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Accordo
di sei città con i sindacati per smascherare gli evasori fiscali
Saluzzo, Cuneo
Savigliano Alba, Bra e Mondovì
Da “La Stampa”
del 9 settembre 2011 di [B. M.]
Sono sei i Comuni della Granda che hanno già aderito, da maggio ad
oggi, alla proposta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil di destinare i
fondi eventualmente ricavati dalla lotta all’evasione fiscale alle
fasce deboli della cittadinanza. Sono Saluzzo, Savigliano, Cuneo,
Mondovì, Bra e Alba. La proposta di aderire è stata fatta ai centri
della provincia di Cuneo con più di 10 mila abitanti. Hanno dato l’«ok»
anche Fossano, Racconigi, Borgo e Busca che, materialmente, devono
ancora sottoscrivere il patto.
A monte ci sono gli accordi anti evasione che i Comuni hanno stretto
con l’Agenzia delle entrate. Patrizia Manassero, assessore al bilancio
di Cuneo: «Come Amministrazione ci siamo impegnati a trasmettere
all’Agenzia dati e segnalazioni a nostra disposizione utili ad
individuare gli evasori. Prima ogni ente indagava sui propri tributi e
solo la Guardia di finanza aveva un quadro generale. Con questa
collaborazione il Comune ottiene il 33% della riscossione che, con i
sindacati, ci siamo impegnati ad investire in ambito sociale. Con la
nuova manovra finanziaria si dovrebbe arrivare al 100 per cento». In
più i Comuni che hanno sottoscritto i patti anti-evasione
ricostituiranno il Consiglio tributario.
Manassero: «È composto da nove persone nominate dal Consiglio comunale
e ha il compito di indirizzare l’attività degli uffici comunali
nell’incrociare i dati di persone fisiche e giuridiche con residenza e
sede nel Comune per individuare eventuali evasioni. Nel prossimo
Consiglio comunale ne approveremo il regolamento».
Massimiliano Campagna della segreteria Cisl: «Quando ai patti avranno
aderito tutti i Comuni previsti organizzeremo un tavolo con l’Agenzia
delle entrate per capire come agire sul piano operativo. Le
aspettative nel successo dell’iniziativa si annunciano ben riposte».
Aggiunge: «Sulle autocertificazioni Isee, per agevolazioni nei
servizi, c’è già una diminuzione dei “furbetti”, segno che gli accordi
hanno anche un’effetto deterrente».
Archivio rassegna stampa locale
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