché unanime dal Consiglio provinciale
alcuni
mesi or sono, in
materia di partecipazioni societarie. Senza offesa per alcuno, si
sappia che la giunta lavora
nel rispetto di tutti ma senza abdicare dall’obiettivo
principale: l’eliminazione
totale di enti ed organismi che le norme e le
circostanze in cui
viviamo hanno reso assolutamente inutili.
Non voglio dilungarmi oltre, anche se molto ci sarebbe da dire, sul
piano
d’investimenti della provincia. Consentitemi un ringraziamento, al
nostro
collega Guido Crosetto e a
quanti hanno reso possibile la firma del decreto
interministeriale che assegna alla Provincia di Cuneo 18 milioni e
mezzo di
euro per migliorare la propria viabilità di competenza per i
collegamenti con la
Asti-Cuneo: ne faremo buon uso. E grazie ancora a Guido Crosetto, al
Ministro
Matteoli e quanti hanno
reso possibile il completo finanziamento del Tunnel di
Tenda: una settimana fa, come sapete, ero a Parigi: lavoreremo,
come facciamo
da quattro anni a questa parte, per un appalto ravvicinato nei tempi,
posto che
soltanto alcune questioni
tecnico-giuridiche separano ormai le due delegazioni.
Sono comunque qui con
l’atteggiamento e l’approccio di sempre: per ascoltare e
per apprendere i fabbisogni e le esigenze del territorio che
ciascuno di voi, nei
diversi ruoli, rappresenta”.
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