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Premio di 1500 euro ai lavoratori Ferrero

Ne beneficeranno i 6 mila dipendenti della Spa

Da “La Stampa” del 16 settembre di ROBERTO FIORI

Un premio legato a obiettivi che porterà 1.500 euro nelle tasche di oltre seimila lavoratori e la conferma di un importante piano di investimenti negli stabilimenti di Alba, Pozzuolo Martesana (Milano), Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) e Balvano (Potenza).
Sono le positive novità dell’informativa che ieri alla Tenuta Fontanafredda di Serralunga d’Alba ha riunito la direzione dell’industria dolciaria Ferrero, le organizzazioni sindacali e il coordinamento sindacale nazionale Ferrero.
Per quanto concerne gli aspetti retributivi, il premio 2010/2011 legato a obiettivi è stato raggiunto per oltre il 90% (l’importo massimo stabilito dal contratto integrativo era di 1.650 euro) e porterà benefici nelle buste paga di settembre e dicembre dei dipendenti di tutto il gruppo Italia. La somma erogabile è determinata dall’andamento di due parametri: il risultato economico, unico per tutta l’azienda (che concorre a determinare il 30% del premio), e il risultato gestionale (70%) legato all’andamento specifico di ogni stabilimento. Per gli oltre quattromila lavoratori albesi, l’importo esatto del premio è di 1.520,53 euro.
Ma ancora più significativo è il buono stato di salute dell’azienda pur in uno scenario di crisi, confermato dall’informazione complessiva fornita dai vertici Ferrero su andamenti e prospettive produttive, programmi di investimento per la sede di Alba e le altre unità aziendali, trasformazioni tecnologiche e organizzative, tendenze occupazionali.
«In un contesto economico e sociale difficile per il nostro Paese, abbiamo accolto positivamente i dati che l’azienda ci ha fornito - dicono i referenti territoriali Franco Ferria (Fai-Cisl), Guido Majrone (Uila-Uil) e Valter Crespo (Flai-Cgil) -. In particolare, sono previsti ingenti investimenti tra i quali spiccano quelli promo-pubblicitari e sulla qualità del prodotto, con un occhio sempre più attento ai mercati in via di sviluppo. Inoltre, crescono il fatturato e gli utili, mentre il budget per la stagione 2011-2012 prevede una significativa crescita dei volumi».
Aggiungono i rappresentanti sindacali: «Anche le ore dedicate alla formazione professionale e il numero di lavoratori coinvolti dimostrano il buon lavoro svolto dalle Rsu dello stabilimento albese e la qualità delle relazioni sindacali. Sul versante occupazionale, si conferma l’importante ruolo sociale svolto dalla Ferrero nell’assunzione di manodopera stagionale».

Sono poco più di mille i lavoratori stagionali entrati da giugno nello stabilimento albese, per far fronte al picco di produzione che si concluderà a fine ottobre. Nei prossimi giorni ci saranno le assemblee nei vari stabilimenti per divulgare l’informativa e rendere noti i premi ottenut
i.

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Ferrero, aiuti a chi ha figli

Permessi per seguirli dal medico e tasse universitarie ai meritevoli

Da “La Stampa” del 23 luglio 2011 di ROBERTO FIORI

Un premio legato a obiettivi che porterà 5625 euro in tre anni; due mezze giornate retribuite all’anno per accompagnare i figli alle visite specialistiche fino all’età di 14 anni; sostegno al pagamento delle tasse universitarie per i figli dei dipendenti più meritevoli; possibilità di impegnare quelli neolaureati in stage negli stabilimenti esteri del gruppo.

L’accordo integrativo aziendale sottoscritto giovedì sera dal colosso dolciario Ferrero e dalle organizzazioni sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil conferma ancora una volta la volontà dell’azienda di Alba di essere un’impresa dal risvolto sociale, impegnata a garantire migliori condizioni di lavoro e maggiori importi economici. Scaduto il 30 giugno, il contratto riguarda i seimila dipendenti di Alba, Pozzuolo Martesana (Milano), Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) e Balvano (Potenza) per il prossimo triennio e ora verrà sottoposto all’approvazione dei lavoratori nei vari stabilimenti italiani.

Per quanto concerne gli aspetti retributivi, è stato confermato il sistema di premio legato a obiettivi già previsto dall’accordo precedente, basato al 30% su parametri economici e al 70% su parametri gestionali. Le cifre lorde messe «in palio» prevedono 1825 euro per il 2011/2012, 1900 euro per il 2012/2013 e per il 2013/2014, con un aumento del 22% rispetto al triennio precedente.

Fra i principali contenuti dell’accordo c’è il rafforzamento del sistema delle relazioni industriali, con la previsione di un incontro informativo annuale di 2 giorni. Dal punto di vista degli investimenti l’intesa prevede di potenziare la qualità e la capacità produttiva dei vari siti con investimenti mirati anche alle attività di ricerca e sviluppo.

Un’attenzione particolare è stata assegnata agli aspetti della formazione professionale, con la definizione di percorsi di sei mesi in cui i lavoratori interessati matureranno il diritto a un’indennità che avrà incidenza su tutti gli istituti contrattuali e che sarà di 30 euro per quelli inquadrati al 4˚ livello e di 40 euro per quelli al 3˚. È stato, inoltre, definito un percorso di stabilizzazione per 200 lavoratori nei prossimi tre anni, a cui si somma quella di 60 addetti dell’area commerciale. Infine, un maggiore utilizzo del part-time in sostituzione del tempo determinato legato alla stagionalità e la realizzazione di un progetto per diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro.

 

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 Ferrero: si tratta l’integrativo

In discussione premi, occupazione, formazione e anche misure sociali

Da “La Stampa” del 20 maggio 2011 di ROBERTO FIORI

ALBA
Scadrà a fine giugno l’accordo integrativo aziendale che riguarda i seimila lavoratori del gruppo Ferrero Italia. Il coordinamento della rappresentanza sindacale unitaria si è riunito a Roma e ha discusso l’ipotesi di piattaforma del contratto che verrà proposta la prossima settimana ai vertici dell’azienda dolciaria. L’accordo interessa i dipendenti impegnati nei quattro stabilimenti nazionali - Alba, Pozzuolo Martesana (Milano), Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) e Balvano (Potenza) -, oltre i viaggiatori e i piazzisti, e avrà una validità triennale, dal primo luglio 2011 al 30 giugno 2014.
Regolerà alcuni aspetti retributivi, con il sistema di premi legati ad obiettivi che nel 2010 ha portato 1.500 euro nelle tasche dei lavoratori Ferrero, ma anche le relazioni industriali, l’occupazione, la formazione e le misure sociali. Nel precedente contratto avevano avuto un ruolo predominante, al punto che gli stessi rappresentanti sindacali nazionali avevano parlato di «un contratto di straordinaria importanza, destinato a diventare un punto di riferimento per i gruppi industriali italiani». Orari part-time per le neo mamme e i neo papà fino al terzo anno di età del figlio, una polizza assicurativa contro il rischio morte per tutti i dipendenti, con il versamento agli eredi di un assegno corrispondente a tre annualità di stipendio, l’assistenza pediatrica gratuita a carico dell’azienda e il sostegno alla creazione di una «banca del tempo» per favorire il mutuo aiuto tra i lavoratori erano solo alcune delle misure previste. «Chiederemo la conferma di tutto, oltre ad alcune aggiunte concordate con le maestranze» dicono i sindacati.
Intanto, nello stabilimento di Alba sono rientrati in anticipo un centinaio di lavoratori con part-time verticale che avrebbero dovuto riprendere l’attività solo dopo luglio
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Ferrero, 1515 euro di premio e quarta linea Estathè ad Alba

Da “La Stampa” del 8 settembre 2010 di ROBERTO FIORI
ALBA
Un premio legato a obiettivi che porterà 1500 euro nelle tasche di oltre seimila lavoratori e la conferma di un importante piano di investimenti negli stabilimenti di Alba, Pozzuolo Martesana (Milano), Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) e Balvano (Potenza). Sono queste le positive novità dell’informativa che ieri in un hotel di Serralunga d’Alba ha riunito la direzione dell’industria dolciaria Ferrero, le organizzazioni sindacali e il coordinamento sindacale nazionale Ferrero.
Per quanto concerne gli aspetti retributivi, il premio 2009/2010 legato a obiettivi è stato raggiunto per oltre il 90% (l’importo massimo stabilito dal contratto integrativo era di 1650 euro) e porterà benefici nelle buste paga di settembre e dicembre dei dipendenti di tutto il gruppo Italia.
La somma erogabile è determinata dall’andamento di due parametri: il risultato economico, unico per tutta l’azienda (che concorre a determinare il 30% del premio), e il risultato gestionale (70%) legato all’andamento specifico di ogni stabilimento. Per gli oltre quattromila lavoratori albesi, l’importo esatto del premio è di 1515,97 euro.
Ancora più significativo è il buono stato di salute dell’azienda pur in un contesto di crisi, confermato dall’informazione complessiva fornita dai vertici Ferrero su andamenti e prospettive produttive, programmi di investimento per la sede di Alba e le altre unità aziendali, trasformazioni tecnologiche e organizzative, tendenze occupazionali.
«La dirigenza ha annunciato la volontà di completare una serie di investimenti significativi, con ampliamenti, inserimento sul mercato di nuovi prodotti e potenziamento delle aree sperimentali» dicono i referenti territoriali Franco Feria (Fai-Cisl), Andrea Brignolo (Uila-Uil) e Walter Crespo (Flai-Cgil), che hanno partecipato all’incontro insieme con le segreterie nazionali dei sindacati e i rappresentanti dei vari stabilimenti.
In particolare, è stata annunciata l’intenzione di potenziare l’area Nutella e realizzare ad Alba una quarta linea di produzione dell’Estathé. La bevanda Ferrero sta vivendo un periodo molto positivo, se si considera che da lunedì nello stabilimento albese è iniziata la produzione a ciclo continuo, fino al 24 ottobre.
«Siamo soddisfatti - dicono ancora i rappresentanti sindacali - sia per i dati che l’azienda ci ha fornito, sia per i progetti futuri che ci confortano in una situazione di mercato difficile. Grazie all’impegno di tutti, la Ferrero continua ad ottenere buoni risultati». Nei prossimi giorni ci saranno le assemblee nei vari stabilimenti per divulgare l’informativa e rendere noti i premi ottenuti.

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La Ferrero assume 700 stagionali

Da “La Stampa” del 20 luglio 2010 di Giuseppina Fiori

Lo stabilimento dell’industria dolciaria Ferrero di Alba stamane riapre i cancelli, dopo tre settimane di ferie. Conclusa la consueta pausa di luglio, l’attività riprende con novità positive. Circa 700 stagionali sono in via di assunzione ed entreranno, scaglionati, a partire da questa settimana e fino ai primi di agosto. Vanno ad aggiungersi ai 200 già entrati in fabbrica prima della ferie. L’azienda ha confermato che anche quest’anno il numero totale di lavoratori con contratto a termine sarà di oltre 900, mantenendo così il livello occupazionale degli ultimi anni.
I contratti, che spesso vengono prorogati alla scadenza, partono da un minimo di 13 settimane fino a diversi mesi. L’anno scorso alcuni hanno superato i sette mesi di lavoro. Quasi tutti vengono impiegati nei tre turni. Per quanto riguarda le assunzioni, c’è un diritto di priorità da parte di coloro che hanno già lavorato in precedenza con questo sistema. Lo possono esercitare rivolgendosi alle sedi sindacali che, a loro volta, segnalano la disponibilità all’azienda. Il numero degli stagionali è aumentato nel corso degli anni: da poche centinaia del passato, ha ormai superato le 900 unità.
Altra novità riguarda l’accordo tra azienda e rappresentanti sindacali di adottare il ciclo continuo sulle linee del kinder cioccolato e alcune del Rocher per la durata di dieci settimane, con possibilità di proroga alla scadenza. Il provvedimento, che entrerà presto in vigore, riguarda 300-350 lavoratori. La produzione di Rocher, Rondnoir, Kinder Bueno e Gran Soleil ha consentito quest’anno il rientro anticipato dei lavoratori part-time: 300 dipendenti sono stati chiamati già ai primi di giugno, anziché dopo la pausa di luglio.
Molto atteso l’appuntamento della prima settimana di settembre, che vedrà il coordinamento del gruppo Ferrero Italia con le segreterie nazionali dei sindacati per fare il punto della situazione aziendale. È l’incontro annuale in cui vengono fornite le informative sull’andamento del complesso dolciario. In quell’occasione verrà anche definito il premio legato ad obiettivi. Commentano i sindacalisti Andrea Brignolo (Uil), Claudio Risso (Cisl), Walter Crespo (Cgil): «Dai dati di bilancio e da quelli discussi nelle commissioni di stabilimento tra azienda e sindacato, ci aspettiamo che il premio sia molto vicino al raggiungimento totale degli obiettivi, sia sulla parte economica, sia quella gestionale». Secondo i sindacaliasti, il premio che sarà definito a settembre porterà nelle buste paga dei lavoratori quasi una quindicesima mensilità. Una parte andrà nella busta paga al 10 ottobre, il saldo al 10 gennaio 2011. Il premio viene calcolato tenendo conto del risultato economico al 30% e del risultato gestionale per il 70% (riguarda i parametri di qualità, freschezza e scarti).

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LAVORO. DECISA L’RSU DELLA PIÙ GRANDE INDUSTRIA CUNEESE
Eletti ad Alba i 24 sindacalisti nella Ferrero
Altri 12 saranno nominati dalle segreterie
Stesso numero di delegati per Cgil, Cisl e Uil

Da “La Stampa” del 21 novembre di GIUSEPPINA FIORI
ALBA
Mentre l’industria dolciaria Ferrero è al centro dell’attenzione mondiale per la «guerra del cioccolato», che vede contendersi il colosso inglese Cadbury, nello stabilimento della casa madre i dipendenti hanno votato 4 giorni per eleggere le Rappresentanze sindacali unitarie. Sono andati alle urne 2967 lavoratori su 4474 aventi diritto. Gli operai hanno votato in percentuali tra il 73 e il 79%, inferiore la partecipazione degli impiegati (circa 41%).
I tre sindacati Flai-Cgil, Uila-Uil e Fai-Cisl hanno ottenuto otto delegati ciascuno, per un totale di 24 eletti. La Rsu, che rimarrà in carica tre anni, sarà formata da 36 dipendenti. I restanti 12 saranno nominati nei prossimi giorni dalle organizzazioni sindacali.
Per Flai-Cgil sono stati eletti: Giampiero Chiarle, Alessandra Burdese, Nadia Molino, Cesare Giudice, Maurizio Crespo, Michele Quatrale, Valter Valsania e Roberto Mosso. Per Uila-Uil: Leopolda Anna Scarcia, Valter Alfero, Paolo Aguzzi, Massimo Bongiovanni, Cristian Anfosso, Gennaro Palazzo, Emilio Rosso, Antonio Guastafierro. Per Fai-Cisl: Osvaldo Giorello, Angelo Viglione, Silvano Volpe, Antonio Bastardi, Luciano Rosso, Ivana Alario, Claudio Ghione e Enrico Taliano. I sindacalisti Andrea Brignolo (Uil), Claudio Risso (Cisl) e Walter Crespo (Cgil): «La partecipazione al voto è stata alta nella fascia delle aree produttive, riconoscendo così l’importanza della Rsu all’interno dell’azienda, nella negoziazione continua di orari, salari, occupazione e tutte le problematiche del lavoro». Intanto, alla Ferrero, 50 stagionali che avevano concluso il contratto al 31 ottobre sono stati richiamati in fabbrica. Dei 900 stagionali assunti nel 2009, ce ne sono ancora circa 750 al lavoro.

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INDUSTRIA. RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI ECONOMICI E GESTIONALI
Ferrero, più soldi ai dipendenti
Premio di 1400 euro ai quattromila addetti ad Alba. Nuovi investimenti

Da “La Stampa” del 16 settembre di ROBERTO FIORI
ALBA
Un premio legato ad obiettivi che porterà 1.400 euro nelle tasche di oltre seimila lavoratori e la conferma di un importante piano di investimenti negli stabilimenti di Alba, Pozzuolo Martesana (Milano), Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) e Balvano (Potenza).
Sono le positive novità dell’informativa che ieri all’Agenzia di Pollenzo ha riunito la direzione dell’industria dolciaria Ferrero, le organizzazioni sindacali e il coordinamento sindacale nazionale Ferrero.
Per gli aspetti retributivi, il premio 2008 legato ad obiettivi è stato raggiunto quasi al 100% (l’importo massimo stabilito dal contratto integrativo era di 1.550 euro) e porterà benefici nelle buste paga di settembre e dicembre dei dipendenti di tutto il gruppo Italia.
La somma erogabile è determinata dall’andamento di due parametri: il risultato economico, unico per tutta l’azienda (che concorre a determinare il 30% del premio), e il risultato gestionale (70%) legato all’andamento specifico di ogni stabilimento. Per i quattromila lavoratori albesi, l’importo esatto del premio è di 1.417,88 euro.
Ma ancora più significativo è il buono stato di salute dell’azienda, confermato dall’informazione complessiva fornita dai vertici Ferrero su andamenti e prospettive produttive, programmi di investimento per la sede di Alba e le altre unità aziendali italiane, trasformazioni tecnologiche-organizzative e tendenze occupazionali.
«La dirigenza ha annunciato la volontà di completare una serie di investimenti significativi, con ampliamenti, inserimento sul mercato di nuovi prodotti e potenziamento delle aree sperimentali» dicono i referenti territoriali Claudio Risso (Fai-Cisl), Andrea Brignolo (Uila-Uil) e Walter Crespo (Flai-Cgil), che hanno partecipato all’incontro insieme con le segreterie nazionali dei sindacati e i rappresentanti dei vari stabilimenti.
Ad Alba, anche quest’anno sono stati assunti oltre 900 lavoratori stagionali. «Siamo molto soddisfatti - dicono ancora i rappresentanti sindacali - sia per i dati che l’azienda ci ha fornito, sia per i progetti che ci confortano in una situazione di mercato difficile. Grazie a una direzione salda e all’impegno delle maestranze, la Ferrero sta ottenendo buoni risultati, rendendo positivo sia il bilancio, sia i fattori gestionali ed occupazionali». Nei prossimi giorni ci saranno le assemblee nei vari stabilimenti per divulgare l’informativa e rendere noti i premi ottenuti.

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ALBA. FINITE LE FERIE AL COLOSSO DOLCIARIO
La Ferrero assume novecento stagionali
I sindacati: “Integrazione al reddito di tante famiglie”

Da “La Stampa” del 12 agosto di ROBERTO FIORI
ALBA
Le ferie, per i quattromila lavoratori della Ferrero di Alba, sono ormai un ricordo. Fedele a un calendario collaudato da decenni, il colosso dolciario ha sospeso la produzione di Kinder e Rocher nelle prime tre settimane di luglio, riprendendo poi il lavoro a gran ritmo, per garantire i rifornimenti di fine estate e autunnali. E proprio per far fronte al picco di produzione, che proseguirà fino alla soglia del Natale, anche quest’anno l’azienda assume molti stagionali: saranno oltre 900, grosso modo come l’anno scorso: i primi trecento sono stati inseriti sulle varie linee subito dopo le vacanze, altri hanno iniziato a lavorare nei giorni scorsi e altri ancora arriveranno nelle prossime settimane.
«Le assunzioni stagionali alla Ferrero sono una boccata d’ossigeno per l’economia dell’Albese - dice il rappresentante sindacale della Uila-Uil, Andrea Brignolo -. Per molte famiglie rappresentano un consolidamento importante del reddito».
I contratti variano dai 3 ai 6 mesi, con eventuali proroghe che però non possono essere più lunghe del primo periodo di lavoro. Tra le assunzioni, c’è una maggioranza di donne, ma anche molti giovani, alle prime esperienze lavorative. L’età media è intorno ai trent’anni e la provenienza degli stagionali è quasi esclusivamente locale, con un bacino di lavoratori che da Alba, Langhe e Roero si allarga anche all’Astigiano. Lo stipendio mensile ruota intorno ai 1.100 euro, ma può crescere sensibilmente grazie ai turni di notte e al lavoro domenicale sulle linee di produzione a ciclo continuo.
Ed è proprio grazie a importanti investimenti su nuove linee che ad Alba la Ferrero ha potuto confermare anche quest’anno il numero di assunzioni stagionali, rafforzando la propria presenza nella città in cui è nata e si è sviluppata, pur nella consapevolezza di un contesto economico generale non favorevole. «In particolare - dicono dall’azienda - il livello occupazionale sarà garantito anche grazie all’installazione della quarta linea Rocher, che è entrata in funzione proprio in questi giorni». Sulla nuova linea verrà prodotto anche il Rondnoir, la nuova pralina Ferrero al cioccolato fondente.
«Siamo soddisfatti per il buono stato di salute dell’industria dolciaria - dice ancora il sindacalista Andrea Brignolo -. La Ferrero, pur di fronte alle turbolenze del settore alimentare e alla restrizione dei consumi, sta ottenendo risultati positivi sia nel mercato interno, sia soprattutto in quello internazionale». A metà settembre l’«informativa annuale». «Potremo conoscere gli investimenti compiuti e le prospettive future. Inoltre, sarà reso noto l’ammontare del premio legato a obiettivi che andrà in busta paga a ottobre e dicembre».

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ECONOMIA. IL DOLCIARIO NON CONOSCE CRISI
Ferrero, utile di 98 milioni
Presentato ad Alba il bilancio dell’azienda italiana del gruppo

Da “La Stampa” DEL 15 NOVEMBRE DI ROBERTO FIORI
ALBA
Non c'è crisi per il cioccolato «made in Alba». La Ferrero spa, l'azienda italiana del gruppo dolciario guidato dai chief executive officers Pietro e Giovanni Ferrero, ha approvato ieri il bilancio relativo all'esercizio dal primo settembre 2007 al 31 agosto 2008: il fatturato è di 2.263 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto al precedente periodo 2006-2007.
L'utile netto è risultato pari a 98,1 milioni di euro, con un'incidenza sui ricavi del 4,3% e un «cash flow» di 158,2 milioni di euro. E se il gruppo in totale conta oltre ventimila lavoratori in tutto il mondo, in Italia al 31 agosto 2008 i dipendenti erano 6.690, con un aumento di 222 risorse rispetto alla stagione precedente. «L'andamento - dicono dai vertici dell'azienda - è stato positivo in particolare per le vendite di Tic Tac, Nutella, Estathé, Semifreddi e del nuovo prodotto Gran Soleil».
Ferrero spa ha anche rinnovato il proprio consiglio di amministrazione. «L'assemblea - spiegano dal colosso dolciario - ha preso atto che il dottor Antonio Vanoli ha rassegnato le dimissioni da consigliere d'amministrazione e amministratore delegato per perseguire altre attività professionali. L'assemblea ha tenuto a ringraziarlo per la proficua collaborazione all'azienda negli anni del suo mandato». Il nuovo amministratore delegato è Gino Lugli, che già ricopriva il ruolo di direttore generale.
Il consiglio risulta così composto: Pietro Ferrero (presidente), Giovanni Ferrero (vicepresidente), Gino Lugli (amministratore delegato), Dario Aimaro, Walter Bruno, Marco Capurso, Enrico Cervellera, Antonio Fassinotti, Filippo Ferrua Magliani, Carlo Pasteris, e Nunzio Pulvirenti. La Ferrero spa è controllata dalla P. Ferrero & C. spa, con sede legale ad Alba, a sua volta controllata dalla Ferrero International S.A. di Lussemburgo, holding di tutte le società Ferrero nel mondo.
Ma al di là di cifre e assetti, per Alba (dove anche quest'anno sono stati assunti quasi mille lavoratori stagionali, qualcuno in più rispetto al 2007) sono significativi i nuovi investimenti e progetti che confermano la volontà dell'azienda di potenziare il legame con le proprie radici. Dopo la realizzazione del centro ricerche nell'ex Filanda e l'impianto di cogenerazione Albapower, nei mesi scorsi nello stabilimento di via Vivaro sono stati portati a termine numerosi lavori: le novità più importanti riguardano l'ampliamento del magazzino e della piattaforma logistica, con il passaggio da sei a sedici baie, l'installazione di una nuova linea e la messa in commercio di alcuni prodotti finora realizzati in forma sperimentale, in particolare quelli aventi caratteristiche adeguate al periodo estivo.
Proseguono a gran ritmo i lavori per la costruzione dell'asilo nido per i figli dei dipendenti, con 60 posti. Accoglierà bambini di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni non solo di Alba.

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INDUSTRIA. PREMIO LEGATO A OBIETTIVI
Ferrero di Alba Oltre 1300 euro a ogni dipendente

Da “La Stampa” del 13 settembre di ROBERTO FIORI
ALBA
Un premio legato a obiettivi che porterà più di 1.300 euro nelle tasche di oltre seimila lavoratori e la conferma di un importante piano di investimenti negli stabilimenti di Alba, Pozzuolo Martesana (Milano), Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) e Balvano (Potenza). Sono queste le positive novità dell’informativa che ieri al castello di Pavone Canavese (Torino), ha riunito la direzione dell’industria dolciaria Ferrero, le organizzazioni sindacali e il coordinamento sindacale nazionale Ferrero.
Per gli aspetti retributivi, il premio 2008 legato a obiettivi è stato raggiunto quasi al 100% (l’importo massimo stabilito dal contratto integrativo era di 1.500 euro) e porterà benefici nelle buste paga di settembre e dicembre dei dipendenti di tutto il Gruppo Italia. Per i quasi quattromila lavoratori albesi, l’importo esatto del premio è di 1.355,70 euro.
Ancora più significativo è il buono stato di salute dell’azienda, confermato dai progetti di sviluppo di un po’ tutti i settori del colosso dolciario. «La dirigenza ha annunciato una serie di investimenti significativi, con ampliamenti, inserimento sul mercato di nuovi prodotti e potenziamento delle aree sperimentali» dicono i referenti territoriali Andrea Brignolo (Uila-Uil), Walter Crespo (Flai-Cgil) e Claudio Risso (Fai-Cisl), che hanno partecipato all’incontro con le segreterie nazionali dei sindacati e i rappresentanti dei vari stabilimenti.
Per Alba, dove anche quest’anno sono stati assunti quasi mille «stagionali» (qualcuno in più rispetto al 2007), le novità più importanti riguardano l’ampliamento del magazzino e della piattaforma logistica, col passaggio da sei a sedici baie; l’installazione di una nuova linea e la messa in commercio di alcuni prodotti finora realizzati in forma sperimentale, in particolare quelli del periodo estivo. Ma importanti investimenti saranno fatti dal Gruppo Ferrero anche in Russia e nei Paesi emergenti, aree di mercato sempre più importanti nei piani di sviluppo del colosso dolciario.
«Siamo molto soddisfatti - aggiungono i sindacati - sia per i dati che l’azienda ci ha fornito, sia per i progetti futuri che ci confortano in un mercato difficile. Grazie a una direzione salda e all’impegno delle maestranze, la Ferrero, pur di fronte alle turbolenze del settore alimentare e alla consapevolezza di una restrizione dei consumi, sta ottenendo buoni risultati sia nel mercato interno, sia in quello internazionale, rendendo positivo il bilancio e i fattori gestionali e occupazionali».
Nei prossimi giorni ci saranno le assemblee nei vari stabilimenti per divulgare l’informativa.

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ALBA. AGOSTO A PIENA PRODUZIONE
Alla Ferrero da oggi al lavoro 190 stagionali
Oltre ai seicento con contratti a termine già assunti nelle scorse settimane

Da “La Stampa” del 8 agosto di GIUSEPPINA FIORI
ALBA
Centonovanta stagionali entreranno oggi nello stabilimento dell’industria dolciaria Ferrero e andranno ad aggiungersi ai 600 lavoratori con contratto a termine, che hanno preso servizio nelle ultime settimane. Altri stagionali arriveranno gradualmente nel mese, facendo salire il totale a 900-950, in linea con le assunzioni dell’anno scorso. La maggioranza è stata assunta con contratti di 4 mesi, spesso poi prorogati alla scadenza. I nuovi arrivi sono impegnati in tutti i reparti, da «waferati» a praline, da Estathé a Gran Soleil.
Così, mentre la maggior parte delle aziende in questo periodo chiude per ferie, la Ferrero, dopo la pausa di luglio, è tornata in piena attività e si prepara alla campagna autunnale, che coincide con la riapertura delle scuole. Per far fronte alle richieste del mercato, nei reparti di produzione di Rocher e barrette Kinder si lavora a ciclo continuo, sabato e domenica compresi. Una novità è la pralina Rond Noir, che si produce ad Alba e per la quale è stato creato un nuovo reparto confezionamento.
L’assunzione estiva degli stagionali è un fenomeno ben consolidato alla Ferrero, atteso da tutto l’Albese, da cui provengono i lavoratori, in gran parte donne. Il sindaco, Giuseppe Rossetto: «In un momento di difficoltà economiche è motivo di soddisfazione avere in città un’azienda che offre lavoro stabile sul territorio, addirittura in crescita. L’occupazione stagionale offre un sostegno al reddito delle famiglie». Continua: «Il Comune ha avuto richieste di ampliamento con l’area logistica, per nuovi insediamenti produttivi. Abbiamo rilasciato i permessi da tempo e molti lavori sono in corso. Nelle pratiche edilizie si diceva che gli ampliamenti avrebbero potuto portare, a regime, 1200 posti di lavoro». Oggi il Consiglio comunale è chiamato ad approvare una variante al piano regolatore: consentirà alla Ferrero di costruire un asilo nido per i figli dei dipendenti, con una quota lasciata libera per i bimbi dalle graduatorie del nido comunale.

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ALBA. CLASSIFICA DELLE AZIENDE
“Ferrero, azienda più affidabile d’Italia”

Da “La Stampa” del 14 giugno di ROBERTO FIORI
 
La reputazione e l’affidabilità dell'industria Ferrero? Prima in Italia e ai vertici nel mondo, fianco a fianco di colossi del calibro di Toyota, Google e Ikea. A dirlo è la rivista Forbes, che ha pubblicato uno studio elaborato dal Reputation Institute, autorevole centro studi internazionale, che in Italia ha come partner l'Università Bocconi e la Doxa e che ogni anno, per stilare la sua classifica, prende in considerazione le 600 maggiori imprese in 29 Paesi e un campione rappresentativo di oltre 60 mila intervistati.
Dopo molte analisi e severe comparazioni, la casa automobilistica giapponese si afferma come la società che gode della migliore reputazione al mondo, seguita dal motore di ricerca e dalla società svedese. Ferrero si piazza al quarto posto su scala mondiale e si afferma come l'azienda più affidabile d'Italia, scalzando dal primo posto Barilla e distanziando di molti punti Indesit, Luxottica, Pirelli, Coop Italia, Esselunga e Autogrill. «Un risultato straordinario, che ci riempie di soddisfazione - commenta Francesco Paolo Fulci, già ambasciatore per l'Italia all'Onu e oggi vicepresidente di Ferrero International -. Eravamo all’oscuro di questa ricerca e ciò dimostra la sua serietà, testimoniata anche dalle partnership internazionali di cui si avvale». Sorpresi del risultato? «Neppure più di tanto. Chiunque conosca l’azienda e la famiglia Ferrero sa che al centro di ogni attività ci sono la ricerca della massima qualità per ogni prodotto e la soddisfazione del consumatore, ma anche la responsabilità sociale e il grande rispetto per i lavoratori». Al punto, dice ancora l'ambasciatore Fulci, «che i sette pilastri su cui si basa l'indagine corrispondono esattamente ai principi guida della nostra azienda». Ecco, allora, l’altissima percezione diffusa in merito a qualità, convenienza e affidabilità dei prodotti e dei servizi offerti da un'impresa come la Ferrero, che ogni estate ritira dal mercato le sue praline e snack meno adatti a reggere il caldo per poi ripresentarli a settembre. La grande attenzione ai processi di ricerca e sviluppo, la solidità e la capacità di crescita di un'impresa la cui proprietà è nelle mani del patriarca Michele Ferrero e dei figli Pietro e Giovanni.
Per quanto riguarda le condizioni di lavoro, la Ferrero è azienda sensibile all'intero ciclo di vita dei suoi dipendenti. Lo testimonia, oltre alle innumerevoli attività della Fondazione albese presieduta da Maria Franca Ferrero, anche il vantaggioso accordo integrativo aziendale sottoscritto due anni fa dai 6 mila lavoratori del gruppo Italia. Il vicepresidente di Ferrero International ricorda ancora la responsabilità sociale, l'attenzione dimostrata dall'impresa nei confronti dell'ambiente e delle comunità in cui opera, il comportamento etico e trasparente. «Dopo aver rappresentato per tanti anni l’Italia all’estero e alle Nazioni Unite - conclude l’ambasciatore Fulci - sono orgoglioso di poter continuare a farlo tramite un'azienda che esprime il volto positivo del nostro Paese in tutto il mondo».

Novecento stagionali per l’estate

Da “La Stampa” del 14 giugno

Novecento lavoratori stagionali in arrivo nello stabilimento Ferrero di Alba. «Nei giorni scorsi - dicono dall'azienda - abbiamo iniziato a richiamare i primi operai e proseguiremo anche nelle prossime settimane, in linea con gli anni passati». I contratti medi sono di 4 mesi, come confermano i rappresentanti sindacali di Cigl, Cisl e Uil. Per quanto riguarda le ferie, per la maggior parte degli operai saranno come di consueto nelle prime tre settimane di luglio. Poi, ancor prima di Ferragosto, inizierà la produzione a ciclo continuo su alcune linee, già in vista dell'autunno e del periodo natalizio, coinvolgendo fino a dicembre numerosi dipendenti.

 

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PROGETTO. ACCORDO CON IL COMUNE
Il Gruppo Ferrero costruirà un Nido aperto agli albesi

Da “La Stampa” del 25 maggio di ROBERTO FIORI

Un nuovo tassello si aggiunge alla scelta fatta ormai da tempo dall'industria dolciaria Ferrero per essere un’impresa che si connota anche per l’attenzione agli aspetti sociali. E' l'asilo nido aziendale, una struttura che verrà costruita in un'area nelle immediate vicinanze dello stabilimento di Alba e sarà in grado di accogliere sessanta bambini, di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni.
L'annuncio ufficiale ai dipendenti da parte della famiglia Ferrero arriverà probabilmente durante la festa anziani di fine giugno. Ma una delibera della giunta comunale per una variante parziale al Piano regolatore che consentirà a breve di dare il via ai lavori, offre la possibilità di fornire le prime anticipazioni di un progetto da tempo nell'aria.
L'asilo nido sorgerà poco distante dall'ingresso principale della fabbrica albese, su un'area di oltre mille metri quadrati già di proprietà della Ferrero e finora destinata a zona verde di servizio per l'industria. Avrà un'altezza massima di 7,5 metri e comprenderà aule, aree verdi, spazi per laboratori e per attività secondo le regole pedagogiche più attuali. L'inaugurazione e l'inizio delle attività sono previste per l'autunno 2009.
«L'asilo è stato ideato e progettato per creare un luogo favorevole allo sviluppo, al benessere e all'apprendimento dei bambini e per dare un supporto valido alle famiglie nell'educazione e nella cura dei propri figli - dicono dall'azienda -. Ci sarà spazio per un coinvolgimento degli anziani e dei genitori, che parteciperanno alle attività del percorso educativo». Il nido sarà un prezioso supporto alle mamme che lavorano in azienda, ma non solo. «Una quota di posti sarà di anno in anno messa a disposizione delle famiglie albesi, tramite un'apposita convenzione con il Comune» dicono ancora dalla Ferrero.
E poiché il nido comunale, con i suoi 56 posti, non riesce a soddisfare le richieste in arrivo e ogni anno si ritrova con liste d'attesa sempre più lunghe, è comprensibile la soddisfazione con la quale il sindaco Giuseppe Rossetto abbia accolto la notizia. «Siamo molto contenti per questa scelta. Credo sia doveroso esprimere il ringraziamento della città alla famiglia Ferrero e in particolare alla signora Maria Franca, presidente della Fondazione, che ha fortemente voluto questa iniziativa». I benefici, spiega il sindaco, saranno di due tipi: «Da una parte, i dipendenti dell'azienda potranno portare i propri figli nel nuovo nido, decongestionando le liste di attesa pubbliche. Dall'altra, ci saranno alcuni posti destinati anche agli albesi che non lavorano alla Ferrero».
L'iter per ottenere il permesso di costruire dovrebbe essere rapido. In un paio di mesi, assicurano dal Comune, le varianti saranno approvate dal Consiglio comunale e si potrà dare l'avvio al cantiere.
Che la Ferrero sia un'azienda sensibile come una famiglia all'intero ciclo di vita dei suoi dipendenti è noto da tempo. Lo testimonia, oltre alle innumerevoli attività della Fondazione, anche l'accordo integrativo aziendale per gli anni 2007-2010 sottoscritto due anni fa dai seimila lavoratori del gruppo Italia. Tra i tanti punti del contratto, c'è un cospicuo premio legato ad obiettivi ma anche orari part-time per le neo mamme e i neo papà fino al terzo anno di età del figlio, una polizza assicurativa contro il rischio morte per tutti i dipendenti, per qualsiasi causa sia sul lavoro sia fuori, con il versamento agli eredi legittimi di un assegno corrispondente a tre annualità di stipendio. E poi ancora l'assistenza pediatrica gratuita a carico dell'azienda e il sostegno alla creazione di una «banca del tempo» per favorire il mutuo aiuto tra i lavoratori.

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ECONOMIA. NUOVI REPARTI PRODUTTIVI
la Ferrero rilancia su Alba
Approvato un bilancio record (+6,5%) annuncia investimenti in zona
da "La Stampa" del 19 marzo 2003 di ROBERTO FIORI

Fatturato in crescita, nuovi prodotti e ampliamento delle aree produttive: sono sempre dolci i conti dell’industria Ferrero di Alba. L’intero gruppo ha chiuso l’esercizio 2006-2007 presentando per la prima volta il proprio bilancio secondo i principi contabili Internazionali Ias/Ifrs: il fatturato consolidato è di 5.742 milioni di euro, in crescita del 6,5% rispetto al 2005-2006.
Anche l’azienda italiana del gruppo guidato dai chief executive officers Pietro e Giovanni Ferrero ha chiuso con il segno positivo. L’assemblea della Ferrero spa ha approvato il bilancio relativo al periodo dal primo settembre 2006 al 31 agosto 2007 con un fatturato di 2.156 milioni di euro, registrando una crescita del 3,8%. E se il gruppo in totale conta oltre 20.400 lavoratori, in Italia al 31 agosto 2007 i dipendenti erano 6.468, con un aumento di 279 risorse rispetto alla stagione precedente.
Ferrero spa ha anche rinnovato il proprio Consiglio di amministrazione, che risulta così composto: Pietro Ferrero (presidente), Giovanni Ferrero (vicepresidente), Antonio Vanoli (amministratore delegato), Walter Bruno, Enrico Cervellera, Antonio Fassinotti, Filippo Ferrua Magliani, Carlo Pasteris e Nunzio Pulvirenti. La Ferrero spa è controllata dalla P. Ferrero & C. spa, con sede legale ad Alba, a sua volta controllata dalla Ferrero International S.A. di Lussemburgo, holding di tutte le società Ferrero nel mondo. Anche il Cda della P. Ferrero & C. spa è stato rinnovato ed è composto da Franzo Grande Stevens (presidente), Filippo Ferrua Magliani (vicepresidente), Giuseppe Mazzarello (amministratore delegato), Bartolomeo Salomone (direttore generale), Amilcare Dogliotti e Silvio Garzelli.
Ma al di là di cifre e assetti, per Alba sono significativi i nuovi investimenti e progetti che confermano la volontà dell’azienda di potenziare il legame con le proprie radici. Dopo la realizzazione del centro ricerche nell’ex Filanda e l’impianto di cogenerazione Albapower, in Comune sono arrivate varie richieste di autorizzazione per attivare più di un cantiere nello stabilimento albese. Gli operai sono al lavoro per mettere a punto gli oltre 20 mila metri quadrati del nuovo edificio waferati, dove è stata raddoppiata l’area destinata alla produzione dei Rocher. E se anche l’impianto dedicato al Kinder Bueno è stato reso più moderno ed efficiente, nuovi spazi sono stati ricavati per la realizzazione del Gran Soleil, il dessert gelato al limone che quest’anno si arricchisce con due nuove varietà di gusti alla frutta.
Altra novità arriva dal miglioramento della logistica. La Ferrero è impegnata nella costruzione di 16 nuove baie per rendere più rapide le operazioni di carico e scarico delle merci. L’obiettivo è arrivare a quota trecento: trecento Tir al giorno carichi di materie prime e semilavorati in arrivo o prodotti finiti come Nutella, Rocher e il cioccolato Kinder in partenza da Alba.
«La Ferrero continua a investire su Alba e questo avrà importanti ricadute anche a livello occupazionale, con nuovi posti di lavoro - commenta il sindaco Giuseppe Rossetto -. Siamo soddisfatti: in un periodo in cui si parla sempre più di crisi economica, nell’Albese si va controtendenza».
 

 

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