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Novaplast di Racconigi e Alpitour di Cuneo in due OdG del Consiglio regionale

 

Da www.targatocn.it del 15 febbraio

 

Nella seduta del 14 febbraio il Consiglio regionale ha approvato due ordini del giorno all’unanimità.

Un documento - sulla situazione aziendale alla Novaplast di Racconigi, primo firmatario Tullio Ponso (Idv) – “esprime solidarietà ai lavoratori della Novaplast e chiede alla Giunta regionale di attivare tutti gli strumenti necessari a valutare la reale situazione operativa della Novaplast e le eventuali possibilità di continuare la produzione nel sito di Racconigi. Inoltre, il Consiglio regionale chiede alla Giunta regionale di intervenire a favore dei dipendenti della Novaplast affinché possano trovare altra collocazione lavorativa attraverso gli strumenti che direttamente o tramite i centri dell’impiego sono a disposizione”.

Il secondo odg, con primo firmatario Mino Taricco (Pd) - in merito al trasferimento a Torino della azienda di vacanze e viaggi, fondata a Cuneo nel 1947, Alpitour – “impegna la Giunta regionale a partecipare al tavolo di concertazione, convocato dalla Città di Cuneo, con la presenza di tutte le rappresentanze sindacali per salvaguardare i lavoratori che, qualora per varie ragioni impossibilitati alla trasferta quotidiana, sarebbero di fatto costretti a dimettersi”.

Altri due documenti sono stati respinti - con primi firmatari rispettivamente, Andrea Stara (Insieme per Bresso) e Davide Bono (M5S) - che chiedevano di far coincidere la data di svolgimento del referendum sulla caccia con lo svolgimento delle consultazioni elettorali amministrative

I dipendenti del comune di Racconigi devolvono un'ora di retribuzione ai lavoratori della Novaplast

A attraverso l’iniziativa proposta unitariamente dalla Rappresentanza Sindacale di pertinenza, i dipendenti del Comune di Racconigi hanno deciso di devolvere un’ora di retribuzione a sostegno delle lavoratrici/tori della Novapalst Laminati.

Le segreterie provinciali Uilcem Uil e Filctem Cgil, la RSU e le Lavoratrici ed i Lavoratori della Novaplast di Racconigi: "Cogliamo l’occasione per ringraziare gli stessi, tutte le autorità istituzionali ed i singoli cittadini che con la solidarietà ci sostengono in questa difficile e complicata vertenza".

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Meno cassa integrazione ma la ripresa è lontana

Nel 2011 ridotta del 33% rispetto ai 12 mesi precedenti

Da “La Stampa” del 21 gennaio 2012 di ALBERTO PRIERI

CUNEO
Nel 2011, l’Inps ha autorizzato 9 milioni e 870 mila ore di cassa integrazione, il 33,1% in meno rispetto a quanto concesso nel 2010. Lo conferma l’analisi del Centro studi di Confindustria secondo cui, per il solo comparto industriale, il calo è del 34,5% con un monte ore passato da 12 milioni e 282 mila a poco più di 8 milioni. Anche a dicembre, il ricorso agli ammortizzatori sociali
è sceso in confronto al mese prima, ma se la situazione del lavoro nel Cuneese può apparire migliorata, vanno considerati diversi fattori.
«Dopo un primo semestre 2011 discreto, la situazione è peggiorata – dice Elena Angaramo del Centro studi di Confindustria -. Più che di una recessione, potremmo parlare di uno stallo nella ripresa e l’aumento di cassa integrazione ordinaria potrebbe significare minori ordini per le aziende che servono l’estero».
Nicoletta Miroglio, presidente di Confindustria Cuneo: «I dati confermano i risultati dell’indagine di previsione per il primo trimestre 2012, tutto in salita: un’azienda su 4 prevede di ricorrere agli ammortizzatori sociali già dalle prossime settimane». Nonostante nel 2011 si siano ridotte di 4 milioni le ore di cassa rispetto al 2010, la situazione non è rosea. Tanto più se si pensa che, in tutto il 2007, in totale erano state concesse 1,3 milioni di ore.
«A determinare la riduzione del 33% nello scorso anno non è stato solo l’accenno di ripresa a inizio 2011, purtroppo hanno contribuito fallimenti e chiusure aziendali degli ultimi mesi» interviene Matteo Carena, sindacalista Cisl.
C’è da dire che, da sole, Saint Gobain e Sekurit avevano pesato molto sulle ore in deroga, drasticamente scesa da quando non l’hanno più richiesta. «Nel frattempo, molte imprese hanno terminato la cassa straordinaria a disposizione - dice Marco Ricciardi della Cgil -. Da inizio gennaio, poi, i 100 dipendenti della Neograf di Moretta sono in mobilità: qui gli iscritti sono stabili, segno che i problemi del lavoro restano». Tra i settori industriali la meccanica (-35,5%) e la metallurgia (-76,1%) proseguono il trend di riduzione del ricorso a trattamenti d’integrazione salariale. Anche tessile (-76,5%) e carta, stampa ed editoria (-32,7%) confermano la variazione positiva già registrata nei 2 mesi precedenti.
In difficoltà chimica, gomma e materie plastiche (+142,3%), legno (+29,7%) e abbigliamento (+21,8%). «Cifre positive, ma il quadro economico è difficile» dice Giovanni Ventura della Uil
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