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“Prato”, in mobilità
i trentatré operai
Da “La Stampa” del 6
maggio di [E. A.]
Nonostante la simbolica «occupazione» del municipio di Sommariva Bosco
di dieci giorni fa e il coinvolgimento delle istituzioni (Comune,
Provincia, Prefettura) nella trattativa, gli operai della «Prato» di
Sommariva Bosco non hanno ottenuto la cassa integrazione in deroga.
Il curatore fallimentare non ha accolto la richiesta dei sindacati di
prorogare il sostegno economico al termine del periodo di cassa
integrazione straordinaria seguito al fallimento dell’azienda
meccanica.
«Dal 3 maggio i 33 lavoratori della Prato sono stati licenziati e
messi in mobilità - spiega Bruno Gosmar, segretario Uilm di Cuneo -.
La posizione della curatrice fallimentare è stata irremovibile: non ha
concesso la cassa in deroga che avrebbe permesso ai lavoratori un po’
più di tempo per trovare un nuovo impiego». Il periodo di mobilità (a
circa 700 euro al mese) per gli operai che hanno meno di 40 anni
durerà al massimo un anno.
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Operai della Prato: “Senza Cassa dal 3 maggio saremo tutti licenziati”
Il sostegno del
sindaco e dell’assessore provinciale
Da “La Stampa” del
22 aprile 2011 di ERICA ASSELLE
Venticinque ex lavoratori della Angelo Prato Srl di Sommariva Bosco
hanno simbolicamente occupato per un’ora, l’altra sera, il municipio
del paese. «La protesta - ha spiegato Bruno Gosmar, segretario Uilm di
Cuneo - è per chiedere che sia concessa la cassa in deroga al termine
del periodo di cassa integrazione straordinaria che ha fatto seguito
al fallimento dell’azienda».
I carabinieri hanno controllato il presidio, del quale sono state
messe al corrente anche Prefettura e Questura. «Siamo molto
preoccupati - aggiunge Franco Montegrosso, ex impiegato nell’azienda
che produceva componenti industriali - perché non riusciamo a farci
ascoltare. Il curatore fallimentare non ci concede la cassa in deroga
e non abbiamo altri strumenti se non questa protesta simbolica».
«Ci sentiamo lavoratori di serie B - aggiunge un collega perché non
abbiamo la forza contrattuale dei grandi numeri di lavoratori».
Il sindaco di Sommariva Bosco, Andrea Pedussia, ha espresso
partecipazione alla vicenda dei lavoratori, inviando una lettera al
curatore fallimentare e ha aggiunto: «In tutti questi mesi ho seguito
la questione della Prato e riporterò la vostra richiesta nelle sedi
opportune». Anche l’assessore provinciale Pietro Blengini ha fatto
proprie le istanze dei lavoratori. Dei quaranta ex dipendenti della
Prato, soltanto una dozzina si sono ricollocati in altre aziende nei
mesi passati. Se non verrà concessa la cassa in deroga, dal 3 maggio i
lavoratori saranno licenziati e scatterà la mobilità.
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La “Prato” è fallita
A rischio 42 posti
Da “La Stampa” del 8
maggio 2010 fi ]VALTER MANZONE
SOMMARIVA BOSCO
La ditta «Angelo Prato srl» è stata dichiarata fallita dal Tribunale
di Torino. E i suoi 42 dipendenti (38 operai e 4 impiegati, molti dei
quali già in cassa integrazione da mesi) adesso andranno tutti in
cassa integrazione straordinaria, per i prossimi diciotto mesi. Poi,
se non interverranno elementi nuovi (quali l’acquisizione dell’azienda
da parte di qualche altro gruppo) per loro scatterà la mobilità.
Spiega Bruno Gosmar, segretario provinciale della Uilm: «Il titolare
Angelo Prato, dopo aver lottato per un anno contro la crisi che ha
quasi azzerato gli ordini, lo scorso 23 aprile aveva deciso di portare
i libri contabili in Tribunale. Lo scorso martedì il giudice ha
deliberato di accogliere l’istanza di fallimento. Spiace veramente
molto per le maestranze, tutte di elevata professionalità, impegnate
nella produzione di sistemi di saldatura automatici, per vari
importanti gruppi».
Lo stesso titolare, Angelo Prato, aveva commentato la sua decisione,
dicendo: «Purtroppo la grave mancanza di lavoro e la carenza di
liquidità mi hanno costretto a questa dolorosa scelta. Sono molto
dispiaciuto».
Alla società, fondata nel 1960, che aveva successivamente incorporato
la «Olm srl» - specializzata nella progettazione e costruzione di
sistemi di assemblaggio e saldatura, principalmente per l’industria
automobilistica - faceva anche capo la vicina «New Tech» che occupa
una decina di persone.
Conclude Gosmar: «Sono preoccupato anche per il destino della
consociata New Tech che lavorava quasi esclusivamente per la Prato;
lunedì mattina incontrerò il sindaco di Sommariva Bosco Andrea
Pedussia. La speranza è che si faccia avanti qualche acquirente
interessato a rilevare la società»
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