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Burgo: ha scioperato il 98% degli operai

Da “La Stampa” del 12 dicembre 2009

Il 98% dei 450 dipendenti della Burgo di Verzuolo ieri ha scioperato per 4 ore. Una serrata indetta dai sindacati per richiamare l'attenzione dell'azienda sulla sicurezza. L’altra notte, infatti, all'interno della cartiera si è verificato un incidente: nella parte terminale della Linea Nona si è spaccata una puleggia di un carro-ponte e una bobina «jumbo» da oltre 70 tonnellate (più 25 del palo) è rimasta in bilico. Vicino stavano lavorando 4 operai che non sono rimasti feriti.
«La partecipazione allo sciopero - dice Mimmo Formicola, Cgil - ha sfiorato il 100%, significa che la sicurezza è un tema molto sentito nello stabilimento. Quest’iniziativa deve servire da monito per l'azienda per quanto riguarda le azioni in materia di prevenzione degli infortuni. Serve l'impegno di tutti e non ci devono essere risparmi. Restiamo in attesa che la dirigenza convochi un incontro per analizzare quanto è accaduto e per stilare un piano sul monitoraggio dei possibili punti critici nella cartiera». «La riunione sarà fissata per la prossima settimana - dice il direttore dello stabilimento Roland Heiss - per ragionare e spiegare i risultati dell'indagine tecnica svolta sul macchinario che ha avuto il guasto».

 

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“Subito più sicurezza” Sciopero alla Burgo

Da “La Stampa” del 10 dicembre 2009 di ]ANDREA GARASSINO
VERZUOLO
Quattro ore di sciopero perchè «la sicurezza dei lavoratori deve essere sempre al primo posto». L’hanno proclamate per domani, dalle 11 alle 15 (in modo da coinvolgere i due turni) i rappresentanti sindacali dei 450 dipendenti della cartiera Burgo di Verzuolo.
All’origine della decisione l’incidente avvenuto nello stabilimento nella notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana. Nessun operaio è rimasto ferito, ma «questo non toglie nulla alla gravità dell’accaduto - spiegano le Rsu - alla necessità di capire le dinamiche dell’evento e a quella di individuare le responsabilità».
Quella notte, al termine della Linea Nona si è spaccata una puleggia di un carro-ponte. Sosteneva una bobina da oltre 70 tonnellate che è caduta a terra insieme al palo su cui era arrotolata che pesa 25 tonnellate. «Le parti meccaniche degli ingranaggi - raccontavano i testimoni - sono partite come proiettili». Intorno al maxi rotolo di carta operavano almeno quattro persone.
In seguito a riunioni e incontri tra i delegati sindacali interni e le segreterie provinciali, è stato fissato il giorno dello sciopero. «Avevamo già richiesto di alzare la soglia di attenzione sul problema della sicurezza del lavoro e dei dipendenti - dicono le Rsu dello stabilimento - e a non lesinare sugli interventi di manutenzione, sia preventiva che ordinaria».
Gli operai avanzano richieste: «Il controllo e la revisione tempestiva di tutti gli organi di sollevamento presenti nello stabilimento ed un immediato incontro con la dirigenza». La riunione tra maestranze e vertice aziendale non è ancora stato fissato. «Sulle vite umane non si media - dicono Ugo Brunetto, Cisl e Silvano Buttigliero, Cgil - e per questo il sindacato vuole con forza maggior attenzione da parte della ditta: l’incolumità dei lavoratori deve sempre essere al centro dell’attenzione. La crisi non deve essere fatta pagare agli operai in termini di sicurezza».

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Verzuolo, Cgil vince le elezioni per la Rsu alla fabbrica Burgo

Da “La Stampa” del 16 giugno 2009

È la Slc-Cgil ad aver vinto le elezioni interne allo stabilimento Burgo di Verzuolo per la scelta delle Rsu, che si sono tenute nei giorni scorsi. Sette dei dieci eletti provengono da questa sigla, mentre i tre rimanenti fanno parte della Fistel-Cisl. Su 463 lavoratori aventi diritto, hanno partecipato al voto in 367, pari al 79,3% del totale.
Duecentoventisette le preferenze per la Cgil, 119 per la Cisl e 11 per Enrico Casalloni della Uilcom-Uil. Con questo risultato la Uil non raggiunge il quorum e non ha diritto di nominare un componente della Rsu.
I più votati della Cigl sono Aldo Rivoira (41 preferenze), Flavio Olivero e Gabriele Rosso (entrambi 23), Gianpiero Bianco, Stefano Giuggia e Adriano Mina (tutti con 19) e Silvano Buttigliero (17). Per la Cisl, invece, Franco Giusiano (23), Giuseppe Giordana (22), Simone Giordana, Roberto Giorgis e Guido Girello (13).
«Partivamo da una situazione di 8 delegati per la Cigl – dice Silvano Buttigliero, rieletto l’altro giorno, da 34 anni in fabbrica, da 32 nel sindacato, in mobilità da luglio – e di 5 per la Cisl. Le Rsu sono passati da 13 a 10 e la nostra organizzazione ha fatto registrare un ottimo risultato. Adesso la priorità sarà la gestione degli accordi stipulati con l’azienda».

 

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VERZUOLO.REFERENDUM IN AZIENDA
Operai Burgo anno detto sì  trentasette tagli

Da “La Stampa” del 14 maggio di AndREA GARASSINO
VERZUOLO
Maggiore flessibilità nello stabilimento. Trentasette posti di lavoro in meno, da «tagliare» attraverso mobilità volontarie che si collegano alla pensione. E’ la bozza d’accordo approvata da 257 lavoratori, il 63% del totale (467 persone) con un referendum nella cartiera Burgo di Verzuolo. Centoquarantatrè i «no» (il 35%); il 2% le schede bianche e nulle.
Altissima la partecipazione alla consultazione con 408 operai che hanno espresso la loro preferenza, il 90 per cento della forza lavoro. I sindacalisti a giorni incontreranno la direzione per ratificare l’accordo. Si conclude così una vertenza complessa iniziata due mesi fa. «Il dato più importante è che non ci saranno licenziamenti - spiega Mimmo Formicola, Cgil -, ma il blocco del turn-over che obbligherà le maestranze ad un diverso approccio al lavoro. La maggior flessibilità sarà tradotta in una richiesta di allargare il proprio range di mansioni, fermo restando la tutela della professionalità di ognuno». «I lavoratori hanno dimostrato grande responsabilità - dice Ugo Brunetto, Cisl -. C’è la crisi e una riorganizzazione che non prevede licenziamenti, ma mobilità volontaria, è almeno in parte positiva. Continueremo a controllare che la fabbrica e gli operai reggano le nuove impostazioni occupazionali».
L’azienda in un primo tempo aveva chiesto 47 tagli, poi ridotti a 37. Il piano approvato dai lavoratori dovrebbe rendere più competitivo lo stabilimento verzuolese, in particolare la Linea ottava, la più datata della storica cartiera Burgo.

 

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VERZUOLO. INCONTRO A VICENZA
Blocco del turn-over Non c’è accordo tra Burgo e sindacato

Da “La Stampa” del 1 agosto di ANDREA GARASSINO
VERZUOLO
Non è stato raggiunto l’accordo tra la dirigenza Burgo e i sindacati sulla riduzione dei costi e sulla riorganizzazione interna negli stabilimenti. Ne hanno discusso i vertici del colosso cartario e i rappresentanti dei lavoratori mercoledì per tutto il giorno a Vicenza. Alla storica cartiera di Verzuolo c'è incertezza sugli sviluppi futuri dell'occupazione e sulla crescita della fabbrica dove sono impiegate quasi 500 persone. La Burgo chiedeva il blocco del turn-over fino a dicembre 2010, iniziativa che poteva riguardare 40 lavoratori; a parità di organico, ridistruibuire tutte le mansioni oggi in carico a cooperative esterne al persone interno; aumentare fino a sei le cosiddette «giornate di fermata commerciale», cioè ferie da utilizzare in mancanza di ordinazioni invece di ricorrere subito alla cassa integrazione.
I dipendenti hanno ritenuto irricevibili queste proposte, giunte a poco più di due mesi dalla firma di un accordo che prevede un graduale taglio di 32 persone nei prossimi tre anni e investimenti, per una cifra intorno ai 10 milioni di euro, per nuovi macchinari nell'«Area materia prime» e nella «Linea 8».
«Non raggiungere gli accordi per i sindacati non è mai positivo - dice Mimmo Formicola, della Cgil -, ma non potevamo rimettere in discussione ciò per cui avevamo trattato fino a poche settimane fa. Ora si tratta di cercare una mediazione tra le istanze dell'azienda e le nostre posizioni». «Non si sa cosa succederà da oggi in poi - precisa Silvano Buttigliero, rsu Cgil -, ma è presumibile che il gruppo prenderà delle iniziative, anche se non si può sapere in che misura e in che stabilimento». A settembre verranno applicate le intese siglati in primavera. «Non sono previste manifestazioni e scioperi - dice Ugo Brunetto, segretario provinciale Cisl di categoria -. A Vicenza non c'erano né le condizioni, né la convenzienza a sancire un nuovo accordo, attendiamo il nuovo incontro con la dirigenza in autunno e speriamo che non ci siano forzature».

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VERZUOLO. NON VERREBBERO SOSTITUITI 40 OPERAI

“No al blocco del turn-over”

Da “La Stampa” del 24 luglio di ANDREA GARASSINO
VERZUOLO
La crisi del settore cartario potrebbe farsi sentire nei prossimi mesi anche nello storico stabilimento «Burgo» di Verzuolo, che impiega quasi cinquecento persone.
I sindacati e i vertici aziendali hanno avuto due giorni serrati di incontri nella sede del gruppo a Vicenza. Al termine della non-stop di lunedì e martedì non è stato raggiunto un accordo tra le parti. Una nuova riunione è convocata per mercoledì prossimo. La dirigenza ha chiesto il blocco del turn-over interno fino al 2010. Per la cartiera verzuolese si parla di almeno 40 operai che andrebbero in pensione e non sarebbero rimpiazzati. Inoltre, tutte le lavorazioni che oggi sono state «esternalizzate» sarebbero riportate all’interno per essere svolte da personale Burgo. A parità di addetti, il reparto manutenzione potrebbe avere un aumento del carico di lavoro di circa il 20 per cento. Ugo Brunetto, segretario provinciale della Cisl per la categoria che è stato in Veneto con i colleghi Mimmo Formicola, Silvano Buttigliero (Cgil) e Giuseppe Giordana (Uil): «Le proposte dell’azienda per lo stabilimento di Verzuolo significherebbero disorganizzazione. La premessa della direzione è che ci sono problemi di redditività e di indebitamento e quindi è necessario intervenire sulla manodopera. Dopo quindici mesi di trattative avevamo raggiunto un accordo appena un mese fa». Mimmo Formicola, segretario Cgil: «L’intesa già siglata dovrebbe andare a regime nei prossimi dodici mesi, non ci sembra giusto rimetterla in discussione». Un anno e tre mesi di trattative serrate avevano portato, un mese fa, a un referendum fra gli operai per avallare un graduale taglio di 32 unità a fronte di un investimento da parte della dirigenza - si parla di oltre 10 milioni di euro - per l’Area materie prime con «defibratori» e migliorie alla «Linea 8». Sulla vicenda, l’ufficio stampa Burgo non rilascia dichiarazioni. Oggi in cartiera a Verzuolo ci sarà una riunione dei sindacati per illustrare ai delegati gli esiti della due giorni vicentina.

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INDUSTRIA. SETTORE CARTARIO
Burgo chiude fabbrica a Chieti

Da “La Stampa” del 9 luglio di ]ANDREA GARASSINO
VERZUOLO
Il settore cartario è in crisi. Il gruppo Burgo-Marchi ha raggiunto un accordo sindacale per la chiusura dello stabilimento di Chieti, in Abruzzo. A Verzuolo, dove la prima e storica cartiera dell'industria impiega 470 persone, la preoccupazione cresce. Se ci fossero nuovi sviluppi negativi, sarebbe la terza crisi di una grande industria nel Saluzzese negli ultimi mesi, dopo la chiusura dell'ex Locatelli a Moretta, che ha lasciato a casa 150 operai, e il ridimensionamento alla Miroglio di Saluzzo, con una cinquantina di «tagli».
Da venerdì, per sette giorni, a Verzuolo sono previste assemblee sindacali in tutti i turni. Durante le riunioni, i lavoratori saranno informati dai delegati sindacali sulla situazione generale del comparto. «È chiaro che non siamo tranquilli - dice Silvano Buttigliero, Rsu Cgil - perché i problemi ci sono sia a livello europeo che mondiale. Ci sono lavorazioni che in questi momenti hanno meno margine di guadagno, come quelle ‘’senza legno’’ che si svolgono a Chieti, mentre quella che si fa qui a Verzuolo, ‘’con il legno’’, per ora tiene. Siamo tutti sul ‘’chi va là’’, monitoriamo. Le assemblee serviranno per arrivare ai prossimi contatti con la proprietà con un mandato preciso da parte dei colleghi».
Sul sito Internet del gruppo Burgo sono elencati 14 stabilimenti (Chieti e Verzuolo compresi). All'inizio dell'anno erano 15. Ha già chiuso i battenti quello di Marzabotto, in Emilia. Nella fabbrica fondata da Luigi Burgo nel 1905, nei mesi scorsi ci sono stati accordi sindacali per la sostituzione di alcuni lavoratori che hanno raggiunto la pensione. Il quadro è complesso. Il 21 luglio è previsto un nuovo incontro tra rappresentanti sindacali e azienda. All'ordine del giorno ci sarebbe il blocco del turn-over.
«La cartiera di Verzuolo, anche se ci sono problemi a livello generale, continua con la normale produzione - precisa Roland Heiss, direttore della fabbrica - e questo anche perché in passato si è puntato sulla tecnologia e sui nuovi macchinari. Nei prossimi mesi, però, non è previsto alcun ulteriore investimento».
Stanziamenti per rilanciare il sito e dare nuove iniezioni di tecnologia sono le ricette prospettate dal sindaco verzuolese Gianfranco Marengo. «Bisogna rispondere alla crisi con più efficienza e risparmi, che potrebbero consentire di restare più a lungo e meglio sul mercato. E' chiaro che le voci che arrivano dalla fabbrica di chiusure in altre parti d'Italia ci preoccupano. Siamo vicini a tutti i lavoratori e alle famiglie e siamo disponibili a ricoprire un ruolo attivo nell'affrontare eventuali problemi gravi. Ci auguriamo che non sia necessario».

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Il Consiglio di amministrazione dell'azienda si interroga sulle prospettive,in una fase di generale recessione

Burgo Group: fatturato + 4%, bene l’energia

Da “La Gazzetta di Saluzzo” del 24 aprile

 

Il Consiglio di amministrazione di Borgo Group, riunitosi a fine marzo a San Mauro Torinese, ha approvato il bilancio dell'esercizio 2007 che registra un fatturato consolidato di 2.382 milioni di curo (+4,1 rispetto al 2006).

«Anche quest’anno i risultati del Gruppo sono stati condizionati dal persistente squilibrio tra la domanda e la capacita produttiva -spiegano dagli uffici competenti - In un contesto di domanda pressoché stabile (+1,8% in Europa), i prezzi di vendita delle carte grafiche non hanno recuperato il continuo aumento dei costi, in particolare dì energia, materie prime e trasporti, mentre le e­sportazioni oltremarino sono state ulteriormente penalizzate dall'andamento del rapporto euro/dollaro. Soltanto nella seconda metà dell'e­sercizio alcuni segnali di miglioramento della domanda sono pervenuti dall'area delle carte na­turali e delle carte patinate con legno»,

Positivo invece l'andamento di tutte le controllate, e particolarmente del settore energia, che ha aumentato i propri ricavi del 40,6% rispetto alle­sercizio precedente e ha contribuito per 1'8,6% ai ricavi complessivi dei Gruppo.

Tutta l'industria cartaria europea affronta pertan­to un generale processo di ristrutturazione, che passa attraverso la razionalizzazione e il ridi­mensionamento delle strutture produttive. Burgo, dopo la chiusura dello stabilimento di Marza­botto e della linea Vlldì Yllorba, ha rivisto gli o­biettivi del proprio piano industriale, finalizzato a migliorare la competitività e le performances del Gruppo. I principali interventi riguardano il rinnovamento tecnologico degli impianti, l’in­cremento dell'autoproduzione di pasta disin­chiostrata e pastalegno, il contenimento dei costi delle materie prime e dei consumi energetici, il potenziamento della produzione e commercia­lizzazione di energia. Per il 2008 la persistente volatilità delle principali variabili di costo rende difficile la previsione dei risultati reddituali dell'esercizio in corso, pur in presenza di un tenden­ziale leggero miglioramento della domanda e dei prezzi.

 

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