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Anticipo di 'cassa' per la Neograf.Si spera in un acquirente
Da
www.targatocn.it del 23 settembre di Piero Lunati
Si susseguono senza
soluzione di continuità i tavoli di incontro, le assemblee dei
lavoratori e le trattative tra parti sociali, istituzioni e dirigenze
aziendali per tentare di sciogliere gli stretti nodi che soffocano le
prospettive delle aziende del settore carta nella Granda. Dopo
un’estate davvero ‘calda’ con il fallimento della Neograf di Moretta,
l’autunno prosegue purtroppo sulla stessa falsa riga con l’annuncio di
chiusura della G. Canale di Borgo San Dalmazzo (vedi link a fondo
pagina) ed altri 77 posti di lavoro in bilico. Una grana che si va
aggiungere alle altre - almeno 3 - già scoppiate nel Saluzzese. A
Villanovetta i lavoratori della ex CDM hanno partecipato questa
mattina ad un'assemblea in cui i sindacati, con un funzionario della
Bre Banca di Savigliano, illustreranno i dettagli burocratici
dell’anticipo di cassa integrazione con cui si porrà rimedio allo
stato di sofferenza che interessa gli stipendi dei dipendenti dal mese
di luglio. “Sul piano della vertenza avviata con la proprietà non
ci sono sostanziali novità – spiega Domenico Formicola (CGIL) -.
I problemi sul tavolo rimangono sempre due. Capire quali garanzie
ci offre la CDM Paper Group per adempiere ai trattamenti di fine
rapporto e capire le intenzioni della Ital Tissue e del nuovo socio
con cui non abbiamo avuto ancora occasione di confrontarci. Se il
futuro dell’azienda passa attraverso il piano presentato in Provincia
la scorsa settimana (con il mantenimento di 30 unità lavorative su
circa 60 ndr) non ci siamo.” Di queste ed altre questioni, come la
sicurezza dello stabilimento rimasto senza acqua e luce, si tornerà a
discutere pubblicamente martedì 29 settembre con un Consiglio comunale
'ad hoc' a Verzuolo.
Analog procedura di anticipo di cassa integrazione riguarda, sempre
oggi, la Neograf di Moretta, fallita lo scorso 12 agosto. I 193
dipendenti, a casa dopo la sospensione delle attività causata da
problemi esclusivamente finanziari della precedente proprietà,
attendono le mosse di imprenditori intenzionati a rilevare lo
stabilimento. Dopo la pubblicazione di annunci volti a raccogliere
manifestazioni di interesse per l’acquisto o l’affitto dello
stabilimento, si sarebbero fatti vivi 5 0 6 imprenditori. I sindacati
tengono però i piedi ben saldi per terra sottolineando come nulla di
concreto sia emerso e programmando un incontro con il curatore
fallimentare. Gli avanzati contenuti tecnologici della fabbrica, con
macchinari modernissimi ed un ambito di lavoro meno in crisi di altri
nel settore cartario come quello degli imballaggi, autorizzano
comunque a coltivare qualche speranza.
A pochi km di distanza altre aspettative ed interrogativi le hanno i
lavoratori della Rotoflex. A decidere il futuro dello
stabilimento di Casalgrasso, dopo la crisi di liquidità patita dalla
attuale proprietà è il buon esito delle trattative con il gruppo belga
Alupa, interessato a rilevare lo stabilimento che produce etichette
per bottiglie e per altri tipi di prodotti alimentari e non. I
sindacati lavorano con le istituzioni per risolvere il nodo stretto
dai crediti vantati da alcune società di leasing. Nel frattempo,
l’attività nello stabilimento prosegue. Cassa Integrazione Ordinaria,
ma situazione definita 'nella norma' invece alla Burgo di
Verzuolo dove si fa fronte con gli ammortizzatori sociali alle
contrazioni del mercato.
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