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Cuneo
“perde” il porto di Savona ?
Da “La Guida” del 16 maggio di Massimiliano Cavallo
Mentre Cuneo sta pensando da anni al progetto territoriale
Savona-Cuneo, Alessandria, Genova e Savona mettono al sicuro un grande
progetto per la creazione del retro porto di Alessandria. Cuneo si
vede soffiare dunque il ruolo che voleva giocare, anche in virtù della
sua collocazione geografica, di cerniera naturale di una
transfrontaliera e trans regionale di città, con Nizza come
interfaccia in territorio francese, e l’Arco ligure, in particolare
Savona, come polo di interconnessione tra il sistema dei porti liguri.
Il 5 maggio infatti è stato firmato un protocollo <d’intesa tra
Regioni Piemonte e
Liguria,
Province
di
Alessandria, Genova e Savona,
Comuni di Alessandria e Genova, Ferrovie dello Stato,
Autorità portuali di Genova e Savona, Fondazione Slala
e
associazioni industriali di Liguria e Piemonte, per la realizzazione
in tre anni del retroporto di Alessandria, una realtà che consentirà
di investire, con diverse fonti di finanziamento, 90 milioni di euro
e di realizzare un'area
di 300 mila metri quadrati in
grado di movimentare 5~p mila container l'anno, quali un terzo delle
potenzialità del porto di Genova. Insomma
un nodo fondamentale di
crescita e di rapporti tra
Piemonte
e i porti di Genova e Savona, che integrerà le attività portuali
attraverso lo sviluppo di servizi di logistica
ad
alto valore aggiunto.
E Cuneo, rimane al palo?
"Non siamo tagliati fuori - spiega il sindaco Alberto Valmaggia -.
Questo protocollo d'intesa è molto importante
per i porti liguri che
non
hanno
spazi di magazzino, ma fa parte dell'asse tra Sud e Nord, che passa da
Genova, Alessandria,
Novara
per arrivare
a Rotterdam, che non è
alternativo, bensì complementare, al Corridoio 5
e
all'Autostrade
del
mare,
che invece
interessano Cuneo e i nostri rapporti con i porti liguri. Il progetto
Sistema è
stato un grande ragionamento
preliminare, che
è
stato valutato positivamente
dal
Ministero che ora
ci
permette,
tra le dodici aree finanzia-te,
di progettare in modo più
dettagliato. Da
uno
studo di fattibilità si passa a un progetto preliminare".
Progetto Sistema
Il progetto fa parte di un finanziamento
di 450 mila euro
complessivi che il Comune aveva ottenuto dal Ministero delle
Infrastrutture e Trasporti per le cosiddette
"Porte della città". Si tratta di
un progetto a tre livelli diver-si:
il Foro Boario come porta
della città; l'area del Miac,
cioè
la zona che sarà servita
dall'autostrada e la circonvallazione come possibile "porta" che
collega alla di-stanza
Cuneo alla Liguria; e i
collegamenti con la Francia
con il Tenda Bis per la porta
transfrontaliera. Il bando di studio di fattibilità era stato vinto
dalla società "Ai
Engineering s.r.l."
di Torino. Ora
stanno arrivando al Comune
di Cuneo altri 340 mila euro per un altro bando per individuare una
società di progettazione che possa sviluppare il Progetto
territoriale Savona-Cuneo: "il Sistema Integrato di filiera ligure
piemontese".
Si tratta di un pro-getto
preliminare avanzato che approfondirà soprattutto aspetti di tipo
economico.
"Questo studio - spiega
Mauro
Mantelli, consigliere
comunale delegato per il pro-getto
Sistema - ci permetterà
di capire quali vantaggi economici avranno il territorio e le imprese
da un progetto simile. Sugli altri fronti,
co-me
il
Pass,
il Polo Agroalimentare dei Servizi per lo
Sviluppo, stiamo già lavorando
da tempo. Successiva-mente andremo a cercare i fondi ministeriali ed
europei perla realizzazione di questo progetto, senza dimenticare che
siamo ,stati individuati come uno d`ei nodi essenziali di passaggio
del progetto delle Autostrade del mare e del Corridoio 5 Lisbona-Kiev".
Il futuro
del
Miac
L'11
dicembre scorso è stata stipulata la convenzione (tra Comune di
Cuneo, Fingranda, Tecnogranda, Miac, Confcooperative di Cuneo,
Consorzio cooperativo Logis, Fai
Service
e Fincos Finanziaria Costruzioni) finalizzata
ad avviare lo studio di progettazione
e sostenibilità del
"Pass",
perla realizzazione di un centro intermodale e interportuale di
distribuzione urbana da realizzare nell'area del Miac. Una grande
a-rea
che prevede un'estensione fino a un milione di metri
quadrati tra Ronchi e la zona
produttiva di Madonna del-l'Olmo, lungo la statale 231
Cuneo-Fossano e l'attestazione
di
quella che sarà la Cuneo-Asti, che comprende l'attuale Miac, il
Consorzio A-grario Provinciale, più gran-di aree intorno di
espansione. Qui oltre al Polo agroalimentare dei servizi per lo
sviluppo,
la Fai Servizi e Confcooperative hanno promosso
anche il progetto di Polo logistico
di smistamento generale e
un centro servizi di lunga sosta per l'auto-trasporto. Su questa
grande area il Comune di Cuneo ha sottoscritto l'impegno di avviare
le opportune
variazioni allo strumento
urbanisti-co approvato, anche se la zona fa parte nel nuovo Piano
Regolatore di ambiti di trasformazione per attività.
collegamenti
Non solo il Comune di Cu-neo sta lavorando sullo Spilp, il Sistema
Portuale Integrato Ligure Piemontese, ma anche l'Autorità Portuale di
Savona, la stessa che ha sottoscritto il protocollo d'intesa per il
retroporto di Alessandria.
Sia Cuneo che
Savona
hanno evidenziato l'esigenza di andare a migliorare le connessioni e
organizzare in modo ottimale i flussi di merci in uscita e in ingresso
dai proprio territori, potenziando l'uso di infrastrutture esistenti
poco usate, come la ferrovia. Ma questo comporta investimenti
notevoli, oltre4
miliardi- di giuro,
e
un ripensamento
anche dell'idea provinciale " monocentrica"
delle
grande
piattaforma logistica
,
di
cui da
anni
si
par-la.
Non- più un"unica
area,
che
il territorio avrebbe individuato
nella centrale zona
fossanese,
ma
strutture logistiche
e disservizi di dimensioni
minori,
più specializza-te
nei
settori di eccellenza che il territorio esprime, una piattaforma
multilocalizzata e multifunzionale.
Opero o
fondi
Di quattro tipi sono sono stanzialmente gli interventi individuati: il
completamento dell'autostrada Asti-Cuneo, il raddoppio del Tenda, i
lavori sulle strade e quelli sulle linee ferroviarie. Per l'Asti-Cuneo
le opere in corso integralmente coperte dal punto di vista dei
finanzia-menti prevedono interventi per 1.458 milioni di euro. Per il
tunnel di Tenda il
Pia-no
Anas prevede 141 milioni
di euro.
Per le strade sono al pro-getto definitivo tre dei quattro interventi
previsti sulla statale 28 del Colle di
Nava,
con
risorse tutte già disponi-bili: 30 milioni di euro per lavori di
consolidamento
e sistemazione
di diversi tratti
sulla Ceva-Ormea e 2 milioni
e mezzo per i'ellminazione di un tratto di elevata incidentalità Nel
Piano Anas 2007/2011 sono previsti an-che
lavori
e
risorse per la
sta-tale
21 della Maddalena con il primo
loto
della variante di Dernont e Vinadio, che
costa 60
rioni
di
giuro;
lavori
sulla statale 20 per una nuova bretella di collega-mento tra il
casello autostradale di Carmagnola Sud, la statale 20 e l'ex 661, un
lavoro da oltre 23 milioni; e il
lot-to
di completamento sulla statale 457 di Moncalvo per 20 milioni
eli
giura.
Da reperire invece le risorse per i lavori sulla statale 1 Aurelia
Bis: 247 milioni per la viabilità di accesso al porto da Albisola
Superiore, e cento milioni di euro per la viabilità di accesso dal
casello auto-stradale di Savona.
Più difficoltosa è invece la questione ferroviaria, che però è una
componente fondamentale del progetto di collegamento Cuneo-Savona.
Occorrono ben 1.540 milioni di euro
per
il raddoppio ferroviario della tratta Andora=Finale Ligure sulla
Genova-Ventimiglia e solo 620 milioni sono le risorse disponibili,
mentre sembrerebbero a disposizione i 61 f milioni necessari per la
tratta
Andora-San Lorenzo. Ma
è sulle
tratte tra Piemonte e Liguria
che ci
sono difficoltà ancora più grosse: solo sulla Fossano-Cuneo, conclusi
i lavori da 15
milioni
dieuro
Centello, sono finiti i fon-di, mentre sono necessari
per il raddoppio di
tutta la linea
almeno
77 milioni di euro
che non
sono disponi-bili. A questi si aggiungono i lavori necessari sulla
tratta Ceva-San Giuseppe per creare una linea veloce che permetta il
passaggio di convogli merci.
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