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ILVA La crisi si aggrava

Da “Il Saviglianese” del 25 giugno

La crisi all'Uva sta peggioran­do: questo in termini crudi il re­sponso uscito dall'incontro di ve­nerdì scorso, l9 giugno, all'Unione industriale di Cuneo tra i dirigen­ti dell'azienda del gruppo Riva,gui­dati dal direttore dello stabilimen­to racconigese, Silvano Mattioli, ed i rappresentanti sindacali Sandro Tribaudino e Osvaldo Bergia del­la Fiom Cgil e Paolo Nordio della Uilm.

«Le previsioni sono che la crisi aumenterà di qui alla fine dell'anno — spiega Tribaudino —. Per questo la Cassa integrazione è stata prolun­ gata fino al 17 ottobre, e cioè per altre 13 set­timane. Probabil­mente si ferme­ranno altri im­pianti. Quello che è più preoccu­pante, però, è il fatto che siano lasciati a casa anche per gli ap­prendisti e che per loro, un'azienda come I'llva, ab­bia deciso di non anticipare i soldi della Cassa integrazione. Complessi‑

vamente ogni giorno sono una cinquantina i dipenden­ti che non lavorano».

Come avete reagito? «Nei confronti degli appren­disti stiamo cercando di ot­tenere che venga anticipata loro la tredicesima per non farli restare a lungo senza soldi».

Per quanto riguarda le altre aziende racconigesi, la Profilmec sta lavorando, la CLN, ex-Lare, assolutamente no. Ferme o a ritmo ridot‑
to anche altre industrie più piccole e aziende artigiane. E segnali di ripresa per il momento non se ne vedono. Per raccogliere fondi a fa­vore delle famiglie colpite dalla cri­si è stata organizzata una serata a scopo benefico nel centro stori­co per venerdì 26 giugno.

Nella mattina di sabato 27 (ore 9,30) si terrà in sala consi­liare un incontro convocato dal­l'assessore Milli. Ci saranno i sinda­calisti Ricciardi della Cgil e Arci­diacono della Fiom ed una decina di sindaci della zona. È stata invi­tata anche la nuova presidente del­la Provincia Gianna Gancia

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ILVA si lavora al 50%

da "Il Saviglianese" del 4 dicembre

 

La crisi intanto è arrivata anche all'Ilva. Con Sergio Tribaudino, membro della RSU e del Coordinamento Nazionale dei lavoratori dell'’Ilva, facciamo il punto  l'occupazione nel maggior stabilimento cittadino.

Quale è la situazione attuale?

«Stiamo lavorando al 50%. Solo una macchina su sette fa i due turni, le altre sei lavorano solo nel secondo turno». Fino a quando?

«L'azienda ci aveva notificato il provvedimento per 13 settimane più una possibile proroga di altre A  settembre abbiamo però avuto un incontro all'Unione Industriale e siamo arrivato ad un accordo per 9 settimane, cioè fino a metà gennaio».

E cosa succederà allora? «Abbiamo appuntamento, di nuovo all'Unione Industriale, per il 14 gennaio: in quella sede l'azienda ci farà sapere le sue intenzioni. Si riprenderà il drà alle 13 settimane? o si allungherà ulteriormente? chi può saperlo? in questo momento il quadro è molto brutto».

Molto brutto?

«Sì, L'Ilva ha chiuso lo stabilimento di Varci, in Liguria. I lavoratori sono stati assorbiti dall'Ilva di Novi Ligure. Non ci sono stati li­cenziamenti ma la notizia grave è del primo stabilimento del gruppo che chiude».

Per Racconigi ci sono pericoli?

«L'azienda ha assicurato di essere abbastanza attrezzata per superare una crisi del genere per quanto riguarda gli stabilimenti maggiori».

Intanto state discutendo il contratto integrativo... «L'azienda, a fronte delle nostre richieste, ha proposto di fare slittare la parte economica del contratto al 31 marzo perché in quella data spera di avere un quadro più completo della situazione. In cambio ci ha offerto una "una tantum" di 550 euro». Avete accettato?

«Abbiamo sottoposto la proposta alle assemblee dei lavoratori e questi hanno accettato all'unanimità. I soldi dovrebbero già essere in busta il 10 dicembre».

 

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Racconigi
Due settimane di impiego al mese per 190 dipendenti della «Ilva»

Da “La Stampa” del 14 ottobre

Da lunedì prossimo, fino a metà gennaio 2009, 140 operai ed una quarantina di impiegati della Ilva di Racconigi saranno in cassa integrazione ordinaria, come lo sono già da un paio di mesi i colleghi della Cln (ex Lare), Lita e Profilmec. L’azienda, che fa parte del gruppo Riva, produce tubi in acciaio ed è stata l’ultima a fare ricorso alla cassa integrazione, anche se il provvedimento ormai era nell’aria. In un incontro che si è tenuto ieri all’Unione Industriale di Cuneo i sindacati sono riusciti ad ottenere due settimane al mese di lavoro, mentre la richiesta iniziale della società era di una settimana lavorativa e tre di fermata. I sindacalisti della Fiom-Cgil Sandro Tribaudino e Osvaldo Bergia: «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto, nonostante la situazione difficile della ditta. L’azienda ha promesso di rivedere la situazione a metà gennaio quando si spera in segnali di ripresa». \

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