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Ge Money, incontro in Provincia: confermati 38 esuberi

Da www.targatocn.it del 27 febbraio

Si è svolto questa mattina in Provincia l'incontro per fare il punto sulla crisi della società Ge Money di Pogliola di Mondovì, azienda di servizi finanziari specializzata in leasing auto. La multinazionale ha annunciato 38 esuberi (su 250 impiegati) a causa della crisi internazionale del settore auto. Al vertice in Provincia erano presenti, oltre al presidente Raffaele Costa e all'assessore al Lavoro Angelo Rosso, il sindaco di Mondovì Stefano Viglione, i rappresentanti sindacali della Cgil (Marco Ricciardi) e della Uil (Giovanni Ventura), il responsabile dell'ufficio sindacale di Confindustria Cuneo Luigi Campanaro e i vertici aziendali della Ge Money con l'amministratore delegato Massimo Macciocchi.
Al tavolo è stato annunciato l'accordo siglato in mattinata tra azienda e sindacati (che dovrà essere ratificato dai lavoratori) con il quale si sono concordate le modalità di ricorso agli incentivi per i 38 lavoratori in esubero, modulati in tre fasce diverse in base all'anzianità dei lavoratori, non potendo ricorrere ai tradizionali ammortizzatori sociali. L'accordo permetterà di salvare gli altri 200 posti di lavoro, oltrechè all'azienda di restare sul mercato e di rilanciare l'attività appena le condizioni internazionali lo permetteranno. “La Provincia – ha
dichiarato il presidente Costa – collaborerà con gli strumenti di cui dispone a sostenere la ricollocazione dei lavoratori in esubero. Lavoreremo a fianco delle altre istituzioni locali per ottenere questo risultato. Nel frattempo stiamo preparando gli Stati Generali sulla situazione economica della Granda che si svolgeranno a metà marzo”.
Ho seguito con particolare attenzione le vicissitudini dell'azienda – ha aggiunto il sindaco Viglione- , avendo preso contatto ripetutamente con i vertici della stessa e con i sindacati interessati. Il mio primo pensiero è rivolto ai 38 lavoratori che purtroppo verranno lasciati a casa nell'auspicio che presto possano trovare un nuovo impiego. La nota positiva che registro è la volontà dell'azienda di consolidarsi a Mondovì e di voler riprendere a crescere appena la situazione di crisi economica attuale verrà superata”.

 

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MONDOVI’. TENSIONE TRA AZIENDA E SINDACATI
Esuberi alla Ge Money: da domani stato di agitazione dei lavoratori

Da " La stampa” del 22 febbraio

Tensione tra forze sindacali della Uiltucs e i dirigenti della Ge Money, l’azienda di servizi finanziari con sede a Pogliola, a Mondovì. Nella riunione in Confindustria, la multinazionale ha confermato i 42 esuberi annunciati (su 250 impiegati), «senza possibilità di confronto», dice Salvatore Bove, della Uil. Così da domani sarà confermato lo stato di agitazione, «che diventerà anche altro se l’azienda non tornerà a sedersi al tavolo di una trattativa che deve prevedere condizioni diverse - afferma ancora Bove -, perché abbiamo proposto all’azienda di ricorrere ai contratti di solidarietà, alla cassa integrazione o ai part time, ma i responsabili hanno rifiutato categoricamente».
I dirigenti aziendali spiegano i tagli come conseguenza della crisi internazionale del settore auto (Ge si occupa in prevalenza di leasing auto). «L’unica concessione che la Ge ha fatto - continua Bove - è di attivare alcuni incentivi per le persone che saranno licenziate. Non basta e siamo comunque sotto i parametri standard».
Il 27 febbraio ci sarà un vertice in Provincia, in cui il presidente Raffaele Costa e il sindaco Stefano Viglione tenteranno di mediare le posizioni.
«Siamo pronti a intervenire - dice il primo cittadino - chiedendo aiuto a Banca Regionale Europea e Fondazione Crc per l’accensione di forme di assistenza economica ai lavoratori in caso di ricorso alla cassa integrazione o alle forme di tutela previste dall’Inps».

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CGIL (lettera): "Ge Money, 42 lavoratori in mobilità"

Da www.targatocn.it del 12 febbraio

Non c'è pace per le aziende della Granda, martoriate da una crisi inarrestabile e che sta toccando tutti i settori, nessuno escluso. E' dell'ultima ora la notizia della messa in mobilità di 42 lavoratori (su circa 250) della 'Ge Money' (in foto, il brand) di Pogliola. La 'Ge Money', che opera nel settore finanziario, appartiene al colosso americano 'General Electric'. La CGIL esprime il suo rammarico per la notizia.

"Questa mattina si è svolto un incontro con la direzione della Ge Money nella persona dell’amministratore delegato. Nel corso dell’incontro ci è stata comunicata l’intenzione di procedere ad una riduzione di personale (42 lavoratori) attivando una procedura di mobilità. La comunicazione ufficiale sarà formalizzata domani.
Il 19 febbraio si svolgerà il primo incontro ufficiale per l’avvio della procedura. Dobbiamo purtroppo segnalare che l’incontro odierno, per espressa volontà della UILTUCS UIL, si è svolto su tavoli separati. Crediamo che tale comportamento, in una situazione così delicata, non sia utile a tutelare nel miglior modo possibile gli interessi dei lavoratori. Da parte nostra crediamo che si debbano percorrere tutte le alternative per ridurre l’impatto sociale delle scelte aziendali legate ad una situazione difficile di mercato. Vi terremo informati puntualmente sugli ulteriori sviluppi della trattativa con assemblee che ci auguriamo unitarie."

La segreteria provinciale CGIL

 

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Sindacati in allerta per la “GE Money” di Pogliola di Mondovì, dopo l’annuncio della sede americana di voler ridurre il personale del 10%

INCERTEZZA PER L’AZIENDA CHE DA’ LAVORO A CIRCA 300 DIPENDENTI. CHIESTO UN INCONTRO COI VERTICI LOCALI PER FARE CHIAREZZA

Da www.cuneocronaca.it del 28 gennaio di MARCO TURCO –

Una riduzione dell’organico, forse del 10%: queste le cifre sulle pagine del “Sole 24 ore” sul piano aziendale General Electric, proprietaria della “GE Money” di Mondovì Pogliola. Che accadrà nel monregalese?

I sindacati sono in allerta. “Dobbiamo capire se Mondovì avrà delle ripercussioni – dichiara Giovanni Ventura, Uil -. La sede americana ha annunciato una drastica riduzione del personale: il 10% in meno, ripartito su tutte le varie ramificazioni sparse per il globo. Ma qua a Mondovì non sappiamo cosa capiterà”.

La “Ge Money” di Mondovì, che conta circa trecento dipendenti, è una delle filiali principali: la settimana scorsa, l’amministrazione ha convocato i dipendenti per comunicare loro il piano aziendale americano.

“Abbiamo già convocato una riunione tra i sindacati interni per questa settimana – spiega ancora Ventura –. Dopodiché, chiederemo un incontro con l’azienda per vederci più chiaro. Finché non avremo rassicurazioni, restiamo allertati”.

 

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