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 BOVES. TUTTI I CREDITORI PRIIVILEGIATI
Oltre agli impiegati anche artigiani e ditte che lavorarono per l’azienda

Da “La Stampa” del 23 aprile di BARBARA BARALE

Saranno risarciti totalmente gli ex dipendenti delle fallite «Industrie Fontauto» di Boves e con loro, gli altri creditori privilegiati nei confronti della società: professionisti, artigiani, imprese che avrebbero dovuto ricevere soldi dall’azienda. L’ha annunciato il curatore torinese Enrico Stasi ai sindacati, inoltrata agli interessati.
Si chiude così la vicenda, che risale a 8 anni fa, del fallimento dell'azienda bovesana specializzata in mezzi blindati, realizzazione di piattaforme aeree e macchinari per la lavorazione del legno, di proprietà della famiglia Fontana. L'industria, fondata a Cuneo agli inizi del secolo scorso (riparava carrozze), ebbe successivamente sedi a Borgo San Dalmazzo e, dal '93, a Boves, in via Cuneo.
Negli Anni '90 la proprietà decise di estendere la capacità produttiva e commerciale diventando socia di «Altidrel - piattaforme aeree» di San Rocco di Bernezzo e della «Scolpitrice» di Boves. Ma il settore principale, quello degli automezzi blindati, iniziava a dare segnali di difficoltà.Poi la crisi. Nel luglio '99 la società venne messa in liquidazione; nel febbraio 2000, quando, fu dichiarato il fallimento, aveva 120 operai.
Fu affidata al curatore Stasi, che affittò lo stabilimento a un ex dipendente, Massimo Faroppa, fondatore con partner cuneesi della «Max Protection». La società poi rilevò il ramo d'azienda e in piccolo, con una quindicina di dipendenti, continuò la produzione nel settore in difficoltà. La zMax Protection» ha cessato l'attività nel 2006. Ora lo stesso titolare l'ha trasformata in una piccola impresa artigiana che dal nome originario ha mutuato la sigla «Fontauto srl», pur non avendo più a che fare con la precedente proprietà.
«La vicenda delle Industrie Fontauto fu una delle prime crisi del settore metalmeccanico nell'area di Cuneo – ricorda il sindacalista Mimmo Formicola (Cgil) –: inaspettata e dolorosa per tutti. Si assommarono la crisi di mercato del blindato a problemi finanziari».
Ora i dipendenti riceveranno ciò che loro spetta. Entro dieci giorni dalla comunicazione possono presentare osservazioni al giudice delegato; poi il provvedimento sarà definitivo. Nel giro di un mese potranno ritirare le somme.

 

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