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 AGENZIA DELLE ENTRATE. NEL 2007
Lotta all’evasione Incassati 38 milioni
Le verifiche dall’edilizia ai ristoranti

Da “La Stampa” del 21 giugno di LORENZO BORATTO
 
Lotta all’evasione anche nella Granda, con una percentuale del 97% di controlli andati a segno. Dei 506 milioni di euro non versati al Fisco e scoperti in Piemonte nel corso del 2007, 38,5 riguardano la provincia di Cuneo: questo il bilancio della lotta all’evasione fiscale messa in campo dall’Agenzia delle entrate l’anno scorso.
«Una strategia che punta su accertamenti mirati e un’attenta selezione dei soggetti da controllare - spiega il direttore regionale, Gianni Giammarino -. L’analisi del territorio è fondamentale per la conoscenza dei contribuenti in vista di verifiche: così aumentano le cifre incassate e il timore di essere scoperti se si evade».
In provincia, le categorie maggiormente interessate dai controlli sono l’edilizia e costruzioni (397 controlli per 8,3 milioni di evasione accertata), gli alberghi e ristoranti (150 controlli nel 2007, con l’accertamento di quasi un milione di euro di tasse mai pagate). Così sono emerse, grazie ai controlli incrociati, sia piccole aziende con conti poco chiari (dalla pasticceria che non acquista uova, al ristorante che compra pochi chili di carne ogni settimana ma quotidianamente prepara centinaia di pasti), sia realtà più grandi, con un’evasione più consistente. È il caso di un’indagine congiunta con la Guardia di finanza («Operazione quarzite») quando a Barge una grande azienda estrattiva con cave in tutto il mondo fu scoperta ad aver registrato su un computer tutta l’attività contabile «in nero»: erano segnati nel dettaglio gli importi delle false fatturazioni e i soldi dati e avuti da altre aziende all’insaputa del fisco. Risultato: 900 milioni di euro recuperati dopo un anno di indagini.
Cresce la lotta all’evasione e aumentano le cifre incassate dall’Erario: tra gennaio 2007 e marzo scorso quasi 38 milioni di euro effettivamente incassati. Meno evasione reale scoperta, perché quasi tutti scelgono di «conciliare» in modo da usufruire di un sensibile sconto, pagando subito.
Ancora: su 852 controlli effettuati nel 2007 sull’emissione di scontrini fiscali e ricevute, 281 sono andati a segno (un trend confermato nel primo quadrimestre 2008). Per i recidivi scatta la chiusura coatta del negozio, che nell’ultimo anno si è impennata: se fino a giugno 2007, nella Granda soltanto due negozi dell’Albese erano rimasti chiusi tre giorni per non aver rilasciato documenti fiscali, negli ultimi sei mesi 2007 altri trentun esercizi della «Granda» sono stati obbligati a chiudere, più altri 19 nei primi tre mesi di quest’anno. La legge prevede lo stop forzato di tre giorni per coloro che tre volte in cinque anni, sono stati multati per non aver rilasciato scontrini o ricevute.

 

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CONSIGLIO COMUNALE Buttieri annuncia battaglia sull'addizionale Irpef

Comina, abbassa la tassa!»

Da “Il Saviglianese” del  27 marzo 2008 di Guido Martini

E un Consiglio comunale acceso quello che si attende per stasera (mercoledì 26): in pro­gramma c'è la "resa dei conti" sull'aumento delle tasse comu­nali.

Facciamo un passo indietro. Varando il bilancio 2008, il 20 dicembre scorso, la Giunta Co-mina aveva deciso d'innalzare l'addizionale Irpef di una bella fetta: dallo 0,5% allo 0,7%. II che avrebbe comportato un +40% nella cifra sborsata da ogni contribuente saviglianese. L'opposizione si era duramente scagliata contro questa impopo­lare decisione. Luigi Botta, En­rico Emanuelli ed i consiglieri della Lega Nord Guido Ghione e Marco Bacca avevano votato contro. Un po' più accomodai? re era stata la posizione di For­za Italia che, dietro una serie di richieste, aveva deciso di non partecipare al voto. Risultato: la Giunta si era impegnata a va­lutare, entro il 31 marzo, l'op­portunità dì rendere meno pe­sante l'aumento. «Se non man­teimnno la parata –ci aveva confidato il capogruppo forzista Marco Buttieri – saremo motto duri ed arriveremo a chiedere le dimissioni del primo cittadino». La tirata d'orecchie a Comina era arrivata anche dai sindacati. II che lo aveva fatto parecchio pensare.

Sono passati tre mesi e l'o­ra X sta per scoccare. II sindaco ed i suoi hanno annunciato che, conti alla mano, l'aumento delI'Irpef potrà essere contenuto: non arriverà allo 0,7%, ma a quota 0,64%. Tutti contenti? Macché. Forza Italia ha già fat-to sapere che la sua opposizio­ne sarà dura, perché «noi – ha dichiarato Marco Buttieti–vo­levamo che venisse mantenuta allo 0,5%, senza aumenti. Inoltre, non c'è traccia dei fondi per iiipe­so pubblica di San Salvatore che noi avevamo richiesto. Per i fra­zionisti è un'opera importante, che andrebin realizzata entra maggio. Inoltre, bisognava rimandare i la­vori di nnaturalizzazione del Mai­ra per lasciare oggi, in un momen­to difficile, pii) soldi nelle tasche dei cittadini. Almeno – ha con­cluso – una promessa l'anno mari-tenuta: dare il ricavato del 5 per mille alle associazioni». Il baro-metro segna tempesta. Stasera il K-way è d'obbligo.

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SAVIGLIANO. PROPOSTA DELLA GIUNTA
Irpef, “tagliati” gli aumenti

da "La Stampa" del 22 marzo di PIERO BERTOGLIO

Rettifica: l’addizionale Irpef 2008 anziché passare dallo 0,5% del 2007 allo 0,7%, come approvato dal Consiglio comunale il 20 dicembre, salirà soltanto fino allo 0,64%. Inoltre, sarà mantenuta l’esenzione totale per tutti i contribuenti con reddito imponibile inferiore a 8000 euro annui: è l’oggetto della delibera che verrà portata all’esame dei consiglieri il 26 marzo.
L’incremento dell’addizionale Irpef fu un tema vivacemente dibattuto in chiusura dello scorso anno e suscitò le proteste non solo delle opposizioni, ma anche dei sindacati, che organizzarono un volantinaggio al mercato, dove si criticava aspramente la decisone della Giunta. Al momento del voto, la minoranza di Forza Italia non partecipò, lasciando una sorta di porta aperta all’Amministrazione: «Ci hanno spiegato che siamo in presenza di fondi che molto probabilmente arriveranno, sotto forma di entrate, ma che non possono essere messi oggi a bilancio – disse allora il capogruppo azzurro Marco Buttieri -. Pertanto diamo alla Giunta una possibilità concreta: se, come ci dicono, questi soldi davvero entreranno nelle casse del Comune, entro il 31 marzo si dovrà ritoccare l’aumento dell’addizionale Irpef, riducendola allo 0,6 o 0,65 per cento».
«Dall’esame dei dati finanziari e contabili – dice il sindaco Aldo Comina – abbiamo verificato la presenza delle condizioni favorevoli a ridurre l’aumento dell’addizionale. Questo è un segnale che il nostro era ed è un bilancio credibile e che l’aumento, già allora, non venne deciso a cuor leggero. Possiamo ridurlo, ma sempre senza rinunciare a nessun servizio alla popolazione».
Ma Buttieri non è comunque soddisfatto e anticipa: «Saremo molto duri in Consiglio. Non c’è traccia del peso pubblico per i frazionisti di San Salvatore, che ne hanno bisogno prima dell’estate. Invece di spendere quasi un milione di euro sul Maira per farci andare la gente in bicicletta, la Giunta poteva benissimo ridurre ancora l’addizionale e spostare di un anno i lavori: non muore nessuno e i saviglianesi avrebbero più soldi nelle loro tasche in un momento molto difficile».
 

 

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