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Cuneo: presentata l'analisi sull'apprendistato in Granda
Da
www.targatocn.it del 4 dicembre
Una fotografia dei
percorsi di inserimento e formazione degli apprendisti in Granda,
completa di criticità e grado di soddisfazione degli utenti: giovedì 4
dicembre sono stati diffusi i risultati dell'indagine relativa alle
Azioni di sistema per l’apprendistato, avviate negli ultimi anni dalla
Provincia. “L'apprendistato – ha dichiarato l'assessore
provinciale al Lavoro, Angelo Rosso - è parte fondamentale del
processo di formazione per molti giovani che diventeranno, a loro
volta, creatori di impresa e di posti di lavoro. La Provincia si
propone di ascoltare gli attori interessati al processo, intercettando
ansie e desideri del territorio, degli utenti, degli operatori della
formazione professionale, delle istituzioni in prima linea per
favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Dall'incontro
odierno sono emerse proposte e risposte per migliorare la normativa, a
mio parere perfezionabile soprattutto sul fronte delle retribuzione
degli apprendisti”.
Il convegno, organizzato dal Settore Istruzione e Formazione
Professionale della Provincia, è servito a condividere dati, ma
soprattutto a riflettere sullo scambio di esperienze avviato tra
attori sociali ed istituzionali diversi. Fin dall’attivazione della
normativa sull’apprendistato, la Provincia di Cuneo ha infatti
promosso alcune azioni di sistema, comprendenti da un lato il
monitoraggio e la valutazione dei percorsi degli apprendisti avviati
nel 2006 e dall’altro la sperimentazione e verifica della formazione
progettata da gruppi di lavoro. Obiettivo: promuovere un processo di
sostegno e qualificazione di questo nuovo strumento di inserimento
lavorativo per i giovani. L'analisi effettuata riguarda i 2.379
contratti di apprendistato avviati tra il 1 maggio e il 31 agosto
2006, con particolare riferimento all'industria (comparto
metalmeccanico) di Alba e al settore terziario a Cuneo. Gli
intervistati sono in maggioranza maschi (57,8%), mentre significativa
è la presenza di stranieri (11,4%). La metà non supera i 20 anni, il
15% ne ha più di 25. Quanto ai titoli di studio: la maggioranza degli
avviati (52,8%) non va oltre la licenza di scuola media, i diplomati
sono il 33,4% del totale. Sei persone su 10 interrompono il percorso
di formazione a un anno dall'inizio della formazione, a fronte di un
sostanziale apprezzamento del servizio da parte di utenti e operatori.
Tra le tematiche affrontate dal convegno: il mancato raccordo tra
lavoro e formazione, la propensione alla mobilità dei giovani, i
percorsi formativi interni alle aziende.
Alla giornata hanno partecipato, fra gli altri, i rappresentanti di
Confcommercio Diego Tampalini, di Cisl Massimiliano Campana e con il
direttore dell’agenzia Apro Società Consortile formazione
professionale Alba/Barolo, Gianluigi Bersighelli, Pietro Giordano,
funzionario del Settore Istruzione e Formazione Professionale della
Provincia.
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