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   INCA CUNEO                                     Disabilità
 

 Guida alle disabilità

    Lo scopo di questa guida é quello di dare una prima risposta alle domande che più di frequente sono rivolte sui vari aspetti della disabilità. L'informazione, necessariamente sintetica ma non per questo meno accurata, è frutto di un assemblaggio di vari testi diffusi sull'argomento handicap oltre che di un attento esame della legislazione attinente la disabilità nei suoi vari aspetti quali il diritto lavoro, all'assistenza, alla previdenza, all'integrazione intesa come superamento delle barriere architettoniche, all'autonomia come possibilità di muoversi, alle agevolazioni fiscali e alla sanità. Ci corre infine l'obbligo di ringraziare tutti quelli che direttamente o indirettamente hanno collaborato alla realizzazione ed alla diffusione, anche per via telematica, di questo lavoro.

Introduzione

    La legislazione attualmente in vigore opera una fondamentale distinzione tra la condizione di invalido civile, cieco, sordomuto, invalido di guerra, per servizio, di lavoro e persona handicappata tanto che il riconoscimento dell'invalidità civile non implica necessariamente il riconoscimento della condizione di persona handicappata e viceversa anche se si può ottenere sia la certificazione di invalidità civile, ecc., che quella di handicap. In funzione del riconoscimento ottenuto, si hanno benefici di tipo assistenziale, economico, sanitario o prestazioni date dai servizi sanitari e socio-assistenziali

La condizione d'invalidità civile

    Sono riconosciuti invalidi civili tutti i cittadini che, per minorazioni acquisite o congenite anche progressive, non hanno una piena funzionalità psichica, fisica e sensoriale (legge 118/71 - art. 2) con conseguente riduzione permanente della capacità lavorativa generica non inferiore ad un terzo. Se minori di 18 anni o maggiori di 65 devono esserci difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età (idem). L'invalidità civile tiene conto dell'età in relazione alla capacità lavorativa o all'incapacità di svolgere i compiti e le funzioni proprie dell'età. La condizione d'invalido civile é riconosciuta dalle Commissioni sanitarie provinciali e, in fase di ricorso, dalla Commissione medica superiore per l'invalidità civile e di guerra del Ministero del tesoro.

La condizione di persona handicappata

    Il riconoscimento dello stato di persona handicappata compete (art. 3 co. 1 leg-ge 104/92) a chi ha minorazioni psichiche, fisiche e sensoriali stabilizzate o progressive, che causano difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tali da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. L'handicap è considerato grave quando la persona ha bisogno di un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione (art. 3 co. 3 idem). Chi possiede il riconoscimento di persona handicappata può autocertificare la propria condizione (art. 9 legge 448/98) per provvedimenti amministrativi o l'acquisizione di facilitazioni mentre questa possibilità non è data a chi ha soltanto il certificato d'invalidità indipendentemente dalla percentuale.

La domanda.

    I documenti per ottenere il riconoscimento dell'invalidità civile o dello stato di persona handicappata si richiedono (dall'interessato o da chi lo rappresenta legalmente - genitore, tutore, curatore) all'ASL di appartenenza - uff. invalidi civili - alla quale si restituiranno allegando:

  • mod. A in triplice copia con ogni copia firmata;
  • foglio consenso scritto al trattamento dei dati sanitari personali;
  • dichiarazione del medico di base certificante la patologia dell'interessato;
  • fotocopia della carta d'identità e del codice fiscale.

La visita.

    Entro 90 giorni dalla presentazione della domanda ci sarà la visita che può anche essere domiciliare (occorre la relazione medica) se la persona non é in grado di presentarsi per gravi difficoltà che rendono il trasferimento molto difficile o pericoloso per se e per gli altri. La visita può essere fatta durante il ricovero ospedaliero, specialmente nei casi di lungodegenza o di riabilitazione.Nel caso che il richiedente sia ricoverato o domiciliato in una A.S.L. diversa da quella di effettiva residenza, può essere richiesto l'accertamento in rogatoria presentando richiesta di accertamento a quella di residenza. La visita è fatta da una Commissione e durante la visita è possibile farsi assistere, a proprie spese, da un medico di fiducia. Se la visita non è fissata entro 90 giorni dalla presentazione della domanda.si può presentare una diffida all'Assessorato regionale competente che provvede a fissare la visita entro il termine massimo di 270 giorni dalla data di presentazione della domanda; se questo non accade (silenzio rigetto) si può ricorre al giudice ordinario. Contro i verbali emessi dalle Commissioni mediche (A.S.L. o di Verifica) è possibile presentare ricorso entro 60 giorni dalla notifica, alla Commissione Medica Superiore (Ministero del tesoro a Roma) anche con l'appoggio di un patronato sindacale o di associazioni di categoria. Il ricorso è definito entro 180 giorni dalla data di presentazione; se questo non accade (silenzio rigetto) si può ricorre al giudice ordinario.

L'aggravamento.

    La domanda di aggravamento può essere presentata in qualunque momento seguendo la stessa procedura seguita per il riconoscimento dell'invalidità con la differenza che si deve allegare la documentazione medica che comprovi la modifica dello stato precedente. Se è in atto il ricorso le domande di aggra-vamento sono esaminate solo dopo la definizione del ricorso stesso.

    La legge 388/2000 esonera dalla visita annuale di accertamento dell'invalidità (art. 97 co. 2) le persone con sindrome di Dawn, quelle con menomazioni fi-siche permanenti e le persone con grave disabilità psichica ad esclusione dei casi in cui vi sia una specifica richiesta del medico di famiglia.

TABELLA DEI BENEFICI A FAVORE DEGLI INVALIDI CIVILI
(LEGGE 381/70 - 382/70 - 118/71 - 18/80 - 508/88 - 509/88)

Codice 01 - Non invalido * Nessun beneficio

Codice 02 - Invalido civile con riduzione permanente della capacità lavorativa superiore ad un terzo (dal 34 al 66,6%). * Protesi, ausili, presidi sanitari - I-scrizione nelle liste speciali di collocamento (pari o superiore al 46%).

Codice 02 - Invalido civile con riduzione permanente della capacità lavorativa superiore a due terzi (dal 66,6 al 73%). * Come precedente più punteggio per assegnazioni alloggi (dal 67%), agevolazioni trasporti pubblici (dal 71%)

Codice 03 - Invalido civile con riduzione permanente della capacità lavorativa superiore a due terzi (dal 74 al 99%). * Esonero tasse scolastiche, esenzione tickets, assegno d'invalidità legato al reddito con l'obbligo di iscrizione nelle liste speciali di collocamento (percentuale uguale o superiore al 74%).

Codice 04 - Invalido civile con totale e permanente inabilità lavorativa (100%). * Protesi, ausili, presidi sanitari - Iscrizione nelle liste speciali di col-locamento (pari o superiore al 46%), esenzione tickets e quota fissa ricetta, esonero tasse scolastiche anche per i figli a carico, punteggio per assegna-zioni alloggi (dal 67%), agevolazioni trasporti pubblici (dal 71%), pensione di inabilità (soggetta al reddito)

Codice 05 - Invalido civile con totale e permanente inabilità lavorativa (100%) oppure minore o ultrasessantacinquenne con difficoltà permanenti a svolgere i compiti e le funzioni propri dell'età e con l'impossibilità a camminare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore * Tutte le precedenti del codice 04 più indennità d'accompagnamento, il contrassegno degli invalidi e i benefici della legge 104/92.

Codice 06 - Invalido civile con totale e permanente inabilità lavorativa (100%) oppure minore o ultrasessantacinquenne con difficoltà permanenti a svolgere i compiti e le funzioni propri dell'età e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita. * Tutte le pre-cedenti ma per il contrassegno degli invalidi deve esserci la mobilità ridotta.

 

 a cura di

      UFFICIO HANDICAP CGIL TORINO