Graduatorie
ad Esaurimento dei docenti, il MIUR presenta la bozza del Decreto
Oggi 21 aprile si è svolto al MIUR
l'incontro con i sindacati per discutere dell'aggiornamento delle Graduatorie
ad Esaurimento dei docenti, durante il quale è stata
consegnata una bozza del Decreto Ministeriale in cui si prevede la possibilità,
per gli inclusi, di spostarsi di
provincia scegliendone una in cui essere inseriti "a pettine".
Il confronto sull'articolato continuerà la prossima settimana.
Con l'occasione è stata aggiornata la situazione relativamente
agli inserimenti "cautelativi" imposti dal commissario ad acta.
L'amministrazione ha
confermato che sono in discussione alcuni provvedimenti legislativi "di sostegno" che
dovrebbero intervenire su:
Sono inoltre previste
modifiche legislative riguardo:
·
la stipula dei contratti a tempo indeterminato,
per cui il limite di tempo sarà definitivamente prolungato dal 31 luglio al 31
agosto;
·
al prossimo decreto relativo alle Graduatorie
prioritarie.
Non si risolvono i
problemi del precariato con misure tampone che aumentano
il caos ed il contenzioso.
Anche in questa occasione la FLC CGIL ha ribadito
l'assoluta necessità di convocare un tavolo politico unitario per affrontare
tutte le questioni relative al precariato sia docente che ATA: organici,
graduatorie, TFA, reclutamento sia in fase transitoria che a regime.
Il Ministro non può eludere il confronto con tutti i sindacati. I problemi del
precariato e più in generale quelli della qualità del sistema d'istruzione
pubblico del nostro paese vanno affrontati
contestualmente in un quadro organico. Abbiamo ribadito
la necessità di un intervento straordinario che dia risposte a tutto il
variegato mondo del precariato come abbiamo previsto con "l'operazione centomila".
La FLC CGIL denuncia
l'irresponsabilità del Ministro che elude il confronto con i sindacati
mentre la situazione è ogni giorno più drammatica e si riserva di
indire, insieme con i movimenti dei precari, ulteriori iniziative di protesta e
di mobilitazione anche in vista dello sciopero
generale del 6 maggio.