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Oerlikon Graziano: venerdì l’incontro tra l’azienda e la società interessata alla salvaguardia dello stabilimento garessino

Da www.targatocn.it del 14 maggio

E’ durato circa tre ore l’incontro organizzato stamattina in Provincia con “Oerlikon Graziano”, segreterie provinciali Fiom, Fim e Uilm, Rsu di stabilimento, sindaci e amministratori di valle Tanaro e Ceva. I dipendenti, oggi in sciopero per otto ore, davanti all’ingresso del palazzo, in attesa di ricevere notizie.

“La trattativa tra l’azienda e la società interessata alla salvaguardia dello stabilimento è confermata – hanno spiegato i sindacalisti al termine dell’incontro – la società pare intenzionata all’acquisto e il gruppo si è detto disponibile a trattare. Ma resta in gioco anche l’ipotesi di portare nuove commesse in stabilimento, per integrare le attività che verranno trasferite”. L’incontro tra Oerlikon e società, sulla cui identità resta il riserbo, si terrà venerdì.

Intanto i sindacati hanno chiesto alla Provincia l’apertura di un tavolo di crisi permanente, coinvolgendo anche la Regione. E la prossima riunione a Cuneo è prevista per il 23 maggio. Resta il problema sul trasferimento della produzione dei sincronizzatori, destinata all’India.

Al riguardo, su proposta delle Rsu di stabilimento, si è chiesto “il trasferimento di due isole a Cascine Vica, e non India almeno temporaneamente, valutando un aumento della produzione a Garessio di coroncine Renault. Una produzione forte, i pezzi restano in Italia a differenza dei sincro; importante perché ci aiuterebbe a mantenere in piedi lo stabilimento. Per i lavoratori, a prescindere dal tipo di produzione, fondamentale è continuare a lavorare”.

Resta confermato anche l’incontro del 26 giugno fra sindacati e azienda all’Amma di Torino.

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«Chiusura sospesa»

da "La Stampa" del 3 maggio[MU. B.]


Spiraglio nella vicenda Graziano Trasmissioni. La decisione di chiudere lo stabilimento garessino espressa ad aprile dal gruppo Oerlikon Graziano è stata sospesa fino alla prossima riunione convocata in Confindustria Torino il 26 giugno. Una «tregua armata» concordata ieri da azienda e sindacati all'Amma di Torino. Bruno Gosmar, segretario provinciale Uilm: «Abbiamo due mesi per verificare se Garessio potrà sopravvivere. Due le strade percorribili: la cessione della fabbrica o adibire lo stabilimento, che in questo caso rimarrebbe in Oerlikon, a nuove produzioni magari su commissione di nuovi clienti. Esistono iniziative che ci sentiamo di sostenere». Barbara Tibaldi, segretaria Fiom Cgil Cuneo: «Per la prima volta l'azienda si è dichiarata disponibile a valutare soluzioni diverse dalla chiusura. Lo spiraglio è aperto». Oggi assemblee di fabbrica e in municipio la Commissione Lavoro alle 17.

 

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Garessio, i dipendenti della Graziano non mollano: sciopero 24 ore su 24

Da www.targatocn.it del 21 aprile di Annelise Beccaria

Continuano a scioperare i lavoratori della “Oerlikon Graziano” di Garessio, stabilimento di cui la multinazionale proprietaria ha annunciato la chiusura entro la fine dell’anno secondo costi di logistica e trasporto definiti eccessivi, ma non per i sindacati che sul punto hanno chiesto maggiore chiarezza.

Per gli ottantacinque dipendenti si parla di trasferimento negli altri siti del gruppo in provincia di Cuneo e Torino: a Cervere, Sommariva Perno e Cascine Vica. Un trasferimento che pesa anche perché ci si chiede se poi, effettivamente, ci sarà lavoro per tutti. “Vogliono istruire un polo mondiale dei sincronizzatori in India – raccontano ai cancelli – il che significa trasferire le attività di produzione, tempra e assemblaggio togliendo lavoro non solo a Garessio, ma pure a Cervere e Cascine Vica. Inoltre, una lavorazione di Sommariva Perno sembra compresa nel pacchetto con cui l’azienda intende cedere il sito di Porretta Terme”.

Lo sciopero a Garessio continua 24 ore su 24 da martedì, con turni dei lavoratori che si alternano ogni ora e mezza per garantire la massima copertura e bloccare in qualsiasi momento, sia di giorno che di notte, camion e furgoni in entrata o uscita. Ci sono produzioni urgenti, forniture in alcuni casi già pagate che restano in stabilimento. “E’ l’unico modo con cui possiamo farci realmente sentire – aggiungono - per opporci a una decisione che nessuno vuole e può accettare”. Fatto sta che l’azienda nelle ultime ore ha chiesto di incontrare le parti sociali dello stabilimento lunedì all’Unione industriali a Cuneo. Altre brutte notizie per i lavoratori?

Intanto prosegue la programmazione per la manifestazione del 1 maggio a Garessio a cui prenderanno parte le delegazioni di tutti gli stabilimenti e i rappresentanti provinciali metalmeccanici delle tre confederazioni. Oggi, su iniziativa del PD Alta Val Tanaro, una rappresentanza sindacale “Oerlikon Graziano” di Garessio incontrerà a Torino l’onorevole Cesare Damiano, già Ministro del Lavoro e Resp. Nazionale PD Crisi Aziendali. Per il Partito prenderanno parte il segretario Sebastiano Carrara e il capogruppo Bruno Bologna. Lo stabilimento verrà presidiato anche sabato e domenica e il calendario degli scioperi è già pianificato sino a martedì 24 aprile

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Oggi sciopero e corteo per salvare la Graziano

Da “La Stampa” del 13 aprile di [MU. B.]


Parte stamane dai cancelli della Graziano Trasmissioni di Garessio il corteo composto da lavoratori, sindacati, amministratori e abitanti della Val Tanaro, in difesa dello stabilimento garessino. L’appuntamento, in concomitanza con lo sciopero dei metalmeccanici, è alle 10,30. Poi la sfilata sulla statale 28, in via Vittorio Emanuele e largo Roma e l’arrivo in piazzale Indemini, tra le bancarelle del mercato.
Numerose le iniziative e gli incontri promossi dopo che martedì i vertici del gruppo Oerlikon Graziano, attivo nel settore della componentistica per automezzi, hanno confermato ai sindacati l’intenzione di chiudere lo stabilimento e proposto di trasferire i lavoratori negli altri siti produttivi piemontesi. «La partita è difficile commentano Ivana Gazzaniga, Fiom Cgil, e Marco Fazio, Uilm -, ma cercheremo fino in fondo di portare avanti una trattativa. Graziano Garessio è uno stabilimento che funziona. Lunedì, al prossimo incontro con gli amministratori Oerlikon a Torino, vorremmo capire meglio il piano industriale e le cifre».
Il presidente della Commissione lavoro del Comune, Bruno Bologna: «Nella riunione di mercoledì con le amministrazioni di valle, i rappresentanti provinciali di Fiom Cgil, Uilm e Fim Cisl e i lavoratori è emersa l’intenzione comune di un confronto con l’azienda per tentare ancora di scongiurare il peggio. Coinvolgeremo anche la Regione. Fra le proposte delle rsu, la costituzione di un comitato Alta Val Tanaro per fronteggiare la crisi dell’occupazione in valle».

 

 

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La Graziano vuole chiudere lo stabilimento di Garessio

La sede impiega 85 dipendenti. Incontro con i vertici a Torino

Da “La Stampa” del 11 aprile di MURIEL BRIA


Alla fine la notizia è arrivata: la Oerlikon Graziano intende chiudere lo stabilimento Graziano Trasmissioni di Garessio entro la fine dell’anno a causa dei costi di gestione, ritenuti troppo alti. Ieri a comunicarlo alle rappresentanze sindacali sono stati i vertici del gruppo. L’azienda ha proposto ai dipendenti il trasferimento entro luglio nelle altre sedi (in provincia di Cuneo Cervere e Sommariva Perno, nel Torinese Rivoli e Luserna San Giovanni). Novità anche per il sito emiliano di Porretta Terme, 250 dipendenti, per cui è prevista la vendita.
La voce di una possibile chiusura della fabbrica di Garessio, che con oltre 45 anni di storia alle spalle e 85 dipendenti è una delle più importanti della Val Tanaro, si era diffusa la settimana scorsa. «Abbiamo chiesto all’azienda un rapporto sulla situazione del gruppo - dice Bruno Gosmar, rappresentante provinciale Uilm -. È necessario un ragionamento complessivo perché la Oerlikon sta dislocando in India una lavorazione importante che viene effettuata qui e a Cascine Vica. Per quanto riguarda Garessio vorremmo conoscere i costi fissi così da studiare una proposta alternativa alla chiusura. Lo stabilimento ha un’alta produttività e un basso assenteismo. Capiamo i problemi di logistica e di struttura, forse un po’ vecchia, ma con una riorganizzazione generale questa è una fabbrica che può stare sicuramente in piedi».
Il sito garessino era già stato ridimensionato di una ventina di dipendenti nella ristrutturazione aziendale del 2009. Peggio era andata a Sommariva Perno e Cervere, che avevano perso rispettivamente circa 100 lavoratori, e a Cento (Ferrara), la cui attività era stata interrotta. «Perché chiudere uno stabilimento che funziona? - si chiede Marco Fazio, del direttivo Uilm -. Studiamo insieme un piano di contenimento dei costi».
Oggi a Garessio assemblee sindacali e l’incontro a Cascine Vica dei vertici aziendali con il sindaco di Garessio, Renato Chinea, i colleghi di Priola, Luciano Sciandra, e Nucetto, Ivo Debernocchi, e l’assessore provinciale Pietro Blengini. E riunione, in serata, della commissione comunale Lavoro. Venerdì convocazione dell’azienda in Provincia. Sempre venerdì, nello sciopero generale di 4 ore, sit-in di fronte ai cancelli della fabbrica, presenti le delegazioni di altri stabilimenti e le istituzioni locali. Lunedì nuovo incontro sindacatiaziendaall’Ammadi Torino.

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Garessio, tensione per il futuro della “Oerlikon  Graziano”

Da www.targatocn.it del 6 aprile 2012

Tensione a Garessio per lo stabilimento Oerlikon di fronte ai cui cancelli, ieri mattina, si sono riunite maestranze e Rsu. Al momento attuale non ci sono comunicazioni ufficiali ma, da mercoledì pomeriggio girano voci, sempre più insistenti, secondo cui per il sito garessino il futuro sarebbe tutt’altro che roseo.

Pare infatti che la “Graziano Trasmissioni spa”, di cui l’azienda fa parte, intenda avviare un’incisiva ristrutturazione interna che interesserebbe anche Garessio. Contattato telefonicamente, il direttore di stabilimento Alessandro Canavese ha affermato: “Sono stato convocato in direzione generale, presso la sede centrale amministrativa, per martedì mattina. A quel punto saprò quali sono le decisioni e gli indirizzi dell’azienda”. E sempre martedì il coordinamento dei delegati sindacali si incontrerà a Torino, presso l’Unione Industriali metalmeccanici, per la presentazione del nuovo Piano industriale.

“Ho parlato con Pina Mosca responsabile Fiom Cgil Cuneo – spiega Bruno Bologna presidente della Commissione lavoro del Comune di Garessio – che mi ha confermato l’incontro. Subito dopo, mercoledì, ci riuniremo nella sala consiliare con il direttore di stabilimento, i segretari provinciali e i rappresentanti di categoria per capire cosa prevede specificatamente il piano industriale, se e in quale modo coinvolgerà Garessio”.

Anche il sindaco Renato Chinea, venuto a conoscenza della situazione, ha contattato stabilimento e poi azienda: l’incontro ufficiale con l’amministratore delegato si terrà mercoledì. Il gruppo, che produce componenti per trasmissioni nel settore automotoveicolistico, ha stabilimenti in Italia e all’estero. Nella provincia di Cuneo, oltre a Garessio, anche a Cervere e Sommariva Perno. I dipendenti a Garessio sono 85.

 

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Oerlikon Graziano “Crisi difficile da superare”

Da “La Stampa” del 23 luglio 2010 di VALTER MANZONE
SOMMARIVA PERNO
«Lo scenario che si prospetta è ancora a tinte fosche». Lo ha detto la presidente della Provincia Gianna Gancia dopo l’incontro al ministero Sviluppo economico sulla crisi del gruppo «Oerlikon Graziano», nel Cuneese con tre stabilimenti, a Sommariva Perno, Cervere e Garessio.
Dopo la debole risalita nell’anno in corso, parrebbe profilarsi una stabilizzazione dei mercati proprio nel 2011». I responsabili del gruppo aggiungono: «I segnali positivi, per adesso, arrivano unicamente dai mercati di Brasile, Cina e India; purtroppo meno dall’Europa e dagli Stati Uniti».
Per i dipendenti degli stabilimenti cuneesi (321 a Sommariva Perno, 176 a Cervere e 90 a Garessio) sono programmate alcune uscite concordate, mobilità che dovrebbe portare al prepensionamento di 24 dipendenti a Sommariva, 9 a Cervere e 3 a Garessio.
A Roma c’erano anche i sindacati. Commenta Tiziana Mascarello (Fim-Cisl): «L’azienda continua a chiedere il ricorso agli ammortizzatori sociali. Già nel precedente accordo avevano stabilito che, dopo la cassa integrazione che si conclude a ottobre, si sarebbero dovuti attivare i ‘’contratti di solidarietà’’ per lavorare meno ma tutti». Bruno Gosmar (Uil): «In un momento in cui si registrano timidi segnali di ripresa, auspichiamo che l’azienda abbia la capacità di ampliare il mercato per poter assicurare maggior stabilità ai dipendenti».
Conclude Pina Mosca (Cgil): «Purtroppo le nostre previsioni si stanno avverando: la Oerlikon intende avvalersi dell’opportunità di prolungare la cassa integrazione straordinaria. Ci batteremo per i contratti di solidarietà che permettono ai lavoratori di mantenere uno stipendio pari all’80% di quello ordinario».

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SOMMARIVA PERNO. OCCUPAZIONE
Cassa ma nessun taglio alla “Oerlikon Graziano”

Da “La Stampa” del 7 luglio 2009

La direzione della «Oerlikon Graziano», che nella Granda ha tre stabilimenti (Garessio, Cervere e Sommariva Perno) dopo l’incontro che si è svolto ieri mattina a Roma, ha confermato l’intenzione di non tagliare posti di lavoro, ma di ricorrere alla cassa integrazione. Spiega Remo Vaccarone, direttore Relazioni industriali del gruppo: «Il momento che stiamo vivendo è molto grave; la ripresa sarà lenta e complicata. Abbiamo quindi chiesto di fare un ulteriore ricorso alla cassa integrazione straordinaria, per crisi (Cigs) per un anno, a partire dal 26 ottobre».
Sempre al tavolo del ministero dello Sviluppo econmomico, i vertici aziedali hanno sostenuto che «l’azienda si renderà disponibile a valutare ulteriori forme di sostegno al reddito, senza prefigurare esuberi strutturali, come si era pensato di fare nel precedente incontro di maggio». Oltre alla direzione aziendale e alle rappresentanze sindacali, nel gruppo anche la presidente della Provincia, Gianna Gancia, accompagnata dall’assessore al Lavoro Pietro Blengini. Al termine dei lavori, ha commentato: «Ho voluto essere presente a Roma per seguire da vicino, insieme alle forze sociali, una vicenda che riguarda ben 3 stabilimenti della Granda, coinvolgendo oltre 600 lavoratori. C’è un percorso chiaro che vincola l’azienda ad elaborare entro fine anno un piano industriale organico. Nei prossimi giorni incontrerò i rappresentanti degli stabilimenti locali».
Aggiunge Pina Mosca, segretaria provinciale della Fiom Cgil: «Il 28 luglio avremo l’incontro per definire concretamente questa proposta fatta dall’azienda».
Intanto oggi pomeriggio è prevista una riunione sulla difficile situazione della ditta Lavalle di Venasca e un aggiornamento del tavolo Cdm (ex Kimberly).

 

 

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