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Progetto

“La Torre del Latte ci ridà speranza”

Da “La Stampa” del 6 dicembre 2009 di ]ANDREA GARASSINO
MORETTA
Il progetto esecutivo è già stato presentato in municipio. Il cantiere inizierà al più presto perché la produzione deve prendere il via a gennaio 2010. La «Torre del latte» sorgerà a Moretta nello stabilimento «Inalpi» della famiglia Invernizzi. Ieri le caratteristiche del nuovo impianto che permetterà l’essiccazione del latte per ottenere polvere è stato presentato alle autorità politiche locali, alla comunità morettese, alle imprese coinvolte nel business e agli addetti del settore.
Lo stabilimento, che sarà costituito principalmente da un edificio di 32 metri, la «torre del latte» appunto, è considerato dalla Provincia e dal Comune di Moretta come il rilancio dell’occupazione locale dopo la chiusura, oltre un anno fa, dell’«ex Locatelli» che dava lavoro a 180 persone e il fallimento nelle scorse settimane, della «Milanesio» che contava 28 dipendenti.
«Ci aspettiamo numerosi benefici da questo progetto – ha detto Ambrogio Invernizzi, proprietario Inalpi – come il rilancio dell’occupazione e dell’economia locale, la valorizzazione del capitale umano e l’integrazione e il completamento della filiera produttiva».
Il cantiere sarà diretto dell’ingegner Mario Piovano, morettese doc e ex sindaco. I macchinari saranno forniti dall’industria svedese «Tetra Pack». Avranno la capacità di lavorare 150 mila tonnellate all’anno di latte, raccolto dai produttori locali delle cooperative Piemonte Latte, di Alpilat e di Coldiretti, che permetteranno di ottenere 15 mila tonnellate l’anno di polvere di latte che sarà acquistato interamente dalla Ferrero di Alba (contratto di 10 anni) e, infine, 60 tonnellate al giorno di panna cruda.
Il latte arriverà a ritmi di 30 mila litri l’ora. Saranno stoccati in 5 serbatoi da 300 mila litri ciascuno. L’impianto lavorerà a ciclo continuo.
«Hanno lavorato allo studio 12 professionisti – ha spiegato lo stesso Piovano –. I progetti che compongono l’intera struttura sono 18 per un totale di 1050 pagine. Voglio rimarcare che la torre lascia inalterato lo sky-line di Moretta per chi arriva da Saluzzo: la parrocchiale e il campanile non saranno nascosti. Per noi la nuova attività è la speranza che si riaccende».
Anche per il sindaco Enrico Prat l’essiccatore del latte è molto positiva: «Abbiamo portato a casa l’aumento di produttività per un’azienda che ha 40 anni di storia e quando ci sono imprenditori locali in gioco stiamo molto più tranquilli (il riferimento è ai proprietari francesi dell’ex Locatelli, che hanno chiuso la fabbrica e spostato la produzione in Lombardia, ndr.)».
Il presidente della Provincia Costa ha sottolineato come questo nuovo insediamento sia decisamente controtendenza vista la crisi galoppante di tutti i settori industriali: «Qui si è rovesciata la situazione – ha detto – variamo un ampliamento aziendale che porterà nuova occupazione».
Per Mino Taricco, assessore regionale all’Agricolutura, infine, «questo progetto è importante perché lega il gruppo Ferrero, che agisce a livello mondiale, sempre più al nostro territorio».

 

 

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