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Le condizioni della
Rsu di Savigliano sulla vertenza per la nuova proprietà Alstom
Da
www.targatocn.it del 15 dicembre
Riceviamo e pubblichiamo:
La Rsu di Alstom Ferroviaria Savigliano ha incontrato la Direzione
Aziendale a proposito della vertenza dei lavoratori Infa-Gest a
seguito della notizia divulgata dalla Direzione della reale
possibilità di cambio di società nelle attività di manutenzione dello
stabilimento, pulizia e guardiania (42 dipendenti totali). Gli appalti
per le prime due attività scadono il 31.12.2010 mentre per la
guardiania il contratto di appalto scade il 31.03.2011.
La possibile nuova società, una multinazionale francese, si è detta
disponibile ad acquisire tutte le maestranze attualmente impegnate in
Infa-Gest, ma non intende però subentrare come acquisitore di ramo
d’azienda come è sempre avvenuto nel passato. Parimenti Infa-Gest, al
momento , non intende cedere l’attività in AF, che dopo il gruppo Fiat
e la società Autogrill è il suo Cliente maggiore.
La posizione della r.s.u. di Alstom Ferroviaria su questa vicenda è
molto chiara e ferma:
- L’Alstom Ferroviaria, pur con la facoltà di assegnare le attività
suddette a condizioni più favorevoli delle attuali, non può dare in
gestione i servizi che riguardano lavoratori stabilmente impiegati in
azienda, a ditte terze, senza le garanzie di legge (c.p.c . art. 2112
, legge 428/90 art. 47) e contratto collettivo nazionale, a tutela
dei diritti relativi alla continuità economica e occupazionale,
attualmente riconosciuti.
- La Direzione nella facoltà di affidare ad una nuova ditta esterna le
attività in discussione, deve fare l’accordo con il sindacato, sulla
cessione di ramo d’azienda, come fatto precedentemente per Comau e
Infagest. Resta l’obbligo della ditta che eventualmente subentra, di
accollarsi tutti gli oneri che garantiscono economicamente e
normativamente i lavoratori (con ’impegno scritto dell’applicazione
del CCNL).
La Rsu ha poi segnalato alla Direzione Aziendale l’illegittimità del
comportamento relativo al tentativo di sostituire i lavoratori della
manutenzione in sciopero, con lavoratori esterni alla società
Infa-Gest.
La Rsu, conscia dell’importanza di quanto sta avvenendo, con
ripercussioni sull’attività produttiva del Sito, segue con attenzione
l’evolversi della vertenza, (prossimo incontro giovedì 16 dicembre) ed
è pronta ad intraprendere tutte le azioni necessarie, con
coinvolgimento di tutte le maestranze di Alstom Ferroviaria.
Rsu Savigliano
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Mese di incontri e possibili svolte per Alstom Savigliano, dopo il
rigetto del ricorso al Tar
Da
www.targatocn.it del 10 dicembre di Francesca Aimo
Il
Tar del Lazio ha rigettato il ricorso di Alstom e confermato
l'aggiudicazione al consorzio italo-canadese formato da Ansaldo Breda
(gruppo Finmeccanica) e Bombardier della gara per la fornitura di 50
treni ad altissima velocità alle Ferrovie dello Stato per 1,54
miliardi di euro. I francesi dell’Alstom sono stati anche condannati
al pagamento delle spese e degli onorari del giudizio, complessivi
10mila euro, ma il gruppo non si arrende e annuncia ricorso al
Consiglio di Stato. Mentre la battaglia legale prosegue, Alstom
continua ad avere rapporti tesi anche con il vecchio cliente Ferrovie
dello Stato, disposto ancora per poco ad aspettare la riposta dei
francesi se intendono trasformare in nuovi treni le penali dovute a
Trenitalia per il ritardo nella consegna di alcuni treni o pagare.
Tiziana Mascarello della Fim Cisl Cuneo: "Sono preoccupata per
la perdita del ricorso, era una commessa importante. Durante le
assemblee interne abbiamo ribadito la necessità di recuperare il
rapporto con Trenitalia, fondamentale almeno fino a quando non verrà
liberalizzata la rete ferroviaria".
Invece a Savigliano, nello stabilimento che ha la metà dei dipendenti
Alstom Italia, le Rappresentanze sindacali proseguono nella
contrattazione con l’azienda. Martedì 7 dicembre in Unione Industriale
si è parlato ancora di espletamento della procedura di richiesta di
cassa integrazione ordinaria (Cigo). Sebbene da giugno 2011 si avrà
progressivamente un aumento di carico di lavoro in produzione per
effetto delle commesse West Coast ed NTV, attualmente la richiesta di
Cigo che è stata presentata al sindacato per 13 settimane, dal 3
gennaio al 2 aprile 2011, coinvolge 10 persone in più. Da 180 a 190
lavoratori tra cui 10 impiegati legati alla produzione. Invece, dei
180 operai richiesti dall’azienda fino a gennaio, ora sono 123 gli
operai in cassa, da lunedì 13 dicembre saliranno a 142. Spiegano dalla
Fim-Cisl: “Per gli impiegati non vi sono novità, potrebbe essere
necessaria una pianificazione delle ferie residue laddove si
verificherebbe uno scarico di lavoro. Abbiamo ribadito che tale
eventuale situazione debba essere esposta e discussa preventivamente
con la R.s.u. a tempo debito”. Infine nel tavolo di contrattazione
è stato illustrato alle parti il metodo di calcolo per l’attuazione
dell’accordo riguardo la permanenza massima in cigo di 2/3 del periodo
di crisi. In pratica il numero massimo di giorni in cigo, compresi i
sabati e le domeniche, non deve superare il numero di 200. “Abbiamo
chiesto che si eviti di fare cassa in maniera continuativa, perché
sintomo di discriminazione, eccezion fatta per i casi concordati.
Abbiamo ribadito di utilizzare la formazione quando i lavoratori sono
in cassa e non quando i lavoratori rientrino al lavoro” concludono
dalla segreteria Fim.
Per
avere maggiori schiarite sul futuro dello stabilimento di via Ottavio
Moreno, che attualmente rischia di non portarsi a casa nessuna
commessa, nemmeno il Cisalpino, bisognerà aspettare il CAE di Parigi
che si svolgerà la prossima settimana. Qui i vertici Alstom
risponderanno ai quesiti posti nella conferenza di Baden il 1°
dicembre. Secondo fonti interne Alstom, potrebbe prospettarsi un
esubero di 4.000 persone tra Europa e America, con conseguenti
ripercussioni sul Transport saviglianese dove si teme possa aprirsi
uno scenario di ristrutturazione.
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Da “La Stampa” del
21 novembre di Piero Bertoglio
Da domani aumenterà il numero di lavoratori addetti alla produzione
dell’Alstom Ferroviaria in cassa integrazione ordinaria.
In ottobre erano stati 52 gli operai coinvolti, su un totale di 350
presenti in stabilimento (gli altri 700 dipendenti sono impiegati e
addetti alla progettazione). Dal 2 novembre scorso il numero era
salito a 96 e da domani saranno 114. L’Azienda ha infatti comunicato
ai sindacati che si aggiungeranno 15 persone della «finizione»,
impegnate sulla commessa West Coast Main Line, che sta realizzando dei
treni per la britannica Virgin, che fa capo al miliardario Richard
Branson, e 4 persone del «testing». Nel contempo rientrerà dalla cassa
integrazione un operaio per il corso di saldatura.
Gli unici reparti che in questo momento stanno lavorando e che non
sono coinvolti, sono la lastratura «casse» (così viene definita
tecnicamente la struttura del treno), la verniciatura casse e il
magazzino.
Nel reparto che si occupa della lastratura, cioè dell’assemblaggio e
della saldatura delle lastre che costituiscono la carrozza del
convoglio, sia essa motrice o meno, si sta procedendo sulle due
commesse per la Gran Bretagna e per i Pendolini destinati al consorzio
privato dell’alta velocità Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori), che fa
capo a Luca Montezemolo e Diego Della Valle. Nei prossimi mesi le
carrozze passeranno in finizione e quindi alcuni lavoratori potranno
rientrare, mentre attualmente tale reparto è quasi vuoto.
Intanto, sempre domani mattina, è previsto un incontro tra la
Rappresentanza sindacale unitaria e il direttore dello stabilimento di
Savigliano Maurizio Pula. Diversi gli argomenti al centro della
riunione che i sindacalisti sottoporranno al manager, tra cui una
serie di delucidazioni in merito alla gestione del premio di
risultato. Verrà esaminata anche la situazione dell’area impiegatizia,
per la quale a partire da gennaio si prevede un calo di lavoro che
potrebbe portare addirittura ad un sovradimensionamento della
struttura pari al 50%.
Particolare attenzione viene poi rivolta dai sindacati alle
motivazioni per cui l’Alstom ha rinunciato a presentare un proprio
progetto e quindi un’offerta nella gara per la costruzione dei tram
per Torino, dopo che in passato l’allora Fiat Ferroviaria si aggiudicò
la commessa e ancora oggi i tram «made in Savigliano» corrono lungo i
binari delle strade del capoluogo piemontese
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La R.s.u. Alstom Savigliano non si rassegna alla debole politica
aziendale
Da
www.targatocn.it del 8 novembre
Nell’incontro di venerdì 6 novembre, a Savigliano, la Direzione
aziendale Alstom ha comunicato alla R.s.u. l’aggiornamento della
situazione in produzione che da lunedì 8 novembre vede 96 lavoratori
in Cassa integrazione ordinaria, con possibile aggravamento da metà
mese in poi. Si è esaminata, quindi, la situazione dell’area
impiegatizia che si presenta difficile e complessa. L’incertezza e la
perplessità crescono, fa sapere la r.s.u., anche a seguito delle
affermazioni di Kron (Presidente Alstom Company), rilasciate la scorsa
settimana ad alcune agenzie, secondo le quali Savigliano potrebbe
subire un ridimensionamento. “Da mesi come R.s.u. chiediamo il
punto della situazione rispetto ai carichi di lavoro, all’andamento
delle commesse e alle prospettive future. Riguardo all’ingegneria
comprensiva della parte industriale, le risposte risultano pressoché
nulle: il S.e.c. Savigliano (centro di ingegneria a servizio di Alstom
Europa), potrebbe avere ulteriori sviluppi e offrire opportunità di
lavoro, anche se al momento riguarda poche persone. Il pendolino
Polonia potrebbe portare un notevole carico di lavoro, ma non abbiamo
aggiornamenti sull’azione dell’Alstom per sbloccare i finanziamenti
della Banca Centrale Europea. Ci è stato portato l’esempio della
commessa alta velocità Arabia Saudita, che comunque nella migliore
delle ipotesi non avrà ricadute immediate. L’unico dato certo è che vi
è una mobilità volontaria di progettisti, rispetto sia alle
collocazioni interna, sia alle prospettive di trasferte presso altri
siti europei, ma anche in questo caso si tratta di poche unità. Troppo
poco, per tranquillizzare 220 persone dell’ingegneria e ingegneria
industriale!”
Le
maestranze sindacali giudicano poi ampiamente insufficiente l’impegno
comunicativo aziendale, nell’offrire alle r.s.u. lnotizie e dati utili
per fare il punto della situazione rispetto al presente: “Manca una
visione puntuale della situazione odierna, non conoscendo le ore di
lavoro per progetto a disposizione per gli impiegati di Savigliano”.
Inoltre, riguardo ai piani di riorganizzazione, sostiene la r.s.u., “la
situazione che emerge dai vari uffici contrasta con le affermazioni
della Direzione”. Per quanto riguarda il T.L.S., dipartimento per
assistenza al cliente che impiega un centinaio di persone, i sindacati
rimangono in attesa di aggiornamenti relativi alla nuova
organizzazione, mentre dall’altro lato cresce la preoccupazione
relativa alla situazione dei depositi anche a causa dei contrasti in
atto con Trenitalia.
Altro
tema al centro dell’attenzione riguarda la commessa di montaggio di 28
carrelli pendolini. Risulta alla r.s.u. che questi sarebbero stati
commissionati direttamente all’Alstom di Savigliano dalle ferrovie
svizzere e italiane. Alstom avrebbe dirottato tale carico di lavoro,
presso il sito di Neuhausen (Svizzera), sito che non pare dotato delle
opportune attrezzature tanto da comportare cospicui investimenti. “Se
tale notizia fosse confermata, si sarebbero ancora una volta disattesi
gli accordi con la R.s.u., e ci si troverebbe in presenza di
un’incomprensibile azione di politica industriale, dopo l’esempio del
Tram Torino e della Metropolitana della Regione Lazio. Non fare nulla
per portare commesse con ore di lavoro a Savigliano, è
particolarmente grave nella presente situazione di scarico produttivo”
scrivono in un unico documenti i sindacati. Le sigle concludono: “Alla
luce di quanto sopra riportato diventa sempre più urgente risolvere la
controversia con Trenitalia, la sola capace di garantire nuove
opportunità di lavoro sia per l’ingegneria sia per la produzione
(Pendolino Cisalpino, Ctr diesel). Ci aspettiamo che la Direzione
Alstom muova passi significativi per risolvere tali problematiche. Dai
prossimi incontri a Milano, in sede di coordinamento nazionale, ci
aspettiamo delle risposte concrete, sul futuro del sito di Savigliano,
se ciò non avvenisse la R.s.u. metterà in campo azioni volte ad
ottenere risposte
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Alstom: Altri lavoratori
in «cassa»
Da “La Stampa” del 30
ottobre 2010
Aumenterà ancora il
numero di dipendenti dell’Alstom Ferroviaria in cassa integrazione
ordinaria dal 2 novembre al 3 dicembre. L’ha comunicato la direzione
alla Rsu, specificando che 22 persone ora in «cassa» riprenderanno
l’attività martedì, ma ai 52 lavoratori ancora interessati dal
provvedimento se ne aggiungeranno altri 43, per cui in totale gli
operai coinvolti saranno 95 su 350. «L’azienda – si legge nel
comunicato della Rsu – ha anche comunicato che nelle prossime
settimane, a causa della chiusura di alcune commesse, potrebbe esserci
un incremento di personale in cassa integrazione. Purtroppo, si devono
nuovamente constatare errori nella retribuzione per i lavoratori
coinvolti dalla “cassa” a settembre, essendo stato trattenuto metà del
rateo del premio di risultato».
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Tram
Cityway a Torino “Alstom presenti l’offerta”
Da “La Stampa” del 19
ottobre di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
«Siamo preoccupati perchè la presentazione del progetto del tram per
Torino, prodotto in passato a Savigliano e già circolante con
soddisfazione del cliente, non sia presa in considerazione per una
potenziale prospettiva di lavoro nel sito di via Ottavio Moreno». I
timori sono della Rsu dell’Alstom Ferroviaria dopo l’incontro con la
direzione aziendale, dove sono stati affrontati vari temi sulla
situazione attuale e futura dello stabilimento. «È stata chiesta una
spiegazione in seguito alle notizie di un improvviso stop dei lavori
di presentazione del tram Cityway per la gara di Torino – commenta la
Rappresentanza sindacale -: la direzione ha risposto che la
presentazione è in fase di definizione e Alstom non ha ancora deciso
quale offerta presentare».
È anche stata esaminata l’eventuale commessa di Pendolini per la
Polonia, sulla quale la direzione ha comunicato che l’assegnazione
della gara è subordinata all’ottenimento dei finanziamenti da parte
della Bce: si tratterebbe di 20 treni Pendolino da 9 vagoni ciascuno,
per i quali occorrerebbe comunque vedere quali lavorazioni potrebbero
essere svolte a Savigliano, «centro d’eccellenza» nel gruppo Alstom
per i treni di questo genere. L’azienda ha inoltre comunicato la
richiesta di trasferta per 160 lavoratori, su base volontaria, sul
sito francese di La Rochelle per un anno.
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Cassa integrazione all’Alstom
Da domani scatta nuova fase
Da “La Stampa” del 3
ottobre 2010 di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
Scatterà domani una nuova fase di cassa integrazione ordinaria per i
lavoratori dello stabilimento Alstom Ferroviaria di Savigliano.
Saranno 77 le persone, che rimarranno in cassa fino al 30 ottobre:
tutti operai, che rientreranno in attività il 2 novembre.
Saranno compresi 68 addetti alla produzione, cui si aggiungono 3
componenti della rappresentanza sindacale unitaria e 6 volontari. Le
lettere agli interessati sono state inviate a mezzo posta celere il 1°
ottobre. La Direzione Risorse Umane ha comunicato che il provvedimento
scatta in seguito al «concretizzarsi delle condizioni organizzative e
produttive che generano l’attuale situazione di sottocarico di lavoro
nell’ambito dell’Area produttiva dello stabilimento di Savigliano».
Dei 42 dipendenti in cassa integrazione dal 30 agosto al 15 settembre,
22 torneranno ad essere interessati dal provvedimento (il 52%), mentre
di quelli andati in cassa dal 16 settembre ne resteranno 25 (60%) e 17
persone rientreranno al lavoro. La gestione del futuro periodo di
cassa sarà regolata in base all’accordo-quadro raggiunto in occasione
della riunione del Coordinamento nazionale Fiom Cigil, Fim Cisl e Uilm
Uil del gruppo Alstom a Milano, il 21 settembre, perfezionato in
Confindustris Cuneo giovedì. L’intesa prevede l’ammortizzatore sociale
per un massimo di 13 settimane. Sono fissate, in ogni sito produttivo
del gruppo Alstom, verifiche mensili con le Rsu sul numero di
lavoratori coinvolti. In cassa integrazione ordinaria verranno
effettuate rotazioni del personale e i singoli non potranno essere
interessati per un tempo superiore al 67% dell’intero periodo previsto
per lo stabilimento cui appartengono. Verranno riconosciuti ferie,
tredicesima, quattordicesima e premio di risultato.
Martedì la segreteria provinciale Uilm Uil, con le Rsu saviglianesi,
ha convocato un’assemblea sindacale retribuita di un’ora, aperta a
tutti i lavoratori, nella quale verranno discussi: manifestazione del
9 ottobre a Roma per un fisco più equo a sostegno del lavoro;
contratto collettivo nazionale; situazione Alstom. Le assemblee si
svolgeranno alle 9, alle 21 e alle 22, secondo i turni di lavoro.
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Alstom Savigliano: in prospettiva la cassa integrazione ordinaria
Da
www.targatocn.it del 10 settembre
Nell'incontro odierno fra la Direzione Aziendale Alstom Savigliano e
la R.s.u., su alcuni chiarimenti richiesti da quest'ultima (trasferte,
detassazione al 10%, recupero PDR per i lavoratori somministrati,
lavoro straordinario, situazione in Ingegneria), la Direzione ha
comunicato alcune decisioni che si ripercuoteranno sul futuro della
fabbrica. A comunicarle alle testate un comunicato sindacale. E’ stata
resa nota ufficiosamente la richiesta di cassa-intregazione ordinaria
per 13 settimane a partire da ottobre, con la possibile estensione a
tutte le aree produttive della fabbrica con la sola esclusione della
lastratura veicoli e dei magazzini. Il numero dei lavoratori coinvolti
non è stato comunicato, è stato detto però che rispetto all’attuale
risulta essere in aumento. Attualmente sono in cassa integrazione
guadagni ordinaria 42 persone che rientreranno al lavoro il 16
settembre e si alterneranno con altre 43. Nelle aree coinvolte dalla
crisi vengono inclusi i reparti carrelli, l’attrezzeria, collaudo
funzionale. Resta in forse la collocazione dell’area di verniciatura.
Riguardo la messa in cigo dei lavoratori impiegati e quadri, la
Direzione ha comunicato che potrebbero essere coinvolti in minima
parte lavoratori che operano nelle aree di finizione e linee
produttive. Su richiesta della FIM CISL è stata sollevata la questione
di una possibile crisi dell’area ingegneria, la risposta è stata che
finora e per tutto il 2010 non si farà ricorso ad ammortizzatori
sociali. La R.s.u. unitariamente ha richiesto approfondimenti sul tema
ed in particolare sui carichi di lavoro e le prospettive.
La
Direzione ha comunicato che presso il sito Alstom francese di la
Rochelle, su base volontaria, è possibile una trasferta per 12 mesi
per 20 lavoratori, a partire da fine settembre inizio ottobre.Sono
anche richiesti alcuni lavoratori per una trasferta di tre mesi in
Australia. Sono stati illustrati tutti i trattamenti previsti dalla
trasferta e le condizioni di miglior favore proposte dalla Direzione
E’ stato programmato un incontro specifico con i lavoratori coinvolti,
le R.s.u. e il personale per approfondire gli argomenti. Sull’utilizzo
straordinari e turni particolari, la r.s.u. ha richiesto la verifica
puntuale da parte della Direzione di casi sporadici, ma insistenti che
sono in contraddizione con la situazione di crisi. Riguardo la
polemica sul ricorso al TAR di Alstom, alimentata ancora dalle
dichiarazioni di Moretti rilasciate a Torino, Tiziana Mascarello
segretaria provinciale FIM CISL dichiara: “Bene ha fatto Alstom nel
chiedere la verifica dell’aggiudicazione della commessa, per fare
chiarezza sui punti contestati. Gli investimenti pubblici devono avere
il massimo della garanzia e trasparenza. Ci auguriamo che il ricorso
si vinca. Alstom deve concentrarsi sugli investimenti futuri per il
trasporto regionale e farsi trovare pronta qualora vengano indette
gare”.
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Fiom Cgil Cuneo: la
decisione del Tar sulla gara dell'alta velocità riaccende le
speranze per Alstom
Da
www.targatocn.it del 3 settembre 2010
Il
Tar del Lazio ha sospeso gli esiti della gara da 1,2 miliardi per i
treni dell'Alta velocità bandita dalle Fs e vinta dal consorzio
Ansaldo-Bombardier. Il Tribunale amministrativo ha quindi accolto il
ricorso presentato dall'Alstom, l'altra partecipante alla gara, che
nel suo ricorso ha individuato diverse presunte infrazioni e
irregolarita' rispetto al bando di gara ed ha riconosciuto l'esistenza
dei presupposti di "estrema gravita' ed urgenza" richiesti per
la sospensione del provvedimento. In attesa che il prossimo 29
settembre si riunisca la Camera di Consiglio del Tar è saltata intanto
la firma del contratto tra AnsaldoBreda (Gruppo Finmeccanica), il
gruppo canadese Bombardier e Trenitalia fissata inizialmente per il 10
settembre.
Su
questo tema è intervenuta la Fiom-Cgil di Cuneo, essendo l'esito della
gara di particolare interesse per il cuneese. Alstom, francese, ha 8
stabilimenti in Italia, con 2800 dipendenti. Il più grande è a
Savigliano.
Pubblichiamo il comunicato inviatoci dalla Fiom Cgil di Cuneo nella
persona del suo segretario Alfio Arcidiacono.
"La
decisione del TAR del Lazio di sospendere l’efficacia della gara
dell’alta velocità, accogliendo il ricorso presentato dall’ Alstom,
riapre uno spiraglio di speranza per i lavoratori dello stabilimento
di Savigliano, che si dovrà misurare con l’esito degli approfondimenti
e delle decisioni che saranno prese dalla Camera di Consiglio del TAR.
Sarà
opportuno che il TAR chiarisca in tempi brevi la validità della gara e
delle valutazioni tecniche effettuate sulle offerte del treno proposto
da Alstom e di quello Ansaldo Breda- Bombardier.
Non
cadiamo nella logica che vuole contrapporre gli interessi dei
lavoratori occupati nel gruppo Alstom in Italia con quelli del gruppo
Ansaldo Breda-Bombardier.
I
rischi che vogliamo denunciare riguardano invece due questioni:
1.
Il 'sistema Italia', a livello politico ed economico, dovrebbe
impegnarsi 'molto di più' affinché investimenti importanti, come
quelli di Trenitalia e di N.T.V., assicurino più lavoro in Italia e
sviluppino le esperienze tecniche del nostro sistema industriale,
anziché assistere passivamente al progressivo indebolimento di settori
industriali, in cui abbiamo sempre primeggiato, ed ai conseguenti
ricatti occupazionali.
2.
Occorre intervenire affinché sia eliminato alla radice il rischio di
ritorsioni nei confronti dell’Alstom (che molti danno per scontate) a
causa del ricorso presentato: il TAR lavori con rapidità ed equità,
Trenitalia non giochi con il destino delle migliaia di lavoratori del
gruppo Alstom Transport in Italia".
Il
Segretario Provinciale FIOM CGIL Cuneo Alfio Arcidiacono
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Da lunedì cassa integrazione per 42 lavoratori dell’Alstom
Da “La Stampa” del 28
agosto 2010 di ]PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
Scatta lunedì la cassa integrazione ordinaria per 42 lavoratori dell’Alstom
Ferroviaria. Il provvedimento, che coinvolge al momento solo gli
operai del settore «Finizione», durerà fino al 15 settembre. Dal
giorno successivo ci sarà una rotazione, che prevede il rientro dei
primi 42 cassintegrati e la loro sostituzione con altri 43 dipendenti,
fino al 1° ottobre.
Si tratta di una situazione indipendente rispetto alla mancata
aggiudicazione da parte dell’Alstom della commessa per i treni ad alta
velocità di Trenitalia, legata invece a un precedente «scarico»
produttivo, cioè una riduzione di lavoro già preventivata nei mesi
scorsi. Per quanto concerne le decisioni per affrontare il calo di
lavoro che interesserà gli stabilimenti italiani del gruppo nei
prossimi mesi, sono previsti quattro incontri a settembre in
Assolombarda: il 6, 16, 21 e 22 settembre.
«L’applicazione della rotazione - si legge in un comunicato della
Rappresentanza sindacale unitaria - permette ai lavoratori in cassa
integrazione a settembre la piena maturazione dei ratei di tredicesima
mensilità, ferie, permessi retribuiti, nel rispetto del contratto
collettivo nazionale di lavoro. Per i giorni lavorati, naturalmente,
viene riconosciuta la retribuzione per la quattordicesima mensilità e
per la parte variabile del piano di risultato».
Il sindacato ha chiesto all’azienda, che ha comunicato la fine di
tutti i contratti atipici (una decina), i cosiddetti «interinali», il
blocco degli straordinari nelle aree coinvolte dalla crisi.
Al centro della discussione tra i rappresentanti dei lavoratori e la
direzione dello stabilimento saviglianese rimane, inoltre, la nuova
gestione della mensa. «Il menù base rispetto a quella precedente -
afferma il sindacato - non prevede la frutta o uno snack alternativo e
questa novità è stata immediatamente criticata dai dipendenti. Sono
inoltre sproporzionati i costi degli extra pasto: 80 centesimi per un
frutto e 3 euro per i secondi. Mancano un’informazione precisa ai
lavoratori sulle novità, l’automatismo dei pagamenti extra alla cassa
e un’uniformità di costi per i lavoratori atipici. Chiediamo il
ripristino del menù base con frutta o snack alternativo, il pagamento
esclusivamente fatto con il tesserino, un incontro finalizzato alla
discussione e soluzione dei problemi».
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Intesa sulla “cassa”
all’Alstom
Da “La Stampa” del 4 agosto di ALDO MANO
SAVIGLIANO
Ieri pomeriggio, allo stabilimento Alstom, in via Ottavio Moreno, è
stato approvato a larga maggioranza l’accordo sulla cassa integrazione
ordinaria, richiesta dall’azienda per cinque settimane, dal 30 agosto
al 2 ottobre. Il provvedimento interessa 80 lavoratori, addetti al
reparto di finizione casse.
L’organico dello stabilimento di Savigliano è attualmente di più di
1100 dipendenti, con 444 operai e oltre 700 impiegati.
In cambio della rotazione dopo due settimane, concessa dalla
direzione, hanno dato il loro. consenso i rappresentanti di Fim-Cisl,
Uilm-Uil, Fismic ed Anqui. Come già annunciato, non è d’accordo la
Fiom-Cgil. «Le nostre richieste di chiarimento hanno ricevuto risposte
insufficienti o negative – spiega il segretario provinciale Alfio
Arcidiacono -. Alstom ha ridotto la quota di treni per NTV destinata a
Savigliano, non ha chiarito i programmi produttivi successivi al mese
di settembre, ha annullato gli accordi di sostegno economico ai
lavoratori in “Cassa”, pertanto la Fiom non ha sottoscritto la
procedura e si riserva di valutare condizioni diverse, in sede di
coordinamento del gruppo, per “condividere” l’utilizzo degli
ammortizzatori sociali».
È di due giorni fa la notizia che Trenitalia, anziché all’Alstom, ha
assegnato al gruppo formato da Ansaldo, Breda e dalla canadese
Bombardier l’appalto per la costruzione di 50 treni «Zefiro» per
l’alta velocità, capaci di correre a 400 chilometri all’ora. La
commessa era di un miliardo e 200 milioni di euro, ed avrebbe
garantito almeno cinque anni di lavoro. «È grave la perdita di questa
commessa sulla quale Alstom aveva puntato – commenta Palo Giordanengo,
della Rsu Uilm - Se non arriva lavoro dall’Italia, qualcuno ci deve
spiegare perché dobbiamo avere dei siti con questi organici». La
risposta è rinvita a settembre, quando a Milano si terrà il
coordinamento nazionale
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Alstom, rinviato
l’accordo sulla cassa
Da “La Stampa” del 31
luglio di ALDO MANO
SAVIGLIANO
Fumata nera, ieri mattina nell’incontro che si è tenuto in
Confindustria a Cuneo, sulla richiesta di cinque settimane di cassa
integrazione ordinaria, presentata dall’Alstom di Savigliano per
ottanta operai. Non è stata trovata una soluzione, per cui la riunione
è stata aggiornata al 3 agosto nello stabilimento saviglianese di via
Ottavio Moreno. La richiesta dell’azienda doveva essere sottoscritta
già mercoledì dalle Rsu, ma dalla segreteria provinciale della
Fiom-Cgil era arrivata all’ultimo momento la richiesta dell’incontro
«per un ulteriore esame congiunto per l’analisi della cassa
integrazione», mentre sia Uilm-Uil che Fim-Cisl erano disposti ad
accettare.
Martedì scorso, in fabbrica si erano svolte le assemblee, durante le
quali ci sono state polemiche all’interno del sindacato,che si è
affidato alla mediazione del coordinamento nazionale di Fim, Fiom e
Uilm per dirimere le controversie interne. «Resta da chiarire perché
l’azienda abbia chiesto solo cinque settimane - dice Paolo Giordanengo,
della Uil-Uilm -, quando è stato denunciato uno scarico di 6/7 mesi».
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Cassa
all’Astom Il sindacato annuncia scioperi
“L’azienda non integra il salario per chi resta a casa”
Proposti contratti di solidarietà. Domani un incontro
Da “La Stampa” del 25
luglio di ]PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
Potrebbero scattare già prima della fine di luglio le agitazioni dei
lavoratori del gruppo Alstom Italia se la direzione del gruppo
multinazionale, che dispone di numerosi siti di produzione nel nostro
Paese, non accoglierà le richieste del sindacato in merito alla
gestione della cassa integrazione.
A Milano, all’Assolombarda, è proseguita la trattativa tra il
Coordinamento nazionale Fim, Fiom e Uilm e l’azienda per affrontare la
crisi che colpisce e colpirà i siti Alstom nei prossimi mesi. Per
quanto concerne Savigliano, è già previsto un primo periodo di cassa
integrazione ordinaria per un massimo di 80 lavoratori ed un periodo
fino a 5 settimane dal 30 agosto al 2 ottobre.
Di fronte alla richiesta di integrare in qualche modo il salario dei
lavoratori colpiti dal provvedimento, la direzione aziendale ha
risposto che la situazione in Italia e in Europa non consente nessun
tipo di intervento. Il sindacato ha proposto che venga utilizzata la
procedura applicata alla Oerlikon Graziano di Sommariva Perno, e cioè
che la cassa integrazione, per la quale l’Alstom non accetterebbe la
rotazione tra i lavoratori, dia comunque la possibilità di maturare i
ratei di tredicesima, quattordicesima, premio di risultato, ferie e
permessi. In alternativa, il sindacato propone di fare ricorso al
contratto di solidarietà.
«Abbiamo espresso con fermezza – precisano da Fim, Fiom e Uilm -
l’indisponibilità ad assistere passivamente all’apertura della cassa
integrazione senza aiuti economici ai lavoratori coinvolti». L’azienda
ha chiesto una sospensiva per valutare le proposte sindacali e si è
impegnata a dare una risposta nell’ incontro di domani a Confindustria
Cuneo, dove si tratterà, in particolare, della cassa integrazione
ordinaria a Savigliano.
«Abbiamo ribadito con forza – dicono Fim, Fiom e Uilm - che se domani
la risposta dell’ azienda sarà negativa, a partire da giovedì
inizieranno gli scioperi nel gruppo Alstom in Italia. Ad oggi la cassa
integrazione colpisce solo poche persone, ma nell’ autunno è previsto
un aumento di lavoratori e siti coinvolti».
Sempre per quanto riguarda Savigliano, Alstom ha comunicato alla Rsu
che i contratti interinali in scadenza a fine luglio sono 32: per 16
operai in produzione non è previsto il rinnovo, così come per 5 operai
della logistica. Per i rinnovi degli 11 impiegati si attendono
indicazioni da Parigi.
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SAVIGLIANO.
AMMORTIZZATORI PER SEI-SETTE MESI
Alstom, 120
lavoratori in “cassa” da settembre
Da “La Stampa” del 3
luglio di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
Da sei a sette mesi di cassa integrazione ordinaria a partire
dall’autunno per oltre 100 lavoratori del settore produttivo dello
stabilimento Alstom. La notizia è stata confermata nell’ambito della
riunione del Coordinamento nazionale di Fim, Fiom e Uilm con i vertici
del Gruppo Alstom Italia, svoltasi a Milano in Assolombarda.
«Sono confermati gli scarichi di lavoro – commenta il Coordinamento in
un comunicato - nell’area della finizione per effetto del
completamento di alcuni programmi (Melbourne, Helsinky San Pietroburgo;
Tram Torino, Gtt e Ferrovie Nord Milano) che durerà 6-7 mesi a partire
da settembre fino all’entrata a regime dei nuovi programmi (Ntv, treno
privato italiano ad alta velocità e West Coast Main Line, linea
privata britannica che fa capo al miliardario Geroge Branson). Ha un
carico di lavoro stabile la verniciatura e si prevede un aumento di
produzione nelle attività di saldatura e costruzione casse, che
assorbiranno almeno 40 saldatori e montatori meccanici, riconvertiti
dalle attività di finizione mediante un processo di formazione e di
aggiornamento professionale già in corso».
Il calo di lavoro quantificato dalla direzione dell’Alstom ammonterà a
circa 140 mila ore nel periodo settembre-marzo, e potrebbe interessare
mediamente 120 persone con picchi di 170. «Per affrontare il problema
– prosegue il Coordinamento -, l’azienda ha ipotizzato l’utilizzo
della cassa integrazione ordinaria, precisando che i lavoratori
coinvolti potranno essere ridotti con la trasferta verso il sito
francese di La Rochelle per circa 15 persone e nei “cantieri” italiani
per lo stesso numero. Per quanto riguarda, dall’inizio del prossimo
anno, la prevista diminuzione di lavoro nell’area di “Ingegneria” di
Savigliano, la direzione aziendale ha dichiarato di voler attendere la
conclusione di alcune importanti offerte prima di prendere decisioni».
A fronte di questo quadro, il Coordinamento ha deciso di portare nella
discussione che si terrà il 7, 8 e 9 luglio a Parigi tra le
rappresentanze sindacali del gruppo e la direzione Alstom la propria
posizione contraria a riduzioni strutturali di attività in Italia da
parte della multinazionale. Intanto, a 16 lavoratori interinali in
scadenza a fine giugno non è stato rinnovato il contratti, mentre a 8
è stato prorogato fino al 31 luglio. Il confronto proseguirà martedì a
Milano
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Alstom: incontro milanese sulle prospettive saviglianesi
Da
www.targatocn.it del 29 giugno di Francesca Aimo
Secondo incontro del mese in Assolombarda a Milano per vertici e
sindacati di Alstom Italia che hanno discusso dei carichi di lavoro
dei siti, mentre la direzione ha confermato che molti progetti
attualmente in corso termineranno entro l'autunno. Tra le consegne che
Alstom farà, a partire da luglio, vi sono il secondo lotto dei treni
GTT, quelli per Melbourne, il pendolino Helsinki-San Pietroburgo, i
sei treni per le ferrovie nord di Milano e il pendolino Cisalpino.
Attivi rimangono in Alstom i progetti NTV e West Coast Main Line per
l'Inghilterra con 4 treni e 58 casse aggiuntive. La multinazionale
francese per West Coast ha già realizzato, in passato, oltre 50 treni.
Lo scenario che si delinea è scarno in materia di commesse, solo la
vittoria della gara per il trasporto italiano, per un valore di circa
1,2 miliardi di euro, potrebbe ridare fiato all'intero gruppo Alstom.
Le
ripercussioni saviglianesi, già delineate, confermano quindi l'inizio
della cassa integrazione per la funzione della produzione che
coinvolgerà da 20 a 160 operai per 6 o 7 mesi da settembre. L'azienda
sembra però intenzionata a puntare sul personale e attualmente ha
attivo un corso per saldatori di alluminio che si concluderà a
gennaio. Alstom ha illustrato ai sindacati presenti la possibilità di
lavorare presso altri siti esteri come la Rochelle, opportunità per 15
lavoratori della durata di un anno. Per attenuare l'effetto della
crisi e scongiurare lo spauracchio della cassa integrazione ulteriori
15 dipendenti potrebbero essere impiegati nei vari cantieri esterni a
Savigliano, sia italiani che esteri, per 6 o 7 mesi. Attenzione viene
posta anche al reparto ingegneria anche se, almeno fino a dicembre,
non sono previsti ammortizzatori sociali né stravolgimenti dello stato
delle cose. Tiziana Mascarello della Fim Cisl: "Nell'incontro
di martedì abbiamo difeso la nostra richiesta rispetto all'utilizzo
dei contratti di solidarietà, nel caso fosse necessario, per tutto il
gruppo. Inoltre abbiamo ribadito la necessità di trovare una soluzione
per i lavoratori interinali. L'azienda sembra aver accolto questa
richiesta e potrebbe trovare una soluzione per formare un 'bacino' da
cui attingere nel caso si dovesse ricorrere ad ulteriore manodopera".
Intanto le rappresentanze sindacali rimangono fiduciose nella vittoria
della commessa italiana che darebbe lavoro a 6 siti italiani di Alstom
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Alstom: i sindacati cuneesi al vertice nazionale a Milano
Da
www.targatocn.it del 18 giugno di F.A.
Giovedì 17 giugno presso la sede Assolombarda di Milano si è tenuto,
tra Alstom ed il Coordinamento sindacale nazionale FIM – FIOM – UILM,
il primo incontro che apre la discussione sul contratto integrativo
aziendale. L’Azienda, sul sistema di relazione aziendale, ha
confermato la volontà di lavorare insieme alle rappresentanze
sindacali in modo costruttivo, mentre in materia di trasferte ha dato
la disponibilità ad armonizzare i trattamenti economici tra i diversi
siti, senza però incidere sui costi complessivi aziendali. “Sul
versante economico del premio di risultato l’Azienda ha proposto un
incremento del 3% annuo per i prossimi tre anni esclusivamente sulla
parte variabile, che è quella incerta per i lavoratori essendo questa
legata a risultati aziendali, escludendo, però, i lavoratori di
Colleferro senza portare motivazioni al riguardo” affermano le
maestranze sindacali. Le richieste di queste ultime erano invece di
una somma fissa, di un valore assoluto che non dipendesse dai
risultati. Nell’assemblea si è parlato anche di sicurezza sui luoghi
di lavoro. Alstom ha espresso l’intenzione di perseguirla senza andare
oltre ciò che è tenuta ad eseguire secondo la legge, mentre l’azienda
francese non ha accolto la richiesta di estendere la polizza sanitaria
ai familiari. “Sul tema relativo all’assunzione di lavoratori con
contratto in somministrazione di manodopera, ovvero gli interinali e
gli assunti a tempo determinato, non si riscontrano risposte
esaurienti” concludono i sindacati.
Il
Coordinamento FIM-CISL: “Esprimiamo preoccupazione circa la reale
intenzione dell’Azienda di costruire buone e corrette relazioni
sindacali. Ravvisiamo, inoltre, una notevole distanza tra le risposte
ricevute rispetto alle richieste contenute nella piattaforma unitaria.
Invitiamo l’Azienda a rivedere le proprie posizioni con urgenza, in
particolar modo, sulla situazione relativa ai lavoratori precari,
riteniamo utile ricercare con le parti sociali tutte le possibili
strade per tutelarli. Inoltre, proponiamo, come strumento principe,
tra gli ammortizzatori sociali di utilizzare il contratto di
solidarietà”. Erano presenti al vertice, tra la casa madre e i
referenti degli 8 stabilimenti italiani, anche i delegati cuneesi in
rappresentanza dei 1200 lavoratori di Alstom Savigliano.
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Alstom Savigliano: le rsu appena elette hanno incontrato i vertici
aziendali
Da
www.targatocn.it del 13 giugno
Nei
giorni scorsi la nuova RSU di Alstom ha incontrato la direzione
aziendale per fare il punto sulla situazione. Tante le cose di cui si
è discusso e tante le richieste fatte all'azienda. Tra le cose
ottenute, la dotazione del tesserino aziendale, il cosiddetto badge,
anche per i lavoratori interinali. La finalità è quella di eliminare
le bollature superflue di questi lavoratori che attualmente timbrano 6
volte più 2 della mensa. La direzione, nell'ultimo periodo, ha imposto
un giro di vite contro le bollature effettuate nelle postazioni
lontane dal proprio posto di lavoro. Ogni lavoratore dovrebbe avere un
riferimento unico per le bollature ed un eventuale riferimento
aggiuntivo in particolari occasioni dettate dalle esigenze lavorative.
La Direzione ha comunicato che le anomalie verranno segnalate al
responsabile che avrà il compito di giustificare le bollature eseguite
dal proprio collaboratore nelle postazioni non assegnate.
Per quanto riguarda la mensa, si stanno vagliando le offerte per
assegnare l’appalto ad una nuova ditta, con l’intento di migliorare la
qualità. E’ allo studio un sistema piu’ efficace di distribuzione
impostato ad isole.
La r.s.u. ha ribadito che manca una piano di programmazione degli
straordinari e manca la comunicazione prevista dal ccnl, sia negli
uffici che nei reparti. Questo argomento verrà affrontato a Milano il
prossimo 17 giugno.
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SAVIGLIANO. I
RISULTATI DEL RINNOVO DELLA RSU
Alstom: la Uil è il
primo sindacato
Da “La Stampa” del 29
maggio di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
Forte affermazione della Uilm Uil, che diventa il primo sindacato
della fabbrica; avanzata della Fim Cisl e del Fismic; crollo della
Fiom Cgil in quella che è sempre stata la sua roccaforte, e dell’Anqui
(Associazione Quadri) dopo la brillante affermazione all’esordio, tre
anni fa. Sono i risultati delle elezioni per il rinnovo della
Rappresentanza sindacale unitaria dell’Alstom Ferroviaria di
Savigliano, che rimarrà in carica nei prossimi tre anni.
Gli aventi diritto al voto erano 1135 suddivisi in due collegi: operai
(435), e impiegati e quadri (700). Hanno votato, rispettivamente, 338
operai (77%) e 412 impiegati e quadri (59%). A livello globale, la
Uilm Uil cresce del 10%, dopo che tre anni fa i suoi consensi erano
già aumentati del 5% rispetto alla precedente consultazione. Ha,
infatti, totalizzato 235 voti, pari al 31% del totale: aveva il 21%
nel 2007 e il 13% nel 2005, in occasione delle ultime due tornate
elettorali. I candidati hanno anche fatto registrare il maggior numero
di preferenze ottenute in entrambi i collegi: Paolo Giordanengo ha
ottenuto 56 consensi tra gli operai e Emilio Mottura 72 tra gli
impiegati.
Al secondo posto si colloca la Fim Cisl con 205 voti e passa dal 20%
al 27%: aveva il 25% cinque anni fa. Segue la Fiom Cgil con 128 voti,
che passa dal 27% del 2007 al 17% attuale: cinque anni fa era di gran
lunga il primo sindacato con il 62% dei consensi. Ancora consistente,
seppure in calo, la presenza dell’Associazione Quadri, in lista solo
nel collegio impiegati-quadri, che con 93 voti conquista il 13% dei
favori, ma perde il 9% rispetto a tre anni fa. Infine, ulteriore
crescita per il sindacato autonomo Fismic, che totalizza 89 voti:
dall’8% al 12% (non era presente nel 2005).
A livello di collegi, tra gli operai la Uilm ha ottenuto 111 voti e il
33% (come nel 2007), ed è diventata il primo sindacato della fabbrica;
la Fiom 78 voti e il 23% (contro il 38% delle precedenti elezioni); il
Fismic 76 voti e il 22% (aveva il 14%) e la Fim 73 voti e il 22%
(contro il 15%).
Tra gli impiegati e i quadri affermazione della Fim con 132 consensi
pari al 32% (aveva il 27%); segue la Uilm con 124 voti e il 30%
(contro il 7% di tre anni fa); quindi l’Associazione Quadri con 93
consensi (23%) e la Fiom con 50 voti (12%). Il Fismic ha totalizzato
13 preferenze (3%).
Per effetto degli accordi assunti a livello nazionale, i
rappresentanti sindacali assegnati alle varie formazioni non saranno
proporzionali ai voti totalizzati e i loro nomi saranno definiti nei
prossimi giorni: tre Rsu andranno rispettivamente a Uilm Uil, Fim Cisl
e Fiom Cgil, due al Fismic e uno ai Quadri.
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Savigliano, si vota
per la “Rsu” Alstom
Da “La Stampa” del 27
maggio di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
I lavoratori dell’Alstom Ferroviaria, il più grande complesso
metalmeccanico della provincia di Cuneo, si preparano a vivere uno dei
momenti più importanti e significativi nell’ambito della «democrazia
industriale» che caratterizza le grandi fabbriche dei nostri tempi.
Oggi e domani si svolgeranno le elezioni per il rinnovo della
Rappresentanza sindacale unitaria e della Rappresentanza dei
lavoratori per la sicurezza, organismi che rimarranno in carica nei
prossimi tre anni. Fra i due organismi, quello destinato a recitare il
ruolo più significativo per i rapporti tra lavoratori e azienda è
senza dubbio la Rsu, la cui formazione in scadenza è formata da 15
persone in rappresentanza di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic e
Anqui (Associazione Quadri). Quest’ultima sigla è entrata per la prima
volta nella Rsu in occasione delle elezioni di tre anni fa, mentre in
precedenza non era presente. Le stesse formazioni si ripresentano
anche in occasione della consultazione elettorale di oggi e domani,
che porterà alla scelta non più di 15, ma di 12 Rsu: l’organico dell’Alstom
Ferroviaria, infatti, è sceso di poco sotto i 1200 addetti, dirigenti
esclusi, per cui diminuirà anche il numero di rappresentanti dei
lavoratori.
«Il voto - precisa il comunicato della Commissione elettorale - può
essere espresso da operai, impiegati e quadri, dando la preferenza al
candidato o alla lista. Il voto è concesso a tutti, iscritti e non
iscritti al sindacato. Tutti sono invitati a votare».
È stato predisposto un calendario di partecipazione al voto in base
all’appartenenza ai vari reparti, a cominciare dalle 9 di stamattina
fino alle 22,30: si potrà inoltre votare durante la pausa mensa.
Domani si potrà votare ancora nella pausa mensa e in qualsiasi momento
fino alle 14,30 potranno votare i lavoratori in trasferta rientrati
nello stabilimento. Quindi inizierà lo spoglio.
Alla consultazione di tre anni fa parteciparono 840 lavoratori su 1249
aventi diritto: il 67%. I risultati: Fiom Cgil 227 voti, pari al 27%
dei consensi; Associazione Quadri 179 voti (21,3%); Uilm Uil 177 voti
(21%); Fim Cisl 165 voti (19,6%,); Fismic 64 voti (7,6%).
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Alstom, “no” dei sindacati ad altra cassa integrazione
Da settembre potrebbero restare a casa 160 lavoratori
Da “La Stampa” del 23
maggio di ]PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
Il sindacato continuerà a seguire l’evolversi della situazione e a
confrontarsi con l’azienda a livello di Gruppo per le scelte
industriali e strategiche ed a livello di sito per la gestione delle
ricadute sull’occupazione». Il Coordinamento nazionale Fiom Cgil, Fim
Cisl e Uilm Uil del gruppo Alstom tiene alta l’attenzione dopo la
riunione svoltasi a Milano, dalla quale sono emerse una serie di
criticità in termini di carichi di lavoro per i prossimi mesi che
coinvolgono gli stabilimenti italiani, tra cui quello di via Ottavio
Moreno, a Savigliano. In particolare, secondo il sindacato, «per la
parte manifatturiera c’è lavoro fino a settembre. Poi, però, e per 6-7
mesi, è prevista una diminuzione di attività che coinvolgerà circa 120
addetti medi con punte di 160. Per la parte «ingegneria» si prevede
una diminuzione di attività abbastanza consistente a partire
dall’autunno. Al momento l’Azienda ipotizza di spostare “pacchetti di
lavoro” da altri siti Alstom». Si teme nuova cassa integrazione.
«Le informazioni fornite dall’Alstom – proseguono i coordinatori
nazionali - è stato valutato con preoccupazione in quanto emergono
significative carenze di lavoro anche nella “parte dell’ingegneria”,
cioè nelle attività ad alto valore strategico».
Ed è, questo, uno degli aspetti nuovi della situazione che rischia di
coinvolgere pesantemente proprio Savigliano, dove la forza-lavoro
impiegata in ingegneria e progettazione rappresenta la maggioranza dei
circa 1200 dipendenti del sito cuneese.
Nel corso della stessa riunione milanese, i cui risultati sono stati
presentati alle assemblee svoltesi giovedì scorso, i sindacati
nazionali hanno illustrato alla direzione aziendale le richieste per
la contrattazione integrativa a livello di Gruppo e, per quanto
concerne gli aspetti specifici, a livello di sito. «Siamo convinti –
si legge ancora nel comunicato sindacale - che la contrattazione
integrativa possa accompagnare la definizione di interventi e di
iniziative per migliorare la competitività dell’Alstom in Italia. Al
termine della riunione sono state individuate le date del 17 e 29
giugno e del 6 luglio per la prosecuzione del confronto sulle
richieste sindacali e sulle questioni di natura industriale che Alstom
Italia dovrà fronteggiare nei prossimi mesi».
Intanto, a Savigliano, il 27 e il 28 maggio sono in programma le
elezioni per il rinnovo della Rappresentanza sindacale unitaria,
attualmente composta da 15 lavoratori (che scenderanno a 12 in quanto
i dipendenti sono oggi poco meno di 1200, dirigenti esclusi)
appartenenti a Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic e Anqui (Quadri).
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Alstom: vertice in Assolombarda, nuovi tagli in vista
Da
www.targatocn.it del 19 maggio 2010
Vertice mercoledì 19
maggio a Milano presso Assolombarda per discutere delle questioni
Alstom. Molte delle soluzioni intuite da tempo si sono concretizzate.
Le notizie sono quelle che si temevano, il perdurare della mancanza di
ordini che porterà ad un progressivo scarico di lavoro e all'eccedenza
di personale rispetto alle esigenze produttive. In sostanza, le
commesse per lo stabilimento di Savigliano dei treni pendolini e
regionali, attualmente in produzione, verranno ultimate ed entro
l'autunno si dovrà far fronte alla crisi, con quale rimedio o
ammortizzatore sociale non si sa ancora. Il numero minimo di
lavoratori coinvolti sarebbe 120, con un picco massimo che può
raggiungere i 160 nello stabilimento che vede occupate oltre 1.000
persone.
Lo scarico di lavoro si ripercuote su tutta la struttura, a partire
dall'ingegneria, il settore più a rischio. Nell'incontro la direzione
avrebbe più volte annunciato di voler predisporre un piano per
contrastare la mancanza di lavoro cercando di portare a Savigliano il
lavoro ingegneristico di altri siti europei. Nel vertice è stato
ribadito che il piano di produzione dei treni super veloci NTV è stato
ridotto da 11 a 8 e che problematiche tecniche faranno sì che la
produzione delle casse dei treni di Montezemolo sia rimandata a
ottobre 2010, mentre la commessa Pendolini Inghilterra, che conta 4
treni completi più 35 casse supplemetari (per convogli di pendolini
già in esercizio), stenta ad entrare a regime produttivo.
Da quanto annunciato però i primi a pagare le conseguenze della crisi
sono i lavoratori interinali: sono 94 gli operai che verrebbero
lasciati a casa già nell'estate. Afferma Tiziana Mascarello della
FIM-CISL: "Sono molto preoccupara, spero che la gara d'appalto che
si apre giovedì 20 maggio a cui partecipa Alstom sia il preludio di
nuovo ore di lavoro nello stabilimento". Proprio giovedì infatti
Alstom presenterà il suo progetto per la realizzazione di 50 treni
dell'alta velocità. Già dal mattino di giovedì 20 maggio avranno luogo
le assemblee di fabbrica e si misurerà presto la reazione dei
lavoratori.
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ANNUNCIO. TRE
CONVOGLI MENO DEL PREVISTO
Sindacati protestano «Questa decisione causerà la riduzione del 30% di
lavoro»
Da “La Stampa” del 6
maggio di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
La notizia era nell’aria da giorni ed è stata confermata dalla
direzione dell’Alstom Ferroviaria ai sindacati: non saranno 11, ma
solo 8 i treni ad alta velocità che verranno costruiti a Savigliano
per il consorzio privato Ntv (Nuovo Trasporto Viaggiatori), che fa
capo a Luca Montezemolo e Diego Della Valle. Gli altri 17 saranno
realizzati in Francia, nel sito di La Rochelle.
«In seguito alla decisione di adottare alcune soluzioni tecniche di
ultimissima generazione - si legge in una nota dell’azienda -, Alstom,
in accordo con Ntv, ha ripianificato la produzione dei 25 treni Agv
per Ntv. In base a questa ripianificazione, il progetto verrà
ulteriormente consolidato nel sito di La Rochelle, dove ha sede la
piattaforma Alstom per i treni ad altissima velocità, prima di essere
trasferito a Savigliano, alla fine di ottobre 2010. Qui inizierà la
produzione in serie, in parallelo con La Rochelle». In via Ottavio
Moreno «continua la preparazione per l’avvio della produzione, con la
costruzione di una nuova area dedicata al testing dei treni Ntv, per
un investimento di 4,5 milioni di euro».
Inevitabile il disappunto del sindacato, affidato ad un comunicato
della Rsu, unitamente alla dichiarazione del blocco immediato dello
straordinario: «La decisione comporta la riduzione di circa il 30% del
carico di lavoro previsto. Le motivazioni della direzione non sono per
nulla convincenti: appare chiaro che Alstom vuole favorire un sito
francese rispetto a Savigliano, con la conseguente ricaduta sui
lavoratori italiani dei costi sociali. Intendiamo sollecitare
l’intervento delle istituzioni, sia a livello locale sia nazionale,
nonché il cliente Ntv per il mantenimento degli impegni presi, a
garanzia di un prodotto made in Italy, che per di più dovrebbe
chiamarsi Italo. Che senso avrebbe, a questo punto?».
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Alstom Savigliano: vertice sulle pianificazioni e treni NTV
Da
www.targatocn.it del 24 aprile di Francesca Aimo
Giovedì 22 aprile la
Direzione aziendale Alstom ha incontrato la RSU in una riunione alla
quale ha partecipato anche il Direttore generale industriale di Alstom
Transport Yann Vincent. E’ stata illustrata la situazione generale
della multinazionale con particolare riferimento al sito di Savigliano
ed alle commesse attualmente in corso. La discussione si è focalizzata
sulla produzione dei treni alta velocità NTV (Nuovo Trasporto
Viaggiatori), treni commissionati da una cordata di imprenditori
italiani tra cui Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle (2
dei 4 soci fondatori). Vincent avrebbe spiegato come: “Al momento
il sito francese di La-Rochelle, centro di sviluppo del progetto alta
velocità, non è in grado di dare l’avvio alla produzione di serie a
causa di problematiche legate al progetto. Savigliano sarà quindi
costretta a posticipare l’avvio della fabbricazione dei treni NTV a
scapito dei carichi di lavoro precedentemente pianificati”.
Scontente le rappresentanze sindacali: "Tale scelta non muta il
numero dei treni per il cliente e il rispetto dei tempi di consegna,
ma porterebbe ad una ripianificazione della produzione in Italia
favorendo il sito di La-Rochelle, forse a scapito di Savigliano”.
Il timore è che possa essere trasferita sul sito francese parte della
produzione (11 treni da 11 casse) assegnata ad Alstom Savigliano come
definito nel contratto con NTV. "Alla richiesta della RSU di sapere
quanti treni potrebbero essere trasferiti in Francia, non è stata
formulata risposta" fanno sapere i sindacati. Intanto i tempi
stringono mentre il viaggio italiano di NTV è cominciato da tempo,
come annunciato sul sito internet: "Dal 2011 partirà il servizio
viaggiatori del primo operatore privato italiano sulla rete
ferroviaria ad alta velocità. Con la sua flotta di 25 nuovi treni, NTV
offrirà viaggi ricchi di esperienze di intrattenimento e servizi, nel
massimo comfort. NTV sarà il primo operatore mondiale ad utilizzare il
nuovo treno Alstom AGV, detentore del primato di velocità ferroviaria".
Già, dal 2011 NTV promette di essere presente sulla rete ferroviaria
dell'Alta Velocità con 25 nuovi treni Alstom AGV che uniranno le
principali città italiane: Bari, Bologna, Firenze, Milano, Napoli,
Roma, Salerno, Torino, Venezia.
Intanto la corsa del treno Italo procede a tutta velocità nello
stabilimento sulla costa atlantica francese che ha già iniziato da
tempo la costruzione dei 14 treni assegnatigli. Alstom da parte sua
non ha mai nascosto che la situazione di crisi di lavoro è
generalizzata. Sulle scelte di pianificazione la RSU ha manifestato
tutta la preoccupazione per le possibili conseguenze ricordando al
dirigente francese che "Le uniche commesse per Savigliano sono e
restano per il prossimo anno il pendolino West Cost e l’alta velocità
NTV". La RSU ha chiesto con forza l’impegno di Alstom a trasferire
lavorazioni da altri siti europei come da impegni presi
precedentemente. "La pianificazione delle lavorazioni resta il
problema più grosso di Alstom Transport. Pretendiamo trasparenza e
soluzioni celeri per evitare che la produzione di Savigliano venga
penalizzata. Sollecitano l’incontro già previsto con il direttore di
stabilimento dottor Maurizio Pula, sui carichi di lavoro. La Dirigenza
dimostri interesse per le sorti dei lavoratori, non solo per il
prodotto" concludono le RSU.
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Alstom
Savigliano: tra un mese il rinnovo RSU
Da
www.targatocn.it del 21 aprile
Si avvicinano le
elezioni e la Fim Cisl sta preparando la squadra da presentare di
fronte ai lavoratori dell'Alstom di Savigliano. La Fim Cisl impiegati
lancia un appello a tutti i colleghi iscritti e non per valutare
l'idea di una possibile candidatura. Il momento complesso che si sta
vivendo e il numero degli impegati cresciuto notevolmente negli ultimi
anni, impongono un impegno responsabile. Gli attuali esponenti Fim
Cisl sostengono che "Il sindacato porta valore aggiunto nelle
relazioni fra la società e i lavoratori. Sentiamo la responsabilità
noi delegati Fim Cisl nel dare continuità al lavoro svolto e vogliamo
stimolare i lavoratori all'impegno al di là del proprio contesto
lavorativo". Ricordano i rappresentanti "I contratti interni il
contratto nazionale, il coordinamento sindacale nazionale, il
coordinamento sindacale europeo, sono il riconoscimento del lavoro
svolto dal sindacato in questi anni". L'appuntamento è tra un mese
circa per il rinnovo del consiglio di fabbrica della RSU. Dino Dotta,
Stefano Cassine e Gerardo Spagnuolo, impiegati Fim Cisl, sono a
disposizione dei lavoratori
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SAVIGLIANO. INTESA
CON L’AZIENDA
Operai
Alstom revocano blocco degli straordinari
Da “La Stampa” del 10
aprile di ]PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
È stato revocato il blocco del lavoro straordinario con presidio ai
cancelli indetto per oggi dai rappresentanti dei lavoratori dell’Alstom
Ferroviaria. La contestazione era partita in seguito ad una serie di
«mancanze» riscontrate dai lavoratori nelle buste paga, per le quali è
cambiato da un anno a questa parte il sistema di gestione.
In un incontro tra rappresentanza sindacale unitaria e direzione
aziendale è stato raggiunto un accordo. Secondo i rappresentanti dei
lavoratori, i problemi principali riguardavano le mancate detrazioni
del coniuge e dei figli, ritardi dei versamenti degli stipendi sui
conti correnti, nella consegna delle buste paga, ritardi o mancata
restituzione dei ratei del premio di produzione e recuperi sulla
deduzione della tredicesima mensilità prelevati erroneamente, mancato
pagamento di anticipo e saldo delle trasferte, nonché errata
tassazione ai fini Irpef del premio di risultato ad 850 lavoratori.
In particolare, «ai dipendenti in cassa integrazione – commentano i
sindacati - da luglio a ottobre 2009, che hanno subito una trattenuta
fiscale uguale o superiore a 200 euro sul premio di risultato, ovvero
sul premio di produzione, non ancora maturato, verrà devoluto un
anticipo pari al 100% della somma trattenuta, che a sua volta verrà
recuperata nel prossimo mese di luglio. Ai dipendenti che attualmente
stanno seguendo un “percorso formativo”, cioè coloro che in cassa
integrazione sono pagati per seguire dei corsi scolastici di
specializzazione, verrà riconosciuta una somma pari all’80 per cento
dell’ultima paga percepita e le eventuali somme da recuperare verranno
rateizzate con trattenute mensili pari a un quinto dell’indennità
legata al percorso stesso».
Ancora il sindacato: «Per quanto concerne le trattenute fiscali
duplici relative al premio di risultato e alla tredicesima per il
personale in cassa integrazione a dicembre 2008, i conguagli
attualmente in corso di verifica verranno ultimati entro maggio.
Infine, l’azienda si impegna a verificare la correttezza
amministrativa resa dall’azienda che gestisce le buste paga».
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Alstom: blocco dello straordinario e presidio ai cancelli
Da
www.targatocn.it del 7 aprile di F.A.
La RSU dello stabilimento Alstom di Savigliano ha proclamato il blocco
dello straordinario in tutto il sito saviglianese "Fino a quando
non verranno rispettati i diritti e la dignità delle lavoratrici e dei
lavoratori", fanno sapere con una nota. Inoltre i lavoratori
sabato 10 aprile terranno un presidio, su base volontaria, davanti ai
cancelli che inizierà intorno alle 5. Queste le decisioni scaturite
oggi dal consiglio di fabbrica a seguito dell'incontro di venerdì 2
aprile con i lavoratori. Le motivazioni della mobilitazione sono da
ricercarsi, per la RSU, nella mancanza di soluzioni alle innumerevoli
deficienze riscontrate nelle buste paga dalla nuova gestione: mancate
detrazioni del coniuge e/o dei figli, ritardo dei versamenti degli
stipendi sui conti correnti, ritardi nella consegna delle buste paga,
ritardo o mancata restituzione dei ratei premio di risultato e
recupero su deduzione tredicesima mensilità prelevati erroneamente,
mancato pagamento anticipo e saldo trasferte e errata tassazione del
premio di risultato ad 850 lavoratori.
In merito al prelievo del premio di risultato non maturato, fa sapere
la RSU: "L'azienda ha dichiarato la sua indisponibilità a
dilazionare il prelievo, anche davanti a motivati problemi economici
di alcuni di questi nostri colleghi. In questo caso l’azienda non ha
comunicato niente a nessuno ed ha messo le mani in tasca agli stipendi
dei lavoratori, non ha dato risposte e ha lasciato i lavoratori in
balia degli eventi
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Alstom, stop
ai contratti a tempo determinato
Da “La Stampa” del 2
aprile di Piero Bertoglio
Si sono svolte, ieri,
le assemblee dei lavoratori dell’Alstom Ferroviaria per esaminare la
relazione presentata dalla Rappresentanza sindacale unitaria e dalle
segreterie provinciali, in merito ai carichi di lavoro per i prossimi
mesi.
I lavoratori si sono riuniti per un’ora e un quarto nell’ambito dei
tre turni e sono stati informati su quanto emerso nel corso della
riunione fra la Rsu e la direzione aziendale, dalla quale emerge la
presenza di commesse per un pieno impiego della forza lavoro dello
stabilimento fino a luglio, ma un progressivo calo di occupazione dopo
quella data.
Già da fine giugno non verranno rinnovati i contratti a tempo
determinato, che interessano attualmente oltre un centinaio di
persone.
«Apprensione riguardo l’occupazione dell’intero sito produttivo Alstom
di Savigliano per quanto potrà avvenire dopo luglio»: è la
preoccupazione che la stessa Rsu, di cui fanno parte Fiom, Fim, Uilm,
Fismic e Anqui e che sarà rinnovata con le elezioni a maggio, ha
comunicato ai lavoratori della più importante fabbrica metalmeccanica
della provincia di Cuneo.
«La Rappresentanza sindacale unitaria - affermano i sindacati in un
comunicato - valuta i meccanismi proposti dall’Azienda per la gestione
dello “scarico” di lavoro, vale a dire del calo di commesse sulle
quali impegnare i dipendenti, non sufficienti a garantire
l’occupazione per l’intera fabbrica». Si sottolinea, inoltre, la
necessità di definire con la direzione Alstom un incontro di
aggiornamento entro aprile.
Dalla riunione con la direzione aziendale è emerso che per quanto
concerne l’area della «produzione», l’occupazione del personale è da
ritenersi completa grazie alle commesse alle quali si sta lavorando
fino a luglio per tutti i reparti.
Per quanto concerne l’area della «finizione», la diminuzione di lavoro
inizierà a luglio, mentre da settembre si prevede un aumento di
attività nell’area di «lastratura» delle casse, cioè delle strutture
delle carrozze dei treni: qui è addirittura previsto un incremento
dell’organico fino a 100 persone.
Però, per quanto concerne i contratti interinali e a termine, «la
direzione – proseguono i rappresentanti dei lavoratori – comunica che
con la graduale diminuzione della produzione nei vari reparti, i
lavoratori non saranno progressivamente confermati, con conclusione a
giugno di tutti i contratti per operai e impiegati». Nell’area
«ingegneria» e impiegatizia, la copertura occupazionale si avrà fino a
luglio ed è già in atto una riconversione nell’ambito delle varie
mansioni compatibili.
Dunque, l’attuale situazione di piena occupazione è destinata a durare
soltanto fino a luglio: dopo quella data, se non arriveranno nuove
commesse, inizierà un periodo certamente non facile per i lavoratori
dell’Alstom Ferroviaria di Savigliano.
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Alstom:
nuovi investimenti, vecchie preoccupazioni
Da
www.targatocn.it del 31 marzo di Francesca Aimo
Dopo la presentazione
della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo e le
richieste del sindacato confederale (Fim Cisl Fiom Cgil e Uilm Uil) ad
Alstom, ieri si è tenuto un nuovo incontro fra la direzione aziendale
(presenti il direttore Maurizio Pula e i capi del personale del
reparto ingegneria e relazioni sindacali) e la Rsu per ottenere
risposte precise sui carichi di lavoro nel sito saviglianese,
sull’avanzamento delle commesse in corso, sulla situazione nel reparto
di ingegneria, sugli spostamenti di lavorazione dei carrelli Tram Roma
presso il sito Alstom di Neuhausen e sugli aggiornamenti sulle gare in
corso. Sui carichi di lavoro, relativamente al prossimo anno fiscale
Alstom 2010-2011, e le prospettive produttive, l’azienda ha illustrato
un’analisi delle commesse in corso. Si stanno avviando a conclusione
importanti contratti per il pendolino Helsinki-San Pietroburgo, per il
pendolino Trenitalia Cisalpino, per la consegna del Minuetto alla GTT
e per i treni della prima consegna alle ferrovie nord di Milano.
Inoltre l’azienda ha definito ‘buono’ lo stato di avanzamento della
commessa di Melbourne, il tutto darebbe al sito saviglianese
visibilità e lavoro stabile fino alle ferie d’agosto, poi potrebbero
verificarsi alcune prime ripercussioni, con un calo di lavoro per il
completamento delle commesse e il non rinnovo del contratto per 150
interinali dell’officina (da settembre). Due nuove commesse sono in
fase di avviamento, ovvero il pendolino della West Cost inglese e l’NTV
di Montezemolo per un totale di 200 carrozze. A settembre questa
produzione non sarà ancora a regime e quindi le commesse non
serviranno a dare fiato allo stabilimento. L’avviamento graverà
inizialmente sul reparto di preparazione casse da aprile 2010 al 2011,
impegnando un crescendo di persone dalle 30 odierne a 100, ma dopo le
ferie ne risentiranno i reparti di definizione e montaggio finale con
conseguente calo di manodopera. L’azienda si è detta disponibile a
fare formazione e reclutare dalle forze interne i saldatori o le altre
figure richieste nei reparti dove c’è più lavoro, facendo ricorso ad
una sorta di mobilità interna.
Maggio sarà il mese che fugherà tutti i dubbi delle rappresentanze
sindacali: nel prossimo incontro l’azienda sarà più precisa circa le
conseguenze che pagherà lo stabilimento di via Ottavio Moreno a
seguito del calo generale del settore. Sembra scongiurato ad oggi ogni
ricorso alla cassa integrazione, alla mobilità o altro. Pur agendo in
un mercato immobile, la casa madre parigina ha confermato investimenti
su Savigliano per 2 milioni e mezzo di euro per un nuovo macchinario
per la saldatura ed è in fase di approvazione un investimento da 5
milioni di euro per un nuovo reparto di collaudo. L’ampliamento del
sito fa ben sperare, dunque, per il futuro dell’azienda locale.
Secondo le previsioni per l’immediato futuro (mese di settembre)
sembra essere più a rischio l’ingegneria che conta 700 impiegati e 400
operai. Non essendoci nuovi progetti all’orizzonte tra meno di 6 mesi
potrebbero diminuire i lavoratori: le persone in eccedenza potrebbero
prendere posto in altri uffici. A detta della rappresentanza
sindacale, infine, sarebbero minime le possibilità che Alstom si
aggiudichi l’appalto per l’alta velocità italiana. La RSU valuta i
meccanismi di gestione proposti dall’Azienda dello scarico di lavoro,
non sufficienti a saturare l’intera potenzialità del sito, e ha
chiesto a gran voce di avere dati certi per maggio, data del prossimo
incontro.
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Alstom: novità in azienda in vista del nuovo anno fiscale
Da
www.targatocn.it del 27 marzo di F.A.
Novità all'Alstom di
Savigliano. Nei giorni scorsi è stata presentata la piattaforma per il
rinnovo del contratto integrativo Alstom Italia. Il sindacato
confederale (Fim Cisl FioM Cgil e Uilm Uil) ha quindi dato vita ad un
elenco di richieste all'azienda, consapevole che si tratta di un
momento molto importante per la vita della fabbrica.
Nell'ipotesi di Piattaforma integrativa (Gruppo Alstom Italia) Fim
Fiom Uilm nazionali ed il coordinamento sindacale avanzano le seguenti
richieste: sistema di relazioni ed esigibilità degli accordi, ruolo e
missioni industriali di Alstom in Italia, richiesta di utilizzo
prioritario, nel caso di assunzioni non a tempo indeterminato, della
modalità del contratto di apprendistato professionalizzante,
definizione del valore minimo e massimo del Premio di risultato da
raggiungere l’ultimo anno di vigenza contrattuale. Si richiede
inoltre, a fronte di risultati che si sono consolidati negli anni
precedenti, che una parte dell’attuale Premio di risultato venga
trasformata in un istituto retributivo non variabile; un incremento
dei valori dei Premi di risultato che si collochi tra 1.000,00 e
1.500,00 euro annue a regime. Nuove revisioni sono anche da definirsi
per ciò che concerne le trasferte, l'adeguamento dei trattamenti di
trasferta, la sanità integrativa, ruoli e compiti delle Rsu e la
discussione sulla piattaforma che dovrà coinvolgere da subito anche le
lavoratrici e i lavoratori non sindacalizzati. Per risolvere le
situazioni relative al 2009, in merito all’utilizzo da parte di ALSTOM
di ammortizzatori sociali, i sindacati richiedono di definire a
livello di gruppo norme e modalità, che dovranno essere applicate
anche retroattivamente, nel caso in cui l’azienda intenda ricorrere a
strumenti di ammortizzazzione sociale.
La prossima settimana inoltre si terrà un incontro fra la direzione e
la r.s.u. per ottenere risposte precise sui carichi di lavoro di tutto
il sito, avanzamento delle commesse in corso West Cost, Hsp, Ferrovie
Nord, Ntv, Pendolini Trenitalia/Cisalpino, situazione in ingegneria
riguardo alla possibiltà di creazione di un centro di progettazione
per l’intero Gruppo Alstom, spostamenti di lavorazione dei carrelli
Tram Roma presso il sito Alstom di Neuhausen, aggiornamenti sulle gare
in corso (Trenitalia alta velocità, Pendolino Polonia, eventuali gare
o ripetizioni di commesse), aggiornamenti riguardo le lavorazioni di
collaudo date alle ditte esterne (CTR regione Piemonte). Lunedì 1°
aprile si terranno invece le assemblee con i lavoratori e le r.s.u.
per presentare la piattaforma e chiederne l'approvazione. Si
discuteranno inoltre le novità scaturite dall'incontro con la nuova
direzione.
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“Niente lavoro extra
senza garanzie”
Rsu dell’Alstom bocciano il piano di straordinari della proprietà
Da “La Stampa” del 24
gennaio di PIERO BERTOGLIO
SAVIGLIANO
«L’Alstom non garantisce certezze sui posti di lavoro a partire da
settembre, ma contemporaneamente oggi ci chiede di fare del lavoro
straordinario. Come Rsu ribadiamo alla direzione che il sindacato non
è uno strumento ad uso e consumo dei suoi soli bisogni, ma dev’essere
sempre un vero interlocutore nell’ambito di corrette relazioni
sindacali».
A Savigliano si alzano i toni tra Rappresentanza sindacale unitaria e
Alstom Ferroviaria in seguito alla richiesta avanzata nell’ultima
riunione «di fare un accordo sull’orario di lavoro - si legge in un
comunicato della Rsu -, per la necessità di rispettare i tempi di
consegna sulla commessa di Melbourne, che ha accumulato sei mesi di
ritardo, utilizzando 26 sabati lavorativi di otto ore ciascuno con la
maggioranza pagata al 65%».
La Rsu ha deciso di respingere la proposta dell’azienda per una serie
di ragioni: «Disorganizzazione: con utilizzo selvaggio dei turni,
mancato rispetto della legge sui riposi di 11 ore tra un turno e
quello successivo, mancanza degli attrezzi da lavoro. Sicurezza:
sovraffollamento delle carrozze, lavorazioni in promiscuità, mancanza
di adeguata formazione per i neo-assunti nonché di chiarezza sulle
competenze. Progettazione ed ingegneria: le modifiche non vengono
comunicate alla produzione in tempo utile; non ci sono procedure
corrette perché prima si monta, poi si progetta e poi si disegna.
Management: ci chiedono oggi di pianificare lo straordinario quando
ieri ci dicevano che attualmente ci sarebbero dovute essere 150
persone in cassa integrazione; ci chiedono di ammassarci nelle
carrozze senza fornirci dei mezzi per lavorare; autorizzano gli
avanzamenti delle lavorazioni prima che quelle precedenti siano
ultimate».
Questi motivi di lamentela fanno sì che la richiesta dell’azienda,
dunque, sia stata rigettata, almeno per il momento. «I lavoratori
hanno bisogno di certezze - conclude la Rappresentanza sindacale
unitaria – e non di mezze verità».
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Savigliano: Alstom, RSU rigetta proposta di straordinario
Da
www.targatocn.it del 22 gennaio 2010 di T.G.
Giovedì 21 gennaio la
direzione dell'Alstom Ferroviaria di Savigliano ha incontrato la RSU
alla quale ha proposto ore di straordinario motivate dalla necessità
di rispettare i tempi di consegna sulla commessa Melbourne che ha
accumulato, per vari motivi, sei mesi di ritardo. L'accordo proposto
dall'azienda, che prevede 26 sabati lavorativi di 8 ore ciascuno con
la maggiorazione pagata al 65%, è stato rigettato dalla RSU. Il
rigetto della proposta di straordinario, solo per la commessa
Melbourne, si deve a ragioni di mancata organizzazione (dice la RSU "Vi
è un utilizzo selvaggio dei turni, non viene rispettata la legge sui
riposi di 11 ore tra un turno e l'altro, mancano gli attrezzi da
lavoro e manca un metodo tale da garantire efficienza e qualità"),
di scarsa sicurezza e promiscuità tra lavoratori e tra competenze, di
progettazioni non comunicate in tempi rapidi e infine a scarso
management. La RSU dichiara: "Ci chiedono oggi di pianificare lo
straordinario quando ieri ci dicevano che attualmente avremmo dovuto
essere in CIGS (150 persone), ci chiedono di ammassarci sulle carrozze
senza fornirci i mezzi per lavorare, ai neoassunti non viene fatto un
sufficiente periodo di affiancamento e si autorizzano gli avanzamenti
delle lavorazioni prima che le precedenti siano state ultimate. Come
se non bastasse non si prefigurano certezze per il futuro a partire
dal mese di settembre".
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