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Cassa scaduta al Pastificio I lavoratori vogliono certezze

Ora l’azienda ha richiesto quella ordinaria per i 115 dipendenti

Da “La Stampa” del 11 marzo di [G. SCA.]


Venerdì è scaduto il periodo di cassa integrazione straordinaria per i 115 dipendenti del pastificio «Monte Regale» di Mondovì. Ora c’è la richiesta, da parte dell’azienda di via Cuneo, della cassa ordinaria. In settimana ci saranno due importanti riunioni: martedì un incontro sindacale tra proprietà, rappresentanti sindacali e dei lavoratori, mentre giovedì si riuniranno i soci proprietari.
L’azienda non ha problemi di ordinativi, ma di liquidità. Lo conferma Gianni Trombetta, il consulente del lavoro dell’azienda: «Vogliamo dare un segnale positivo. I vertici aziendali stanno cercando in tutti i modi di assicurare il futuro di un’azienda che ha commesse e lavoro, ma ha un problema di tipo finanziario. Nonostante questo, nei giorni scorsi è stato pagata la retribuzione di gennaio ai dipendenti in due tranche». I lavoratori hanno manifestato più volte la loro preoccupazione per gli stipendi da mesi pagati in ritardo, radunandosi di fronte all’azienda. Oggi la Monteregale è in larga maggioranza nelle mani di Renzo Maggiora, imprenditore astigiano del settore alimentare e proprietario della «Sma - Società Molini Asti» che un anno fa ha rilevato le quote della «Andreani Snc» di Montecassiano, in difficoltà, rimasto come socio di minoranza non avendo sottoscritto il recente aumento di capitale. La «Sma» è il principale fornitore della Monteregale. Le possibili soluzioni alla crisi: l’ingresso di nuovi soci o l’affitto di un ramo d’azienda da parte di altri imprenditori interessati a subentrare al socio di minoranza. «Attendiamo le prossime riunioni - dicono i sindacati -. È una situazione che i lavoratori hanno sopportato troppo a lungo. Ora ci vogliono risposte definitive dall’azienda». «Difficile andare avanti così – raccontano gli operai –. Abbiamo figli da mantenere, affitti e bollette, mutui. Senza una continuità negli stipendi diventa dura». «Senza stipendio uguale senza dignità. Costretti a fare debiti lavorando onestamente, ora basta»: sono le frasi che si leggevano su alcuni cartelli l’11 febbraio scorso, quando una quarantina di dipendenti della «Monte Regale» organizzarono, con i sindacati, un presidio in via Cuneo.

 

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Ex-Gazzola: operai in strada

Da “L’Unione Monregalese” del 15 febbraio 2012 di Marco Turco

Tre mesi di ritardo negli stipendi, nessuna certezza sul futuro. Ed è una situazione che va avanti da anni. Sabato gli operai della “Monteregale” (ex pastificio “Gazzola”) sono scesi in strada, con slogan e cartelli: “Senza stipendi = senza dignità”, “Costretti a fare debiti lavorando onestamente”. Segnali di disperazione, grida di aiuto.
Un presidio di due ore, per lanciare l’allarme: una situazione insostenibile, con le buste paga che arrivano cronicamente in ritardo e scaglionate. Nei giorni scorsi gli operai si sono fermati per scioperare, e sabato hanno deciso di portare la protesta fuori dalle mura dell’azienda con un presidio. Fino a oggi, l’azienda ha pagato le mensilità di dicembre. «Non si può andare avanti così – raccontano gli operai, disperati –, qua c’è gente che lavora in azienda da anni: abbiamo figli da mantenere, affitti e bollette da pagare, mutui. Veniamo pagati oggi per il lavoro di mesi fa».
I sindacati uniti Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, non ci stanno: «L’azienda continua a non dare nessuna garanzia sul futuro, non sappiamo che intenzioni abbia. Abbiamo notizia anche di ritardi nei pagamenti delle forniture di acqua ed elettricità: nei confronti della società “Mondoacqua”, con cui esiste un piano di rientro, e con “La Fenice”. E ci risulta che l’azienda non stia versando i contributi per il fondo pensione Alifond».
La “Monteregale” dà lavoro a 116 persone, fra operai e impiegati. Socio di maggioranza oggi è l’imprenditore astigiano Renzo Maggiora, proprietario della Società Mulini Asti  e nome noto nel ramo della produzione di farinacei, che circa un anno fa ha rilevato le quote della “Andreani Snc” di Montecassiano, Macerata. Quando la “Monteregale” è passata nelle sue mani, si sperava nel famoso rilancio: invece non è cambiato quasi nulla. Eppure, lavoro ce n’è: «La produzione non si è mai fermata – spiegano ancora i sindacati –, sappiamo che la “Monteragale” ha un buon mercato all’estero. Non ci sono stati licenziamenti, né grossi ricorsi alla cassa integrazione. Però questa situazione di incertezza totale va avanti da anni: non si può continuare così. Ci chiediamo: quali intenzioni ha la proprietà? Chiediamo chiarezza per i lavoratori, esasperati». «La situazione purtroppo è la stessa di qualche mese fa – conferma Carlo Danna, amministratore delegato –. Per lo meno, oggi l’azienda ha un socio di maggioranza di riferimento: cosa che, un anno fa, non si poteva dire. La proprietà sta lavorando a un piano di rilancio e ristrutturazione. Ci sono stati degli ulteriori ritardi nel pagamento delle spettanze, è vero. Una conseguenza dei ritardi che abbiamo nel percepire gli incassi».
La mattina del presidio erano sul posto anche i rappresentanti delle forze politiche locali: il sindaco Stefano Viglione, l’assessore alle attività produttive Giancarlo Battaglio, il capogruppo del PD Paolo Magnino. Battaglio: «Chiederemo un incontro con le banche, per aiutare l’azienda a ottenere degli anticipi sui crediti». Il sindaco si è rivolto direttamente ai lavoratori: «Abbiamo fatto innumerevoli incontri con i vertici della “Monteregale”, continueremo a seguire la vicenda. La proprietà deve chiarire cosa intende fare. Questa è un’industria storica per Mondovì e non abbiamo intenzione di lasciarvi soli. Avete il merito di aver tenuto duro fino a oggi, dovrebbe esservi grata per questo».
Il Partito Democratico ha presentato una raccomandazione a Viglione proprio su questo tema: «La “nuova” proprietà ha disatteso, nei tempi, l’impegno recentemente assunto con i sindacati per il pagamento delle retribuzioni arretrate – scrivono –. Invitiamo il sindaco a convocare immediatamente e senza indugio la proprietà per conoscere nei dettagli il nuovo piano industriale e di rilancio dello stabilimento, momento propedeutico a ogni ulteriore e successiva iniziativa nella quale possano essere coinvolti gli istituti di credito ed eventuali futuri e potenziali soci ed investitori, e a informare tempestivamente il Consiglio comunale».
Nelle foto, sopra gli operai dell’ex-Gazzola di fronte allo stabilimento in via Cuneo; sotto gli striscioni di protesta e i lavoratori a colloquio con il sindaco Viglione.

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Alla Monteregale di Mondovì dalla prossima settimana inizierà lo stato di agitazione dei lavoratori

Da www.targatocn.it del 13 maggio 2011

Le Segreterie provinciali di FAI/CISL-FLAI/CGIL-UILA/UIL e la R.S.U. di stabilimento della Monteregale oggi denunciano l'inaffidabilità delle relazioni sindacali dell’azienda in merito al pagamento della mensilità corrente (aprile 2011) e al pagamento degli stipendi arretrati (50% dicembre 2010, gennaio, febbraio 2011).

"Non è la prima volta che la Direzione aziendale si impegna a rateizzare, come deciso nell’ultimo incontro, le mensilità arretrate per poi smentirsi il giorno dopo. I lavoratori sono stufi di essere presi in giro, considerando che da due anni vivono una condizione di estrema precarietà e di sacrifici quotidiani, pertanto non sono più disponibili a pagare solo loro il prezzo di questa situazione, anche perché in quell’incontro, l’azienda ci ha comunicato che non vi erano problemi con la società Mondoacqua, per poi scoprire invece che i soldi che servivano a pagare gli stipendi sono stati utilizzati per pagare gli arretrati proprio alla Mondoacqua" scrivono in un comunicato congiunto le sigle sindacali.

Le conseguenze di questa situazione portano dipendenti e segreterie di categoria a dichiarare "inevitabilmente" lo stato di agitazione a partire dalla prossima settimana con modalità che saranno decise di volta in volta. "Inoltre sarà nostra premura richiedere un incontro urgente con la proprietà, per capire quali siano le reali intenzioni in merito al futuro di questo stabilimento, perché non si possono più lasciare i lavoratori nella totale incertezza" conclude il comunicato delle segreterie provinciali e R.S.U

 

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Alla Monte Regale di Mondovì «Con agevolazioni sull’acqua soldi per gli stipendi 

Da “La Stampa” del 24 marzo di [G.SCA.]


«Diminuendo le spese che l’azienda deve affrontare per le tariffe d’approvvigionamento dell’acqua, si pagherebbero alcuni degli stipendi in arretrato». Lo dichiara Gianni Trombetta, consulente del lavoro della «Monte Regale» di Mondovì, la ditta (ex Gazzola) di via Cuneo che produce pasta fresca esportandola anche all’estero. L’azienda chiede alla società Mondoacqua, società partecipata del Comune che gestisce il ciclo idrico integrato della città, di fruire di agevolazioni in grado di abbattere il costo dell’acqua, elemento fondamentale per la produzione della pasta fresca. «Come avviene – aggiunge Trombetta -, per esempio, per le aziende agricole». Da parte del Comune parrebbe esserci la disponibilità a trattare l’argomento, tanto che nei prossimi giorni ci sarà un incontro per discutere la proposta. La «Monte Regale» è un’azienda con difficoltà legate alla crisi generale, ma soprattutto ha problemi di liquidità. I 128 dipendenti, a giugno, hanno indetto una serie di scioperi per il mancato pagamento di alcuni stipendi, mentre l’azienda, da tempo, assicura un piano di rientro. Entro il 31 marzo sarà pagata la tredicesima, mentre mancano ancora gli stipendi di dicembre, gennaio e febbraio. Nicola Gagino, della Flai Cgil: «In questa vicenda l’aspetto che ci interessa è che l’azienda mantenga gli impegni presi nel corso di numerosi incontri pagando gli stipendi in arretrato. Inoltre ci auguriamo che la Monte Regale attui un vero piano di rilancio che consenta ai lavoratori di sperare nel loro futuro professionale».

 

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Ex Gazzola: per ora niente sciopero
da "L'unione monregalese" del 3 marzo 2011
 

 

Boccata di ossigeno per i lavoratori della Monteregale: la proprietà ha promesso che pagherà entro i prossimi giorni la totalità dello stipendio di dicembre, e che entro il 31 marzo salderà la tredicesima. E così, almeno per ora, i sindacati hanno annunciato che rinunceranno alla manifestazione di piazza, inizialmente prevista per giovedì 3 marzo. La decisione è stata presa lunedì 28 febbraio, dopo che l’azienda ha promesso il pagamento delle spettanze. Nei giorni scorsi il clima si era fatto sempre più teso: i due faccia a faccia tra sindacati e proprietà si erano chiusi con un nulla di fatto, mentre i lavoratori continuavano a chiedere garanzie sul futuro. «Se le nuove promesse verranno mantenute, sarà un segno che il piano di rientro dell’azienda è credibile – spiegano le segreterie di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil –. Il prossimo incontro sarà il 7 aprile: per quella data, sarà chiaro il quadro che abbiamo davanti».

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 Monte Regale: sindacati pronti alla mobilitazione

da “La Stampa” del 17 febbraio 2011 di [G. SCA.]


Se gli impegni non saranno rispettati neanche all’incontro del 25 febbraio, il 3 marzo verrà organizzata una manifestazione di protesta dei lavoratori a Mondovì». Lo scrivono in un comunicato i rappresentanti sindacali di Fai Cisl, Cgil Flai e Uila sui problemi dell’azienda «Monte Regale», l’ex Pastificio Gazzola.

Martedì si è svolto un incontro in Provincia, ieri l’assemblea dei lavoratori. «Nel primo incontro – dicono i sindacalisti – si doveva valutare un piano di rientro dei pagamenti degli stipendi arretrati: novembre, dicembre, tredicesima mensilità 2010 e gennaio 2011. Non è avvenuto nulla, se non l’impegno a pagare lo stipendio di novembre 2010 il 2 marzo e la promessa di presentare un piano di rientro delle spettanze il 25 febbraio. La situazione è drammatica». «Tra nove giorni – replica Gianni Trombetta, consulente della “Monte Regale” – saranno presentati il piano di rientro e l’impegno a pagare ogni mensilità dovuta. Il pastificio attende sviluppi legati ad altre aziende del socio di maggioranza marchigiano, fondamentali per il futuro della “Monte Regale”».

 

 

 

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