|
|
ENVIE.
OFFICINE MECCANICHE
Cassa integrazione alla
“Pezzolato”
Da a Stampa” del 12
febbraio di ANDREA GARASSINO
ENVIE
Cassa integrazione ordinaria, da martedì alla «Pezzolato», dove
lavorano 125 dipendenti. La direzione della ditta che produce
macchinari per la prima lavorazione del legno in via Provinciale
(negli anni scorsi ha acquisito lo storico marchio della «Bongioanni»
di Pianfei) ha chiesto la cassa ordinaria per un periodo massimo di
tredici settimane con possibilità di coinvolgere tutta la forza
lavoro.
Fino al 27 febbraio sono una trentina i lavoratori a casa e, di
conseguenza, con retribuzioni all’80 per cento dello stipendio.
All’origine del provvedimento ci sarebbe la necessità delle officine
meccaniche di fronteggiare le sempre più frequenti oscillazioni del
mercato, dovute alla crisi globale.
«Abbiamo dovuto far ricorso agli ammortizzatori sociali - dice il
direttore dello stabilimento Francesco Fonio - semplicemente per
motivi precauzionali. In questi giorni sono stati coinvolti i primi
dipendenti e l’obiettivo dell’azienda è diminuire al più presto il
numero di persone in cassa».
E’ la prima volta che l’azienda fa ricorso agli ammortizzatori
sociali. Il percorso per giungere alla richiesta della cassa ha visto
la convocazione di alcune riunioni negli stabilimenti di via
Provinciale 4. La dirigenza ha spiegato la necessità di provvedimenti
per affrontare il periodo di recessione. In una seconda convocazione
si è parlato della cassa integrazione ordinaria.
Uno dei reparti più colpiti è la «Carpenteria» dove vengono realizzati
i componenti in ferro per assemblare i macchinari per la prima
lavorazione del legno.
Andrea Ribotta, sindaco di Envie: «Chiederemo un incontro con la
direzione per acquisire informazioni sui problemi occupazionali. La
maggior parte dei dipendenti della Pezzolato abita in paese e quindi
la cassa ha importanti ripercussioni sul nostro tessuto sociale».
«Siamo stati colti di sorpresa - dice un operaio -: non c’erano mai
stati questi problemi. Alcuni reparti lavorano come sempre, mentre in
altri ci sono maggiori problemi ed è lì che è scattata la cassa».
Intanto oggi, a Cuneo, tavolo di confronto su crisi economica, cassa
integrazione, cessazioni di attività e fallimenti: è stato convocato
alle 10,45, nella sala Giolitti della Provincia, dal presidente
Raffaele Costa. Partecipano rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil,
associazioni di categoria, forze sociali, fondazioni e istituti
bancari.
.
Archivio rassegna stampa locale
|
|