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 Fallimento “Fomb Fonderie” paga i debiti ai dipendenti

Da “La Stampa” del 10 maggio

Lavoratori, imprese e professionisti che dovevano ancora essere pagati dalla fallita Fomb Fonderie Bongioanni riceveranno quanto gli spetta. L’ha comunicato il commissario straordinario della procedura fallimentare Enrico Stasi che ha depositato in tribunale il primo piano di riparto parziale. I crediti che verranno saldati sono quelli «con privilegio» cioè derivanti da attività lavorative. Questi riguardano i lavoratori subordinati, tutti domiciliati presso le organizzazioni sindacali, i professionisti e gli agenti che, fino al 2000, anno del fallimento, lavorarono per l’azienda. In più riceveranno l’integrale pagamento dei crediti le imprese artigiane e le cooperative che collaborarono con le fonderie. Una buona notizia, seppure a otto anni dal tracollo, per la schiera di piccoli imprenditori del Fossanese che formavano l'indotto della Fomb.
«Con questo piano di riparto - dice Alfio Arcidiacono segretario provinciale Fiom-Cgil -vengono liquidate integralmente tutte le spettanze residue come le tredicesime, i ratei ferie e altre piccole competenze mentre i trattamenti di fine rapporto erano già stati ritirati. In tutto il procedimento riguarda 213 lavoratori. E’ probabile che i soldi arriveranno entro giugno». Sui tempi - eccezionalmente rapidi rispetto ad altre procedure fallimentari - la legge prevede che, ricevuta la notizia di deposito del piano di riparto, ciascun creditore possa far pervenire al giudice delegato delle osservazioni. Se non ci saranno contrasti si procederà alla liquidazione. «Siamo soddisfatti per la presentazione del piano: si chiude il recupero dei crediti di tutte le spettanze mettendo la parola fine ad una vicenda molto sofferta» conclude il sindacalista. Dopo i creditori privilegiati un altro piano di riparto riguarderà i chirografari, tra cui le banche, cui andrà parte di quanto rimasto da questo primo pagamento. \

 

 

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