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La Cgil esonera gli iscritti alla Mondo dalla serrata indetta per venerdì

DA “La Stampa” del 4 maggio di [V. M.]
I lavoratori della «Mondo Pavimenti» di Diano d’Alba non parteciperanno allo sciopero nazionale di venerdì, indetto dalla Cgil, perché esonerati. L’ex segretario provinciale Mario Cravero spiega: «Abbiamo dichiarato lo sciopero generale, per dare un segnale a chi ha la responsabilità di Governo: non si può rimanere inerti di fronte alla insostenibile situazione di impoverimento di una larga parte del Paese, dei giovani spesso disoccupati o condannati alla precarietà, delle famiglie monoreddito, dei pensionati e di gran parte del lavoro dipendente in generale. Ma, al contempo, nella riunione del Comitato direttivo della Filctem-Cgil di Cuneo abbiamo deciso, come atto di assunzione di responsabilità e di solidarietà attiva, di esonerare i lavoratori della ‘’Mondo pavimenti’’ dalla giornata di lotta. La decisione è nata dall’analisi della situazione in cui si è venuta a trovare l’azienda, recentemente danneggiata dal grave incendio che ha colpito le linee di produzione e che ha costretto 170 persone alla cassa integrazione. Il Comitato direttivo della Cgil, accogliendo la proposta della Segreteria provinciale, ha deciso di adottare questa linea di azione, pur consapevoli che, per fermare la spirale di involuzione economica, sociale e materiale del Paese, lo sciopero di dopodomani assume un importanza fondamentale». Proprio su «La Stampa» di ieri l’azienda dichiarava: «Dopo aver effettuato la pulizia e la bonifica degli ambienti danneggiati, stiamo lavorando a pieno ritmo per poter ripristinare la totale capacità produttiva nello stabilimento prima dell’incendio e poter consegnare la fornitura per le Olimpiadi di Londra 2012. Nessun ordine andrà perduto». Conclude Cravero: «Auspicando un rapido ritorno alla normalità della Mondo, il nostro direttivo ritiene comunque importante la presenza di una delegazione dello stabilimento di Roddi (Rsu e tutti i lavoratori liberi) per testimoniare la loro vicinanza a chi sciopera
».

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Dopo l’incendio in cassa 170 dipendenti della Mondo

Torneranno al lavoro appena fatte le riparazioni

Da “La Stampa” del 13 aprile di ERICA ASSELLE DIANO D’ALBA


Sono in cassa integrazione guadagni i 170 lavoratori dello stabilimento della Mondo di Diano d’Alba, danneggiato da un incendio venerdì scorso. Il provvedimento è scattato subito per gli operai che non possono ritornare alle loro linee produttive della ripartizione «pavimenti». «Oltre ai lavoratori impegnati ai macchinari danneggiati dal rogo - spiega il direttore del personale Roberto Marzano - abbiamo dovuto fermare anche l’attività degli altri reparti perché durante gli interventi di ripristino del capannone è necessario che la fornitura di energia elettrica sia interrotta».
L’edificio dovrà essere in parte ricostruito. «Cercheremo di fare i lavori il più in fretta possibile - continua il dirigente - e man mano che sarà possibile i dipendenti saranno reintegrati nelle loro mansioni, speriamo già nelle prossime settimane». Continua invece a pieno ritmo l’attività della sede di Gallo d’Alba (che impiega circa 250 lavoratori) dove ci sono gli uffici e la produzione di giocattoli. Grazie agli stabilimenti all’estero (ce ne sono anche in Cina, Australia, Canada, Russia), sarà garantito il rispetto della commessa per le Olimpiadi di Londra 2012: la Mondo deve preparare tutte le pavimentazioni sportive e alcuni attrezzi. L’incendio pare sia partito da una pompa ad olio combustibile che alimenta i macchinari per la lavorazione della gomma per la pista di atletica.
Intanto ieri l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente ha eseguito alcuni rilievi a campione sul terreno in un raggio di qualche chilometro intorno al luogo da dove si è levata la colonna di fumo nero. Dopo le prime rassicurazioni sulla salubrità dell’aria arrivate già venerdì, continuano i controlli di rito. Spiega il direttore Arpa Cuneo, Silvio Cagliero: «I risultati di questi esami arriveranno solo tra qualche settimana. Controlliamo le molecole che hanno a che fare con questo tipo di combustione per verificare l’eventuale presenza di sostanze tossiche depositate al suolo. I dati potranno essere confrontati con quelli di due eventi analoghi accaduti in passato nella nostra Provincia: l’incendio alla Lannutti del 1999 e quello alla Michelin del 2007. In quei casi si trattò di eventi di maggiore durata nel tempo, ma i parametri rilevati rimasero nei limiti consentiti».

 

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Due settimane di stop per 150 lavoratori Mondo

Da “LA Stampa” del 21 febbraio di ROBERTO FIORI
 

ALBA
Anche il gruppo Mondo di Gallo Grinzane, azienda leader nella produzione di pavimentazioni sportive e civili, di giocattoli e yacht di lusso, fa ricorso agli ammortizzatori sociali. I vertici della multinazionale hanno comunicato la necessità di ricorrere alla cassa integrazione ordinaria per due settimane: lo stop alla produzione inizierà lunedì e riguarderà circa 150 dei 250 lavoratori impegnati nella divisione pavimentazione dello storico stabilimento di Gallo Grinzane, alle porte di Alba.
«Una misura già adottata lo scorso anno, per far fronte a un problema di stagionalità» spiegano dalla direzione aziendale. «Gli ordini di campi sportivi, piste di atletica ed erba sintetica in questo periodo subiscono un calo naturale, ma che non desta particolari preocupazioni». Anzi, alla Mondo parlano del futuro con cauto ottimismo: «In questo clima di crisi generale, per il 2009 abbiamo un portafoglio ordini uguale al 2008 e attendiamo buone notizie da Paesi come la Spagna, dove le politiche di sostegno all’economia porteranno alla costruzione di numerose opere locali come scuole, piste di atletica e palazzetti dello sport, e il Centro-Nord Europa, dove abbiamo fatto molti investimenti sulla nostra struttura commerciale».
E se la Mondo ha già avviato importanti contatti per accaparrarsi la fornitura delle Olimpiadi di Londra 2012 - sarebbe la decima edizione di fila in cui il gruppo albese figurerebbe come fornitore ufficiale - importanti novità sono in programma anche per il sito di Gallo. «Abbiamo intenzione di rafforzare l’apparato produttivo, installando una nuova linea per la realizzazione delle piste di atletica che ci porterà già in primavera a concentrare qui tutta la produzione per l’Europa e l’Asia, rendendo sicuro il mantenimento dei livelli occupazionali».
Tuttavia, dal sindacato non si nascondono alcuni timori. «L’azienda aveva già fatto ricorso a due settimane di cassa integrazione a inizio gennaio» dice Angelo Vero della Cisl. «Speravamo che il primo stop fosse sufficiente, invece così non è stato e questo nuovo blocco della produzione non può che far aumentare le preocupazioni, in un momento in cui le commissioni per realizzare nuove opere pubbliche stanno registrando rallentamenti un po’ in tutto il mondo

 

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