Milleproroghe. Il Senato
approva il maxiemendamento
Pubblichiamo un primo
commento sulle misure contenute nel maxiemendamento al decreto Milleproroghe
approvate dal Senato nella giornata di ieri (scarica il
testo in pdf – 40 mb).
Gli interventi che riguardano i settori della conoscenza sono i seguenti:
Graduatorie provinciali
del personale docente: vengono prorogate fino al 31
agosto 2012. Il Miur dovrà comunque
provvedere ad applicare la recente sentenza della Corte Costituzionale che ha
dichiarato illegittimi gli inserimenti in coda. Dal prossimo anno scolastico si
potranno inserire nelle graduatorie di istituto solo gli insegnanti che sono
presenti nella graduatoria permanente della stessa provincia.
Impugnativa contratti a
termine. Scade il 31 dicembre 2011 il tempo per impugnare il termine dei
contratti a tempo determinato scaduti prima del 24 novembre 2010, data di entrata in vigore del collegato lavoro. Di conseguenza
per molti precari si riaprono i termini per impugnare i licenziamenti o
contestare il termine apposto sul contratto di lavoro.
Personale docente e Ata scuole italiane all’estero. La permanenza del
personale in servizio è prorogata nella stessa sede fino al raggiungimento
massimo di nove anni.
Ispettori. Il Miur,
entro 60 giorni dalla conversione in legge del decreto milleproroghe,
con uno specifico regolamento riorganizzerà la funzione degli ispettori. Tale
regolamento è finalizzato ad istituire un sistema nazionale di valutazione del sistema scolastico. La pianta organica degli ispettori
rimane invariata.
Invalsi. il Miur,
con un regolamento da emanare entro 60 giorni dalla entrata
in vigore dalla conversione in legge del Milleproroghe,
definisce l’articolazione dell'istituto, con compiti di sostegno ai processi di
miglioramento e innovazione educativa, di formazione in servizio del personale
della scuola. La finalità di questa riorganizzazione è
quella di istituire, insieme al corpo ispettivo di cui al punto precedente, un
sistema di valutazione per le scuole e per i dirigenti scolastici.
Agenzia nazionale per lo
sviluppo dell’autonomia scolastica. (Ansas). Il
commissario straordinario attualmente in carica
conserva le sue funzioni fino al 31 agosto 2012.
Accademia di belle arti
e conservatorio dell’Aquila. Prorogati di due anni tutti
gli organi di governo.
INGV . Il contributo ordinario
per il finanziamento dell’ente viene incrementato di
1.500.000 euro.
Le valutazioni della
FLC
Positiva la proroga al 31
dicembre 2011 per impugnare il licenziamento
o la legittimità del termine
apposto sul contratto prima dell’entrata in vigore della legge
sul collegato al lavoro. La Cgil e la FLC raccolgono
i frutti della mobilitazione promossa contro il collegato al lavoro e della grande campagna informativa che ha permesso alla FLC Cgil di inviare 40.000 impugnative relative ai
contratti di lavoro a termine scaduti nei settori della conoscenza. Un
dato che ha fatto emergere in tutta la sua drammaticità l'abuso
che l'amministrazione pubblica ha fatto reiterando contratti a termine su posti
liberi.
Questo emendamento è un
risultato importante che impegna la FLC e la Cgil a
proseguire la lotta contro norme odiose e incostituzionali, come quelle
sull'apprendistato a 15 anni, contenute nel “collegato al lavoro”.
La disposizione sulla
proroga delle graduatorie provinciali
ad esaurimento
sostanzialmente le congela non permettendo l’aggiornamento dei titoli e
dei servizi sino al 2012. Si tratta dell’ennesimo intervento legislativo da
parte del Governo su un settore delicatissimo. Si cerca di rimediare alla
responsabilità politica di aver alimentato un precariato senza speranza
evitando però di fare l’unica cosa davvero necessaria: immissioni in
ruolo su tutti i posti disponibili e piano pluriennale di assunzioni.
Indecente la norma sul
trattenimento in servizio del personale
all’estero che aggredisce ancora una volta le prerogative
contrattuali.
Il nostro giudizio è
negativo anche sull’operazione Invalsi e Indire (ex Ansas)
e sulla riorganizzazione del corpo ispettivo. Questa dimostra tutta
l’approssimazione con cui si muove il Ministro su una partita molto delicata e
importante come quella della valutazione. Infatti, le
scelte del Ministro sembrano più motivate da ragioni ideologiche
che da un vero interesse per la qualità del sistema scolastico. Non può
considerarsi seria un’operazione che vuole affidare agli ispettori (che
non ci sono) un lavoro di verifica del lavoro delle
scuole senza prevedere una pianta organica adeguata. Inoltre rispetto ai due
enti di ricerca coinvolti si registra una mancanza di prospettive concrete, dato il fatto che dal testo si evince che la sorte di Indire
(ex Ansas) e Invalsi è legato ad un regolamento che
dovrà essere emanato dal MIUR: una vera e propria delega in bianco senza
risorse aggiuntive.
Per quanto riguarda
l’incremento dei finanziamenti all’INGV dovrà essere finalizzato alla stabilizzazione
dei precari e quindi dovrà essere accompagnato dall’adeguamento della dotazione
organica che fino ad oggi ha rappresentato il vero limite alle assunzioni.
E’ molto grave che il
Governo non abbia accettato di prorogare la legge 143/04 art. 5 che prevede i cosiddetti “sconti” nel calcolo del rapporto stipendi/FFO nelle università
che hanno la facoltà di medicina. Così il FFO supererà il
90%, questo impedirà alle Università il reclutamento straordinario
di professori associati ma, dopo tanta retorica sulla meritocrazia e il
rinnovamento generazionale, anche delle nuove figure di Ricercatori a Tempo
Determinato.
Durante i lavori
parlamentari di approvazione del decreto Milleproroghe sono stati bocciati numerosi emendamenti presentati dalle
forze di opposizione e sui quali la FLC si era spesa nei mesi scorsi:
sospensione del taglio agli organici, scatti di anzianità, piano di immissioni
in ruolo dei precari scuola, proroga del regime assunzionale
degli enti di ricerca con turn over al 100%, proroga del termine di entrata in
vigore degli articoli della legge Gelmini
sull’università relativi agli assegni di ricerca e contratti di collaborazione,
proroga graduatorie mobilità professionale del personale Ata
etc…
Si rafforzano alla luce di questa disposizioni le ragioni dello sciopero di marzo di
tutto il pubblico impiego e dei settori della conoscenza in particolare.