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Milanesio,
si torna al lavoro per l'autunno
Da
www.grandain.com del 16
aprile 2008
Moretta - Milanesio: luce all’orizzonte. Dopo
l’acquisto da parte della GTT, ieri mattina (mercoledì 15 aprile)
Tommaso Panero, amministratore delegato e rappresentante dell’azienda
torinese a Moretta alla presenza di una delegazione dei 26 dipendenti
(in cassa integrazione), del sindaco Enrico Prat, dell’assessore
regionale all’agricoltura Mino Taricco, di Ambrogio Invernizzi e
Giorgio Bergesio, ha fatto il punto della situazione sull’azienda
specializzata nella lavorazione e manutenzione del materiale rotabile.
E’ intenzione della GTT, ha spiegato Panero, modernizzare e potenziare
lo stabilimento, tutelare le risorse umane e la loro alta
professionalità, e iniziare il nuovo lavoro gradualmente dall’autunno,
grazie alle commesse già esistenti, ad esempio quelle del “Museo del
Treno” di Torino. Per gli ex dipendenti della “defunta” vecchia
Milanesio si aprono nuove porte, grazie ad una realtà seria come
quella della GTT, capace di gestire 5500 addetti (circa tremila sono
autisti) per circa 650 mila passeggeri al giorno ed un fatturato annuo
di circa 400 milioni di euro. Numeri importanti, numeri che fanno ben
sperare in una netta ripresa di un’azienda
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Moretta
Comprata dalla Gtt
la Milanesio riparte
Da “La Stampa” del 27
febbraio di ANDREA GARASSINO
MORETTA
La ditta «Milanesio metalmeccanica» di Moretta, i suoi beni e il
marchio sono stati acquistati nei giorni scorsi dalla «Gtt–Gruppo
torinese trasporti». La ditta specializzata nella riparazione dei
treni, dichiarata fallita lo scorso novembre, avrebbe cosi un nuovo
proprietario, ma prima ci sarebbe da risolvere una questione legata al
capannone in affitto di via Locatelli 2.
Il colosso torinese dei trasporti si è aggiudicato l’asta bandita dal
curatore fallimentare la scorsa settimana. «La Gtt ha presentato
l’offerta più alta – conferma Giorgio Ciravegna della Cisl – ma ci
sono ancora dei punti da chiarire. Con il risultato economico
dell’asta, in ogni caso, ci sono risorse a disposizione delle
maestranze».
I 26 dipendenti della ditta che oggi sono in cassa integrazione
straordinaria, nelle prossime settimane sapranno se potranno tornare
al lavoro.
«So che c’è stata l’asta – dice il primo cittadino Enrico Prat – e che
ci sono stati alcuni partecipanti. La notizia della vendita non mi è
ancora stata ufficializzata, ma sono comunque sollevato perché il
problema della ‘’Milanesio’’ si risolverà. Adesso è importante che,
chiunque siano i nuovi proprietari, non si spostino altrove le linee
di produzione perché è qui a Moretta che ci sono gli operai
specializzati e non possiamo subire altre delocalizzazioni».
Un anno e mezzo fa, infatti, la multinazionale francese Lactalis aveva
deciso di spostare in Lombardia la fabbrica di formaggi, la storica ex
Locatelli, con la perdita di più di cento posti di lavoro. «Quando ci
sarà la conferma ufficiale potremo parlare di un fatto positivo perché
si tratta in ogni caso di una ripresa dell’occupazione dopo le batoste
dei mesi scorsi» è il commento conclusivo del sindaco.
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MORETTA.
750 EURO AL MESE
Anticipo della
cassa agli operai Milanesio
Da “La Stampa” del 12
dicembre
Settecentocinquanta
euro al mese. E’ l’anticipo sulla cassa integrazione straordinaria che
riceveranno già nei prossimi giorni i 26 dipendenti della «Milanesio
metalmeccanica» (20 residenti a Moretta e 6 nei paesi vicini). La
ditta è stata dichiarata fallita a metà novembre. Sarà una sorta di
regalo di Natale per le maestranze che non hanno percepito lo
stipendio negli ultimi tre mesi prima del crack.
I tempi tecnici per i pagamenti della cassa sono di 5-6 mesi e, prima
dell’accordo, i 26 operai rischiavano di restare per 8-9 mesi senza
alcun introito. La convenzione raggiunta ieri in Provincia: la Banca
Regionale Europea anticiperà i versamenti che arriveranno poi dall’Inps,
mentre il Comune di Moretta, la Provincia e la Fondazione Cassa di
Risparmio di Cuneo contribuiranno al pagamento degli interessi.
«Il provvedimento - dichiarano Raffaele Costa e l’assessore al Lavoro
Angelo Rosso - è frutto di una collaborazione tra enti locali:
adottato in precedenza a favore di altre realtà territoriali, permette
il sostegno a lavoratori e famiglie in attesa di ricollocazione nel
mondo del lavoro». Il sindaco Enrico Prat: «L’anticipo sulla cassa è
già un primo risultato, ma voglio subito mettermi al lavoro per
ottenere un acconto anche sugli stipendi arretrati». \
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MORETTA.
DOPO IL FALLIMENTO DELL’AZIENDA
“Milanesio, le banche anticipino cassa integrazione straordinaria”
Da “La Stampa” del 22
novembre di ANDREA GARASSINO
MORETTA
Anticipo sulla cassa integrazione e sugli stipendi arretrati. Sono
questi i due obiettivi che stanno tentando di raggiungere, insieme,
l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Prat e i
rappresentati dei 26 lavoratori della «Milanesio Metalmeccanica»,
l'azienda specializzata nella riparazione di treni, dichiarata fallita
mercoledì. L'altro pomeriggio i sindacati e il primo cittadino hanno
incontrato i direttori delle filiali delle banche morettesi e dei
paesi vicini.
Intanto, il tribunale di Saluzzo ha già nominato il curatore
fallimentare. «Cercheremo di anticipare i 3 mesi che non sono stati
pagati agli operai - dice Prat -, perché c'è la garanzia che
arriveranno dall'Inps, ma magari sarà tra 12 o 18 mesi e i lavoratori
non possono sopportare questa situazione che per le famiglie è davvero
insostenibile».
Il «patto» auspicato prevede il coinvolgimento degli istituti di
credito del territorio. «Le banche - prosegue il sindaco - dovrebbero
stanziare dei fondi per gli anticipi e il Comune potrebbe dare le
dovute garanzie». Si parla di 2100 euro a testa, 700 euro per ognuno
dei mesi non pagati dalla proprietà aziendale.
La questione sarà affrontata ad un tavolo congiunto che sarà convocato
dal presidente della Provincia Raffaele Costa all'inizio della
prossima settimana.
In quella sede si parlerà anche dell'altro tipo di anticipo, quello
sulla cassa integrazione straordinaria della durata di un anno per cui
i dipendenti hanno diritto dal momento in cui la «Milanesio» è
fallita. L'intenzione di sindaco, sindacati e Amministrazione
provinciale è di adottare un precedente protocollo già utilizzato per
il «crack» di un'altra ditta. Gli istituti bancari darebbero oggi i
soldi della «cassa» che, di solito, vengono pagati dopo 4 o 5 mesi
dall'Inps.
«Costruiremo insieme questo accordo - dicono Giorgio Ciravegna, Cisl e
Pier Andrea Cavallero, Cgil, che l'altra sera hanno incontrato i
lavoratori in un'assemblea dove si è discusso del fallimento - e sono
convinto che ce la faremo, ma gli acconti sulla “cassa” potrebbero
arrivare a gennaio e questo ci preoccupa molto. L'incontro in
Provincia sarà determinante e servirà proprio per definire tutti i
dettagli».
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MORETTA.
SENTENZA DEL TRIBUNALE
“Troppi debiti”: è
fallita la Milanesio
Da “La Stampa” del 20 novembre di ANDREA GARASSINO
MORETTA
La «Milanesio metalmeccanica» di Moretta, azienda che ripara treni con
26 dipendenti, è stata dichiarata fallita. Ieri pomeriggio la sentenza
è stata depositata in Tribunale a Saluzzo.
Il giorno precedente c’era stata un’udienza. In quella sede sarebbe
emerso il quadro debitorio della ditta nei confronti dell’Inps (per il
mancato versamento di contributi), nei riguardi di istituti di credito
e per il ritardo nel pagamento degli stipendi. Il giudice ha ritenuto
che la situazione fosse ormai irreversibile.
Improvvisa accelerata negativa, dunque, per l’azienda morettese da
alcuni giorni al centro di trattative sindacali per far arrivare parte
dei salari arretrati ai lavoratori. Le maestranze, infatti, non
percepiscono la paga da oltre tre mesi. Da dieci giorni sono in cassa
integrazione. Lunedì sera i lavoratori si erano ritrovati in
un’assemblea pubblica in cui erano state vagliate possibili soluzioni
per uscire dalla crisi che tutti speravano essere momentanea.
«Anche se sapevamo che avrebbe potuto finire così – dicono Giorgio
Ciravegna, Cisl e Pier Andrea Cavallero, Cgil – non ci aspettavamo un
fallimento immediato. Ora bisogna andare avanti nella strada indicata
l’altra sera perché i lavoratori vantano dei crediti e quindi
cercheremo accordi con le banche morettesi per degli anticipi». Oggi
pomeriggio, alle 17, i direttori dei quattro istituti di credito del
paese incontreranno sindaco e rappresentanti dei lavoratori.
«Vedremo di attivare – proseguono i sindacalisti – la “cassa”
straordinaria per un anno e, inoltre, faremo di tutto insieme al
curatore fallimentare per non perdere i posti di lavoro».
Anche il presidente della Provincia Raffaele Costa, che l’altra sera
all’assemblea ha incontrato gli operai, assicura impegno: «La
Provincia parteciperà agli sforzi per dare l’anticipo sugli stipendi e
per non perdere i posti di lavoro».
Il sindaco di Moretta Enrico Prat: «Speravo ancora in un epilogo
positivo e oggi (ieri, ndr) mi sento come un pugile ko. Faremo di
tutto per trovare una soluzione per le 26 famiglie che dipendono dalla
Milanesio. E’ una situazione molto particolare perché fino al 2006 il
bilancio della ditta era in attivo e non è chiaro come si sia arrivati
a questo punto in poco più di un anno».
Stasera, alle 21, gli operai si incontreranno in assemblea al centro
sociale «San Giovanni
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MORETTA.
DOPO UNA SETTIMANA DI CASSA INTEGRAZIONE
""Banche,
anticipate gli stipendi”
Da “La Stampa” del 19
novembre di ANDREA GARASSINO
MORETTA
Da più di tre mesi non ricevono lo stipendio e dalla settimana scorsa
sono in cassa integrazione. I 26 dipendenti della «Metalmeccanica
Milanesio» di Moretta (che ripara treni) lunedì sera si sono ritrovati
in assemblea. Obiettivo: cercare soluzioni d’emergenza per ricevere
parte dei compensi e fare chiarezza sul futuro.
C’erano anche il presidente della Provincia Raffaele Costa e
l’assessore regionale al Lavoro Angela Migliasso, che hanno affiancato
il sindaco Enrico Prat e i rappresentanti sindacali Giorgio Ciravegna
(Cisl) e Pier Andrea Cavallero (Cgil).
«La Milanesio opera in un mercato di nicchia – è stata l’introduzione
di Ciravegna – con pochi concorrenti in Italia. Non si patisce la
minaccia cinese in questo settore. La ditta dovrebbe stare sul
mercato, invece siamo di fronte a una crisi finanziaria e non solo di
liquidità. La proprietà si comporta in un modo quasi farisaico:
disponibile a parole, ma poi ci nasconde sempre la verità».
Dalle informazioni raccolte dai sindacati, c’è incertezza per le
prossime commesse: dovrebbero arrivare 6 mezzi dall’Alstom di Bologna,
un tram e un altro treno dalla Gtt. Inoltre, il 25 novembre dovrebbe
essere saldato un pagamento da Trenitalia, per lavori già eseguiti
pari a 300 mila euro. Infine, la proprietà avrebbe anche ritardato
pagamenti con l’Inps.
«Come garanzia – ha raccontato il sindaco – Milanesio ha detto che ci
mette la faccia, perché negli incontri non ci ha mai portato alcun
documento contabile». «Serve un intervento di emergenza – ha detto
Ciravegna – perché le famiglie degli operai devono mangiare, pagare i
mutui e mandare i figli a scuola. Chiediamo al Comune di trovare un
accordo con istituti bancari per concedere un prestito ai lavoratori:
le tre mensilità saranno pagate o dall’azienda, come dovuto, o dal
Fondo di garanzia. Le casse municipali potrebbero accollarsi gli
interessi».
All’assemblea erano stati invitati anche i responsabili delle banche
morettesi. Era presente Luca Verlengo, direttore della filiale locale
della Banca di Credito Cooperativo di Cherasco: «Convochiamo un tavolo
ristretto tra gli istituti di credito e il Comune – ha detto –: siamo
disponibili a trovare una soluzione per anticipare le mensilità».
E le istituzioni vorrebbero fosse riconvocato un tavolo di confronto
in Provincia per capire le reali intenzioni dei dirigenti «Milanesio».
«Prenderemo subito i contatti con la proprietà» ha promesso il
presidente Costa.
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Milanesio
In «cassa» gli
operai senza paga da 3 mesi
Da “La Stampa” del 7
novembre
Cassa integrazione
per i 28 dipendenti della «Milanesio metalmeccanica», l’azienda di
Moretta specializzata nella riparazione di treni.«Non c’è lavoro –
dicono sindacalisti Giorgio Ciravegna (Cisl) e Pier Andrea Cavallero (Cgil)
-, non ci sono commesse e c’è stato l’accordo per far partire gli
ammortizzatori sociali per 8 settimane, quindi dicembre compreso. Se
arriveranno nuovi ordini il provvedimento sarà sospeso. La situazione
è critica». I lavoratori, inoltre, non ricevono lo stipendio da tre
mesi. La scorsa settimana in Provincia c’è stato un incontro convocato
dal presidente Raffaele Costa tra rappresentanze sindacali e direzione
aziendale. Era stato raggiunto un accordo per far avere ai lavoratori
almeno mille euro. I soldi però non sono arrivati. «Trenitalia
dovrebbe pagare delle commesse entro il 25 novembre – confermano i
sindacalisti – e con l’aiuto dell’Amministrazione provinciale si spera
che le banche facciano qualche concessione per dare ossigeno
all’azienda».\
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Moretta
Salari in ritardo
agli operai Milanesio
Da “La Stampa” del
30 ottobre
Oggi, alle 11, il
presidente della Provincia Raffaele Costa incontrerà la proprietà
della «Milanesio metalmeccanica» di Moretta e i sindacati. I
lavoratori denunciano ritardi nel pagamento dei salari. Ci sarà anche
il sindaco Enrico Prat. «I 26 lavoratori non ricevono lo stipendio da
tre mesi – dicono Pier Andrea Cavallero della Cgil e Giorgio Ciravegna
della Cisl – e la situazione non è chiara. Ci è stato detto che ci
sono problemi nelle commesse e che forse si ricorrerà alla cassa, ma
tutti devono essere pagati». Da lunedì alla Ceros di Rossana è
iniziata la «cassa» a rotazione su tutti i turni. All’«Itt» di Barge
anche per novembre sono stati programmati giorni di stop: gli operai
saranno in «ferie imposte».\
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