Scuola pubblica e scuola privata

 

 

Ancora una volta siamo sopraffatti dall’incredulità e dall’indignazione al’ascolto delle avvilenti provocazioni del Presidente del consiglio. Ciclicamente attacca tutti i settori della vita democratica del paese.

Questa volta è toccato alla Scuola pubblica e a coloro che nella stessa svolgono un servizio fondamentale fra mille difficoltà, ulteriormente aggravate dalle scelte governative.

Sabato 26 febbraio 2011 ha detto: “I professori inculcano idee diverse da quelle delle famiglie … . Bisogna denunciare l’influenza deleteria che, nella scuola pubblica, hanno avuto e hanno ancora oggi culture politiche, ideologie e interpretazioni della storia che non rispettano la verità e al tempo stesso espropriano la famiglia della funzione naturale di partecipare all’educazione dei figli”.

Con orgoglio gli insegnanti della scuola pubblica ribattono che non “inculcano” ideologie che non rispettano la verità!

Piuttosto costituiscono delle falsità queste sue affermazioni utilizzate per propaganda elettorale in un Convegno di area cattolica, tradizionalmente legata alla scuola privata.

Persino il Cardinale Bagnasco si è dissociato da tale giudizio, esprimendo apprezzamento per quanto la scuola pubblica realizza nell’ambito della formazione e della crescita culturale e umana della persona.

Ci sembra ignobile anche il tentativo di creare contrapposizioni e fratture tra scuola pubblica e privata, tra docenti e famiglie e tra le famiglie stesse.

Per questo noi teniamo a sottolineare che la nostra funzione è sempre stata e sarà volta a educare i ragazzi a comprendere la realtà nel rispetto di tutti gli autentici valori sociali e costituzionali.

 

Un gruppo di insegnanti

dell’I.T.C. “F. A. Bonelli”

di Cuneo

 

Cuneo, 2 marzo 2011