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BUSCA. L’«AMG» (EX
DOMINIO)
Lavanderie Industriali aumentano fatturato e fanno assunzioni
Da “La Stampa” del 4
giugno di ]OTTAVIA EMMOLO
BUSCA
A un anno dall’acquisto delle Lavanderie Industriali «Amg» (ex
Dominio) da parte dei due gruppi privati di Parma e Ferrara, «Servizi
Italia» e «Servizi Ospedalieri», ci sono i primi dati positivi:
aumentano produttività e dipendenti. L’«Amg», venduta dall’azienda
multiservizi «Amos» (l’aveva rilevata dalla Dominio), da inizio 2009
ha raddoppiato il fatturato mensile, passando da 140 mila euro a 280
mila: un trend che consentirebbe all’«Amg» di chiudere il bilancio di
fine anno in parità. Nel 2008 le Lavanderie avevano chiuso con un
deficit di 600 mila euro: disavanzo che «Amos» non era riuscita a
colmare. Da qualche mese l’azienda ha acquisito come cliente la «Casa
di Cura Città di Bra», che si aggiunge ai committenti pubblici: le Asl
Cn1 e Cn2. «Puntiamo ad espanderci – dice l’ad Antonio Marino –, per
incrementare l’attività e investire nel territorio buschese». Da
inizio anno sono stati assunti 10 dipendenti con contratti a termine,
si aggiungono ai 42 che già lavoravano nell’azienda. I sindacati:
«Siamo a conoscenza – dice Massimiliano Campana (Cisl) – del piano
d’investimenti sulla sicurezza che l’azienda sta portando avanti».
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BUSCA. «GARANTITA
L’OCCUPAZIONE»
Ex
“Lavanderie Dominio” cedute da Amos ai privati
Da “La Stampa” del 25
giugno 2008 di OTTAVIA EMMOLO
Cambio al vertice delle «Lavanderie Industriali Amg («ex Dominio») di
Busca, da ieri ufficialmente di proprietà dei gruppi privati «Servizi
Italia» e «Servizi Ospedalieri». L’azienda multiservizi «Amos» ha
siglato l’atto di vendita e la cessione dell’intero pacchetto
azionario alle due società di Parma e Ferrara, già operative in
Piemonte negli ospedali di Alessandria, Asti, Biella e Vercelli.
L’acquisto, che ha dovuto attendere l’assenso dell’Antitrust, ha
mantenuto i vincoli irrevocabili imposti da «Amos»: mantenimento della
forza lavoro (47 dipendenti) e sede a Busca per almeno 36 mesi.
Per «Servizi Italia», quotata in borsa, e «Servizi Ospedalieri»,
l’acquisizione delle Lavanderie «Amg» consentirà di allargare il
portafoglio clienti nel settore sanitario e alberghiero. «Grazie ad
“Amg” – spiega Andrea Gozzi, amministratore delegato “Servizi
Ospedalieri” – possiamo avere un sito produttivo in Piemonte che ci
permette di tamponare i costi logistici». «L’azienda buschese – dice
Enea Righi, amministratore delegato “Servizi Italia” – ci consentirà
di valorizzare le commesse e migliorare i costi di produzione». «Sono
soddisfatto dell’esito della vicenda, che fin dall’inizio ho seguito
da vicino – dice Antonio Marino, nominato amministratore unico “Amg”
–. Il mio impegno sarà garantire incremento di produttività».
«Positivo» il parere dei sindacati della categoria tessile che ieri
hanno incontrato la nuova proprietà per discutere le strategie di
rilancio dell’azienda. «E’ confortante la garanzia del mantenimento
occupazionale confermata dalla dirigenza. – commenta Massimiliano
Campana per Cgil, Cisl e Uil –. Anche l’intenzione di un programma di
investimenti fa ben sperare sulle prospettive dell’azienda».
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BUSCA. EX DOMINIO
Lavanderie, Antitrust dà il via libera alla vendita
Da “La Stampa” del 11
giugno
Entro fine mese le
Lavanderie Industriali «Amg» («ex Dominio») di Busca, saranno
acquistate dai gruppi privati di Ferrara e Parma, «Servizi Italia» e
«Servizi Ospedalieri». L’Antitrust ha espresso parere favorevole alla
vendita da parte dell’azienda multiservizi «Amos», che a dicembre
aveva deliberato la cessione totale delle quote alle due società per 3
milioni di euro.
Una decisione resa necessaria dal decreto Bersani che vieta alle
società miste come «Amos» di lavorare per i privati: l’«ex Dominio»
avrebbe dovuto interrompere, entro poche settimane, il 70% delle
committenze. La nuova proprietà, leader nel settore del lavaggio
industriale, dovrà mantenere la forza lavoro (44 dipendenti, in
prevalenza donne) e la sede a Busca per almeno 3 anni, come imposto da
«Amos» nell’atto di vendita. «E’ stata una trattativa lunga - dice il
presidente “Amg”, Antonio Marino - per via del giudizio
dell’Antitrust. Il piano di rilancio è confermato». «Chiederemo un
incontro con Amg e nuova proprietà - dice Massimiliano Campana (a nome
di di Cgil, Cisl e Uil) - sulle prospettive di sviluppo industriale».
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