|
Accordo alla
Hexion Ridotti gli esuberi |
|
Da “La
Stampa” del 28 maggio
Una
riduzione, seppur lieve, del numero degli esuberi, incentivi
economici per coloro che accederanno alla mobilità, e ricorso
a una società specializzata per la ricollocazione del
personale che verrà licenziato.
Sono alcuni dei punti dell’accordo raggiunto e sottoscritto in
Confindustria a Cuneo tra le rappresentanze sindacali di Cgil
e Cisl e i vertici della «Hexion» di Sant’Albano Stura. Un
accordo che arriva dopo un complesso percorso di trattative e
discussioni aperte all’indomani dell’avvio della procedura di
mobilità aperta dall’azienda l’11 aprile con l’annuncio della
chiusura di 2 dei 3 reparti produttivi dell’azienda chimica
(la «Hexion» è una multinazionale americana produttrice di
vernici con due stabilimenti in Italia, uno a Sant’Albano con
circa 130 dipendenti) e il conseguente esubero di 31
lavoratori.
«Pur nelle difficoltà che ci sono ogni qual volta si parla di
mobilità e licenziamenti siamo soddisfatti del risultato della
trattativa e della collaborazione e disponibilità al dialogo
dei vertici aziendali - dicono Massimiliano Campana (Cisl) e
Loris Emanuel (Cgil) -. Un buon numero di lavoratori ha
mostrato disponibilità ad accettare l’opportunità degli
incentivi economici o concordare un orario part-time».
L’accordo è stato illustrato ieri in Provincia nel corso di un
incontro con il presidente Raffaele Costa, l’assessore al
Lavoro Angelo Rosso, il sindaco di Sant’Albano Stura Giuseppe
Audetto e i dirigenti Hexion. «Continueremo d’intesa con
l’azienda e le forze sociali ed economiche ad attivarci per
una soluzione condivisa», hanno detto Costa e Rosso
assicurando la collaborazione della Provincia. Una parte dei
dipendenti entrerà in mobilità già da fine giugno, gli altri a
fine luglio, per un totale di 28 lavoratori. Ma i sindacati
sperano in un’ulteriore riduzione del numero di esuberi. \ |
---------------------------------------------
SANT’ALBANO STURA. INCONTRO CON I SINDACATI
Hexion, si tratta sugli
esuberi
Da “La
Stampa” del 16 maggio di WALTER LAMBERTI
Continua la trattativa tra i vertici delle Hexion e le
rappresentanze sindacali di Cgil e Cisl sulla crisi occupazionale
nata in seguito alla decisione dell’industria chimica, che fa capo
ad una multinazionale americana leader nella produzione di
vernici, di chiudere due dei tre reparti di produzione della sede
di Sant'Albano Stura, con un esubero di personale di 31
lavoratori.
C’è soddisfazione da parte dei sindacati dopo l’incontro di ieri,
nel quale l’azienda ha mostrato apertura e collaborazione rispetto
alle richieste fatte dai sindacati. Tra queste, la riduzione
dell’esubero inizialmente dichiarato dalla società. «Sono stati
fatti passi avanti - dicono Massimiliano Campana, Femca Cisl e
Loris Emanuel, Filcem Cgil -: c’è la possibilità che alcuni
lavoratori ad oggi collocati nei reparti di prossima chiusura
vengano destinati alle produzioni rimanenti. Per quanto concerne
le aree non produttive e gli uffici l'azienda si è resa
disponibile ad accettare richieste di part-time, considerando
anche una forma di specifico contributo».
In merito agli incentivi economici non sono ancora state fatte
cifre, ma dovrebbero tenere conto dell'anzianità aziendale del
dipendente e dell'età anagrafica. «L’incontro di oggi non ha
ancora permesso il raggiungimento di un accordo - aggiungono i
rappresentanti di Cgil e Cisl - ma riteniamo che siano stati fatti
importanti passi avanti rispetto al quadro inizialmente delineato
dalla società. Un ulteriore contributo alla definizione della
vertenza potrà essere garantito dall’attività di una società
specializzata in ricollocazione del personale che in questi giorni
potrà già essere contattata dai lavoratori. Il nostro auspicio è
che, attraverso un sistema di riduzione degli esuberi e incentivi
economici, si possa raggiungere ad un accordo che renda il più
possibile sostenibile sul piano sociale la complessa situazione».
Prossimi incontri lunedì 26 maggio per un nuovo confronto con i
vertici aziendali e il giorno successivo tavolo di lavoro promosso
dalla Provincia.
-------------------------------------------
Incontro coi
sindacati Ma l’incertezza continua
Caso Hexion: ancora
nessun spiraglio
Da “L’Unione
Monregalese” del 7 maggio
Proseguono gli
incontri e le trattative tra i
vertici della Hexion (ex Ics) e i rappresentanti sindacali di CGIL e CISL sulla crisi occupazionale
legata alla decisione dell'azienda di chiudere due dei tre reparti
produttivi dello stabilimento di Sant'Albano Stura. E continua
anche il clima di incertezza e di attesa tra
i
130
dipendenti dell'industria chimica.
Martedi
22
aprile si tenuto il secondo incontro, ancora interlocutorio, nel quale
Sono state discusse alcune delle istanze presentate dai sindacati,
tra cui la riduzione del numero degli esuberi
(31 quelli annunciati
dall'azienda), la richiesta di utilizzo di ammortizzatori sociali
integrativi rispetto alla mobilita e la possibile ricollocazione
dei lavoratori.
«L'azienda si
e
dimostrata
disponibile a valutare le nostre
richieste
per ridurre
il numero degli
esuberi - spiegano Massimiliano Campana della Cisl e Loris Emanuel
della Cgil -.
La direzione ha
peraltro garantito piena disponibilità
per
1'individuazione di
percorsi
finalizzati alla
ricollocazione del
personale
coinvolto dagli esuberi, mentre 1a possibilità
di ricorrere
ad ammortizzatori sociali alternativi sarà oggetto di ulteriori valutazioni».
Il prossimo incontro
tra sindacati e azienda
e
stato fissato per giovedi 15 maggio presso la sede
provinciale di Confindustria.
------------------------------------------
Esuberi alla
Hexion “Puntiamo a ridurli”
Da “La Stampa” del 25 aprile
Continua il confronto tra i vertici della Hexion e i
rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl sulla crisi occupazionale
legata alla decisione dell’azienda di chiudere due dei tre reparti
produttivi dello stabilimento di Sant’Albano Stura.
Martedì scorso si è tenuto il secondo incontro, ancora
interlocutorio, nel quale sono state discusse alcune delle istanze
presentate dai sindacati, fra le quali la riduzione degli esuberi
(31 annunciati dall’azienda), la richiesta di utilizzo di
ammortizzatori sociali integrativi rispetto alla mobilità e la
possibile ricollocazione dei lavoratori. «L’azienda si è
dimostrata disponibile a valutare le nostre richieste - spiegano
Massimiliano Campana (Cisl) e Loris Emanuel (Cgil) -. La direzione
ha garantito di impegnarsi nell’individuazione di percorsi
finalizzati a ricollocare il personale coinvolto dagli esuberi,
mentre la possibilità di ricorrere ad ammortizzatori sociali
alternativi sarà oggetto di ulteriori valutazioni».
Se ne riparlerà nell’incontro del 5 maggio.
------------------------------------------------
Sant’Albano
Stura: Trentuno dipendenti in esubero – ci si sta mobilitanto
La
Hexion chiude due reparti
Da
“L’Unione Montegalese” del 23 aprile di Walter Lamberti
Clima di
attesa e preoccupazione tra i dipendenti della "Hexion
Specialty
Chemicals"
di
Sant'Albano (ex Ics e
Eastman)
che nei
giorni scorsi ha annunciato la chiusura di due dei tre reparti di
produzione.
il
che significa in termini occupazionali 31 esuberi nel personale.
«I
dipendenti delle sedi itaIiane della multinazionale sono
attualmente
172,
di
questi
130 lavorano a Sant'Albano. Gli altri a Colà di lazise, in
provincia di Verona - ha spiegato Maurizio Grippa,
business
director
dell'azienda -. II provvedimento si rende necessario per poter
ristabilire
un business sostenibile. E
ancora presto per
dire come
verrà
attuato il
piano. AI momento
non sono ancora stati
individuati i lavoratori interessati dall'operazione».
Intanto la scorsa settimana si è tenuto il primo incontro tra i
vertici dell'azienda e le rappresentanze sindacali, alla presenza
anche di esponenti dell'Unione industriale di Cuneo. A questo
incontro è seguita un'assemblea sindacale aperta ai dipendenti
dell'azienda. nella quale è stata illustrata la situazione e
raccolte le istanze dei lavoratori. Propria oggi, mentre
il
giornale va in stampa, si sta tenendo un nuovo incontro con i
dirigenti Hexion.
«Nell'incontro dei giorni scorsi coni lavoratori abbiamo
spiegato ciò che intendiamo
fare per
gestire
questo
momento di
crisi e Ie
richieste
che
abbiamo già
fatto
-
spiegano
Massimiliano Campana della Cisl e
Manuel Loris
della Cgil
-; abbiamo richiesto l'apertura di un
tavolo
al
quale
dovrebbero partecipare
anche i rappresentanti dell'azienda,
la Provincia, l'Unione
industriale e il Comune di
Sant’Albano. Tutti si sono dimostrati
disponibili per confrontarsi
e discutere i possibili
reinserimenti dei lavoratori,.
Nel
frattempo è stata avviata la procedura di mobilità e i sindacati
hanno richiesto la cassa integrazione straordinaria o, in
alternativa, un contratto di solidarietà (con riduzione di
orari). È stata inoltre richiesta all'azienda
la
riduzione
del numero di esuberi, reinserendo alcuni lavoratori nel reparto
che continuerà l'attività. Intanto dall'azienda giungono
assicurazioni.
“Stiamo
trattando con i
sindacati
per
arrivare
ad una
soluzione che non penalizzi troppo i lavoratori - sottolinea
il
direttore di stabilimento Danilo Pellegrino -. Ci sentiamo
comunque di
rassicurare
coloro che temono
che lo stabilimento cesserà
l'attività. La riorganizzazione
che
stiamo studiando va proprio
nella direzione opposta. Il
reparto che resterà in funzione
è quello relativo alla
produzione
di resine per vernici in
polvere.
un
settore nato da poco
tempo e in piena espansione.
Si abbandoneranno
invece
i settori legati alle sostanze
tossiche che hanno fatto rientrare
l'azienda tra le industrie
"ad alto
rischio" secondo la normativa Seveso”.
Restano però il problema degli esuberi nel personale e la
preoccupazione per il futuro dei lavoratori che ora
vivono
ore di grande incertezza. Anche il sindaco
di Sant'Albano ha preso la parola per garantire I appoggio da
parte dell'Araministrazione: «Ho avuto un incontro con il
direttore dello
stabilimento che mi ha illustrato la situazione: come
Amministrazione comunale abbiamo dato la nostra disponibilita.
Ho chiesto
personalmente
all'azienda di farmi
avere
un elenco delle persone che rischiano iI posto, in modo da
attivare un giro di consultazioni tra le aziende locali
per un loro reinserimento».
------------------------------------------------
Caso Hexion I sindacati chiedono un confronto
Da “La
Stampa” del 18 aprile
Si è
tenuta ieri, nello stabilimento Hexion di Sant’Albano Stura,
l’assemblea indetta dai rappresentanti Cgil e Cisl sulla
riorganizzazione aziendale annunciata dai vertici della ditta, che
intende chiudere due dei tre reparti di produzione. Un primo
incontro, nel quale sono stati illustrati ai lavoratori il piano
dell'azienda (che prevede un esubero di 31 dipendenti) e le
iniziative già messe in campo dai sindacati.
Il clima fra i lavoratori in azienda è di preoccupazione e
incertezza. «Abbiamo spiegato ciò che intendiamo fare per gestire
questo momento di crisi e le richieste che abbiamo già inoltrato -
spiegano Massimiliano Campana della Cisl e Manuel Loris della Cgil
-; abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo a cui dovrebbero
partecipare anche rappresentanti dell’azienda, Provincia, Unione
industriale e Comune di Sant’Albano. Tutti si sono dimostrati
disponibili per incontrarsi e discutere i possibili reinserimenti
dei lavoratori». Nel frattempo è stata avviata la procedura di
mobilità e i sindacati hanno chiesto la cassa integrazione
straordinaria o, in alternativa, un contratto di solidarietà (con
riduzione di orari). È stata inoltre chiesta all’azienda la
riduzione del numero di esuberi, reinserendo alcuni lavoratori nel
reparto che continuerà l'attività |