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 Fiom-Cgil
“Mg Fossano” Contestate le telecamere
Denuncia sindacale. L’azienda replica “Non servono a controllare i lavoratori”

Da “La Stampa” del 18 novembre di BARBARA MORRA
FOSSANO
«Per installare e attivare telecamere in azienda bisogna aver raggiunto un accordo con i rappresentanti sindacali oppure ottenere un’autorizzazione dall’ispettorato del lavoro». Lo dice Alfio Arcidiacono, segretario provinciale della Fiom-Cgil.
«Un’azienda di Fossano, la Mg, ha installato senza avvisare i dipendenti un sistema di telecamere - spiega Arcidiacono -. Secondo le testimonianze che abbiamo raccolto, la videosorveglianza sarebbe in grado di trasmettere immagini del personale durante l’orario di lavoro. Ci sarebbe anche uno schermo video nell’ufficio del capo produzione in grado di alternare le immagini a seconda dei luoghi della fabbrica».
«Tutto ciò è rigorosamente vietato dallo statuto dei lavoratori - continua il sindacalista -. All’articolo 4 la norma dice che è proibito installare sistemi di sorveglianza audio-video con finalità di sorveglianza dell’attività dei lavoratori. La legge precisa che, se ciò è richiesto da esigenze di produzione o di sicurezza, l’installazione è consentita solo con l’accordo della Rsu o con l’autorizzazione dell’ispettorato del lavoro. Riteniamo che la Mg abbia commesso un’infrazione. Il tutto senza considerare che questo comportamento crea un clima pesante di fastidio e oppressione per chi deve lavorare».
La Fiom-Cgil ha anche annunciato che quanto avvenuto alla Mg verrà segnalato all’ispettorato del lavoro.
Alla Mg si fanno in quattro per spiegare quanto accaduto. «Le telecamere sono state installate, ma attualmente non sono in funzione - dice Massimo Roccia, uno dei titolari dell’azienda di carpenteria metallica che occupa una quarantina di dipendenti -. Non abbiamo assolutamente intenzione di usarle per controllare l’attività dei lavoratori. Conosco il mio personale, non ho da lamentarmi. L’impianto è stato installato unicamente per scopi di sicurezza. Ogni mese dai 40 ai 60 camion vanno e vengono dalla nostra fabbrica. Gli autisti sono spesso persone che non conosciamo. Sin qui tutto bene se non fosse che ultimamente abbiamo subito dei furti, avvenuti durante l'orario di lavoro, sia di macchinari, sia di denaro. In più l’uso delle telecamere potrebbe ovviare a problemi che si verificano durante il montaggio dei macchinari. Il nostro studio di progettazione si trova a Forlì e sarebbe un grande vantaggio poter collegare la fabbrica ai progettisti in tempo reale».
La Mg ribadisce di voler procedere secondo le regole. «I capisquadra erano stati informati del progetto e intendiamo procedere secondo la legge e nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori - conclude Roccia -. Se poi l’attivazione diurna non fosse possibile, vuol dire che useremo le telecamere soltanto di notte come antifurto».
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