Ordine del giorno conclusivo del Comitato Direttivo

 

Il CD della FLC CGIL Piemonte, riunito a Torino il giorno 2 marzo, esprime grande preoccupazione per la situazione del nostro Paese e di tutti i comparti della conoscenza.

 

Il Governo che non ha voluto contrastare efficacemente la crisi, che non ha scommesso sul futuro investendo in ricerca e sviluppo ma al contrario ha limitato la propria iniziativa ad un’azione di contenimento della spesa devastando con tagli lineari scuola, università e ricerca e disinvestendo su Accademie e Conservatori, si è assunto e continua ad assumersi gravi responsabilità nei confronti delle future generazioni e delle loro famiglie.

 

Consapevolmente ci consegna un Paese pericolosamente in bilico e vessato sul piano economico, sociale e democratico che, in assenza di regole trasparenti e condivise, fatica a ritrovare valori e coesione adeguati a ricomporre la profonda frattura del movimento sindacale. Con lucidità e perseveranza vengono imbastiti ormai da due anni forzature autoritarie ed accordi separati, come nel caso della recente intesa sul pubblico impiego del 4 febbraio scorso, non siglata dalla CGIL.

 

Altre sono le priorità che la FLC e la CGIL vorrebbero affrontare a quei tavoli: sblocco dei contratti, recupero dell'inflazione reale, esigibilità degli scatti di anzianità, stabilità e diritti per i precari, elezioni delle RSU. Invece in quegli accordi non ci sono risorse e certezze per la contrattazione, vengono attaccati e sviliti i livelli retributivi, si nega ai lavoratori di eleggere i propri rappresentanti nei luoghi di lavoro e contemporaneamente vengono inasprite le sanzioni disciplinari per chi, con molta difficoltà e nel rispetto del proprio ruolo, quotidianamente garantisce all’istruzione pubblica grande dignità ed efficacia.

 

Il furore ideologico del ministro Gelmini e le inaccettabili esternazioni del Presidente del Consiglio contro la scuola pubblica devono essere considerati un ennesimo grave attacco ai principi ed ai valori della Carta Costituzionale. Per questo motivo è necessaria una risposta spontanea ed immediata che impegni tutti prioritariamente nel ruolo di cittadini di un Paese libero e democratico. A questo proposito la FLC CGIL PIEMONTE sosterrà, anche attraverso adesioni a titolo individuale e personale, ogni iniziativa in difesa della scuola pubblica e della dignità dei propri lavoratori che si terrà sul territorio piemontese, a partire dalla Giornata della Costituzione prevista per sabato 12 marzo.

 

Non solo. Occorre incrementare tutta l’iniziativa in campo dando forte risalto confederale alla nostra battaglia per riconquistare il contratto, per scardinare la strategia governativa degli accordi separati, per garantire un’occupazione stabile e dignitosa nei nostri comparti. Innanzitutto va rilanciato senza arretramenti il diritto ad avere regole certe e condivise  per la rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro e nel Paese, esigendo da subito le elezioni delle RSU nel pubblico impiego.

 

In questa direzione si collocano le iniziative di lotta decise dai lavoratori dei comparti pubblici che, con l’Attivo regionale del 14 marzo, migliaia di assemblee, volantinaggi e confronti aperti nei vari territori, si adopereranno per la riuscita dello sciopero generale che FLC ed FP hanno proclamato per venerdì 25 marzo. In questo senso il CD della FLC CGIL Piemonte ritiene fondamentale il supporto che le altre Categorie del privato e soprattutto la CGIL sapranno dare ai lavoratori pubblici in una fase di lotta particolarmente delicata e decisiva per il loro futuro.

 

Infine la FLC CGIL Piemonte auspica che la propria mobilitazione possa sollecitare la Segreteria nazionale della Confederazione a fissare in tempi brevi, se ne esistono le condizioni per la fattibilità e la riuscita, una data certa e condivisa per lo sciopero generale di tutti i lavoratori pubblici e privati in cui far confluire le preannunciate iniziative del Pubblico Impiego.