Mondovì, evitato il fallimento dell’azienda “Norddiesel”
La storica
concessionaria dei mezzi pesanti sarà liquidata
Da “La Stampa” del 24
giugno di GIANNI SCARPACE
MONDOVÌ
Il 67% dei creditori
della Norddiesel sono d’accordo nell’accettare il concordato
preventivo proposto dal tribunale di Mondovì e dal commercialista e
commissario incaricato Paolo Blangetti. Il 26 luglio si svolgerà
l’udienza per l’omologa del concordato, ma è ormai certo che la
storica azienda monregalese concessionaria di mezzi pesanti sarà
liquidata nei prossimi mesi. È l’epilogo di una vicenda che ha visto
la crisi (finanziaria) dell’azienda della famiglia Filippi, di
Mondovì nel campo della produzione di settore fin dal 1950 e che nel
1977 divenne concessionaria Volvo con l’espansione, negli Anni
Ottanta. Officine e punti vendita di diversi marchi anche in Valle
d’Aosta, Torinese e Liguria.
Ad aprile il giudice
Paola Elefante aveva ascoltato, insieme al cancelliere Sergio Greco,
la relazione di Blangetti incaricato dal tribunale di Mondovì per le
procedure del concordato. In aula i creditori chirografari che hanno
diritto di voto. Ora la maggioranza ha decretato il sì al
concordato, evitando così il fallimento all’azienda. Non favorevoli
al concordato si erano dichiarati già allora i rappresentanti di
Volvo Italia spa. «Attraverso la vendita di tutti i beni – dice il
commercialista Blangetti – si farà fronte ai creditori, prima di
tutti i dipendenti che hanno sempre ricevuto con regolarità gli
stipendi e ora attendono le liquidazioni. Poi avranno diritto ai
crediti i privilegiati secondo i diversi gradi».
Si parla di una
situazione debitoria di circa 30 milioni di euro. L’azienda, da 130
dipendenti è passata a 79, tutti in cassa integrazione
straordinaria, e poi collocati in altre aziende. Per alcune
settimane i lavoratori, l’inverno scorso, organizzarono un presidio
permanente di fronte ai cancelli della sede di via Torino.
«Per le altre sedi
del Gruppo – continua Blangetti - abbiamo un’offerta per rilevare
quella di Genova, mentre fanno parte del concordato anche Issogne,
Tortona e Settimo. Il titolare verserà 2 milioni di euro». Il
sindaco Stefano Viglione aveva più volte espresso non solo
solidarietà nei confronti dei lavoratori, ma aveva anche avviato
incontri con l’assessore provinciale Pietro Blengini. Il quale, a
sua volta, aveva preso contatto con le associazioni sindacali e con
la stessa Volvo per capire i margini di manovra. Anche il capogruppo
del Pd in Consiglio Paolo Magnino era intervenuto con una
raccomandazione, chiedendo che ci si adoperasse ad ogni livello
istituzionale.
La Volvo apre a
Magliano Alpi
La Volvo spa ha
aperto una sede a Magliano Alpi, spostando la sua attività da
Mondovì. Dopo la crisi della Norddiesel, concessionaria per i mezzi
pesanti, la casa svedese non ha voluto rinunciare alla presenza nel
Monregalese del suo marchio. All’incrocio con la strada per Cuneo è
sorto il nuovo punto vendita ed officina. Lo conferma il dirigente
Giampaolo Dal Lago, dalla sede di Bergamo di Volvo Italia. «Nella
sede del Monregalese - dice -, lavorano già 9 meccanici, un capo
officina e dipendenti dell’amministrazione. Sono 16 lavoratori in
tutto, più alcuni venditori dediti solo al marchio Volvo, anch’essi
provenienti dalla Norddiesel. Erano tutti in cassa integrazione e
abbiamo preferito puntare su professionalità che avevano esperienza
nel settore».
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Mondovì, evitato il fallimento
dell’azienda “Norddiesel”
La storica
concessionaria dei mezzi pesanti sarà liquidata
Da “La Stampa” del 24
giugno di GIANNI SCARPACE
MONDOVÌ
Il 67% dei creditori
della Norddiesel sono d’accordo nell’accettare il concordato
preventivo proposto dal tribunale di Mondovì e dal commercialista e
commissario incaricato Paolo Blangetti. Il 26 luglio si svolgerà
l’udienza per l’omologa del concordato, ma è ormai certo che la
storica azienda monregalese concessionaria di mezzi pesanti sarà
liquidata nei prossimi mesi. È l’epilogo di una vicenda che ha visto
la crisi (finanziaria) dell’azienda della famiglia Filippi, di
Mondovì nel campo della produzione di settore fin dal 1950 e che nel
1977 divenne concessionaria Volvo con l’espansione, negli Anni
Ottanta. Officine e punti vendita di diversi marchi anche in Valle
d’Aosta, Torinese e Liguria.
Ad aprile il giudice
Paola Elefante aveva ascoltato, insieme al cancelliere Sergio Greco,
la relazione di Blangetti incaricato dal tribunale di Mondovì per le
procedure del concordato. In aula i creditori chirografari che hanno
diritto di voto. Ora la maggioranza ha decretato il sì al
concordato, evitando così il fallimento all’azienda. Non favorevoli
al concordato si erano dichiarati già allora i rappresentanti di
Volvo Italia spa. «Attraverso la vendita di tutti i beni – dice il
commercialista Blangetti – si farà fronte ai creditori, prima di
tutti i dipendenti che hanno sempre ricevuto con regolarità gli
stipendi e ora attendono le liquidazioni. Poi avranno diritto ai
crediti i privilegiati secondo i diversi gradi».
Si parla di una
situazione debitoria di circa 30 milioni di euro. L’azienda, da 130
dipendenti è passata a 79, tutti in cassa integrazione
straordinaria, e poi collocati in altre aziende. Per alcune
settimane i lavoratori, l’inverno scorso, organizzarono un presidio
permanente di fronte ai cancelli della sede di via Torino.
«Per le altre sedi
del Gruppo – continua Blangetti - abbiamo un’offerta per rilevare
quella di Genova, mentre fanno parte del concordato anche Issogne,
Tortona e Settimo. Il titolare verserà 2 milioni di euro». Il
sindaco Stefano Viglione aveva più volte espresso non solo
solidarietà nei confronti dei lavoratori, ma aveva anche avviato
incontri con l’assessore provinciale Pietro Blengini. Il quale, a
sua volta, aveva preso contatto con le associazioni sindacali e con
la stessa Volvo per capire i margini di manovra. Anche il capogruppo
del Pd in Consiglio Paolo Magnino era intervenuto con una
raccomandazione, chiedendo che ci si adoperasse ad ogni livello
istituzionale.
La Volvo apre a
Magliano Alpi
La Volvo spa ha
aperto una sede a Magliano Alpi, spostando la sua attività da
Mondovì. Dopo la crisi della Norddiesel, concessionaria per i mezzi
pesanti, la casa svedese non ha voluto rinunciare alla presenza nel
Monregalese del suo marchio. All’incrocio con la strada per Cuneo è
sorto il nuovo punto vendita ed officina. Lo conferma il dirigente
Giampaolo Dal Lago, dalla sede di Bergamo di Volvo Italia. «Nella
sede del Monregalese - dice -, lavorano già 9 meccanici, un capo
officina e dipendenti dell’amministrazione. Sono 16 lavoratori in
tutto, più alcuni venditori dediti solo al marchio Volvo, anch’essi
provenienti dalla Norddiesel. Erano tutti in cassa integrazione e
abbiamo preferito puntare su professionalità che avevano esperienza
nel settore».
Anticipo
di cassa integrazione alla Nord Diesel
Da “L’Unione
Monregalese” del 2 marzo
Una boccata d’ossigeno, per i dipendenti della Nord Diesel,
azienda monregalese in concordato preventivo da dicembre: lunedì 28
febbraio in Provincia è stato firmato l’anticipo della cassa
integrazione, assicurato per il periodo di 12 mesi a partire dal 17
dicembre 2010 per i 30 lavoratori estromessi dall’azienda. Il
protocollo dell’anticipazione prevede una somma mensile per ogni
lavoratore che sarà accreditata su ogni singolo conto per un periodo
pari alla durata della CIGS; gli oneri della procedura saranno
suddivisi tra Provincia, Fondazione Crc e Comune di Mondovì. Sospiro
di sollievo per i lavoratori, in fervente attesa da ottobre.
All’incontro erano presenti, oltre al presidente Gianna Gancia e
all’assessore provinciale al Lavoro, Pietro Blengini, il direttore
dell’Inps di Cuneo Carla Ricca, l’assessore di Mondovì Giancarlo
Battaglio, il rappresentante della Banca Regionale Europea Aimo e
della Fondazione Crc Molinengo, i rappresentanti delle
organizzazioni sindacali Giuseppina Mosca (Fiom Cgil), Giovanni
Ventura (Uil) e Matteo Carena (Cisl), le RSU interne. «L’accordo è
frutto di una collaborazione tra enti e istituzioni – dichiarano il
presidente Gancia e l’assessore Blengini – che offre uno spiraglio
di respiro soprattutto per i lavoratori rimasti disoccupati. La
Provincia continuerà a tenere alta l’attenzione anche sul caso Nord
Diesel, con un monitoraggio costante della situazione». «Sin dai
primi giorni dalla notizia delle difficoltà della Nord Diesel –
hanno detto il sindaco, Stefano Viglione, e l’assessore Giancarlo
Battaglio – il Comune ha seguito con attenzione le vicende che hanno
interessato i dipendenti dell’azienda. L’anticipo della CIG
rappresenta un aiuto concreto per garantire ai lavoratori ed alle
loro famiglie un reddito certo. Vigileremo perché l’attività Volvo
rimanga sul nostro territorio». Ricordiamo ai lettori che Volvo si è
detta disponibile ad assorbire 13 unità di personale (i dipendenti
erano 44 in tutto) ex-Nord Diesel, ed è ancora in piedi la
possibilità che la multinazionale si insedi nuovamente sul
territorio monregalese, che offre determinate garanzie logistiche:
in piedi ci sarebbero la soluzione Mondovì e quella (non confermata,
per ora) di Magliano.
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Nord Diesel
è ammessa al concordato preventivo
Da “La Stampa” del
19 dicembre di [G. SCA.]
La Nord Diesel di
Mondovì è stata ammessa al concordato preventivo. Il commissario
giudiziale è il commercialista monregalese Paolo Blangetti e il 13
gennaio ci sarà l’udienza che omologherà il concordato.
In pratica da
ieri i dirigenti dell’azienda di via Torino, in mano alla famiglia
Filippi fin dagli Anni Cinquanta, hanno lasciato al tribunale la
gestione della ditta specializzata nella commercializzazione di
veicoli industriali. Il concordato è la procedura attraverso la
quale l’imprenditore ricerca un accordo con i creditori per non
essere dichiarato fallito o comunque per cercare di superare la
crisi in cui versa l’impresa: il giudice Paola Elefante ha stabilito
che queste soluzioni le dovrà cercare il professionista di Mondovì,
il quale dovrà tener conto prima di tutto delle necessità dei
creditori.
La difficoltà
della Nord Diesel è di tipo finanziario. Da mesi la Volvo (la Nord
Diesel ne è concessionaria dal 1977) non fornisce più i mezzi e i
pezzi di ricambio e i 44 dipendenti (tutti in cassa integrazione) da
giorni sono in assemblea permanente di fronte ai cancelli.
Sul piano
politico, il sindaco Stefano Viglione non ha soltanto più volte
espresso solidarietà nei confronti dei lavoratori, ma anche
innescato una serie di incontri con l’assessore provinciale Pietro
Blengini, che ha contattato sindacati e Volvo, per capire quali
siano i margini di manovra.
Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Paolo Magnino ha
protocollato una raccomandazione, auspicando che «il sindaco perché
si adoperi ad ogni livello istituzionale al fine di creare, in tempi
brevi, i presupposti per la continuità aziendale ed evitare alla
città la perdita di nuovi posti di lavoro
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Spiragli di luce per
la Nord Diesel?
Da “L’Unione Monregalese” del 15 dicembre
Qualche spiraglio di luce pare esserci nella vicenda Nord
Diesel. I dipendenti dell’azienda di via Torino proseguono con la
loro assemblea permanente, assembrati di fronte ai cancelli, e nel
frattempo sperano. Un passo indietro: venerdì si è assistito ad un
significativo gesto di solidarietà, con alcuni autotrasportatori –
in pratica i clienti dell’officina Nord Diesel – che hanno sfilato
in corteo con i loro grossi automezzi proprio in via Torino.
Arrivavano un po’ dappertutto: da Ceva, da Robilante, da Bra, da
Carmagnola. Molti hanno momentaneamente interrotto il loro lavoro
per aderire al corteo, che dall’incrocio con corso Inghilterra ha
proseguito fino alla rotonda di via Fossano, per poi tornare
indietro. «Per noi è un danno non poterci più avvalere del presidio
Nord Diesel di Mondovì – hanno raccontato alcuni di loro –: qui
abbiamo sempre trovato massima disponibilità, e soprattutto gente
molto brava nel proprio lavoro. Senza questa officina ci tocca
servirci ad Alba, che per noi è molto scomodo, mentre Mondovì è
sulla direttrice del nostro lavoro».
Al di là del gesto simbolico, le mobilitazioni di questi giorni
sembrano essere servite: nell’attesa della definizione del
concordato preventivo (a martedì pomeriggio non c’erano ancora
novità sull’accoglimento della proposta da parte del Tribunale),
potrebbe esserci un “ritorno di fiamma” in merito all’interessamento
della Volvo, multinazionale che già in passato era stata accostata
alla Nord Diesel (e di cui l’azienda è concessionaria), prima
dell’annuncio di richiesta di concordato. Di una possibile soluzione
della vicenda è stato interessato – anche attraverso una lettera dei
sindacati – l’assessore al Lavoro della Provincia di Cuneo, Pietro
Blengini. «I contatti con Volvo sono allacciati – dice –, tuttavia
non ci esprimiamo finché non conosceremo chi assumerà il ruolo di
commissario se verrà accettato il concordato. Nella lettera i
sindacati hanno chiesto un incontro in Provincia, per ora
soprassediamo sempre nell’attesa del commissario». «L’incontro in
Provincia è fondamentale – evidenzia Giuseppina Mosca della FIOM –
perché in caso di concordato il commissario non dispone delle
risorse per anticipare la cassa integrazione. La pressione sulle
istituzioni è per favorire l’accesso a forme di anticipazione della
CIG, senza la quale i lavoratori rischiano di restare per mesi senza
un reddito». In caso di ricontrattazione, i lavoratori potrebbero
beneficiare di un altro anno di CIG. Sul concordato e sul possibile
interessamento della Volvo le rsu della Nord Diesel sono caute ma
speranzose: «Abbiamo le nostre richieste – dicono –, speriamo che
Volvo ci dia una risposta prima delle festività natalizie». In modo
da poter trascorrere il Natale con un briciolo di serenità ed
ottimismo in più.
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Fischietti e striscioni davanti alla Nord Diesel
Il personale
chiede di incontrare i vertici aziendali sulla crisi
Da “La Stampa” del
10 dicembre di [G. SCA.]
Un presidio fisso dei lavoratori, dal lunedì al venerdì, per tutto
il giorno. Accade alla Nord Diesel di Mondovì, dove i 44 dipendenti
dell’azienda, che si occupa di commercializzazione di veicoli
industriali, chiedono di poter incontrare i responsabili.
Di fronte ai cancelli di via Torino, i lavoratori si sono
organizzati con fischietti, cartelli, striscioni, attirando
l’attenzione degli automobilisti a cui chiedono di suonare il
clacson in segno di solidarietà con la loro protesta. «I dipendenti,
tutti in cassa integrazione straordinaria - dice Giuseppina Mosca,
della Cigl -, hanno deciso di attuare questa forma di protesta per
chiedere apertamente alla proprietà di render conto di persona sulla
situazione aziendale. Finora non l’hanno fatto né con le forze
sindacali, né con Confindustria, tanto meno con i lavoratori».
La Nord Diesel, che fa capo alla famiglia Filippi, ha fatto sapere
che si tratta di una crisi di tipo finanziario, mentre la scorsa
settimana una richiesta di concordato preventivo è stata depositata
in tribunale dalla società di consulenza incaricata dai dirigenti.
Procedura attraverso la quale l’imprenditore cerca un accordo con i
suoi creditori per non essere dichiarato fallito o comunque per
cercare di superare la crisi in cui versa l’impresa. Ora si è in
attesa della decisione del giudice.
Dal 1˚ novembre i dipendenti della sede di via Torino sono in cassa
e pare ormai definitivamente tramontata l’ipotesi di una possibile
acquisizione da parte di altre aziende: si era parlato anche della
Volvo, marchio preponderante nella sede di Mondovì
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Nord Diesel
chiede concordato preventivo
Da “La Stampa” del
1 dicembre di [G. SCA.]
Richiesta di concordato preventivo: la depositeranno i dirigenti
della Nord Diesel, azienda monregalese che si occupa di
commercializzazione di veicoli industriali. È la procedura
attraverso la quale l’imprenditore ricerca un accordo con i
creditori per non essere dichiarato fallito o comunque per cercare
di superare la crisi in cui versa l’impresa. La notizia è arrivata
ieri, dopo l’incontro all’Unione Industriale tra sindacati e
consulenti aziendali. Dal 1˚ novembre quaranta dipendenti della sede
di via Torino sono in cassa integrazione, ma la speranza era che le
voci sulla possibile acquisizione da parte di altre aziende (si era
parlato della Volvo) fossero reali. «Purtroppo nulla di tutto questo
– conferma Pina Mosca, della Cigil -. Non siamo ancora riusciti a
parlare direttamente con i titolari e questo ci dispiace. Ora il
giudice valuterà la richiesta e, se ci saranno i requisiti, nominerà
un commissario».
«Confermiamo l’intenzione di chiedere la forma del concordato», dice
Luigi Campanaro, responsabile sindacale di Confindustria Cuneo. Ci
saranno ripercussioni anche per le sedi di Genova e Tortona, mentre
la sede di Settimo Torinese ha già cessato l’attività.
Ieri
pomeriggio i lavoratori si sono riuniti in assemblea.
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Nord Diesel:
cassa integrazione da novembre