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Barge: incontro sindacati e ITT Motion Technologies

Da www.targatocn.it del 14 giugno

Siglato un accordo per portare da 15 a 17 i turni settimanali del reparto produzione di Barge: oltre ai turni dal lunedì al venerdì ci saranno 2 turni aggiuntivi al sabato (06-14 e 14-20). Verrà mantenuto l’orario settimanale in 40 ore, il riposo del sabato lavorato viene recuperato nella settimana successiva, come riposo compensativo. Si permette al lavoratore di fruire di un giorno libero durante la settimana, si consente l’inserimento in azienda di 50 interinali e, infine, il nuovo sistema consente di aumentare l’utilizzo degli impianti, estendendo anche al sabato la produttività. Le OO.SS. hanno accolto favorevolmente la proposta che, passata al vaglio dei dipendenti, è stata approvata con una percentuale pressoché unanime di voti favorevoli lo scorso lunedi 7 giugno 2010. Anche grazie a questo spirito di piena collaborazione tra le parti l’azienda è stata in grado di continuare ad investire nonostante la fase di crisi, senza diminuire la qualità del prodotto e mantenendo l’eccellenza della propria R&D.

ITT Motion Technologies

ITT Motion Technologies sviluppa, produce e vende pastiglie freno e materiali d’attrito per il trasporto privato e pubblico e per tutti i maggiori produttori di veicoli nel mondo. Produce anche ammortizzatori di alta qualità per veicoli stradali e da corsa, veicoli commerciali leggeri e pesanti, rimorchi, trasporto ferroviario ed applicazioni industriali. ITT è anche fornitore leader di soluzioni tecnologiche innovative e servizi di R&D, con una presenza a livello globale in forte espansione. ITT Motion Technologies è uno dei Value Center di ITT Corp., società ingegneristica e produttiva ad elevata tecnologia che opera in tutti i continenti in tre mercati fondamentali: “water and fluids management”, “global defense and security” e “motion and flow control”. La società, con sede a White Plains, N.Y., ha generato nel 2009 ricavi per 10.9 miliardi di dollari.

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L’ITT annulla 4 giornate di ferie “forzate” a Barge

Da “La Stampa” del 28 aprile

\ L’«Itt» di San Martino di Barge a maggio si fermerà soltanto un giorno. Annullate 4 delle 5 giornate di «ferie forzate». Si lavorerà il 4, l’8, il 15 e il 22, mentre venerdì 29 ci sarà il «ponte». «Negli altri quattro venerdì saranno a casa solo gli impiegati degli uffici – dicono dall’azienda – perché c’è stato un miglioramento degli ordini». Il provvedimento, deciso in un incontro tra i vertici della ditta e le organizzazioni sindacali, riguarderà 500 operai, su un totale di 800 dipendenti, che torneranno così ad essere impiegati 5 giorni alla settimana. L’«Itt» fa parte di una multinazionale Usa. Gi stabilimenti bargesi producono pastiglie per freni da autotrazione, sia per vetture che per mezzi pesanti. «Le immatricolazioni di vetture in Italia – dicono i vertici Itt – hanno fatto registrate un più 0,24% a marzo, primo segno positivo da gennaio 2008».

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Itt evita la “cassa” con ferie forzate

Da “La Stampa” del 5 marzo di ANDREA GARASSINO
BARGE
Dieci giorni di «ferie forzate». Cinque ad aprile. Gli altri a maggio. Sono le risposte alla crisi dell’«Itt» di Barge, azienda che produce pastiglie per freni da autotrazione e dà lavoro a 800 persone. Il problema è rappresentato, in particolare, alle difficoltà dei colossi mondiali dell’auto, i principali clienti della multinazionale americana.
«Abbiamo cercato di agire con lungimiranza e con razionalità - spiega il communication manager del gruppo con sede in frazione San Martino, Pierantonio Arrighi –. Non molte industrie riescono a gestire questo periodo difficile come noi. Dai dati che abbiamo raccolto la produzione delle auto è scesa del 30%, mentre quella delle componenti del 40%».
Per ridurre le produzioni ed evitare stoccaggi di componenti in magazzino l’«Itt», in accordo con i sindacati (l’ultimo incontro fra le parti si è tenuto la scorsa settimana), ha stabilito di non fare ricorso alla cassa integrazione ordinaria. «Così - precisa ancora Arrighi - non graviamo sul bilancio dello Stato e siamo solidali con i lavoratori che percepiscono lo stipendio pieno, invece di avere la busta paga ridotta».
I giorni in cui si fermerà tutta la produzione e lo stabilimento chiuderà  saranno di venerdì, in modo che le maestranze potranno fare «ponti» con il fine settimana. La misura delle «ferie forzate» e concordate era già stata utilizzata a ottobre e novembre. Anche in quel caso l’«Itt» non aveva fatto ricorso agli ammortizzatori sociali.
«Le ferie programmate sono state concordate con la direzione - dice Michele Penna della Cgil, che si occupa della tutela dei lavoratori bargesi insieme a Massimiliano Campana (Cisl) e Giuseppe Graziano (Uil) –. L’accordo prevede incontri periodici, una volta al mese, tra noi e l’azienda per analizzare la situazione degli ordini. Il quadro non è cambiato rispetto all’autunno. Se gli ordini dovessero diminuire ancora, però, ci si troverebbe di fronte alla necessità di ricorrere alla “cassa”».

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Trasferimento in repubblica ceca entro i primi sei mesi del 2009

ITT soffre anche l’indotto

Gazzetta Saluzzo  Giovedì 27 novembre di  Emanuela Bruno Franco

 

Le aziende dell'indotto della ITT 'Triction Technologies", assicurano i dirigenti dello sta­bilimento di San Martino, non subiranno contraccolpi negati­vi per il trasferimento del repar­to definito "tradizionale"a O­strava in Repubblica Ceca.

Le organizzazioni sindacali per adesso non si sbilanciano, an­che'se non escludono che la scelta della multinazionale di andare all'estero, definita dagli stessi sindacati «amara», non abbia ripercussioni spiacevoli su tutto l'indotto bargese. La di­rigenza della ITT ricorda che l'azienda ha esternalizzato sul territorio bargese alcune atti­vità di supporto, di servizio e di finitura ma non di attività di produzione, quindi il trasferi­mento in Repubblica Ceca non andrà ad incidere su queste realtà produttive. Le aziende dell'indotto sarebbero quindi vittime solo della crisi mondia­le che ha colpito il settore auto ma non delle strategie indu­striali come sottolinea da Mila­no il communication manager della ITT Pierantonio Arrighi:«Le attività esternalizzate sono influenzate dall'andamento e­conomico generale e, conside­rata la permanente fase di crisi, ITT sta monitorando costante­mente l'evolversi della situa­zione e valuta con attenzione come muoversi, consapevole che tutti i livelli della filiera produttiva soffrono nella stessa maniera a seguito della crisi ge­neralizzata». Secondo l'ITT le aziende appartenenti all'indot­to non sarebbero più di cinque. La multinazionale torna ancora a evidenziare quanto aveva già più volte detto in precedenza, e cioè che la scelta di trasferirsi nell'Europa dell' Est, non ha nulla a che vedere con la grave crisi mondiale che ha colpito il settore auto. «Lo spostamento presso l'impianto di Ostrava di alcune linee di produzione, la parte di un progetto che mira ad avvicinare e meglio servire la clientela centro-europea. Una strategia pensata e avviata già ben prima della crisi attuale e che non costituisce, quindi, una risposta di emergenza alle diffi­coltà di tutto il settore» .11 tra­sferiniiito in Repubblica Ce­ca, la sapere l'azienda, dovreb­he completarsi nel corso dei primi 6 mesi del 2009.

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Produzione bloccata alla “Itt” di Barge

Da “La Stampa” del 12 ottobre

Domani produzione bloccata alla «Itt» di San Martino di Barge. A casa quasi tutti gli 800 lavoratori che fabbricano pastiglie per freni. Saranno in ufficio solo gli addetti del centro ricerche. Sarà il primo dei quattro giorni di chiusura forzata decisi dalla direzione per far fronte a «problemi di mercato». «In fabbrica la tensione è alta - dice Massimilano Campana, segretario provinciale Cisl del settore che la prossima settimana incontrerà l'azienda con i colleghi Michele Penna (Cgil) e Giuseppe Graziano (Uil) - e tra pochi giorni il direttore dello stabilimento ci illustrerà le intenzioni del gruppo per il prossimo futuro».
La notizia dei quattro giorni di «ferie imposte» è giunta prima dell'inizio delle assemblee indette dai lavoratori per discutere della crisi economica e che è peggiorata negli ultimi sette giorni. «Purtroppo ad aver già pagato un duro prezzo - dicono i sindacalisti - sono numerosi lavoratori con contratti a termine che, così come comunicato dalla direzione, non sono stati riconfermati».

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 BARGE. INAUGURAZIONE IERI
Itt investe sette milioni di euro per favorire ricerca e sviluppo

Da “La Stampa” del 30 settembre di ANDREA GARASSINO
BARGE
Sette milioni di euro investiti e quasi tre mila metri quadrati di superficie. Nuovi uffici, laboratori e officine con 21 banchi-prova ospiteranno oltre cento tra tecnici e ingegneri, più 23 collaudatori. E’ l’«R&D 2», il nuovo Centro di ricerca e sviluppo (Research and development, in inglese) dell’Itt di Barge, in frazione San Martino.
Ieri al taglio del nastro ufficiale è intervenuto il sottosegretario all’Interno Michelino Davico, accolto dal presidente della divisione «Friction Technologies» della multinazionale americana Salvatore Torrisi e dal vicepresidente dell’intero colosso Nick Hill, arrivato dagli Stati Uniti.
«Questo investimento – ha detto Torrisi – rinsalda il legame tra l’Itt e Barge che dura fin dal 1962». La decisione di creare nell’Infernotto il centro di sviluppo per i nuovi prodotti è stata presa circa un anno fa, mentre il cantiere è partito nella tarda primavera. «E’ l’ennesimo segnale – ha concluso il presidente – che il gruppo crede in questo polo produttivo. E’ una straordinaria opportunità di valorizzare capacità e talenti delle persone». «Dopo i problemi sorti all’inizio dei lavori – ha commentato il sindaco Luca Colombatto –, il Centro ricerche ora c’è ed ha un bassissimo impatto ambientale perché quasi non si nota passando in auto. L’Itt continua a investire qui grazie al lavoro della gente di Barge».
Manager di case automobilistiche italiane, francesi e tedesche, fornitori, tecnici e studiosi del settore hanno visitato la nuova ala del Centro «Itt». Al pianterreno c’è un «learning center» dove si terranno le lezioni di formazione interna per i tecnici del gruppo. Di fianco uno spazio di incontro fra i clienti e l’Itt, dove nasceranno le commesse del futuro. Al primo piano i laboratori, dove vengono realizzate le nuove pastiglie per i freni e testate prima di andare in produzione. Parcheggiate nello spazio di fronte a «R&D 2» alcune automobili di lusso equipaggiate con la tecnologia per i test su strada a disposizione degli invitati per un giro di prova.

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BARGE. INDUSTRIA
Dopo le polemiche multinazionale Itt apre Centro ricerche

Da “La Stampa” del 19 settembre di MONICA COVIELLO
BARGE
È partito il conto alla rovescia: fra pochi giorni, lunedì 29 settembre, all'Itt Friction Technologies di San Martino di Barge, che produce pastiglie per freni, inaugurerà il nuovo Centro ricerca e sviluppo.
«Sarà il fiore all'occhiello della Itt - spiega Alessandro Bolognini, direttore della comunicazione -, in grado di attrarre talenti nazionali e internazionali. Inoltre, è una conferma del radicamento dell'azienda sul territorio». Fervono i preparativi per un'inaugurazione che sarà «con il botto»: «Abbiamo in programma una giornata anche divertente in cui, chi parteciperà, potrà visitare il nuovo Centro. Saranno messe a disposizione autovetture che registrano le performance, l'usura e gli altri parametri utili, e chi vorrà potrà farci un giro per rendersi conto di cosa produce l'azienda».
Soddisfatto il sindaco, Luca Colombatto: «Abbiamo ottenuto il duplice risultato di mantenere aperta la scuola di San Martino (l'Asl aveva espresso dubbi cautelativi al riguardo, nei mesi scorsi) e di far sì che la Itt rimanesse a Barge e, addirittura, si espandesse. Questo, grazie, oltre che alla regia dell'Amministrazione e degli enti coinvolti, anche alla qualità del lavoro dei bargesi, su cui la multinazionale ha deciso di investire. E sono felice che il nuovo Centro ricerche venga inaugurato proprio nell'anno in cui Torino ha deciso di festeggiare Adriano Olivetti. Mi sembra una coincidenza propizia».
Intanto, in paese sembrano sedati i timori di un negativo impatto ambientale dell'azienda: «Ormai siamo certi della sicurezza con cui opera la Itt - conferma Gaetano De Roberto, bargese -. Mio padre lavora nell'azienda, come moltissime altre persone in paese, e non possiamo che essere soddisfatti della sua espansione: è una fonte di posti di lavoro sempre in crescita, ormai fondamentale per la nostra economia». Quanto alla scuola di San Martino, che rimane aperta, c'è chi nutre ancora qualche perplessità: «Avremmo preferito che i bambini fossero trasferiti altrove - dice Tiziana Pregliato, giovane bargese -, non perché temiamo per la loro sicurezza, ma perché l'odore che si sprigiona dallo stabilimento è piuttosto persistente e sgradevole. Immagino non sia così piacevole consumare le merendine nell'intervallo, magari all'aperto, respirando quelle esalazioni. Però è importante riuscire, nonostante questi inconvenienti, a mantenere una buona convivenza con l'Itt: è l'azienda trainante, a Barge. Quasi tutti hanno almeno un parente o un amico che ci lavora. Siamo felici del fatto che lo stabilimento non sia stato spostato altrove, perché sarebbe stata una situazione tragica per molte famiglie: alla Itt lavorano anche tante persone non più giovani, che avrebbero molta difficoltà a trovare un altro impiego».

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BARGE. FRAZIONE SAN MARTINO

Nasce polo della ricerca “Itt” per l’innovazione dei prodotti

Da “La Stampa” del 2 settembre di ANDREA GARASSINO
BARGE
Ultimi giorni di cantiere al nuovo polo della «Ricerca e sviluppo» all'interno dell'area industriale «Itt-Friction Technologies» di San Martino, a Barge. La nuova «ala» si estende su una superficie di mille metri quadri, nel settore a valle del vecchio stabilimento. L'edificio in costruzione è costituito da tre piani di uffici che ospiteranno un centinaio di addetti all'innovazione dei prodotti «Itt», cioè le pastiglie per i freni per automezzi. Ma non solo. «Ci sarà anche spazio - dice Alessandro Bolognini, responsabile Comunicazione e adempimento legale dell'azienda - per una cinquantina di impiegati della direzione e del settore commerciale».
Molti degli ingegneri e dei ricercatori che utilizzeranno i laboratori sono stati assunti negli ultimi mesi dal colosso mondiale dei freni, tra le uniche aziende del Saluzzese a non risentire della crisi. «Oggi l'organico del polo bargese è di 802 unità - precisa Bolognini -. D'ora in avanti ci sarà un assestamento del personale e poi continueremo a puntare sul miglioramento qualitativo dei nostri dipendenti». In ogni caso, terminerà tra 13 mesi, alla fine di settembre del prossimo anno, la cassa integrazione richiesta dalla direzione per un totale di 70 dipendenti. Ad oggi ne hanno usufruito in 54 per corsi di aggiornamento e formazione. «Alcuni sono rientrati al lavoro - dice il responsabile del Personale Franco Dutto - altri hanno trovato occupazione altrove».
Il trasloco in uffici e laboratori avverrà dalla seconda metà di settembre. Le ditte incaricate sono al lavoro per montare i mobili e terminare le forniture di sanitari. Dall'inizio di agosto ha preso il via il trasferimento dei macchinari e di alcuni addetti del centro ricerche nel nuovo capannone. Il personale è già al lavoro. «Stiamo ultimando le operazioni - spiega un lavoratore - e ci sono ancora da rifinire dei dettagli, come la tinteggiatura dei muri».
La ditta di costruzione morettese che ha realizzato l'intero edificio, intanto, sta terminando i lavori all'area esterna della struttura. «Mancano i marciapiedi, le aiuole, le aree verdi e le rifiniture - dice il capo cantiere Piero Coccolo -. Poi ci sarà da realizzare in maniera definitiva i due nuovi ingressi, quello pedonale e quello carraio». Il cantiere è stato aperto a marzo. Da allora non si è più fermato. Tutto dovrà essere pronto per il giorno del taglio del nastro, il 29 settembre. Interverranno alcuni dei massimi dirigenti della multinazionale americana, esponenti politici e del mondo istituzionale.

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