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In
piazza a Cuneo per una mobilitazione per l'efficienza energetica e le
rinnovabili
Da
www.targatocn.it del 4 novembre
Sabato 6 e domenica 7 novembre con l’iniziativa “Cento piazze per il
clima - In marcia per le energie pulite e sicure”, 33 Associazioni si
mobiliteranno in tutta Italia per la raccolta di firme per la legge di
iniziativa popolare “Sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti
rinnovabili per la salvaguardia del clima”. E per un netto ‘No’ al
ritorno al nucleare. A Cuneo il circolo Legambiente, aderente
all’iniziativa, raccoglierà firme in corso Nizza angolo corso Dante
sabato mattino e pomeriggio e domenica pomeriggio.
I
due giorni coincidono simbolicamente con il 23° anniversario della
vittoria referendaria contro il nucleare. Le firme raccolte saranno
consegnate in Parlamento prima delle festività natalizie. L’obiettivo
che ci si pone è anche quello di tracciare una linea di azione per una
nuova politica energetica e di iniziare a coagulare intorno ad un
grande progetto nazionale il maggior numero di persone. La
mobilitazione nasce dal fatto che il Governo non sta facendo
abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici e per perseguire
gli obiettivi europei di riduzione dei gas a effetto serra, impegni
che vincolano gli Stati membri. L’attuale impianto normativo italiano
non è in grado di consentire al paese di realizzare gli obiettivi
assegnati al nostro paese dal pacchetto clima EU per il 2020. Né fino
ad ora sono state presentate proposte di recepimento della direttiva
europea sulle le fonti rinnovabili. Con questa proposta di legge di
iniziativa popolare si intende contribuire a colmare questo deficit.
“Centro piazze per il clima - In marcia per le energie pulite e
sicure” è promossa da Acli, Acli Ambiente-Anni Verdi, Aiab, Ambiente e
lavoro, Arci, Arci caccia/Csaa, Arci servizio civile, Arciragazzi,
Associazione ong italiane, Auser, Cgil, Cittadinanzattiva, Comitato
Fermiamo il nucleare non serve all'Italia, Comitato Si' alle
Rinnovabili No al nucleare, Conferenza nazionale enti servizio civile,
Fa' la cosa giusta!, Fai, Fairtrade Italia, Fair, Fare Verde,
Federazione nazionale Pro Natura, Focsiv - Volontari nel mondo, Forum
ambientalista, Greenpeace Italia, Lav, Legambiente, Lega pesca,
Libera, Mdc, Medici per l'ambiente, Terra quotidiano ecologista, Terre
di Mezzo, Wwf. (c.s.)
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ALBA. OBIETTIVO:
PRODURRE ENERGIA A COSTI PIU’ BASSI
Joint venture Miroglio-Egea
Da “La Stampa” del 22
luglio di ]ROBERTIO FIORI
ALBA
Dopo la partnership con la Ferrero per Albapower e quella con la
Michelin che ha portato alla realizzazione di una centrale a Fossano,
il gruppo Egea annuncia con il nome «Langhe Roero Power» una nuova e
doppia collaborazione con il colosso tessile Miroglio. La creazione di
una centrale di cogenerazione da 7,5 megawatt per fornire energia alla
stamperia di Govone, uno degli stabilimenti che l'industria tessile e
di abbigliamento di Alba considera più attivi e strategici in tutta la
Provincia. Poi la nascita di una centrale ad energia rinnovabile da
alimentare con legna vergine a filiera ultracorta (pioppi o derivati
dalla pulizia locale dei boschi). L'impianto per ora è in fase di
studio, ma potrebbe sorgere nell'area di corso Asti, dove la Miroglio
intende costruire il suo nuovo centro direzionale.
«Il nostro gruppo - spiega l'amministratore delegato di Egea,
Pierpaolo Carini - persegue da anni un doppio obbiettivo: da una
parte, essere una multiutility in grado di soddisfare le esigenze
delle Amministrazioni comunali e di tutti gli utenti per la
distribuzione di gas, energia elettrica, acqua e teleriscaldamento.
Dall'altra, proporci come partner industriali e tecnologici,
contribuendo a risolvere la questione fondamentale e sempre più
strategica del fabbisogno energetico».
Ecco allora le collaborazioni con aziende come Ferrero e Michelin,
alle quali oggi si aggiunge il gruppo Miroglio. «Come per Albapower,
anche con Miroglio abbiamo costituito una società ad hoc il cui nome è
‘’Langhe Roero Power’’, con una struttura organizzativa e societaria
del tutto simile a quella con Ferrero. Lo scopo primario è analizzare
le possibilità di ottimizzazione energetica negli stabilimenti del
gruppo, non escludendo in prospettiva l'utilizzo di energie
rinnovabili».
Il primo progetto di Langhe Roero Power sarà un investimento da 8
milioni di euro per creare a Govone la nuova centrale di cogenerazione
con una potenza di 7,5 megawatt e 14 ton/h di vapore, alimentata in
modo tradizionale a gas metano. «Ma stiamo anche lavorando
sull'ipotesi di realizzare ad Alba un impianto da 2,5 megawatt,
progettato sulle disponibilità di legna vergine locale - dice ancora
Carini -. Abbiamo avviato contatti stabili con l'Unione agricoltori,
siglando un protocollo d'intesa che intende garantire sulla
provenienza locale della risorsa e sulla correttezza dei prezzi di
approvvigionamento nei confronti dei diversi fornitori».
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Archivio rassegna stampa locale
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