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Accordo sulla “Chianoc” Salvi tutti i posti di lavoro

Da “La Stampa” del 6 luglio di ANDREA GIACCARDI

SAVIGLIANO

Nessun dipendente perderà il posto, nessun ospite verrà spostato, nessun creditore dovrà rinunciare ad incassare quanto gli spetta. Dopo una trattativa durata oltre sei mesi, è stato siglato l’accordo tra l’associazione Chianoc e i sindacati. Il documento prevede che parte della casa di riposo di via Donatori del Sangue venga venduta alla società piacentina «So.Ges», che la cederà in gestione al «Consorzio Obiettivo Sociale» di Paolo Spolaore.

Inoltre, grazie ad avanzi di gestione della Chianoc, verranno istituti due fondi: il primo, da 80 mila euro (biennio 2011-2012), è riservato a progetti di formazione ed umanizzazione del personale; l’altro, da 30 mila euro, a sostegno delle famiglie in difficoltà con il pagamento delle rette. «Su quest’ultimo fondo è facoltà del Comune intervenire, indicando in quale modo utilizzarlo», ha precisato il vicesindaco, l’assessore alle Politiche sociali, Maria Silvana Folco.

Particolare interessante, il fatto che l’associazione Chianoc (che non verrà sciolta come invece era stato chiesto da alcuni sindacati, ndr) ogni anno possa versare ulteriori avanzi di gestione su questi fondi. «Entro ottobre è necessario che la parte burocratica sia in regola – ha detto Spolaore -. Poi inizieremo con i lavori di ristrutturazione: verranno ridotti i posti letto (passeranno a 120) ed ampliate le aree comuni». In base ai primi studi, il valore del cantiere si aggira sui 4 milioni e mezzo di euro e saranno necessari 4 anni per completarlo. Come sottolineato anche dal vicesindaco, un pregio di questo progetto è il suo «avanzamento per nuclei». «Nessun anziano verrà spostato in altre strutture durante i lavori: si procederà un lotto alla volta, cercando di limitare i disagi», ha aggiunto Spolaore. L’accordo prevede anche che un’ala venga ceduta all’Atc, la quale costruirà piccoli alloggi per autosufficienti. «Creeremo una sorta di condominio sociale, che si interfaccia con la casa di riposo», ha spiegato il presidente Atc, Marco Buttieri. Costo previsto: 800 mila euro di acquisizione e un milione e mezzo di euro di lavori.

Ma dall’altra parte del tavolo, nonostante la firma, il clima resta teso. «Quello sottoscritto non è un accordo indolore - ha detto Morena Barberis (Cgil) -. A rimetterci sono soprattutto i lavoratori. Ricordo come la trattativa si sia sbloccata soltanto dopo l’intervento delle istituzioni, Provincia e Comune».

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Si torna a discutere della Chianoc

Da “Il Saviglianese” del 16 giugno 2011

Casa di riposo Chianoc, dov'eravamo rimasti? È ripresa nei giorni scorsi, nei locali di via Donatori del sangue, la trattativa che deve portare alla vendita della struttura per anziani, con un triplice scopo: poter far partire i lavori di ristrutturazione; affidare la casa di riposo al nuovo gestore (il consorzio Obiettivo Sociale di Paolo Spolaore); iniziare la costruzione degli alloggi per anziani a cura dell'Agenzia territoriale della casa, presieduta dal saviglianese Marco Buttieri.

Salvati i posti di lavoro e trovato un accordo sugli stipendi, restano ancora alcuni aspetti da definire in questa vicenda che non sembra aver mai fine. «La trattativa è ancora. aperta — conferma la presidente dell'associazione Chianoc, Angela Ambrosino —; ci siamo trovati lunedì scorso con i sindacati e ci ritroveremo di nuovo mercoledì 22 giugno, questa volta in municipio, sperando di trovare l'accordo definitivo».

Nell'ipotesi di accordo siglata il 21 aprile scorso, i sindacati avevano chiesto lo scioglimento dell'associazione Chianoc. Inoltre volevano che, dopo la vendita dell'immobile,  i fondi rimanenti in cassa restassero a disposizione della casa di riposo, per il personale ed i degenti.

L'associazione Chianoc, però, ha chiesto un parere alla Regione in merito al ventilato scioglimento. «Adesso — riferisce Danila Botta del sindacato Cigl-Fp — la Chianoc ci ha informati che la Regione .ha detto loro che non si debbono sciogliere. Non ne abbiamo capito il motivo, perché era una condizione che avevamo sottoscritto nell'accordo. Così, è di nuovo tutto in ballo. Ci devono presentare delle altre proposte». Ma la questione non sembra essere solo quella. «Ci hanno detto solo ora continua la Botta — che hanno avuto anche grossi lasciti di denaro. Finora non ce ne avevano mai parlato. Noi vogliamo che quelle cifre rimangano in casa di riposo, che non vuol dire esclusivamente ai lavoratori. Bisognerebbe trovare un modo per utilizzarli, non sono mica pochi euro!». Più che lo scioglimento dell'associazione, dunque, pare che il nocciolo siano ora questi fondi.

Alla luce di questo, l'assemblea dei soci in programma sabato prossimo alla Chianoc  potrebbe anche non essere quella dell'addio. «Presenterò in tale sede — dice in merito la presidente Ambrosino — due opzioni da discutere con gli associati e poi le presenteremo ai sindacati» . Oltreché dello scioglimento, si parlerà di un fondo destinato a progetti di formazione dei dipendenti e di umanizzazione per gli ospiti. Anche perché, fanno sapere da via Donatori del sangue, è vero che ci sono stati dei lasciti, ma questi sono serviti a coprire le perdite degli ultimi periodi. •

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Tempi lunghi per la vendita della casa di riposo Chianoc

L’attuale gestore della struttura deve modificare lo statuto

Da “La Stampa” del 23 aprile 2011 di ANDREA GIACCARDI

Sembra non aver fine la lunga trattativa per il salvataggio della casa di riposo di via Donatori del Sangue. Nell’ultimo incontro tra i sindacati e gli amministratori del «Consorzio Obiettivo Sociale», nel quale si sarebbe dovuta siglare l’intesa definitiva, è stata firmata soltanto un’ipotesi d’accordo, in attesa che l’associazione Chianoc (attuale gestore della struttura) si riunisca in assemblea per decidere la modifica dello statuto. «La vendita della casa di riposo, con il contestuale passaggio di gestione, non può essere perfezionata a causa di alcuni vincoli nello statuto della Chianoc – spiega Danila Botta (Cgil) -. La struttura non rientra nel patrimonio disponibile dell’associazione, quindi non può essere ceduta direttamente». Ma per Paolo Spolaore, direttore del «Consorzio Obiettivo Sociale», si tratta di un ostacolo facilmente superabile.
«La Chianoc ha due strade per superare questo problema: cambiare la sede legale, oppure sciogliersi come associazione. A questo punto della trattativa, penso sia interesse di tutti fare il possibile per concludere velocemente». Secondo Luciano Marchisone, rappresentante Cisl, il verbale firmato l’altro giorno è a tutti gli effetti «un’intesa definitiva». «Siamo arrivati ad un accordo sul personale, che verrà riassunto dal Consorzio Obiettivo Sociale con uno stipendio adeguato. Ci sarà la cessione del ramo d’azienda dalla Chianoc al Consorzio e poi ci sarà la vendita della struttura: ne sono convinto. Sarebbe un errore gettare tutto alle ortiche adesso». Anche Marco Buttieri, presidente Atc (ente che acquisterà parte dell’immobile per ricavarne mini-alloggi per anziani) è certo che l’accordo definitivo verrà siglato entro qualche giorno. «Fin da subito si sapeva di questo vincolo posto nello statuto della Chianoc e, fin da subito, l’associazione si era detta disposta a modificarlo», conclude Buttieri.


 

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