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Le condizioni della Rsu di Savigliano sulla vertenza per la nuova proprietà Alstom

Da www.targatocn.it del 15 dicembre

Riceviamo e pubblichiamo:

La Rsu di Alstom Ferroviaria Savigliano ha incontrato la Direzione Aziendale a proposito della vertenza dei lavoratori Infa-Gest a seguito della notizia divulgata dalla Direzione della reale possibilità di cambio di società nelle attività di manutenzione dello stabilimento, pulizia e guardiania (42 dipendenti totali). Gli appalti per le prime due attività scadono il 31.12.2010 mentre per la guardiania il contratto di appalto scade il 31.03.2011.

La possibile nuova società, una multinazionale francese, si è detta disponibile ad acquisire tutte le maestranze attualmente impegnate in Infa-Gest, ma non intende però subentrare come acquisitore di ramo d’azienda come è sempre avvenuto nel passato. Parimenti Infa-Gest, al momento , non intende cedere l’attività in AF, che dopo il gruppo Fiat e la società Autogrill è il suo Cliente maggiore.

La posizione della r.s.u. di Alstom Ferroviaria su questa vicenda è molto chiara e ferma:
- L’Alstom Ferroviaria, pur con la facoltà di assegnare le attività suddette a condizioni più favorevoli delle attuali, non può dare in gestione i servizi che riguardano lavoratori stabilmente impiegati in azienda, a ditte terze, senza le garanzie di legge (c.p.c . art. 2112 , legge 428/90 art. 47)  e contratto collettivo nazionale, a tutela dei diritti relativi alla continuità economica e occupazionale, attualmente riconosciuti.
- La Direzione nella facoltà di affidare ad una nuova ditta esterna le attività in discussione, deve fare l’accordo con il sindacato, sulla cessione di ramo d’azienda, come fatto precedentemente per Comau e Infagest. Resta  l’obbligo della ditta che eventualmente subentra, di accollarsi tutti gli oneri che garantiscono economicamente e normativamente i lavoratori (con ’impegno scritto dell’applicazione del CCNL).

La Rsu ha poi segnalato alla Direzione Aziendale l’illegittimità del comportamento relativo al tentativo di sostituire i lavoratori della manutenzione in sciopero, con lavoratori esterni alla società Infa-Gest.
La Rsu, conscia dell’importanza di quanto sta avvenendo, con ripercussioni sull’attività produttiva del Sito, segue con attenzione l’evolversi della vertenza, (prossimo incontro giovedì 16 dicembre) ed è pronta ad intraprendere tutte le azioni necessarie, con coinvolgimento di tutte le maestranze di Alstom Ferroviaria.

Rsu Savigliano

 

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Mese di incontri e possibili svolte per Alstom Savigliano, dopo il rigetto del ricorso al Tar

Da www.targatocn.it del 10 dicembre di Francesca Aimo

Il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso di Alstom e confermato l'aggiudicazione al consorzio italo-canadese formato da Ansaldo Breda (gruppo Finmeccanica) e Bombardier della gara per la fornitura di 50 treni ad altissima velocità alle Ferrovie dello Stato per 1,54 miliardi di euro. I francesi dell’Alstom sono stati anche condannati al pagamento delle spese e degli onorari del giudizio, complessivi 10mila euro, ma il gruppo non si arrende e annuncia ricorso al Consiglio di Stato. Mentre la battaglia legale prosegue, Alstom continua ad avere rapporti tesi anche con il vecchio cliente Ferrovie dello Stato, disposto ancora per poco ad aspettare la riposta dei francesi se intendono trasformare in nuovi treni le penali dovute a Trenitalia per il ritardo nella consegna di alcuni treni o pagare. Tiziana Mascarello della Fim Cisl Cuneo: "Sono preoccupata per la perdita del ricorso, era una commessa importante. Durante le assemblee interne abbiamo ribadito la necessità di recuperare il rapporto con Trenitalia, fondamentale almeno fino a quando non verrà liberalizzata la rete ferroviaria".  

Invece a Savigliano, nello stabilimento che ha la metà dei dipendenti Alstom Italia, le Rappresentanze sindacali proseguono nella contrattazione con l’azienda. Martedì 7 dicembre in Unione Industriale si è parlato ancora di espletamento della procedura di richiesta di cassa integrazione ordinaria (Cigo). Sebbene da giugno 2011 si avrà progressivamente un aumento di carico di lavoro in produzione per effetto delle commesse West Coast ed NTV, attualmente la richiesta di Cigo che è stata presentata al sindacato per 13 settimane, dal 3 gennaio al 2 aprile 2011, coinvolge 10 persone in più. Da 180 a 190 lavoratori tra cui 10 impiegati legati alla produzione. Invece, dei 180 operai richiesti dall’azienda fino a gennaio, ora sono 123 gli operai in cassa, da lunedì 13 dicembre saliranno a 142. Spiegano dalla Fim-Cisl: “Per gli impiegati non vi sono novità, potrebbe essere necessaria una pianificazione delle ferie residue laddove si verificherebbe uno scarico di lavoro. Abbiamo ribadito che tale eventuale situazione debba essere esposta e discussa preventivamente con la R.s.u. a tempo debito”. Infine nel tavolo di contrattazione è stato illustrato alle parti il metodo di calcolo per l’attuazione dell’accordo riguardo la permanenza massima in cigo di 2/3 del periodo di crisi. In pratica il numero massimo di giorni in cigo, compresi i sabati e le domeniche, non deve superare il numero di 200. “Abbiamo chiesto che si eviti di fare cassa in maniera continuativa, perché sintomo di discriminazione, eccezion fatta per i casi concordati. Abbiamo ribadito di utilizzare la formazione quando i lavoratori sono in cassa e non quando i lavoratori rientrino al lavoro” concludono dalla segreteria Fim.  

Per avere maggiori schiarite sul futuro dello stabilimento di via Ottavio Moreno, che attualmente rischia di non portarsi a casa nessuna commessa, nemmeno il Cisalpino, bisognerà aspettare il CAE di Parigi che si svolgerà la prossima settimana. Qui i vertici Alstom risponderanno ai quesiti posti nella conferenza di Baden il 1° dicembre. Secondo fonti interne Alstom, potrebbe prospettarsi un esubero di 4.000 persone tra Europa e America, con conseguenti ripercussioni sul Transport saviglianese dove si teme possa aprirsi uno scenario di ristrutturazione.

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All’Alstom cresce il numero di operai in cassa integrazione

Da “La Stampa” del 21 novembre di Piero Bertoglio

Da domani aumenterà il numero di lavoratori addetti alla produzione dell’Alstom Ferroviaria in cassa integrazione ordinaria.

In ottobre erano stati 52 gli operai coinvolti, su un totale di 350 presenti in stabilimento (gli altri 700 dipendenti sono impiegati e addetti alla progettazione). Dal 2 novembre scorso il numero era salito a 96 e da domani saranno 114. L’Azienda ha infatti comunicato ai sindacati che si aggiungeranno 15 persone della «finizione», impegnate sulla commessa West Coast Main Line, che sta realizzando dei treni per la britannica Virgin, che fa capo al miliardario Richard Branson, e 4 persone del «testing». Nel contempo rientrerà dalla cassa integrazione un operaio per il corso di saldatura.

Gli unici reparti che in questo momento stanno lavorando e che non sono coinvolti, sono la lastratura «casse» (così viene definita tecnicamente la struttura del treno), la verniciatura casse e il magazzino.

Nel reparto che si occupa della lastratura, cioè dell’assemblaggio e della saldatura delle lastre che costituiscono la carrozza del convoglio, sia essa motrice o meno, si sta procedendo sulle due commesse per la Gran Bretagna e per i Pendolini destinati al consorzio privato dell’alta velocità Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori), che fa capo a Luca Montezemolo e Diego Della Valle. Nei prossimi mesi le carrozze passeranno in finizione e quindi alcuni lavoratori potranno rientrare, mentre attualmente tale reparto è quasi vuoto.

Intanto, sempre domani mattina, è previsto un incontro tra la Rappresentanza sindacale unitaria e il direttore dello stabilimento di Savigliano Maurizio Pula. Diversi gli argomenti al centro della riunione che i sindacalisti sottoporranno al manager, tra cui una serie di delucidazioni in merito alla gestione del premio di risultato. Verrà esaminata anche la situazione dell’area impiegatizia, per la quale a partire da gennaio si prevede un calo di lavoro che potrebbe portare addirittura ad un sovradimensionamento della struttura pari al 50%.

Particolare attenzione viene poi rivolta dai sindacati alle motivazioni per cui l’Alstom ha rinunciato a presentare un proprio progetto e quindi un’offerta nella gara per la costruzione dei tram per Torino, dopo che in passato l’allora Fiat Ferroviaria si aggiudicò la commessa e ancora oggi i tram «made in Savigliano» corrono lungo i binari delle strade del capoluogo piemontese

 

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La R.s.u. Alstom Savigliano non si rassegna alla debole politica aziendale

Da www.targatocn.it del 8 novembre

Nell’incontro di venerdì 6 novembre, a Savigliano, la Direzione aziendale Alstom ha comunicato alla R.s.u. l’aggiornamento della situazione in produzione che da lunedì 8 novembre vede 96 lavoratori in Cassa integrazione ordinaria, con possibile aggravamento da metà mese in poi. Si è esaminata, quindi, la situazione dell’area impiegatizia che si presenta difficile e complessa. L’incertezza e la perplessità crescono, fa sapere la r.s.u., anche a seguito delle affermazioni di Kron (Presidente Alstom Company), rilasciate la scorsa settimana ad alcune agenzie, secondo le quali Savigliano potrebbe subire un ridimensionamento. “Da mesi come R.s.u. chiediamo il punto della situazione rispetto ai carichi di lavoro, all’andamento delle commesse e alle prospettive future. Riguardo all’ingegneria comprensiva della parte industriale, le risposte risultano pressoché nulle: il S.e.c. Savigliano (centro di ingegneria a servizio di Alstom Europa), potrebbe avere ulteriori sviluppi e offrire opportunità di lavoro, anche se al momento riguarda poche persone. Il pendolino Polonia potrebbe portare un notevole carico di lavoro, ma non abbiamo aggiornamenti sull’azione dell’Alstom per sbloccare i finanziamenti della Banca Centrale Europea. Ci è stato portato l’esempio della commessa alta velocità Arabia Saudita, che comunque nella migliore delle ipotesi non avrà ricadute immediate. L’unico dato certo è che vi è una mobilità volontaria di progettisti, rispetto sia alle collocazioni interna, sia  alle prospettive di trasferte presso altri siti europei, ma anche in questo caso si tratta di poche unità. Troppo poco, per tranquillizzare 220 persone dell’ingegneria e ingegneria industriale!”

Le maestranze sindacali giudicano poi ampiamente insufficiente l’impegno comunicativo aziendale, nell’offrire alle r.s.u. lnotizie e dati utili per fare il punto della situazione rispetto al presente: “Manca una visione puntuale della situazione odierna, non conoscendo le ore di lavoro per progetto a disposizione per gli impiegati di Savigliano”. Inoltre, riguardo ai piani di riorganizzazione, sostiene la r.s.u., “la situazione che emerge dai vari uffici contrasta con le affermazioni della Direzione”. Per quanto riguarda il T.L.S., dipartimento per assistenza al cliente che impiega un centinaio di persone, i sindacati rimangono in attesa di aggiornamenti relativi alla nuova organizzazione, mentre dall’altro lato cresce la preoccupazione relativa alla situazione dei depositi anche a causa dei contrasti in atto con Trenitalia.  

Altro tema al centro dell’attenzione riguarda la commessa di montaggio di 28 carrelli pendolini. Risulta alla r.s.u. che questi sarebbero stati commissionati direttamente all’Alstom di Savigliano dalle ferrovie svizzere e  italiane. Alstom avrebbe dirottato tale carico di lavoro, presso il sito di Neuhausen (Svizzera), sito che non pare dotato delle opportune attrezzature tanto da comportare cospicui investimenti. “Se tale notizia fosse confermata, si sarebbero ancora una volta disattesi gli accordi con la R.s.u., e ci si troverebbe in presenza di un’incomprensibile azione di politica industriale, dopo l’esempio del Tram Torino e della Metropolitana della Regione Lazio. Non fare nulla per portare commesse con ore di lavoro a  Savigliano, è particolarmente grave nella presente situazione di scarico produttivo” scrivono in un unico documenti i sindacati. Le sigle concludono: “Alla luce di quanto sopra riportato diventa sempre più urgente risolvere la controversia con Trenitalia, la sola capace di garantire nuove opportunità di lavoro sia per l’ingegneria sia per la produzione (Pendolino Cisalpino, Ctr diesel). Ci aspettiamo che la Direzione Alstom muova passi significativi per risolvere tali problematiche. Dai prossimi incontri a Milano, in sede di coordinamento nazionale, ci aspettiamo delle risposte concrete, sul futuro del sito di Savigliano, se ciò non avvenisse la R.s.u. metterà in campo azioni volte ad ottenere risposte

 

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Alstom: Altri lavoratori in «cassa»

Da “La Stampa” del 30 ottobre 2010

Aumenterà ancora il numero di dipendenti dell’Alstom Ferroviaria in cassa integrazione ordinaria dal 2 novembre al 3 dicembre. L’ha comunicato la direzione alla Rsu, specificando che 22 persone ora in «cassa» riprenderanno l’attività martedì, ma ai 52 lavoratori ancora interessati dal provvedimento se ne aggiungeranno altri 43, per cui in totale gli operai coinvolti saranno 95 su 350. «L’azienda – si legge nel comunicato della Rsu – ha anche comunicato che nelle prossime settimane, a causa della chiusura di alcune commesse, potrebbe esserci un incremento di personale in cassa integrazione. Purtroppo, si devono nuovamente constatare errori nella retribuzione per i lavoratori coinvolti dalla “cassa” a settembre, essendo stato trattenuto metà del rateo del premio di risultato».

 

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Tram Cityway a Torino “Alstom presenti l’offerta”

Da “La Stampa” del 19 ottobre di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
«Siamo preoccupati perchè la presentazione del progetto del tram per Torino, prodotto in passato a Savigliano e già circolante con soddisfazione del cliente, non sia presa in considerazione per una potenziale prospettiva di lavoro nel sito di via Ottavio Moreno». I timori sono della Rsu dell’Alstom Ferroviaria dopo l’incontro con la direzione aziendale, dove sono stati affrontati vari temi sulla situazione attuale e futura dello stabilimento. «È stata chiesta una spiegazione in seguito alle notizie di un improvviso stop dei lavori di presentazione del tram Cityway per la gara di Torino – commenta la Rappresentanza sindacale -: la direzione ha risposto che la presentazione è in fase di definizione e Alstom non ha ancora deciso quale offerta presentare».
È anche stata esaminata l’eventuale commessa di Pendolini per la Polonia, sulla quale la direzione ha comunicato che l’assegnazione della gara è subordinata all’ottenimento dei finanziamenti da parte della Bce: si tratterebbe di 20 treni Pendolino da 9 vagoni ciascuno, per i quali occorrerebbe comunque vedere quali lavorazioni potrebbero essere svolte a Savigliano, «centro d’eccellenza» nel gruppo Alstom per i treni di questo genere. L’azienda ha inoltre comunicato la richiesta di trasferta per 160 lavoratori, su base volontaria, sul sito francese di La Rochelle per un anno.

 

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Cassa integrazione all’Alstom
Da domani scatta nuova fase

Da “La Stampa” del 3 ottobre 2010 di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
Scatterà domani una nuova fase di cassa integrazione ordinaria per i lavoratori dello stabilimento Alstom Ferroviaria di Savigliano. Saranno 77 le persone, che rimarranno in cassa fino al 30 ottobre: tutti operai, che rientreranno in attività il 2 novembre.
Saranno compresi 68 addetti alla produzione, cui si aggiungono 3 componenti della rappresentanza sindacale unitaria e 6 volontari. Le lettere agli interessati sono state inviate a mezzo posta celere il 1° ottobre. La Direzione Risorse Umane ha comunicato che il provvedimento scatta in seguito al «concretizzarsi delle condizioni organizzative e produttive che generano l’attuale situazione di sottocarico di lavoro nell’ambito dell’Area produttiva dello stabilimento di Savigliano».
Dei 42 dipendenti in cassa integrazione dal 30 agosto al 15 settembre, 22 torneranno ad essere interessati dal provvedimento (il 52%), mentre di quelli andati in cassa dal 16 settembre ne resteranno 25 (60%) e 17 persone rientreranno al lavoro. La gestione del futuro periodo di cassa sarà regolata in base all’accordo-quadro raggiunto in occasione della riunione del Coordinamento nazionale Fiom Cigil, Fim Cisl e Uilm Uil del gruppo Alstom a Milano, il 21 settembre, perfezionato in Confindustris Cuneo giovedì. L’intesa prevede l’ammortizzatore sociale per un massimo di 13 settimane. Sono fissate, in ogni sito produttivo del gruppo Alstom, verifiche mensili con le Rsu sul numero di lavoratori coinvolti. In cassa integrazione ordinaria verranno effettuate rotazioni del personale e i singoli non potranno essere interessati per un tempo superiore al 67% dell’intero periodo previsto per lo stabilimento cui appartengono. Verranno riconosciuti ferie, tredicesima, quattordicesima e premio di risultato.
Martedì la segreteria provinciale Uilm Uil, con le Rsu saviglianesi, ha convocato un’assemblea sindacale retribuita di un’ora, aperta a tutti i lavoratori, nella quale verranno discussi: manifestazione del 9 ottobre a Roma per un fisco più equo a sostegno del lavoro; contratto collettivo nazionale; situazione Alstom. Le assemblee si svolgeranno alle 9, alle 21 e alle 22, secondo i turni di lavoro.

 

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Alstom Savigliano: in prospettiva la cassa integrazione ordinaria

Da www.targatocn.it del 10 settembre

Nell'incontro odierno fra la Direzione Aziendale Alstom Savigliano e la R.s.u., su alcuni chiarimenti richiesti da quest'ultima (trasferte, detassazione al 10%, recupero PDR per i lavoratori somministrati, lavoro straordinario, situazione in Ingegneria), la Direzione ha comunicato alcune decisioni che si ripercuoteranno sul futuro della fabbrica. A comunicarle alle testate un comunicato sindacale. E’ stata resa nota ufficiosamente la richiesta di cassa-intregazione ordinaria per 13 settimane a partire da ottobre, con la possibile estensione a tutte le aree produttive della fabbrica con la sola esclusione della lastratura veicoli e dei magazzini. Il numero dei lavoratori coinvolti non è stato comunicato, è stato detto però che rispetto all’attuale risulta essere in aumento. Attualmente sono in cassa integrazione guadagni ordinaria 42 persone che rientreranno al lavoro il 16 settembre e si alterneranno con altre 43. Nelle aree coinvolte dalla crisi vengono inclusi i reparti carrelli, l’attrezzeria, collaudo funzionale. Resta in forse la collocazione dell’area di verniciatura. Riguardo la messa in cigo dei lavoratori impiegati e quadri, la Direzione ha comunicato che potrebbero essere coinvolti in minima parte  lavoratori che operano nelle aree di finizione e linee produttive. Su richiesta della FIM CISL è stata sollevata la questione di una possibile crisi dell’area ingegneria, la risposta è stata che finora e per tutto il 2010 non si farà ricorso ad ammortizzatori sociali. La R.s.u. unitariamente ha richiesto approfondimenti sul tema ed in particolare sui carichi di lavoro e le prospettive.  

La Direzione ha comunicato che presso il sito Alstom francese di la Rochelle, su base volontaria, è possibile una trasferta per 12 mesi per 20 lavoratori, a partire da fine settembre inizio ottobre.Sono anche richiesti alcuni lavoratori per una trasferta di tre mesi in Australia. Sono stati illustrati tutti i trattamenti previsti dalla trasferta e le condizioni di miglior favore proposte dalla Direzione E’ stato programmato un incontro specifico con i lavoratori coinvolti, le R.s.u. e il personale per approfondire gli argomenti. Sull’utilizzo straordinari e turni particolari, la r.s.u. ha richiesto la verifica puntuale da parte della Direzione di casi sporadici, ma insistenti che sono in contraddizione con la situazione di crisi. Riguardo la polemica sul ricorso al TAR di Alstom, alimentata ancora dalle dichiarazioni di Moretti rilasciate a Torino, Tiziana Mascarello segretaria provinciale FIM CISL dichiara: “Bene ha fatto Alstom nel chiedere la verifica dell’aggiudicazione della commessa, per fare chiarezza sui punti contestati. Gli investimenti pubblici devono avere il massimo della garanzia e trasparenza. Ci auguriamo che il ricorso si vinca. Alstom deve concentrarsi sugli investimenti futuri per il trasporto regionale e farsi trovare pronta qualora vengano indette gare”.

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Fiom Cgil Cuneo: la decisione del Tar sulla gara dell'alta velocità riaccende le speranze per Alstom

Da www.targatocn.it del 3 settembre 2010

 

Il Tar del Lazio ha sospeso gli esiti della gara da 1,2 miliardi per i treni dell'Alta velocità bandita dalle Fs e vinta dal consorzio Ansaldo-Bombardier. Il Tribunale amministrativo ha quindi accolto il ricorso presentato dall'Alstom, l'altra partecipante alla gara, che nel suo ricorso ha individuato diverse presunte infrazioni e irregolarita' rispetto al bando di gara ed ha riconosciuto l'esistenza dei presupposti di "estrema gravita' ed urgenza" richiesti per la sospensione del provvedimento. In attesa che il prossimo 29 settembre si riunisca la Camera di Consiglio del Tar è saltata intanto la firma del contratto tra AnsaldoBreda (Gruppo Finmeccanica), il gruppo canadese Bombardier e Trenitalia fissata inizialmente per il 10 settembre.

Su questo tema è intervenuta la Fiom-Cgil di Cuneo, essendo l'esito della gara di particolare interesse per il cuneese. Alstom, francese, ha 8 stabilimenti in Italia, con 2800 dipendenti. Il più grande è a Savigliano.

Pubblichiamo il comunicato inviatoci dalla Fiom Cgil di Cuneo nella persona del suo segretario Alfio Arcidiacono.

"La decisione del TAR del Lazio di sospendere l’efficacia della gara dell’alta velocità, accogliendo il ricorso presentato dall’ Alstom, riapre uno spiraglio di speranza per i lavoratori dello stabilimento di Savigliano, che si dovrà misurare con l’esito degli approfondimenti e delle decisioni che saranno prese dalla Camera di Consiglio del TAR.

Sarà opportuno che il TAR chiarisca in tempi brevi la validità della gara e delle valutazioni tecniche effettuate sulle offerte del treno proposto da Alstom e di quello Ansaldo Breda- Bombardier.

Non cadiamo nella logica che vuole contrapporre gli interessi dei lavoratori occupati nel gruppo Alstom in Italia con quelli del gruppo Ansaldo Breda-Bombardier.

I rischi che vogliamo denunciare riguardano invece due questioni:

1. Il 'sistema Italia', a livello politico ed economico, dovrebbe impegnarsi 'molto di più' affinché investimenti importanti, come quelli di Trenitalia e di N.T.V., assicurino più lavoro in Italia e sviluppino le esperienze tecniche del nostro sistema industriale, anziché assistere passivamente al progressivo indebolimento di settori industriali, in cui abbiamo sempre primeggiato, ed ai conseguenti ricatti occupazionali.

2. Occorre intervenire affinché sia eliminato alla radice il rischio di ritorsioni nei confronti dell’Alstom (che molti danno per scontate) a causa del ricorso presentato: il TAR lavori con rapidità ed equità, Trenitalia non giochi con il destino delle migliaia di lavoratori del gruppo Alstom Transport in Italia".   

 

Il Segretario Provinciale FIOM CGIL Cuneo Alfio Arcidiacono

 

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Da lunedì cassa integrazione per 42 lavoratori dell’Alstom

Da “La Stampa” del 28 agosto 2010 di ]PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
Scatta lunedì la cassa integrazione ordinaria per 42 lavoratori dell’Alstom Ferroviaria. Il provvedimento, che coinvolge al momento solo gli operai del settore «Finizione», durerà fino al 15 settembre. Dal giorno successivo ci sarà una rotazione, che prevede il rientro dei primi 42 cassintegrati e la loro sostituzione con altri 43 dipendenti, fino al 1° ottobre.
Si tratta di una situazione indipendente rispetto alla mancata aggiudicazione da parte dell’Alstom della commessa per i treni ad alta velocità di Trenitalia, legata invece a un precedente «scarico» produttivo, cioè una riduzione di lavoro già preventivata nei mesi scorsi. Per quanto concerne le decisioni per affrontare il calo di lavoro che interesserà gli stabilimenti italiani del gruppo nei prossimi mesi, sono previsti quattro incontri a settembre in Assolombarda: il 6, 16, 21 e 22 settembre.
«L’applicazione della rotazione - si legge in un comunicato della Rappresentanza sindacale unitaria - permette ai lavoratori in cassa integrazione a settembre la piena maturazione dei ratei di tredicesima mensilità, ferie, permessi retribuiti, nel rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro. Per i giorni lavorati, naturalmente, viene riconosciuta la retribuzione per la quattordicesima mensilità e per la parte variabile del piano di risultato».
Il sindacato ha chiesto all’azienda, che ha comunicato la fine di tutti i contratti atipici (una decina), i cosiddetti «interinali», il blocco degli straordinari nelle aree coinvolte dalla crisi.
Al centro della discussione tra i rappresentanti dei lavoratori e la direzione dello stabilimento saviglianese rimane, inoltre, la nuova gestione della mensa. «Il menù base rispetto a quella precedente - afferma il sindacato - non prevede la frutta o uno snack alternativo e questa novità è stata immediatamente criticata dai dipendenti. Sono inoltre sproporzionati i costi degli extra pasto: 80 centesimi per un frutto e 3 euro per i secondi. Mancano un’informazione precisa ai lavoratori sulle novità, l’automatismo dei pagamenti extra alla cassa e un’uniformità di costi per i lavoratori atipici. Chiediamo il ripristino del menù base con frutta o snack alternativo, il pagamento esclusivamente fatto con il tesserino, un incontro finalizzato alla discussione e soluzione dei problemi».

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Intesa sulla “cassa” all’Alstom

Da “La Stampa” del 4 agosto di ALDO MANO
SAVIGLIANO
Ieri pomeriggio, allo stabilimento Alstom, in via Ottavio Moreno, è stato approvato a larga maggioranza l’accordo sulla cassa integrazione ordinaria, richiesta dall’azienda per cinque settimane, dal 30 agosto al 2 ottobre. Il provvedimento interessa 80 lavoratori, addetti al reparto di finizione casse.
L’organico dello stabilimento di Savigliano è attualmente di più di 1100 dipendenti, con 444 operai e oltre 700 impiegati.
In cambio della rotazione dopo due settimane, concessa dalla direzione, hanno dato il loro. consenso i rappresentanti di Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic ed Anqui. Come già annunciato, non è d’accordo la Fiom-Cgil. «Le nostre richieste di chiarimento hanno ricevuto risposte insufficienti o negative – spiega il segretario provinciale Alfio Arcidiacono -. Alstom ha ridotto la quota di treni per NTV destinata a Savigliano, non ha chiarito i programmi produttivi successivi al mese di settembre, ha annullato gli accordi di sostegno economico ai lavoratori in “Cassa”, pertanto la Fiom non ha sottoscritto la procedura e si riserva di valutare condizioni diverse, in sede di coordinamento del gruppo, per “condividere” l’utilizzo degli ammortizzatori sociali».
È di due giorni fa la notizia che Trenitalia, anziché all’Alstom, ha assegnato al gruppo formato da Ansaldo, Breda e dalla canadese Bombardier l’appalto per la costruzione di 50 treni «Zefiro» per l’alta velocità, capaci di correre a 400 chilometri all’ora. La commessa era di un miliardo e 200 milioni di euro, ed avrebbe garantito almeno cinque anni di lavoro. «È grave la perdita di questa commessa sulla quale Alstom aveva puntato – commenta Palo Giordanengo, della Rsu Uilm - Se non arriva lavoro dall’Italia, qualcuno ci deve spiegare perché dobbiamo avere dei siti con questi organici». La risposta è rinvita a settembre, quando a Milano si terrà il coordinamento nazionale

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Alstom, rinviato l’accordo sulla cassa

Da “La Stampa” del 31 luglio di ALDO MANO
SAVIGLIANO
Fumata nera, ieri mattina nell’incontro che si è tenuto in Confindustria a Cuneo, sulla richiesta di cinque settimane di cassa integrazione ordinaria, presentata dall’Alstom di Savigliano per ottanta operai. Non è stata trovata una soluzione, per cui la riunione è stata aggiornata al 3 agosto nello stabilimento saviglianese di via Ottavio Moreno. La richiesta dell’azienda doveva essere sottoscritta già mercoledì dalle Rsu, ma dalla segreteria provinciale della Fiom-Cgil era arrivata all’ultimo momento la richiesta dell’incontro «per un ulteriore esame congiunto per l’analisi della cassa integrazione», mentre sia Uilm-Uil che Fim-Cisl erano disposti ad accettare.
Martedì scorso, in fabbrica si erano svolte le assemblee, durante le quali ci sono state polemiche all’interno del sindacato,che si è affidato alla mediazione del coordinamento nazionale di Fim, Fiom e Uilm per dirimere le controversie interne. «Resta da chiarire perché l’azienda abbia chiesto solo cinque settimane - dice Paolo Giordanengo, della Uil-Uilm -, quando è stato denunciato uno scarico di 6/7 mesi».

 

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Cassa all’Astom Il sindacato annuncia scioperi
“L’azienda non integra il salario per chi resta a casa”
Proposti contratti di solidarietà. Domani un incontro

Da “La Stampa” del 25 luglio di ]PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
Potrebbero scattare già prima della fine di luglio le agitazioni dei lavoratori del gruppo Alstom Italia se la direzione del gruppo multinazionale, che dispone di numerosi siti di produzione nel nostro Paese, non accoglierà le richieste del sindacato in merito alla gestione della cassa integrazione.
A Milano, all’Assolombarda, è proseguita la trattativa tra il Coordinamento nazionale Fim, Fiom e Uilm e l’azienda per affrontare la crisi che colpisce e colpirà i siti Alstom nei prossimi mesi. Per quanto concerne Savigliano, è già previsto un primo periodo di cassa integrazione ordinaria per un massimo di 80 lavoratori ed un periodo fino a 5 settimane dal 30 agosto al 2 ottobre.
Di fronte alla richiesta di integrare in qualche modo il salario dei lavoratori colpiti dal provvedimento, la direzione aziendale ha risposto che la situazione in Italia e in Europa non consente nessun tipo di intervento. Il sindacato ha proposto che venga utilizzata la procedura applicata alla Oerlikon Graziano di Sommariva Perno, e cioè che la cassa integrazione, per la quale l’Alstom non accetterebbe la rotazione tra i lavoratori, dia comunque la possibilità di maturare i ratei di tredicesima, quattordicesima, premio di risultato, ferie e permessi. In alternativa, il sindacato propone di fare ricorso al contratto di solidarietà.
«Abbiamo espresso con fermezza – precisano da Fim, Fiom e Uilm - l’indisponibilità ad assistere passivamente all’apertura della cassa integrazione senza aiuti economici ai lavoratori coinvolti». L’azienda ha chiesto una sospensiva per valutare le proposte sindacali e si è impegnata a dare una risposta nell’ incontro di domani a Confindustria Cuneo, dove si tratterà, in particolare, della cassa integrazione ordinaria a Savigliano.
«Abbiamo ribadito con forza – dicono Fim, Fiom e Uilm - che se domani la risposta dell’ azienda sarà negativa, a partire da giovedì inizieranno gli scioperi nel gruppo Alstom in Italia. Ad oggi la cassa integrazione colpisce solo poche persone, ma nell’ autunno è previsto un aumento di lavoratori e siti coinvolti».
Sempre per quanto riguarda Savigliano, Alstom ha comunicato alla Rsu che i contratti interinali in scadenza a fine luglio sono 32: per 16 operai in produzione non è previsto il rinnovo, così come per 5 operai della logistica. Per i rinnovi degli 11 impiegati si attendono indicazioni da Parigi.

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SAVIGLIANO. AMMORTIZZATORI PER SEI-SETTE MESI
Alstom, 120 lavoratori in “cassa” da settembre

Da “La Stampa” del 3 luglio di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
Da sei a sette mesi di cassa integrazione ordinaria a partire dall’autunno per oltre 100 lavoratori del settore produttivo dello stabilimento Alstom. La notizia è stata confermata nell’ambito della riunione del Coordinamento nazionale di Fim, Fiom e Uilm con i vertici del Gruppo Alstom Italia, svoltasi a Milano in Assolombarda.
«Sono confermati gli scarichi di lavoro – commenta il Coordinamento in un comunicato - nell’area della finizione per effetto del completamento di alcuni programmi (Melbourne, Helsinky San Pietroburgo; Tram Torino, Gtt e Ferrovie Nord Milano) che durerà 6-7 mesi a partire da settembre fino all’entrata a regime dei nuovi programmi (Ntv, treno privato italiano ad alta velocità e West Coast Main Line, linea privata britannica che fa capo al miliardario Geroge Branson). Ha un carico di lavoro stabile la verniciatura e si prevede un aumento di produzione nelle attività di saldatura e costruzione casse, che assorbiranno almeno 40 saldatori e montatori meccanici, riconvertiti dalle attività di finizione mediante un processo di formazione e di aggiornamento professionale già in corso».
Il calo di lavoro quantificato dalla direzione dell’Alstom ammonterà a circa 140 mila ore nel periodo settembre-marzo, e potrebbe interessare mediamente 120 persone con picchi di 170. «Per affrontare il problema – prosegue il Coordinamento -, l’azienda ha ipotizzato l’utilizzo della cassa integrazione ordinaria, precisando che i lavoratori coinvolti potranno essere ridotti con la trasferta verso il sito francese di La Rochelle per circa 15 persone e nei “cantieri” italiani per lo stesso numero. Per quanto riguarda, dall’inizio del prossimo anno, la prevista diminuzione di lavoro nell’area di “Ingegneria” di Savigliano, la direzione aziendale ha dichiarato di voler attendere la conclusione di alcune importanti offerte prima di prendere decisioni».
A fronte di questo quadro, il Coordinamento ha deciso di portare nella discussione che si terrà il 7, 8 e 9 luglio a Parigi tra le rappresentanze sindacali del gruppo e la direzione Alstom la propria posizione contraria a riduzioni strutturali di attività in Italia da parte della multinazionale. Intanto, a 16 lavoratori interinali in scadenza a fine giugno non è stato rinnovato il contratti, mentre a 8 è stato prorogato fino al 31 luglio. Il confronto proseguirà martedì a Milano

 

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Alstom: incontro milanese sulle prospettive saviglianesi

Da www.targatocn.it del 29 giugno di Francesca Aimo

Secondo incontro del mese in Assolombarda a Milano per vertici e sindacati di Alstom Italia che hanno discusso dei carichi di lavoro dei siti, mentre la direzione ha confermato che molti progetti attualmente in corso termineranno entro l'autunno. Tra le consegne che Alstom farà, a partire da luglio, vi sono il secondo lotto dei treni GTT, quelli per Melbourne, il pendolino Helsinki-San Pietroburgo, i sei treni per le ferrovie nord di Milano e il pendolino Cisalpino. Attivi rimangono in Alstom i progetti NTV e West Coast Main Line per l'Inghilterra con 4 treni e 58 casse aggiuntive. La multinazionale francese per West Coast ha già realizzato, in passato, oltre 50 treni. Lo scenario che si delinea è scarno in materia di commesse, solo la vittoria della gara per il trasporto italiano, per un valore di circa 1,2 miliardi di euro, potrebbe ridare fiato all'intero gruppo Alstom.

Le ripercussioni saviglianesi, già delineate, confermano quindi l'inizio della cassa integrazione per la funzione della produzione che coinvolgerà da 20 a 160 operai per 6 o 7 mesi da settembre. L'azienda sembra però intenzionata a puntare sul personale e attualmente ha attivo un corso per saldatori di alluminio che si concluderà a gennaio. Alstom ha illustrato ai sindacati presenti la possibilità di lavorare presso altri siti esteri come la Rochelle, opportunità per 15 lavoratori della durata di un anno. Per attenuare l'effetto della crisi e scongiurare lo spauracchio della cassa integrazione ulteriori 15 dipendenti potrebbero essere impiegati nei vari cantieri esterni a Savigliano, sia italiani che esteri, per 6 o 7 mesi. Attenzione viene posta anche al reparto ingegneria anche se, almeno fino a dicembre, non sono previsti ammortizzatori sociali né stravolgimenti dello stato delle cose. Tiziana Mascarello della Fim Cisl: "Nell'incontro di martedì abbiamo difeso la nostra richiesta rispetto all'utilizzo dei contratti di solidarietà, nel caso fosse necessario, per tutto il gruppo. Inoltre abbiamo ribadito la necessità di trovare una soluzione per i lavoratori interinali. L'azienda sembra aver accolto questa richiesta e potrebbe trovare una soluzione per formare un 'bacino' da cui attingere nel caso si dovesse ricorrere ad ulteriore manodopera". Intanto le rappresentanze sindacali rimangono fiduciose nella vittoria della commessa italiana che darebbe lavoro a 6 siti italiani di Alstom

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Alstom: i sindacati cuneesi al vertice nazionale a Milano

Da www.targatocn.it del 18 giugno di F.A.

Giovedì 17 giugno presso la sede Assolombarda di Milano si è tenuto, tra Alstom ed il Coordinamento sindacale nazionale FIM – FIOM – UILM, il primo incontro che apre la discussione sul contratto integrativo aziendale. L’Azienda, sul sistema di relazione aziendale, ha confermato la volontà di lavorare insieme alle rappresentanze sindacali in modo costruttivo, mentre in materia di trasferte ha dato la disponibilità ad armonizzare i trattamenti economici tra i diversi siti, senza però incidere sui costi complessivi aziendali. “Sul versante economico del premio di risultato l’Azienda ha proposto un incremento del 3% annuo per i prossimi tre anni esclusivamente sulla parte variabile, che è quella incerta per i lavoratori essendo questa legata a risultati aziendali, escludendo, però, i lavoratori di Colleferro senza portare motivazioni al riguardo” affermano le maestranze sindacali. Le richieste di queste ultime erano invece di una somma fissa, di un valore assoluto che non dipendesse dai risultati. Nell’assemblea si è parlato anche di sicurezza sui luoghi di lavoro. Alstom ha espresso l’intenzione di perseguirla senza andare oltre ciò che è tenuta ad eseguire secondo la legge, mentre l’azienda francese non ha accolto la richiesta di estendere la polizza sanitaria ai familiari. “Sul tema relativo all’assunzione di lavoratori con contratto in somministrazione di manodopera, ovvero gli interinali e gli assunti a tempo determinato, non si riscontrano risposte esaurienti” concludono i sindacati.

Il Coordinamento FIM-CISL: “Esprimiamo preoccupazione circa la reale intenzione dell’Azienda di costruire buone e corrette relazioni sindacali. Ravvisiamo, inoltre, una notevole distanza tra le risposte ricevute rispetto alle richieste contenute nella piattaforma unitaria. Invitiamo l’Azienda a rivedere le proprie posizioni con urgenza, in particolar modo, sulla situazione relativa ai lavoratori precari, riteniamo utile ricercare con le parti sociali tutte le possibili strade per tutelarli. Inoltre, proponiamo, come strumento principe, tra gli ammortizzatori sociali di utilizzare il contratto di solidarietà”. Erano presenti al vertice, tra la casa madre e i referenti degli 8 stabilimenti italiani, anche i delegati cuneesi in rappresentanza dei 1200 lavoratori di Alstom Savigliano.

 

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Alstom Savigliano: le rsu appena elette hanno incontrato i vertici aziendali

Da www.targatocn.it del 13 giugno

Nei giorni scorsi la nuova RSU di Alstom ha incontrato la direzione aziendale per fare il punto sulla situazione. Tante le cose di cui si è discusso e tante le richieste fatte all'azienda. Tra le cose ottenute, la dotazione del tesserino aziendale, il cosiddetto badge, anche per i lavoratori interinali. La finalità è quella di eliminare le bollature superflue di questi lavoratori che attualmente timbrano 6 volte più 2 della mensa. La direzione, nell'ultimo periodo, ha imposto un giro di vite contro le bollature effettuate nelle postazioni lontane dal proprio posto di lavoro. Ogni lavoratore dovrebbe avere un riferimento unico per le bollature ed un eventuale riferimento aggiuntivo in particolari occasioni dettate dalle esigenze lavorative. La Direzione ha comunicato che le anomalie verranno segnalate al responsabile che avrà il compito di giustificare le bollature eseguite dal proprio collaboratore nelle postazioni non assegnate.

Per quanto riguarda la mensa, si stanno vagliando le offerte per assegnare l’appalto ad una nuova ditta, con l’intento di migliorare la qualità. E’ allo studio un sistema piu’ efficace di distribuzione impostato ad isole.

La r.s.u. ha ribadito che manca una piano di programmazione degli straordinari e manca la comunicazione prevista dal ccnl, sia negli uffici che nei reparti. Questo argomento verrà affrontato a Milano il prossimo 17 giugno.

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SAVIGLIANO. I RISULTATI DEL RINNOVO DELLA RSU

Alstom: la Uil è il primo sindacato

Da “La Stampa” del 29 maggio di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
Forte affermazione della Uilm Uil, che diventa il primo sindacato della fabbrica; avanzata della Fim Cisl e del Fismic; crollo della Fiom Cgil in quella che è sempre stata la sua roccaforte, e dell’Anqui (Associazione Quadri) dopo la brillante affermazione all’esordio, tre anni fa. Sono i risultati delle elezioni per il rinnovo della Rappresentanza sindacale unitaria dell’Alstom Ferroviaria di Savigliano, che rimarrà in carica nei prossimi tre anni.
Gli aventi diritto al voto erano 1135 suddivisi in due collegi: operai (435), e impiegati e quadri (700). Hanno votato, rispettivamente, 338 operai (77%) e 412 impiegati e quadri (59%). A livello globale, la Uilm Uil cresce del 10%, dopo che tre anni fa i suoi consensi erano già aumentati del 5% rispetto alla precedente consultazione. Ha, infatti, totalizzato 235 voti, pari al 31% del totale: aveva il 21% nel 2007 e il 13% nel 2005, in occasione delle ultime due tornate elettorali. I candidati hanno anche fatto registrare il maggior numero di preferenze ottenute in entrambi i collegi: Paolo Giordanengo ha ottenuto 56 consensi tra gli operai e Emilio Mottura 72 tra gli impiegati.
Al secondo posto si colloca la Fim Cisl con 205 voti e passa dal 20% al 27%: aveva il 25% cinque anni fa. Segue la Fiom Cgil con 128 voti, che passa dal 27% del 2007 al 17% attuale: cinque anni fa era di gran lunga il primo sindacato con il 62% dei consensi. Ancora consistente, seppure in calo, la presenza dell’Associazione Quadri, in lista solo nel collegio impiegati-quadri, che con 93 voti conquista il 13% dei favori, ma perde il 9% rispetto a tre anni fa. Infine, ulteriore crescita per il sindacato autonomo Fismic, che totalizza 89 voti: dall’8% al 12% (non era presente nel 2005).
A livello di collegi, tra gli operai la Uilm ha ottenuto 111 voti e il 33% (come nel 2007), ed è diventata il primo sindacato della fabbrica; la Fiom 78 voti e il 23% (contro il 38% delle precedenti elezioni); il Fismic 76 voti e il 22% (aveva il 14%) e la Fim 73 voti e il 22% (contro il 15%).
Tra gli impiegati e i quadri affermazione della Fim con 132 consensi pari al 32% (aveva il 27%); segue la Uilm con 124 voti e il 30% (contro il 7% di tre anni fa); quindi l’Associazione Quadri con 93 consensi (23%) e la Fiom con 50 voti (12%). Il Fismic ha totalizzato 13 preferenze (3%).
Per effetto degli accordi assunti a livello nazionale, i rappresentanti sindacali assegnati alle varie formazioni non saranno proporzionali ai voti totalizzati e i loro nomi saranno definiti nei prossimi giorni: tre Rsu andranno rispettivamente a Uilm Uil, Fim Cisl e Fiom Cgil, due al Fismic e uno ai Quadri.

 

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Savigliano, si vota per la “Rsu” Alstom

Da “La Stampa” del 27 maggio di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
I lavoratori dell’Alstom Ferroviaria, il più grande complesso metalmeccanico della provincia di Cuneo, si preparano a vivere uno dei momenti più importanti e significativi nell’ambito della «democrazia industriale» che caratterizza le grandi fabbriche dei nostri tempi.
Oggi e domani si svolgeranno le elezioni per il rinnovo della Rappresentanza sindacale unitaria e della Rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza, organismi che rimarranno in carica nei prossimi tre anni. Fra i due organismi, quello destinato a recitare il ruolo più significativo per i rapporti tra lavoratori e azienda è senza dubbio la Rsu, la cui formazione in scadenza è formata da 15 persone in rappresentanza di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic e Anqui (Associazione Quadri). Quest’ultima sigla è entrata per la prima volta nella Rsu in occasione delle elezioni di tre anni fa, mentre in precedenza non era presente. Le stesse formazioni si ripresentano anche in occasione della consultazione elettorale di oggi e domani, che porterà alla scelta non più di 15, ma di 12 Rsu: l’organico dell’Alstom Ferroviaria, infatti, è sceso di poco sotto i 1200 addetti, dirigenti esclusi, per cui diminuirà anche il numero di rappresentanti dei lavoratori.
«Il voto - precisa il comunicato della Commissione elettorale - può essere espresso da operai, impiegati e quadri, dando la preferenza al candidato o alla lista. Il voto è concesso a tutti, iscritti e non iscritti al sindacato. Tutti sono invitati a votare».
È stato predisposto un calendario di partecipazione al voto in base all’appartenenza ai vari reparti, a cominciare dalle 9 di stamattina fino alle 22,30: si potrà inoltre votare durante la pausa mensa. Domani si potrà votare ancora nella pausa mensa e in qualsiasi momento fino alle 14,30 potranno votare i lavoratori in trasferta rientrati nello stabilimento. Quindi inizierà lo spoglio.
Alla consultazione di tre anni fa parteciparono 840 lavoratori su 1249 aventi diritto: il 67%. I risultati: Fiom Cgil 227 voti, pari al 27% dei consensi; Associazione Quadri 179 voti (21,3%); Uilm Uil 177 voti (21%); Fim Cisl 165 voti (19,6%,); Fismic 64 voti (7,6%).

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Alstom, “no” dei sindacati ad altra cassa integrazione
Da settembre potrebbero restare a casa 160 lavoratori

Da “La Stampa” del 23 maggio di ]PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
Il sindacato continuerà a seguire l’evolversi della situazione e a confrontarsi con l’azienda a livello di Gruppo per le scelte industriali e strategiche ed a livello di sito per la gestione delle ricadute sull’occupazione». Il Coordinamento nazionale Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil del gruppo Alstom tiene alta l’attenzione dopo la riunione svoltasi a Milano, dalla quale sono emerse una serie di criticità in termini di carichi di lavoro per i prossimi mesi che coinvolgono gli stabilimenti italiani, tra cui quello di via Ottavio Moreno, a Savigliano. In particolare, secondo il sindacato, «per la parte manifatturiera c’è lavoro fino a settembre. Poi, però, e per 6-7 mesi, è prevista una diminuzione di attività che coinvolgerà circa 120 addetti medi con punte di 160. Per la parte «ingegneria» si prevede una diminuzione di attività abbastanza consistente a partire dall’autunno. Al momento l’Azienda ipotizza di spostare “pacchetti di lavoro” da altri siti Alstom». Si teme nuova cassa integrazione.
«Le informazioni fornite dall’Alstom – proseguono i coordinatori nazionali - è stato valutato con preoccupazione in quanto emergono significative carenze di lavoro anche nella “parte dell’ingegneria”, cioè nelle attività ad alto valore strategico».
Ed è, questo, uno degli aspetti nuovi della situazione che rischia di coinvolgere pesantemente proprio Savigliano, dove la forza-lavoro impiegata in ingegneria e progettazione rappresenta la maggioranza dei circa 1200 dipendenti del sito cuneese.
Nel corso della stessa riunione milanese, i cui risultati sono stati presentati alle assemblee svoltesi giovedì scorso, i sindacati nazionali hanno illustrato alla direzione aziendale le richieste per la contrattazione integrativa a livello di Gruppo e, per quanto concerne gli aspetti specifici, a livello di sito. «Siamo convinti – si legge ancora nel comunicato sindacale - che la contrattazione integrativa possa accompagnare la definizione di interventi e di iniziative per migliorare la competitività dell’Alstom in Italia. Al termine della riunione sono state individuate le date del 17 e 29 giugno e del 6 luglio per la prosecuzione del confronto sulle richieste sindacali e sulle questioni di natura industriale che Alstom Italia dovrà fronteggiare nei prossimi mesi».
Intanto, a Savigliano, il 27 e il 28 maggio sono in programma le elezioni per il rinnovo della Rappresentanza sindacale unitaria, attualmente composta da 15 lavoratori (che scenderanno a 12 in quanto i dipendenti sono oggi poco meno di 1200, dirigenti esclusi) appartenenti a Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic e Anqui (Quadri).

 

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Alstom: vertice in Assolombarda, nuovi tagli in vista

Da www.targatocn.it del 19 maggio 2010

Vertice mercoledì 19 maggio a Milano presso Assolombarda per discutere delle questioni Alstom. Molte delle soluzioni intuite da tempo si sono concretizzate. Le notizie sono quelle che si temevano, il perdurare della mancanza di ordini che porterà ad un progressivo scarico di lavoro e all'eccedenza di personale rispetto alle esigenze produttive. In sostanza, le commesse per lo stabilimento di Savigliano dei treni pendolini e regionali, attualmente in produzione, verranno ultimate ed entro l'autunno si dovrà far fronte alla crisi, con quale rimedio o ammortizzatore sociale non si sa ancora. Il numero minimo di lavoratori coinvolti sarebbe 120, con un picco massimo che può raggiungere i 160 nello stabilimento che vede occupate oltre 1.000 persone.

Lo scarico di lavoro si ripercuote su tutta la struttura, a partire dall'ingegneria, il settore più a rischio. Nell'incontro la direzione avrebbe più volte annunciato di voler predisporre un piano per contrastare la mancanza di lavoro cercando di portare a Savigliano il lavoro ingegneristico di altri siti europei. Nel vertice è stato ribadito che il piano di produzione dei treni super veloci NTV è stato ridotto da 11 a 8 e che problematiche tecniche faranno sì che la produzione delle casse dei treni di Montezemolo sia rimandata a ottobre 2010, mentre la commessa Pendolini Inghilterra, che conta 4 treni completi più 35 casse supplemetari (per convogli di pendolini già in esercizio), stenta ad entrare a regime produttivo.

Da quanto annunciato però i primi a pagare le conseguenze della crisi sono i lavoratori interinali: sono 94 gli operai che verrebbero lasciati a casa già nell'estate. Afferma Tiziana Mascarello della FIM-CISL: "Sono molto preoccupara, spero che la gara d'appalto che si apre giovedì 20 maggio a cui partecipa Alstom sia il preludio di nuovo ore di lavoro nello stabilimento". Proprio giovedì infatti Alstom presenterà il suo progetto per la realizzazione di 50 treni dell'alta velocità. Già dal mattino di giovedì 20 maggio avranno luogo le assemblee di fabbrica e si misurerà presto la reazione dei lavoratori.

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ANNUNCIO. TRE CONVOGLI MENO DEL PREVISTO

Sindacati protestano «Questa decisione causerà la riduzione del 30% di lavoro»

Da “La Stampa” del 6 maggio di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
La notizia era nell’aria da giorni ed è stata confermata dalla direzione dell’Alstom Ferroviaria ai sindacati: non saranno 11, ma solo 8 i treni ad alta velocità che verranno costruiti a Savigliano per il consorzio privato Ntv (Nuovo Trasporto Viaggiatori), che fa capo a Luca Montezemolo e Diego Della Valle. Gli altri 17 saranno realizzati in Francia, nel sito di La Rochelle.
«In seguito alla decisione di adottare alcune soluzioni tecniche di ultimissima generazione - si legge in una nota dell’azienda -, Alstom, in accordo con Ntv, ha ripianificato la produzione dei 25 treni Agv per Ntv. In base a questa ripianificazione, il progetto verrà ulteriormente consolidato nel sito di La Rochelle, dove ha sede la piattaforma Alstom per i treni ad altissima velocità, prima di essere trasferito a Savigliano, alla fine di ottobre 2010. Qui inizierà la produzione in serie, in parallelo con La Rochelle». In via Ottavio Moreno «continua la preparazione per l’avvio della produzione, con la costruzione di una nuova area dedicata al testing dei treni Ntv, per un investimento di 4,5 milioni di euro».
Inevitabile il disappunto del sindacato, affidato ad un comunicato della Rsu, unitamente alla dichiarazione del blocco immediato dello straordinario: «La decisione comporta la riduzione di circa il 30% del carico di lavoro previsto. Le motivazioni della direzione non sono per nulla convincenti: appare chiaro che Alstom vuole favorire un sito francese rispetto a Savigliano, con la conseguente ricaduta sui lavoratori italiani dei costi sociali. Intendiamo sollecitare l’intervento delle istituzioni, sia a livello locale sia nazionale, nonché il cliente Ntv per il mantenimento degli impegni presi, a garanzia di un prodotto made in Italy, che per di più dovrebbe chiamarsi Italo. Che senso avrebbe, a questo punto?».

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Alstom Savigliano: vertice sulle pianificazioni e treni NTV

Da www.targatocn.it del 24 aprile di Francesca Aimo

Giovedì 22 aprile la Direzione aziendale Alstom ha incontrato la RSU in una riunione alla quale ha partecipato anche il Direttore generale industriale di Alstom Transport Yann Vincent. E’ stata illustrata la situazione generale della multinazionale con particolare riferimento al sito di Savigliano ed alle commesse attualmente in corso. La discussione si è focalizzata sulla produzione dei treni alta velocità NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori), treni commissionati da una cordata di imprenditori italiani tra cui Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle (2 dei 4 soci fondatori). Vincent avrebbe spiegato come: “Al momento il sito francese di La-Rochelle, centro di sviluppo del progetto alta velocità, non è in grado di dare l’avvio alla produzione di serie a causa di problematiche legate al progetto. Savigliano sarà quindi costretta a posticipare l’avvio della fabbricazione dei treni NTV a scapito dei carichi di lavoro precedentemente pianificati”.

Scontente le rappresentanze sindacali: "Tale scelta non muta il numero dei treni per il cliente e il rispetto dei tempi di consegna, ma porterebbe ad una ripianificazione della produzione in Italia favorendo il sito di La-Rochelle, forse a scapito di Savigliano”. Il timore è che possa essere trasferita sul sito francese parte della produzione (11 treni da 11 casse) assegnata ad Alstom Savigliano come definito nel contratto con NTV. "Alla richiesta della RSU di sapere quanti treni potrebbero essere trasferiti in Francia, non è stata formulata risposta" fanno sapere i sindacati. Intanto i tempi stringono mentre il viaggio italiano di NTV è cominciato da tempo, come annunciato sul sito internet: "Dal 2011 partirà il servizio viaggiatori del primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità. Con la sua flotta di 25 nuovi treni, NTV offrirà viaggi ricchi di esperienze di intrattenimento e servizi, nel massimo comfort. NTV sarà il primo operatore mondiale ad utilizzare il nuovo treno Alstom AGV, detentore del primato di velocità ferroviaria". Già, dal 2011 NTV promette di essere presente sulla rete ferroviaria dell'Alta Velocità con 25 nuovi treni Alstom AGV che uniranno le principali città italiane: Bari, Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Roma, Salerno, Torino, Venezia.

Intanto la corsa del treno Italo procede a tutta velocità nello stabilimento sulla costa atlantica francese che ha già iniziato da tempo la costruzione dei 14 treni assegnatigli. Alstom da parte sua non ha mai nascosto che la situazione di crisi di lavoro è generalizzata. Sulle scelte di pianificazione la RSU ha manifestato tutta la preoccupazione per le possibili conseguenze ricordando al dirigente francese che "Le uniche commesse per Savigliano sono e restano per il prossimo anno il pendolino West Cost e l’alta velocità NTV". La RSU ha chiesto con forza l’impegno di Alstom a trasferire lavorazioni da altri siti europei come da impegni presi precedentemente. "La pianificazione delle lavorazioni resta il problema più grosso di Alstom Transport. Pretendiamo trasparenza e soluzioni celeri per evitare che la produzione di Savigliano venga penalizzata. Sollecitano l’incontro già previsto con il direttore di stabilimento dottor Maurizio Pula, sui carichi di lavoro. La Dirigenza dimostri interesse per le sorti dei lavoratori, non solo per il prodotto" concludono le RSU.

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Alstom Savigliano: tra un mese il rinnovo RSU

Da www.targatocn.it del 21 aprile

Si avvicinano le elezioni e la Fim Cisl sta preparando la squadra da presentare di fronte ai lavoratori dell'Alstom di Savigliano. La Fim Cisl impiegati lancia un appello a tutti i colleghi iscritti e non per valutare l'idea di una possibile candidatura. Il momento complesso che si sta vivendo e il numero degli impegati cresciuto notevolmente negli ultimi anni, impongono un impegno responsabile. Gli attuali esponenti Fim Cisl sostengono che "Il sindacato porta valore aggiunto nelle relazioni fra la società e i lavoratori. Sentiamo la responsabilità noi delegati Fim Cisl nel dare continuità al lavoro svolto e vogliamo stimolare i lavoratori all'impegno al di là del proprio contesto lavorativo". Ricordano i rappresentanti "I contratti interni il contratto nazionale, il coordinamento sindacale nazionale, il coordinamento sindacale europeo, sono il riconoscimento del lavoro svolto dal sindacato in questi anni". L'appuntamento è tra un mese circa per il rinnovo del consiglio di fabbrica della RSU. Dino Dotta, Stefano Cassine e Gerardo Spagnuolo, impiegati Fim Cisl, sono a disposizione dei lavoratori

 

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SAVIGLIANO. INTESA CON L’AZIENDA
Operai Alstom revocano blocco degli straordinari

Da “La Stampa” del 10 aprile di ]PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
È stato revocato il blocco del lavoro straordinario con presidio ai cancelli indetto per oggi dai rappresentanti dei lavoratori dell’Alstom Ferroviaria. La contestazione era partita in seguito ad una serie di «mancanze» riscontrate dai lavoratori nelle buste paga, per le quali è cambiato da un anno a questa parte il sistema di gestione.
In un incontro tra rappresentanza sindacale unitaria e direzione aziendale è stato raggiunto un accordo. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, i problemi principali riguardavano le mancate detrazioni del coniuge e dei figli, ritardi dei versamenti degli stipendi sui conti correnti, nella consegna delle buste paga, ritardi o mancata restituzione dei ratei del premio di produzione e recuperi sulla deduzione della tredicesima mensilità prelevati erroneamente, mancato pagamento di anticipo e saldo delle trasferte, nonché errata tassazione ai fini Irpef del premio di risultato ad 850 lavoratori.
In particolare, «ai dipendenti in cassa integrazione – commentano i sindacati - da luglio a ottobre 2009, che hanno subito una trattenuta fiscale uguale o superiore a 200 euro sul premio di risultato, ovvero sul premio di produzione, non ancora maturato, verrà devoluto un anticipo pari al 100% della somma trattenuta, che a sua volta verrà recuperata nel prossimo mese di luglio. Ai dipendenti che attualmente stanno seguendo un “percorso formativo”, cioè coloro che in cassa integrazione sono pagati per seguire dei corsi scolastici di specializzazione, verrà riconosciuta una somma pari all’80 per cento dell’ultima paga percepita e le eventuali somme da recuperare verranno rateizzate con trattenute mensili pari a un quinto dell’indennità legata al percorso stesso».
Ancora il sindacato: «Per quanto concerne le trattenute fiscali duplici relative al premio di risultato e alla tredicesima per il personale in cassa integrazione a dicembre 2008, i conguagli attualmente in corso di verifica verranno ultimati entro maggio. Infine, l’azienda si impegna a verificare la correttezza amministrativa resa dall’azienda che gestisce le buste paga».

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Alstom: blocco dello straordinario e presidio ai cancelli

Da www.targatocn.it del 7 aprile di F.A.

La RSU dello stabilimento Alstom di Savigliano ha proclamato il blocco dello straordinario in tutto il sito saviglianese "Fino a quando non verranno rispettati i diritti e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori", fanno sapere con una nota. Inoltre i lavoratori sabato 10 aprile terranno un presidio, su base volontaria, davanti ai cancelli che inizierà intorno alle 5. Queste le decisioni scaturite oggi dal consiglio di fabbrica a seguito dell'incontro di venerdì 2 aprile con i lavoratori. Le motivazioni della mobilitazione sono da ricercarsi, per la RSU, nella mancanza di soluzioni alle innumerevoli deficienze riscontrate nelle buste paga dalla nuova gestione: mancate detrazioni del coniuge e/o dei figli, ritardo dei versamenti degli stipendi sui conti correnti, ritardi nella consegna delle buste paga, ritardo o mancata restituzione dei ratei premio di risultato e recupero su deduzione tredicesima mensilità prelevati erroneamente, mancato pagamento anticipo e saldo trasferte e errata tassazione del premio di risultato ad 850 lavoratori.

In merito al prelievo del premio di risultato non maturato, fa sapere la RSU: "L'azienda ha dichiarato la sua indisponibilità a dilazionare il prelievo, anche davanti a motivati problemi economici di alcuni di questi nostri colleghi. In questo caso l’azienda non ha comunicato niente a nessuno ed ha messo le mani in tasca agli stipendi dei lavoratori, non ha dato risposte e ha lasciato i lavoratori in balia degli eventi

 

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Alstom, stop ai contratti a tempo determinato

Da “La Stampa” del 2 aprile di Piero Bertoglio

Si sono svolte, ieri, le assemblee dei lavoratori dell’Alstom Ferroviaria per esaminare la relazione presentata dalla Rappresentanza sindacale unitaria e dalle segreterie provinciali, in merito ai carichi di lavoro per i prossimi mesi.
I lavoratori si sono riuniti per un’ora e un quarto nell’ambito dei tre turni e sono stati informati su quanto emerso nel corso della riunione fra la Rsu e la direzione aziendale, dalla quale emerge la presenza di commesse per un pieno impiego della forza lavoro dello stabilimento fino a luglio, ma un progressivo calo di occupazione dopo quella data.
Già da fine giugno non verranno rinnovati i contratti a tempo determinato, che interessano attualmente oltre un centinaio di persone.
«Apprensione riguardo l’occupazione dell’intero sito produttivo Alstom di Savigliano per quanto potrà avvenire dopo luglio»: è la preoccupazione che la stessa Rsu, di cui fanno parte Fiom, Fim, Uilm, Fismic e Anqui e che sarà rinnovata con le elezioni a maggio, ha comunicato ai lavoratori della più importante fabbrica metalmeccanica della provincia di Cuneo.
«La Rappresentanza sindacale unitaria - affermano i sindacati in un comunicato - valuta i meccanismi proposti dall’Azienda per la gestione dello “scarico” di lavoro, vale a dire del calo di commesse sulle quali impegnare i dipendenti, non sufficienti a garantire l’occupazione per l’intera fabbrica». Si sottolinea, inoltre, la necessità di definire con la direzione Alstom un incontro di aggiornamento entro aprile.
Dalla riunione con la direzione aziendale è emerso che per quanto concerne l’area della «produzione», l’occupazione del personale è da ritenersi completa grazie alle commesse alle quali si sta lavorando fino a luglio per tutti i reparti.
Per quanto concerne l’area della «finizione», la diminuzione di lavoro inizierà a luglio, mentre da settembre si prevede un aumento di attività nell’area di «lastratura» delle casse, cioè delle strutture delle carrozze dei treni: qui è addirittura previsto un incremento dell’organico fino a 100 persone.
Però, per quanto concerne i contratti interinali e a termine, «la direzione – proseguono i rappresentanti dei lavoratori – comunica che con la graduale diminuzione della produzione nei vari reparti, i lavoratori non saranno progressivamente confermati, con conclusione a giugno di tutti i contratti per operai e impiegati». Nell’area «ingegneria» e impiegatizia, la copertura occupazionale si avrà fino a luglio ed è già in atto una riconversione nell’ambito delle varie mansioni compatibili.
Dunque, l’attuale situazione di piena occupazione è destinata a durare soltanto fino a luglio: dopo quella data, se non arriveranno nuove commesse, inizierà un periodo certamente non facile per i lavoratori dell’Alstom Ferroviaria di Savigliano.

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Alstom: nuovi investimenti, vecchie preoccupazioni

Da www.targatocn.it del 31 marzo di Francesca Aimo

Dopo la presentazione della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo e le richieste del sindacato confederale (Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil) ad Alstom, ieri si è tenuto un nuovo incontro fra la direzione aziendale (presenti il direttore Maurizio Pula e i capi del personale del reparto ingegneria e relazioni sindacali) e la Rsu per ottenere risposte precise sui carichi di lavoro nel sito saviglianese, sull’avanzamento delle commesse in corso, sulla situazione nel reparto di ingegneria, sugli spostamenti di lavorazione dei carrelli Tram Roma presso il sito Alstom di Neuhausen e sugli aggiornamenti sulle gare in corso. Sui carichi di lavoro, relativamente al prossimo anno fiscale Alstom 2010-2011, e le prospettive produttive, l’azienda ha illustrato un’analisi delle commesse in corso. Si stanno avviando a conclusione importanti contratti per il pendolino Helsinki-San Pietroburgo, per il pendolino Trenitalia Cisalpino, per la consegna del Minuetto alla GTT e per i treni della prima consegna alle ferrovie nord di Milano. Inoltre l’azienda ha definito ‘buono’ lo stato di avanzamento della commessa di Melbourne, il tutto darebbe al sito saviglianese visibilità e lavoro stabile fino alle ferie d’agosto, poi potrebbero verificarsi alcune prime ripercussioni, con un calo di lavoro per il completamento delle commesse e il non rinnovo del contratto per 150 interinali dell’officina (da settembre). Due nuove commesse sono in fase di avviamento, ovvero il pendolino della West Cost inglese e l’NTV di Montezemolo per un totale di 200 carrozze. A settembre questa produzione non sarà ancora a regime e quindi le commesse non serviranno a dare fiato allo stabilimento. L’avviamento graverà inizialmente sul reparto di preparazione casse da aprile 2010 al 2011, impegnando un crescendo di persone dalle 30 odierne a 100, ma dopo le ferie ne risentiranno i reparti di definizione e montaggio finale con conseguente calo di manodopera. L’azienda si è detta disponibile a fare formazione e reclutare dalle forze interne i saldatori o le altre figure richieste nei reparti dove c’è più lavoro, facendo ricorso ad una sorta di mobilità interna.

Maggio sarà il mese che fugherà tutti i dubbi delle rappresentanze sindacali: nel prossimo incontro l’azienda sarà più precisa circa le conseguenze che pagherà lo stabilimento di via Ottavio Moreno a seguito del calo generale del settore. Sembra scongiurato ad oggi ogni ricorso alla cassa integrazione, alla mobilità o altro. Pur agendo in un mercato immobile, la casa madre parigina ha confermato investimenti su Savigliano per 2 milioni e mezzo di euro per un nuovo macchinario per la saldatura ed è in fase di approvazione un investimento da 5 milioni di euro per un nuovo reparto di collaudo. L’ampliamento del sito fa ben sperare, dunque, per il futuro dell’azienda locale. Secondo le previsioni per l’immediato futuro (mese di settembre) sembra essere più a rischio l’ingegneria che conta 700 impiegati e 400 operai. Non essendoci nuovi progetti all’orizzonte tra meno di 6 mesi potrebbero diminuire i lavoratori: le persone in eccedenza potrebbero prendere posto in altri uffici. A detta della rappresentanza sindacale, infine, sarebbero minime le possibilità che Alstom si aggiudichi l’appalto per l’alta velocità italiana. La RSU valuta i meccanismi di gestione proposti dall’Azienda dello scarico di lavoro, non sufficienti a saturare l’intera potenzialità del sito, e ha chiesto a gran voce di avere dati certi per maggio, data del prossimo incontro.

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Alstom: novità in azienda in vista del nuovo anno fiscale

Da www.targatocn.it del 27 marzo di F.A.

Novità all'Alstom di Savigliano. Nei giorni scorsi è stata presentata la piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo Alstom Italia. Il sindacato confederale (Fim Cisl FioM Cgil e Uilm Uil) ha quindi dato vita ad un elenco di richieste all'azienda, consapevole che si tratta di un momento molto importante per la vita della fabbrica.

Nell'ipotesi di Piattaforma integrativa (Gruppo Alstom Italia) Fim Fiom Uilm nazionali ed il coordinamento sindacale avanzano le seguenti richieste: sistema di relazioni ed esigibilità degli accordi, ruolo e missioni industriali di Alstom in Italia, richiesta di utilizzo prioritario, nel caso di assunzioni non a tempo indeterminato, della modalità del contratto di apprendistato professionalizzante, definizione del valore minimo e massimo del Premio di risultato da raggiungere l’ultimo anno di vigenza contrattuale. Si richiede inoltre, a fronte di risultati che si sono consolidati negli anni precedenti, che una parte dell’attuale Premio di risultato venga trasformata in un istituto retributivo non variabile; un incremento dei valori dei Premi di risultato che si collochi tra 1.000,00 e 1.500,00 euro annue a regime. Nuove revisioni sono anche da definirsi per ciò che concerne le trasferte, l'adeguamento dei trattamenti di trasferta, la sanità integrativa, ruoli e compiti delle Rsu e la discussione sulla piattaforma che dovrà coinvolgere da subito anche le lavoratrici e i lavoratori non sindacalizzati. Per risolvere le situazioni relative al 2009, in merito all’utilizzo da parte di ALSTOM di ammortizzatori sociali, i sindacati richiedono di definire a livello di gruppo norme e modalità, che dovranno essere applicate anche retroattivamente, nel caso in cui l’azienda intenda ricorrere a strumenti di ammortizzazzione sociale.

La prossima settimana inoltre si terrà un incontro fra la direzione e la r.s.u. per ottenere risposte precise sui carichi di lavoro di tutto il sito, avanzamento delle commesse in corso West Cost, Hsp, Ferrovie Nord, Ntv, Pendolini Trenitalia/Cisalpino, situazione in ingegneria riguardo alla possibiltà di creazione di un centro di progettazione per l’intero Gruppo Alstom, spostamenti di lavorazione dei carrelli Tram Roma presso il sito Alstom di Neuhausen, aggiornamenti sulle gare in corso (Trenitalia alta velocità, Pendolino Polonia, eventuali gare o ripetizioni di commesse), aggiornamenti riguardo le lavorazioni di collaudo date alle ditte esterne (CTR regione Piemonte). Lunedì 1° aprile si terranno invece le assemblee con i lavoratori e le r.s.u. per presentare la piattaforma e chiederne l'approvazione. Si discuteranno inoltre le novità scaturite dall'incontro con la nuova direzione.

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“Niente lavoro extra senza garanzie”

Rsu dell’Alstom bocciano il piano di straordinari  della proprietà

Da “La Stampa” del 24 gennaio di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
«L’Alstom non garantisce certezze sui posti di lavoro a partire da settembre, ma contemporaneamente oggi ci chiede di fare del lavoro straordinario. Come Rsu ribadiamo alla direzione che il sindacato non è uno strumento ad uso e consumo dei suoi soli bisogni, ma dev’essere sempre un vero interlocutore nell’ambito di corrette relazioni sindacali».
A Savigliano si alzano i toni tra Rappresentanza sindacale unitaria e Alstom Ferroviaria in seguito alla richiesta avanzata nell’ultima riunione «di fare un accordo sull’orario di lavoro - si legge in un comunicato della Rsu -, per la necessità di rispettare i tempi di consegna sulla commessa di Melbourne, che ha accumulato sei mesi di ritardo, utilizzando 26 sabati lavorativi di otto ore ciascuno con la maggioranza pagata al 65%».
La Rsu ha deciso di respingere la proposta dell’azienda per una serie di ragioni: «Disorganizzazione: con utilizzo selvaggio dei turni, mancato rispetto della legge sui riposi di 11 ore tra un turno e quello successivo, mancanza degli attrezzi da lavoro. Sicurezza: sovraffollamento delle carrozze, lavorazioni in promiscuità, mancanza di adeguata formazione per i neo-assunti nonché di chiarezza sulle competenze. Progettazione ed ingegneria: le modifiche non vengono comunicate alla produzione in tempo utile; non ci sono procedure corrette perché prima si monta, poi si progetta e poi si disegna. Management: ci chiedono oggi di pianificare lo straordinario quando ieri ci dicevano che attualmente ci sarebbero dovute essere 150 persone in cassa integrazione; ci chiedono di ammassarci nelle carrozze senza fornirci dei mezzi per lavorare; autorizzano gli avanzamenti delle lavorazioni prima che quelle precedenti siano ultimate».
Questi motivi di lamentela fanno sì che la richiesta dell’azienda, dunque, sia stata rigettata, almeno per il momento. «I lavoratori hanno bisogno di certezze - conclude la Rappresentanza sindacale unitaria – e non di mezze verità».

 

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Savigliano: Alstom, RSU rigetta proposta di straordinario

Da www.targatocn.it del 22 gennaio 2010 di  T.G.

Giovedì 21 gennaio la direzione dell'Alstom Ferroviaria di Savigliano ha incontrato la RSU alla quale ha proposto ore di straordinario motivate dalla necessità di rispettare i tempi di consegna sulla commessa Melbourne che ha accumulato, per vari motivi, sei mesi di ritardo. L'accordo proposto dall'azienda, che prevede 26 sabati lavorativi di 8 ore ciascuno con la maggiorazione pagata al 65%, è stato rigettato dalla RSU. Il rigetto della proposta di straordinario, solo per la commessa Melbourne, si deve a ragioni di mancata organizzazione (dice la RSU "Vi è un utilizzo selvaggio dei turni, non viene rispettata la legge sui riposi di 11 ore tra un turno e l'altro, mancano gli attrezzi da lavoro e manca un metodo tale da garantire efficienza e qualità"), di scarsa sicurezza e promiscuità tra lavoratori e tra competenze, di progettazioni non comunicate in tempi rapidi e infine a scarso management. La RSU dichiara: "Ci chiedono oggi di pianificare lo straordinario quando ieri ci dicevano che attualmente avremmo dovuto essere in CIGS (150 persone), ci chiedono di ammassarci sulle carrozze senza fornirci i mezzi per lavorare, ai neoassunti non viene fatto un sufficiente periodo di affiancamento e si autorizzano gli avanzamenti delle lavorazioni prima che le precedenti siano state ultimate. Come se non bastasse non si prefigurano certezze per il futuro a partire dal mese di settembre".